di Silvana Cappuccio
A un mese dalla strage del Rana Plaza, le Global Unions ottengono la firma di 31 corporations su un accordo per la salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende tessili. Ma continuano gli scontri tra polizia e operai. Continua a leggere
di G.K. Zanetta
La Suprema Corte di Cassazione, col rinviare alla Corte Costituzionale alcune questioni di costituzionalità relative alla legge elettorale, ha finalmente portato allo scoperto un problema esistente da anni ma che veniva sempre sottaciuto per le convenienze, momentanee e di parte, di ciascuno, ovverosia i difetti dal punto di vista costituzionale della riforma della legge elettorale voluta nel 2005 da Calderoli. Continua a leggere
di Alfiero Grandi
Il decreto legge tanto atteso su Imu e proroga Cig è arrivato. La delusione è ovvia. In pratica è un rinvio del pagamento Imu sulla casa al 16 settembre, sperando che a quella data si trovino le risorse per confermare queste ed altre modifiche, e il rifinanziamento parziale della Cig ma tutti quelli che seguono il problema – Fornero compresa – sostengono che 1 miliardo non basterà per arrivare a fine 2013. Continua a leggere
di Luis Britto García (Caracas)
1 – Hollywood rappresenta il fascismo come una masnada di brutti ceffi in uniforme che agitano insegne e gridano ordini. La realtà è più perversa. Secondo Franz Leopold Neuman in Behemoth: The Structure & Practice of National Socialism, 1933-1944, il fascismo è la complicità assoluta fra il grande capitale e lo Stato. Laddove gli interessi del grande capitale passano a essere quelli della politica, il fascismo non è lontano. Non è casuale che sorga come risposta alla Rivoluzione comunista dell’Unione Sovietica. Continua a leggere
Guglielmo Forges Davanzati da Micromegaonline - È da tempo che la gran parte della stampa tedesca vede in Draghi un pericoloso inflazionista, oltre che un sistematico “sabotatore” della linea del rigore. Ma nelle condizioni date appare davvero arduo immaginare che la riduzione dei tassi di interesse produca effetti inflazionistici. Dietro questo dibattito si scorgono in realtà i conflitti intercapitalistici alla base dell’architettura istituzionale europea. Continua a leggere
Democrazia e sicurezza sociale in Europa, anziché procedere nell’opera di smantellamento dei sistemi sociali mediante il “patto di competitività”! L’Europa non riesce ad uscire dalla crisi. I cittadini europei stanno attraversando un decennio sprecato. Con ogni anno che passa dall’inizio della crisi, le notizie peggiorano. Nell’Unione europea la disoccupazione è ai massimi storici: 26 milioni di persone non hanno un posto di lavoro, ovvero dieci milioni in più rispetto ai livelli precedenti la crisi economia e finanziaria. Continua a leggere
di Tonino D’Orazio
La Polonia ha deciso di non entrare nell’euro. Troppi rischi, e il popolo non capirebbe. Il vero rischio è di diventare presto come la Grecia, la Slovenia e Cipro, in reale default. Meglio vivi fuori che morti dentro. In tutta Europa, ad ogni elezione, salgono in modo esponenziale i partiti anti-Euro o anti-Europa. Per due motivi identici. Il primo è che l’euro è diventato una trappola a vantaggio, momentaneo, solo di un paese, la Germania. Continua a leggere
di Roberto Musacchio
Stare nel gorgo era l’espressione che usò Pietro Ingrao, mi pare ad Arco di Trento in occasione di un appuntamento della mozione che si opponeva allo scioglimento del Pci, per motivare il suo intendimento che era quello, allora, di rimanere comunque nel nuovo partito. Si trattava di rimanere laddove si addensavano, in modo turbinoso come appunto in un gorgo, le correnti fondamentali. Poi, come noto, la storia non andò così. Continua a leggere
Caro Beppe Grillo,
come me e altri 130 milioni tra italiani e oriundi, fai parte di quel popolo di santi, poeti e trasmigratori, diffusi nella penisola e ai 4 angoli del globo. In più tu sei genovese, appartieni cioè a quella risma di marinai che hanno attraversato gli oceani non solo in sottocoperta, ma che i piroscafi li hanno costruiti e guidati. Non erano gommoni, ma navi. La compagnia italiana SNIA (che poi si mise a produrre Viscosa) divenne grande per trasportare dal porto di Genova, milioni di italiani verso le Americhe. (Tra tanti di voi scorre sangue misto…). Continua a leggere
Sulle “fabbriche della morte” in Bangladesh, http://www.controlacrisi.org ha intervistato Silvana Cappuccio, autrice di diversi saggi sulla catena dello sfruttamento dei grandi marchi tessili occidentali in Asia. Cappuccio lavora al Dipartimento politiche globali della Cgil ed è rappresentante della Cgil nell’Ilo. Intanto, in queste ore il numero dei cadaveri estratti dalle macerie è arrivato a 1033. Continua a leggere
di Pino Cabras (da Megachip)
Vi proponiamo la traduzione del programma politico in sintesi di Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania), uno dei nuovi grandi partiti emergenti in Europa. La grande crisi europea sta generando in molti importanti paesi, ciascuno secondo la sua fisionomia, l’esplodere di nuove forze politiche in grado di sfondare il muro del 25% dell’elettorato: Continua a leggere
La nuova strategia europea di austerità morbida, di cui Enrico Letta appare oggi l’alfiere, è più che altro un’operazione cosmetica. La Germania non accetterà di attuare stimoli fiscali per il bene dell’Europa meridionale. E grazie al fiscal compact l’austerità durerà per quasi un’intera generazione.
di Wolfgang Munchau (dal Financial Times del 5 maggio 2013) Continua a leggere
di Alfiero Grandi
Sembra incredibile, ma Mario Monti, il (presunto) salvatore della patria è in rapido oblio. Dopo il clamoroso insuccesso elettorale della sua lista è iniziato un rapido declino di Monti e oggi la sua creatura elettorale è divisa ed è in caduta libera di consensi. I giudizi sulla sua opera di governo sono diventati meno corrivi e da ogni parte si invocano provvedimenti per la ripresa. Continua a leggere
Tonino D’Orazio
Non necessariamente moderne. Ci sono tutti i vecchi ingredienti. Ma innovative. Non più nazionali, ma continentali. Dittatura dei tecnocrati europei e dello strapotere di banche e di oligarchie private (la nuova aristocrazia). Dalla trappola delle dittature se ne esce rompendo il giocattolo e ribadendo il valore assoluto della democrazia e della rappresentanza. Anche se questa nostra democrazia oggi appare ancora ben imbrigliata. Continua a leggere
L’influenza della dottrina dell’austerity non può essere compresa senza parlare anche di classi sociali e di diseguaglianza. Il programma dell’austerity rispecchia da vicino, la posizione dei ceti abbienti, ammantata di rigore accademico. Ciò che il più ricco un per cento della popolazione desidera diventa ciò che la scienza economica ci dice che dobbiamo fare.
di Paul Krugman Continua a leggere
di Tonino D’Orazio
Hanno complottato nei retroscena nazionali le loro politiche contro il bene comune. Fanno parte di oligarchie internazionali, di stampo massonico, dalle quali prendono ordini. Ci hanno prosciugato di tutto e ci hanno reso un popolo schiavo, servile e peggio ancora fiero di esserlo. Continua a leggere
L’Italia è di fronte all’esito economicamente e politicamente disastroso di quella che è stata chiamata la seconda repubblica. Porre in atto rimedi immediati per affrontare la condizione drammatica di milioni di persone e di moltissime imprese è indispensabile. Adottare misure urgenti di riforma dei partiti e del sistema politico per la salvaguardia della democrazia costituzionale italiana ne è la premessa necessaria. Continua a leggere
di Franco Trapani
Io non rifarei la storia secondo dietrologia dal compromesso storico in poi. Sufficit questo richiamo, per capirci. D’altra parte, la situazione attuale, di blocco invisibile delle istituzioni repubblicane e la paralisi della democrazia e della società in questo paese, merita interventi alti e sostanziosi. Continua a leggere
“ L’AUSTERITA’ SARA’ SEMPRE LA STESSA” - IL GOVERNO LETTA FIGLIO DELL’AGENDA MONTI, NON VEDO NESSUNA DISCONTINUITA’ . LUCIANO GALLINO PESSIMISTA SULLA RECESSIONE E IL CAMBIO DELLE POLITICHE EUROPEE Continua a leggere
di Emiliano Brancaccio
Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha dichiarato: «Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo». Quanto alla riforma Fornero il premier ha commentato: «In un momento straordinario come questo è necessario un pochino meno di rigidità. Continua a leggere
Se ieri sullo scranno del Presidente del Consiglio ci fosse stato Angelino Alfano o Silvio Berlusconi, forse qualche voce in più si sarebbe alzata per dichiarare che il discorso tenuto dal premier alle Camere sembra più un libro dei sogni che un programma di governo. Invece su quella poltrona c’era Enrico Letta, sicché anche il Partito Democratico ha applaudito e ringraziato. Continua a leggere
di Giorgio Cremaschi
Nella mia lunga esperienza sindacale non mi era mai capitato di vivere in prima persona la scena madre del film ‘L’uomo di marmo’.. Ora mi è successo. Ero sfuggito alle maglie strette della selezione preventiva di coloro che avevano diritto a partecipare alla riunione degli esecutivi CGIL CISL UIL. Su circa 150 persone ero la sola in dissenso con la proposta sulla rappresentanza illustrata dalla relazione di Bonanni. Continua a leggere
di Roberto Musacchio
Mentre il neo presidente del consiglio, Enrico Letta, dedicava una delle citazioni del suo discorso di insediamento a Beniamino Andreatta, suo antico maestro, in Francia Le Monde impegnava una pagina a ricostruire come il socialista Delors fosse stato, nel 1983, all’epoca del secondo governo Mitterand, l’iniziatore delle politiche di austerità, oltre che della liberalizzazione dei mercati finanziari. Continua a leggere
di Andrea Ermano (Zurigo)
Il clima sta diventando un po’ meno comodo, diciamo la verità. Quindi, ci produce problemi come inondazioni, cicloni e altre cose diverse da quelle che ci aspettiamo.
Le parole di cui sopra non sono una metafora politica, ma il commento (qui citato a memoria) che qualche giorno fa un ricercatore ha rilasciato a RaiNews24 in occasione della “Giornata mondiale della Terra”. Continua a leggere
Gustav Horn, presidente dell’Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung della Hans-Böckler-Stiftung (vicino ai sindacati), sulla progressista Die Zeit propone una riflessione sul meccanismo profondamente sbagliato alla base della moneta unica: la concorrenza fra stati [da Voci dalla Germania]. Continua a leggere
di Nicola Melloni (Londra)
In un discorso auto-celebrativo e arrogante Napolitano ha accusato i partiti di immobilismo, incapacità, sterilità. Tutto vero, ma ci si potrebbe domandare, da che pulpito? Non ci sono dubbi che i partiti tradizionali siano ormai distaccati dalla realtà e che non sappiano rappresentare gli umori, le aspirazioni, le ansie e le preoccupazione degli italiani. Ma Napolitano non è calato da Marte, Continua a leggere
di Marco Consolo (Santiago del Cile)
Il Paraguay riporta indietro le lancette della storia. La vecchia oligarchia ritorna prepotentemente al governo dopo “legittime elezioni” che cancellano il “golpe parlamentare” del giugno 2012 contro il Presidente costituzionale Fernando Lugo, che aveva tentato un timido rinnovamento. Continua a leggere
(A seguire il discorso integrale di Napolitano) – «In questi giorni ho cercato di fare con discrezione, ma con decisione, quello che si doveva fare. A quelli che dicevano ‘Rodotà non si pronuncia?’, dico che le cose non si fanno in trenta secondi. E a giudicare dalle reazioni, mi pare di esserci riuscito». Il professor Stefano Rodotà, l’«altro» candidato alla presidenza della Repubblica, quello delle forze contrarie alle larghe intese, ha ascoltato Napolitano in tv. Continua a leggere
di Adriana Bernardotti (Buenos Aires)
Un’altra volta gli “indignados” della classe media e alta hanno invaso le strade di Buenos Aires con la protesta. Questa volta, però, si sono aggiunti in forma organica i principali partiti d’opposizione, che hanno deciso all’ ultimo momento di accompagnare gli auto-convocati dalle reti sociali. La ragione: la Riforma della Giustizia proposta dal governo di Cristina Kirchner, un insieme di leggi presentate come rivoluzionarie per democratizzare il settore, ma sulle quali si rilevano diversi motivi di inquietudine e apprensione. Continua a leggere
di Giorgio Cremaschi
Quando un Presidente della Repubblica che dura sette anni viene rieletto per altri sette, siamo in un sistema più simile all’antica monarchia elettiva polacca che a quello delineato dalla nostra Costituzione. Continua a leggere
di Paolo Ferrero
Ieri ho dato un giudizio molto pesante sulla rielezione di Napolitano dicendo che si trattava di un golpe bianco. Vorrei spiegare perché. Nel nostro ordinamento il Presidente è il garante della Costituzione e rappresenta l’unità del paese. Continua a leggere
di Nicola Melloni (Londra)
Dopo anni in cui PDS, DS e PD hanno illegittimamente occupato lo spazio a sinistra è finalmente saltato il tappo che conteneva il cambiamento. Grazie all’apparato, ai soldi, alla tradizione, gli eredi di PCI (e DC) sono riusciti a imporre un controllo quasi militare su quella parte politica che dovrebbe rappresentare i lavoratori e gli sfruttati, i poveri e i deboli, quelli che credono nell’eguaglianza e nella solidarietà, quelli che contestano il mercato come risolutore di tutti i problemi. Continua a leggere

di Tonino D’Orazio
Lo pronosticavo, diciamo pure lo speravo, invece Napolitano non è andato via. Ho sbagliato, e non è finita. Le altre spallate alla Costituzione arriveranno puntualmente. Il capo si arroccherà sulla poltrona fino alla morte, malgrado tutti. Forse ci costerà anche qualche funerale di “stato”, una mano sul cuore e l’altra altrove. Il peggiore presidente della storia della repubblica, replica il settennato. Continua a leggere
di Roberto Musacchio
L’immagine del pilota automatico, con cui Mario Draghi ha blandito i mercati, rassicurandoli sulle difficoltà della politica italiana, a volte può indurre a credere che poi non ci sia un equipaggio ben deciso a far sì che l’aereo continui nella sua rotta. Magari è un equipaggio un po’ alticcio e litigioso, come quello dell’ultimo film di Almodovar, “Amanti passeggeri”, ma è comunque addestrato a tutelare il comandante. Continua a leggere
di Rodolfo Ricci
Siamo dunque al capolinea: il sistema del Patto di “punto fijo” è crollato fragorosamente e come se il crollo non fosse avvenuto, si inventano puntelli improbabili. Napolitano è l’ultimo puntello. E’ quasi incredibile che un uomo della sua età e della sua esperienza si presti a tanto. Continua a leggere
di Leopoldo Tartaglia
Le ultime dettagliate previsioni economiche globali del Fondo Monetario Internazionale, diffuse martedì 16 aprile dal capo economista Olivier Blanchard, contengono nuove revisioni al ribasso delle previsioni di crescita per il 2013, rispetto a quelle di gennaio, quando il FMI aveva previsto una ripresa più consistente per l’anno in corso. Continua a leggere
di Alfiero Grandi
Franco Marini ha una storia onorata e non meritava di essere esposto ad uno scontro inutile e perdente. Quando il Movimento 5 Stelle ha preso in prestito candidature prestigiose liberaldemocratiche e della sinistra e le ha inserite nella sua rosa di nomi per la Presidenza della Repubblica è apparso chiaro che la divisione si poteva trasferire dal suo interno allo schieramento di centrosinistra. Continua a leggere
di Giuseppe Giulietti
Non so come finirà la corsa per il Quirinale, so, però, che lo spettacolo sin qui visto è stato indecoroso, per usare un eufemismo. Le ragioni per le quali si preferisce il suicidio politico alla convergenza su Stefano Rodotà non hanno nulla a che vedere con le “provocazioni grilline”, ma affondano le loro radici nel tempo e riguardano proprio la biografia e l’impegno politico di Rodotà. Continua a leggere
servizi di Tito Pulsinelli (Caracas) e Gennaro Carotenuto
FRANCIA RICONOSCE IL PRESIDENTE MADURO - L’ex presidente brasiliano Lula ha detto che gli Sati Uniti debbono cessare l’ingerenza interna ai danni dei Paesi latinoamericani. A Belo Horizonte, dove festeggiavano il decimo anno di governo del PT, Lula ha detto cose che “…quando uno ha un incarico presidenziale non si possono dire, per diplomazia, però adesso posso parlare. Continua a leggere
di Agostino Spataro
Questa foto è di Martin, il bambino di 8 anni morto, lunedi 15 aprile, nel vile attentato alla maratona di Boston. Tutti siamo indignati e soprattutto immensamente addolorati per le tre vite stroncate e decine di altre ferite, mutilate. Continua a leggere
Nel silenzio generale abbiamo assistito alla manomissione di alcuni importantissimi articoli della Costituzione, in particolare l’articolo 81 con l’introduzione del pareggio di bilancio. Stefano Rodotà è stato tra i pochi a pronunciarsi in modo nettamente critico. Continua a leggere
di Paola Giaculli (Berlino)
Domenica scorsa è nato in Germania un nuovo partito, AfD (Alternative für Deuntschland), Alternativa per la Germania che intende mettere in discussione l’unione monetaria. Il presidente Bernd Lucke, cinquantenne professore di economia all’università di Amburgo, è fuoriuscito dopo lunghi anni dalla Cdu come la maggior parte (con CSU) degli altri aderenti del partito (secondi Spd, poi Pirati e Verdi). Continua a leggere