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Questa categoria contiene 293 articoli

Liberali contro populisti, una contrapposizione ingannevole

di Serge Halimi e Pierre Rimbert (da Le Monde Diplomatique)

Le risposte alla crisi del 2008 hanno destabilizzato l’ordine politico e geopolitico. Le democrazie liberali, a lungo considerate la forma compiuta di governo, sono sulla difensiva. In opposizione alle «élites» urbane, le destre nazionaliste portano avanti una controrivoluzione culturale sul terreno dell’immigrazione e dei valori tradizionali. Ma hanno lo stesso progetto economico dei loro rivali. La mediatizzazione a oltranza di questa contrapposizione è fatta per costringere le popolazioni a scegliere fra uno di questi due mali. Continua a leggere

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Pillole economiche dal mondo (N. 13)

Tonino D’Orazio

Sanzioni Iran e Italia. Le sanzioni americane contro l’Iran hanno avuto inizio il 7 agosto. L’impresa italo-francese ATR è riuscita a consegnare 5 aerei alla compagnia Iran Air due giorni prima dell’entrata in vigore delle sanzioni. Il 4 agosto, Iran Air, su Twitter, ha presentato “cinque nuovi membri della famiglia”, gli ATR 72-600. Inimmaginabile comunque la perdita commerciale di tutte le marche motoristiche europee che si erano lanciate sul mercato iraniano facendo “fuori” quelle americane. Gli accordi petroliferi, con perdita di miliardi di euro d’investimenti, sono stati lasciati tutti in mano all’impresa di stato cinese CNPC per “desistenza volontaria”. L’ENI, il cui contratto di acquisto di 2 milioni di barili al mese scade fine 2018 non ha firmato il rinnovo, per “prudenza”.  Vi sono perdite consistenti, sia per Ferrovie dello Stato, che aveva firmato un accordo per una linea ferroviaria ad alta velocità tra Qom e Arak nel nord dell’Iran (spezzone della Nuova Via della Seta), sia per le costruzioni navali di Fincantieri. L’Italia era ridiventata il primo paese europeo partner commerciale dell’Iran, con aumenti a due cifre percentuali all’anno. “L’amicizia o la servitù” agli americani (e agli amici degli americani) stanno costando un prezzo enorme al futuro industriale e agricolo (cfr Russia) del nostro paese. La spartizione del mondo è in atto finché alla fine, come dicono Duncan MacLeod, nel ruolo di Highlander, e Karl Marx nel Capitale, (forse anche Trump), “ne rimarrà uno solo”. Continua a leggere

Guerre e Operazioni NATO dal 1991 ad oggi: milioni di morti, rifugiati, emigrati. Come si organizza il caos. (VIDEO)

I crimini e le menzogne dell’Asse delle Guerre (e complici volontari e involontari) dal 1991 a Libia e Siria

Un gruppo di attivisti contro le guerre di aggressione ha realizzato in modo collettivo il video Tutto sarà dimenticato?, nel quadro del progetto “Verità contro le guerre”, in occasione del centesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale. Intanto la tragica situazione in Libia mette sotto gli occhi di tutti l’effetto standard degli interventi armati imperialisti, avviati e portati avanti grazie anche al carburante delle fake news: circoli viziosi di menzogne e omissioni che hanno coinvolto attori svariati.

Tutto sarà dimenticato?” si riferisce alla storia recente, alle ultime aggressioni internazionali a partire dal 1991, provocate da fake news di guerra e causa di immani tragedie, rapidamente dimenticate.

L’Asse delle guerre (i paesi della Nato e i suoi stretti alleati mediorientali) è riuscito a neutralizzare gli sforzi di altri paesi e del movimento pacifista – negli ultimi anni decisamente minoritario quando non incapace di comprendere gli accadimenti -, e a procurarsi una durevole immunità, l’altro nome dell’impunità.

Le aggressioni belliche sulle quali è stata concentrata l’attenzione si riferiscono ai seguenti paesi: Libia, Iraq, Siria, Afghanistan, Yemen, Jugoslavia.

Ma non vengono dimenticate le destabilizzazioni, quelle tentate e quelle riuscite.

 

 

FONTE: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=3549

Marcinelle 1956: cosa dovrebbe insegnarci la storia.

di Rodolfo Ricci

62 anni fa la tragedia di Marcinelle. 262 i morti, quasi tutti immigrati, in gran parte italiani. Quest’anno la ricorrenza cade in un particolare momento storico e politico caratterizzato da una discussione confusa e contraddittoria intorno ai nuovi fenomeni migratori che si muove intorno ai due poli della chiusura contro l’ apertura, diritto individuale alla mobilità e all’accoglienza di chi arriva contro il diritto al mantenimento di una primazia della cittadinanza autoctona. Continua a leggere

False scelte: globalismo o nazionalismo

di Greg Godels*

Nel novembre del 2008, nel mezzo della più grave crisi economica mondiale dalla Grande Depressione, scrissi che l’era dell’internazionalismo globale – la cosiddetta “globalizzazione” – stava volgendo al termine. Le “forze centrifughe” agendo in senso autoconservativo si attivavano, separando alleanze, blocchi, istituzioni comuni e forme di cooperazione:

«La crisi economica ha invertito il processo post-sovietico di integrazione internazionale, la cosiddetta “globalizzazione”. Allo stesso modo che durante la Grande Depressione, la crisi economica ha colpito le diverse economie in modi difformi l’una dall’altra. Nonostante gli sforzi per integrare le economie mondiali, la divisione internazionale del lavoro e i livelli diversi di sviluppo precludono una soluzione unificata alla crisi economica. I deboli sforzi nell’azione congiunta, nelle conferenze, nei vertici, ecc, non possono avere successo semplicemente perché ogni nazione ha interessi e problemi diversi: condizione che diventerà sempre più acuta man mano che la crisi si intensifica… È altamente improbabile che l’Unione [europea] troverà soluzioni comuni. In effetti, il disfacimento dell’UE è una eventualità.» Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (12)

di Tonino D’Orazio

Gli Stati uniti vogliono “dividere” la Francia e la Germania sulle questioni commerciali, cita AFP (Agence France Presse). E’ il commento del ministro francese di Economia e Finanze, Bruno Le Maire, che si considera ormai essere in un contesto di “guerra commerciale” iniziata e quindi chiama l’Unione a “fare blocco”. Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (11)

di Tonino D’Orazio

Harley Davidson minaccia di lasciare gli Usa a causa della guerra dei dazi e in rivolta contro l’ideologia dell’anti-mondializzazione di Trump. Niente di più falso. Harley si serve di questo pretesto per giustificare le sue delocalizzazioni già previste. Infatti da più di un anno è iniziata la costruzione di una fabbrica in Tailandia per rifornire il mercato asiatico. Nel frattempo il costruttore ha annunciato la chiusura di una fabbrica a Kansas City, negli Stati Uniti. Harley possiede una fabbrica di assemblaggio, da otto anni, in India per 5 dei suoi modelli. C’è anche un’altra fabbrica a Manaus, in Brasile. Diciamo che l’embargo dell’Unione europea alla Harley si riduce proprio a niente. Continua a leggere

Torino e Napoli chiedono l’embargo militare verso Israele a sostegno dei diritti dei palestinesi

Comunicato stampa: Torino e Napoli chiedono l’embargo militare verso Israele a sostegno dei diritti dei palestinesi

Si aggiungono a Bologna Firenze nel chiedere azioni concrete per esercitare pressione su Israele

Il Senato irlandese ha votato per il divieto sulle importazioni di prodotti provenienti delle colonie israeliane

L’Internazionale Socialista, che comprende il Partito Socialista Italiano, condanna l’occupazione ed il regime di apartheid israeliani, e invita al BDS.     

Cresce il numero dei consigli comunali italiani che chiedono l’embargo militare verso Israele come azione concreta per fare in modo che Israele risponda delle violazioni dei diritti del popolo palestinese, stabiliti dal diritto internazionale. Continua a leggere

La demondializzazione in atto

di Tonino D’Orazio

E’ iniziata ufficialmente il 6 luglio con l’inizio della guerra dei dazi. Ritorno al passato, se si può dire, ma con molte incognite. La mondializzazione ha portato milioni di posti di lavoro nel mondo intero, secondo i dati OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro). L’altro lato della medaglia è che si tratta di lavoro estremamente sotto pagato e di grande sfruttamento (compreso quello minorile), con arricchimento incredibile di multinazionali e banche (soprattutto americane), indebitamento degli Stati, impoverimento delle masse lavoratrici in occidente e nessuna ridistribuzione, in nessun paese, della ricchezza prodotta. Continua a leggere

Emigrazione in Europa: declino demografico, desertificazione e polarizzazione tra centro e periferie. La grande falsificazione della discussione in corso.

Pubblichiamo la relazione introduttiva del vice segretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Rodolfo Ricci alla discussione sulla Nuova Emigrazione Italiana, tenutasi alla Farnesina nell’ambito dell’Assemblea Plenaria del CGIE del 2018.  Nella relazione sono contenuti dati significativi e sconcertanti sugli enormi flussi di emigrazione interna all’Unione Europea succedutesi nell’ultimo trentennio e sulle tendenze dei prossimi decenni, che implicherebbero una radicale revisione della discussione sui movimenti migratori: l’equivoco della cosiddetta “libera circolazione” nasconde la nascita di una nuova geografia caratterizzata da emigrazione forzata e squilibri insostenibili che costituiscono la ragione principale del declino dell’Unione Europea e dell’emergere di xenofobia e razzismo: i flussi immigratori all’interno della UE sono costituiti solo per un terzo da immigrazione extracomunitaria e per ben due terzi da immigrazione intra-comunitaria.

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Pillole economiche dal mondo (10)

di Tonino D’Orazio

Trump ha qualificato di “buono” l’ultimo G7 in Canada, malgrado i litigi con gli alleati di Washington, ma ha prevenuto che le critiche di Trudeau sarebbero costate “care” al Canada. “Abbiamo un grosso deficit commerciale con il Canada … 295% sui prodotti del latte, ed è ingiusto per i nostri allevatori …”. Trump, nella decisione di ritirare l’appoggio al comunicato finale del G7 parla di “tradimento” da parte del “debole” premier canadese. Aveva criticato i dazi su acciaio e alluminio.  Macron in una dichiarazione all’Afp ha avvertito  che “la cooperazione internazionale non può essere dettata da crisi di rabbia e da osservazioni sprezzanti“. Questo forse vale sempre. Continua a leggere

ANIME IN VOLO: Narrazioni in scena tratte dai testi del Premio Pietro Conti “Narrare le migrazioni”. Il 12 luglio a Roma.

SemiVolanti, presentano:

ANIME IN VOLO
Narrazioni in scena tratte dai testi del Premio Pietro Conti “Narrare le migrazioni”
a cura di Giovanni Alfieri e Gianluca Riggi
adattamento testi Riccardo Cananiello
con: Alice Canzonieri, Grazia Maria Laferla, Annalisa D’Ermo

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NEOCOLONIALISMO E «CRISI DEI MIGRANTI»

di Manlio Dinucci

Dagli Stati uniti all’Europa, la «crisi dei migranti» suscita accese polemiche interne e internazionali sulle politiche da adottare riguardo ai flussi migratori. Ovunque però essi vengono rappresentati secondo un cliché che capovolge la realtà: quello dei «paesi ricchi» costretti a subire la crescente pressione migratoria dai «paesi poveri».

Si nasconde la causa di fondo: il sistema economico che nel mondo permette a una ristretta minoranza di accumulare ricchezza a spese della crescente maggioranza, impoverendola e provocando così l’emigrazione forzata. Continua a leggere

Migrazioni: la posizione della Cgil

Intervista a Fausto Durante, responsabile Uff. Politiche Globali della Cgil.
Salvare le persone, cambiare l’accordo di Dublino, rilanciare una seria politica europea di cooperazione internazionale, finirla con il neocolonialismo. Sono l’austerity e il neoliberismo sfrenato i veri nemici che hanno causato la situazione che abbiamo di fronte e gli esiti nazionalisti e xenofobi in tutta l’Europa. Oggi 27 giugno mobilitazione in tutto il vecchio continente per chiedere al Consiglio europeo di occuparsi di immigrazione nel segno dell’accoglienza.

L’ intervista di Roberta Lisi a Fausto Durante, su Radio Articolo 1.

 

Ascolta l’intervista

Il costo (in denaro) della violenza

di Alessio Fraticcioli

Guerra e violenza non costano solo vite, hanno anche un impatto economico: la spesa globale bruciata dai conflitti nel 2017 è stata di 14,8 trilioni di dollari

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Vandana Shiva: La globalizzazione è diventata una guerra contro la natura e contro i poveri

di Vandana Shiva

Sono stata di recente a Bhatinda in Punjab per via di una epidemia di suicidi tra i contadini. Il Punjab è sempre stata tra le regioni agricole più fiorenti dell’India. Oggi i contadini sono indebitati e disperati. Ampie distese di territorio sono diventate desertiche. E, come fa notare un vecchio contadino, persino gli alberi hanno smesso di dare frutti perché l’eccessivo uso di insetticidi ha eliminato gli impollinatori – api e farfalle. Continua a leggere

Yemen: Schiaffo all’Onu. Sauditi e Emirati attaccano la città portuale di Hodeidah

Non è valso a nulla il negoziato d’urgenza delle Nazioni Unite per evitare l’operazione sul porto della città, da cui entra il 70% degli aiuti umanitari alla popolazione: 250mila persone rischiano la vita, 500mila lo sfollamento. Ma per Riyadh è il punto di svolta della guerra Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (9)

di Tonino D’Orazio

1230 treni merci sono partiti per l’Europa, dal 2016, dalla capitale cinese della regione autonoma del Xinjiang, Urumqi. Solo quest’anno ne sono già partiti 384, in aumento del 92%. Sono treni merci con più di 50 vagoni e stanno già creando problemi al trasporto marittimo da e per l’Europa poiché liberano grandi quantità di merci sulle linee marittime. E’ già iniziato, via ferrovia, il progetto della “Nuova via della Seta”, con conseguenze reali per la politica d’indipendenza cinese visto che passando su terra, ferrovia e … Russia si copre da un eventuale blocco americano. L’Europa è il più grande mercato per la Cina. Ad oggi, il centro trasporti di Urumqi ha inaugurato ferrovie per 24 grandi città di 17 paesi d’Europa e Asia centrale. (Agenzia Xinhua) Continua a leggere

IMMIGRAZIONE, EMIGRAZIONE, COOPERAZIONE

di Rodolfo Ricci

Nell’analisi degli attuali fenomeni migratori e delle connesse questioni economico-sociali, giuridiche e politiche è opportuno richiamare alcuni aspetti di ordine storico e di approccio di indagine che consentano di ricostruire una unità di lettura dei fenomeni migratori in quanto effetti – e allo stesso tempo concause – dei mutamenti strutturali che li producono e che li alimentano. Continua a leggere

La sinistra ridotta a pensiero unico delle élites

di Carlo Freccero

Populismo. Sono stupefatto di vedere che il buonismo di sinistra si limita all’accoglienza ma non si pone mai il problema delle cause. Perché ci sono oggi tanti migranti? Perché siriani e libici che fino all’intervento dell’Occidente godevano di un tenore di vita elevato, sono oggi profughi in terra straniera? Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (7)

di Tonino D’Orazio.

Un concorrente per Boeing e Airbus. Indicando la Cina come paese “nemico” gli statunitensi spingono Pechino nelle braccia della Russia. Prima o poi succederà quel che deve succedere e si creeranno nuove alleanze, sia militari che economiche. E’ il caso del nuovo progetto cinese-russo di costruzione di un aereo che sicuramente “ucciderà” Airbus e Boeing, perché i Russi e i Cinesi sapranno produrlo altrettanto bene e sicuramente meno caro degli altri due. Il 27 aprile la decisione è stata presa a Shanghai congiuntamente nella China-Russia Commercial Aircraft International Corporation (CRAIC), una co-impresa tra Comac (Commercial Aircraft Corporation of China) e la Compagnia aeronautica russa unificata. Si tratta di un aereo di linea bimotore che potrà trasportare da 250 a 300 passeggeri già nel 2025. Continua a leggere

Dare voce agli oppressi è possibile. Riflessioni fuori dal coro con Fulvio Grimaldi

DISINFORMAZIONE, STATI ELIMINATI, EMIGRAZIONI E STRUMENTALIZZAZIONI: Un rappresentante dell’Islam scita intervista Fulvio Grimaldi

Dare voce agli oppressi è possibile. Riflessioni fuori dal coro con Fulvio Grimaldi

 di Hamza Biondo

Raccontare la realtà è il suo mestiere, lo fa da quando aveva vent’anni, ha iniziato scrivendo sul taccuino con la biro, adesso usa la cinepresa e il computer, ma la passione è la stessa. Fulvio Grimaldi ha girato il mondo, presente nei luoghi e momenti cruciali, per documentare le crisi e raccontare storie di uomini, ingiustizie, speranze. Il mestiere di reporter imparato sul campo, lontano dai comodi alberghi per giornalisti embedded e senza dipendere troppo dai comodi escamotages offerti dalla tecnica. Una professione maledetta, in via di estinzione, Grimaldi ha difeso la necessità morale di “andare sul posto”. Continua a leggere

Pillole dal mondo (6)

di Tonino D’Orazio

Rinforzare le banche con i soldi dello stato non serve. (Agenzia Reuters 23/04/2018). “La Banca Centrale Europea (BCE) a preso in considerazione la proposta di rinunciare a imporre regole che avrebbero obbligato le banche a costituire riserve supplementari per coprire lo stock dei prestiti non rimborsati, visto le reazioni negative suscitate da questa iniziativa, ma che comunque nulla era ancora stato deciso”. Continua a leggere

Siria: le prove “schiaccianti”

Tonino D’Orazio

Non vale essere pro o contro, altrimenti ci si inserisce nel filone della stupidità, voluta da altri, o del semplice tifo. E’ interessante la dichiarazione del Ministero della Difesa francese (cfr.sito) sulla prova schiacciante dell’utilizzo delle armi chimiche. Pregasi non ridere. Continua a leggere

Siria: Corbyn e Mélenchon contro l’attacco alla Siria. Cuba, Bolivia, Venezuela condannano l’azione

Esponenti di quella sinistra che non ha abbandonato il pacifismo

In un’Europa drammaticamente allineata alla linea guerrafondaia del trio Trump, May, Macron, emergono alcuni leader politici che continuano a portare avanti alcuni concetti fondamentali come il rispetto del diritto internazionale e la salvaguardia della pace. Una circostanza non scontata visto il clima neomaccartista che si è venuto a creare sulle due sponde dell’oceano Atlantico.

Tra questi vi è sicuramente il laburista inglese Jeremy Corbyn. Lo storico esponente della sinistra britannica già prima dell’attacco quando iniziava a risuonare l’eco dei primi tamburi di guerra aveva ammonito le potenze occidentali dal non compiere atti unilaterali e contrari al diritto internazionale, oltre che al buon senso. Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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