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CRISIS

Questa categoria contiene 1563 articoli

Il Venezuela non è un pranzo di gala

di Marco Consolo

Lo scrittore uruguayano, Eduardo Galeano, lo chiamava il mondo al rovescio. E di questo si tratta. La rappresentazione mediatica del Venezuela bolivariano è un manuale della guerra asimmetrica e di terrorismo, armato e psicologico. La narrativa internazionale dominante parla di una feroce dittatura, di un governo che imbavaglia i media, che reprime a destra e a manca e provoca morti, che affama la popolazione ed è responsabile della scarsezza dei beni di prima necessità e medicinali, che opprime e di cui bisogna liberarsi al più presto.

È il mondo al rovescio, appunto. Continua a leggere

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VENEZUELA: Al revés, il mondo al contrario.

di Pasqualina Curcio (da www.15yultimo.com)

Centotrenta anni fa, dopo aver visitato il paese delle meraviglie, Alice entrò in uno specchio per scoprire il mondo a rovescio. Se Alice rinascesse oggi (e in Venezuela), non ci sarebbe bisogno di attraversare nessuno specchio; le basterebbe guardare fuori dalla finestra.

Eduardo Galeano Continua a leggere

“Il Parlamento europeo sceglie di stare con l’opposizione violenta venezuelana”

Javier Couso: Una risoluzione che colloca il Parlamento europeo “dalla parte dell’opposizione venezuelana che pratica la violenza” e che mostra “una totale ignoranza della Costituzione bolivariana e dei cinque poteri che li compongono”.

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Fiom: piena solidarietà allo sciopero generale del 28 aprile in Brasile

Landini: “Grande sostegno allo sciopero dei sindacati brasiliani, contro le nuove misure legislative che peggiorano drasticamente i diritti del lavoro, per respingere le proposte di riforma del sistema pensionistico e per denunciare la corruzione diffusa” Continua a leggere

Tutto è cambiato e tutto può cambiare

 

Jacques Attali e François Hollande due
grandi elettori di Emmanuel Macron

Quello che nel 2002 fu un incidente dovuto la frammentazione della sinistra è oggi un dato strutturale, con il FN primo partito francese. Ma così cambia la natura delle elezioni presidenziali al primo turno.

di Felice Besostri Continua a leggere

E l’Italia?

di Roberto Musacchio

Chi, come me, ha una certa età può ricordare un tempo in cui le sinistre alternative, allora i comunisti per lo più, erano maggioritarie a sinistra, politicamente ma anche elettoralmente, in molti importanti Paesi europei. Era così in Italia, ma anche in Francia e Spagna. In Italia Craxi sbatte’ la testa per anni tentando il riequilibrio col Pci. Era un’epoca tutta diversa da quella di oggi. Continua a leggere

«Perché io, di sinistra, non voterei Macron per fermare la Le Pen»

«È il “meno peggio” a creare il peggio. Scegliere uno per contrastare l’altro è un controsenso. I cui unici esiti stanno nello spostamento sempre più a destra del quadro politico». La posizione controcorrente dell’economista Emiliano Brancaccio (da L’Espresso online del 26 aprile 2017)

Intervista di Giacomo Russo Spena

Ha festeggiato il 25 aprile, da convinto antifascista. Eppure l’economista Emiliano Brancaccio, una delle voci più autorevoli nella sinistra italiana, ideatore della proposta di “standard retributivo europeo”, se stesse in Francia non voterebbe per Emmanuel Macron: «L’avanzata del Fronte nazionale è una pessima notizia, l’ennesimo segno funesto di un’epoca dominata dall’irrazionalismo politico. Ma…»

Professore, veramente al ballottaggio in Francia non voterebbe Macron per impedire l’affermazione di Marine Le Pen? Dice sul serio?
«Certo, se fossi un elettore francese al ballottaggio non andrei a votare». Continua a leggere

La campagna sentimentale di Melenchon

di Roberto Musacchio

Comunque si voglia guardare al voto del 23 aprile di certo la vecchia Francia non c’è più. I partiti storici conoscono una sconfitta bruciante, con i gollisti per la prima volta fuori dal ballottaggio presidenziale e i socialisti ridotti a cifre da Pasok. Continua a leggere

Ballottaggio alla francese

di Tonino D’Orazio

Il ballottaggio rimane, comunque, il sistema elettorale del “due contro uno”; in questo caso per blindare la struttura una politica e non farla nemmeno scalfire. Non c’è alternativa al neoliberismo. Da destra o da estrema destra lo si può solo amministrare. I socialisti, ormai sconfitti dappertutto, hanno chiesto di non votare l’estrema destra, ma la destra. Il meno peggio o il peggio ormai è uguale dappertutto e non è una consolazione. Continua a leggere

APPELLO DI ALEX ZANOTELLI: FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA

Per una Perugia-Assisi straordinaria

“Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Shayrat in Siria, ora allo sgancio della Super-Bomba GBU-43 (la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare. Continua a leggere

Ecuador: vince la speranza

di Marco Consolo

Il ballottaggio elettorale in Ecuador dello scorso 2 aprile, ha segnato la vittoria del binomio progressista Lenin Moreno – Jorge Glas (51,15 %) di Alianza País, sul rappresentante della destra cavernicola del banchiere Guillermo Lasso (48,85 %) della lista Creo – Suma, con uno stretto margine del 2,3 %. Continua a leggere

Venezuela: la “pacifica protesta” dei quartieri bene delle città (Video e foto)

I Guarimberos, figli e nipotini dell’oligarchia inconcludente del paese con le maggiori risorse petrolifere del pianeta si esercitano da anni in una guerriglia urbana che distrugge le infrastrutture pubbliche e risparmia quelle private (che le appartengono). E’ una guerriglia ben organizzata, dotata non raramente di giubbotti antiproiettile, maschere antigas, ordigni lancia petardi, e abbigliamento non raramente griffato.
La “guerriglia bene” venezuelana ha escogitato eccellenti pratiche di sabotaggio, come quella di tendere cavi di acciaio su strade e autostrade, dove sono morte decine di persone che si spostavano in moto o in scooter per andare al lavoro. Continua a leggere

MÉLENCHON : Meeting pour la paix à Marseille

Conferenza stampa sulla politica estera del M5 Stelle

Presentazione del programma di Politica Estera del M5S  – Conferenza stampa di Manlio Di Stefano, Di Battista, Maria E. Spadoni e Stefano Lucidi. Continua a leggere

La Sicilia, le basi straniere e le guerre nel mondo islamico

di Agostino Spataro

Quello che abbiamo temuto, e denunciato, è avvenuto: la Sicilia è stata trasformata in una formidabile piattaforma militare, convenzionale e nucleare, in mano straniere, al servizio di progetti avventuristici e di dominio verso il mondo arabo e il Mediterraneo che nulla hanno a che fare con gli interessi veri dei siciliani, anzi li danneggiano seriamente. Continua a leggere

Gli USA allertano 150 mila riservisti

Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti. L’esercito americano sta inviando in queste ore a 150 mila riservisti delle lettere con un preavviso di mobilitazione. L’annuncio ufficiale del ministero della Difesa dovrebbe essere dato a breve, ma alcuni riservisti che hanno già ricevuto la missiva lo stanno raccontando ad amici e parenti, i quali iniziano a far circolare le notizia. Secondo queste indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, l’obiettivo del Pentagono sarebbe di poter disporre di questa forza entro un paio di settimane dall’annuncio della mobilitazione vera e propria. Il messaggio che viene lanciato in queste ore è chiaro: decisioni potrebbero essere imminenti, tenetevi pronti a partire. Continua a leggere

LA GUERRA CHE INCOMBE SULLA CINA, di John Pilger [VIDEO con sott. in italiano]

In un documentario impressionante per accuratezza e dimensioni, John Pilger rivela ciò che i canali ufficiali non dicono: che la più grande potenza del mondo militare, gli Stati Uniti, e la seconda potenza economica mondiale, la Cina, entrambe dotate di armi nucleari, sono sulla strada della guerra. Il film di Pilger è un avvertimento, e una ispirata storia di resistenza.

Traduzione in italiano:
Martina Zanette e Riccardo Radici

 

FONTE: pandoratv.it

 


 

 

Fallujah, La strage nascosta – Le armi chimiche USA in Iraq (Video)

Fallujah. La strage nascosta è un documentario di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta andato in onda per la prima volta sulle reti televisive della Rai l’8 novembre 2005.
L’indagine documenta le prove dell’uso di armi chimiche, in particolare ordigni incendiari e armi basate sul fosforo bianco e altre sostanze simili al napalm, come il Mark 77, e l’uso indiscriminato della violenza contro i civili da parte delle forze militari statunitensi nella città irachena di Falluja durante l’offensiva del novembre 2004.
Le interviste con ex militari statunitensi che affermano di essere stati presenti all’offensiva di Falluja supportano l’ipotesi dell’uso di armi da parte degli Stati Uniti, mentre i giornalisti che erano in Iraq discutono dei tentativi degli Stati Uniti di bloccare la diffusione delle notizie. Continua a leggere

Oreste Scalzone, la Grecia e “Caffé Athinàs”

di Aldo Piroso

La circolarità delle idee è vettore di crescita sociale: formazione, consolidamento e/o cambiamento delle proprie opinioni sul mondo, sulla società, sulla vita. L’intervento di Oreste Scalzone  che presentiamo (sugli eventi greci degli ultimi anni – n.d.r.) è un contributo in questa direzione. Verte su una delle questioni che ancora bruciano per quanti speravano, nel 2015, in un cambiamento del paradigma sociale europeo: la sconfitta dell’ipotesi di governo della sinistra in Grecia. Quella vicenda è emblematica di ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro negli altri paesi del sud Europa, a iniziare dall’Italia. Analizzarne le dinamiche, coglierne i punti deboli, riconoscerne gli errori, può aiutare – collettivamente – a ragionare di scenari possibili, a pensare alternative praticabili. Continua a leggere

Attacco alla Siria: interventi di Scaglione, Dezzani, Mauro, Casari, Malacaria, Boassa.

Attacco alla Siria: alcune interpretazioni a sinistra

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USA: La corte imperiale alla ricerca di un equilibrio

59 missili non si negano a nessuno. Dopo soli tre mesi di presidenza, gli argomenti e i massaggi delle elites imperiali globali devono aver messo sotto stress e sotto tutela il capitano d’impresa Donald Trump, assurto elettoralmente e nominalisticamente al vertice dell’unica superpotenza militare. Come in tutte le vicende imperiali, le mosse degli alti esponenti della corte, non sono affatto secondari. Sono i punti di vertice di poteri che si contrastano a livello globale e che tentano di trovare un equilibrio in uno dei luoghi centrali. Continua a leggere

Siria: di nuovo il pretesto alla guerra

di Tonino D’Orazio

Malgrado sia già successo tante volte nella storia ci caschiamo sempre. Per entrare in guerra piena, armamenti e eserciti di terra, gli statunitensi hanno sempre bisogno di un pretesto che possa scandalizzare e alzare il risentimento degli sciocchi ed accettare che si occupino altri paesi. Continua a leggere

6 Aprile 2017, da Pandora TV

Aggiornamenti da Pandora TV – 6 Aprile 2017 Continua a leggere

Terrorismo omicida

da Nuovo Paese (Australia)

Qualsiasi uccisione di esseri umani da parte di altri esseri umani è un abominevole atto di terrore. Tuttavia, abbiamo creato una cultura globale sul terrore che è pericolosamente divaricata. Per esempio, una persona che usa un’automobile e un coltello  per uccidere quattro altre persone, ed è quindi a sua volta uccisa, porta l’attenzione del mondo intero sulla grande Londra,  e al blocco della città. Allo stesso tempo, migliaia di bombardamenti, che uccidono grazie ai mezzi tecnologicamente avanzati di cui dispongono i paesi coinvolti, passano largamente inosservati e suscitano ben poca emozione. Continua a leggere

Venezuela: Golpe? Autogolpe? 13 ragioni per riflettere prima di parlare.

.cuestioncaribe-8.. mentre il Paraguay si incendia, la destra latinoamericana vuole solo veder bruciare il Venezuela. 

Isaía Rodriguez, ex Fiscal General de Venezuela, invita a conoscere i 13 punti tenuti nascosti, ignorati o inquinati da parte di coloro la cui unica politica è soffiar nel fuoco affinchè tutto diventi cenere. Continua a leggere

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