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Informazione e media

Questa categoria contiene 675 articoli

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale: Nasce il Comitato per il NO al referendum per la riduzione dei parlamentari

Il 23 gennaio l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione ha dichiarato legittima la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, sorretta dalla firma di 71 Senatori, quindi il referendum si farà nella prossima primavera. Continua a leggere

MONI OVADIA denuncia l’ennesima censura (questa volta dell’ANPI di Torino) contro pulizia etnica, razzismo e discriminazione condotta dal Governo israeliano.

IL 17 gennaio era stato organizzato in Val Di Susa un incontro ad Almese con Ahmed Abu Artema , Poeta e giornalista pacifista fondatore della Grande Marcia del Ritorno.L’incontro è stato organizzato da Progetto Palestina , BDS Torino, Anpi Avigliana e Anpi Valmessa. Tuttavia a 4 giorni dall’evento le due sezioni Anpi hanno annullato la loro partecipazione avendo ricevuto un diktat dalla Presidente provinciale Anpi Maria Grazia Sestero. Continua a leggere

Wikileaks, gen. Mini e amb. Bradanini: “Liberate Assange, ha detto solo la verità”

di Rossella Guadagnini (ADN-Kronos)

E’ fissata a febbraio la prossima udienza per la richiesta di estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti: se venisse accettata il fondatore di Wikileaks potrà essere trasferito in un carcere americano, dove lo aspettano un procedimento con 18 capi di imputazione e una condanna a 175 anni. Nel caso che il 48enne giornalista australiano venisse estradato non avrà più la possibilità di tornare indietro e probabilmente morirà in carcere. Continua a leggere

Gli Usa stanno diventando uno “Stato canaglia”?

L’assassinio del generale iraniano Soleimani è solo l’ultimo capitolo di un processo di depotenziamento delle istituzioni internazionali che Trump sta portando all’estremo ma la politica americana, sotto la spinta delle lobby che la finanziano, ha avviato ben prima.

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Colombia, strage di leader ed attivisti sociali. Nel 2020 siamo già a una media di 2 omicidi al giorno.

“Profonda preoccupazione” dell’Onu e totale censura di quei media che si occupano di diritti umani ma solo a paesi alterni.

E’ una strage. Non ne trovate traccia sui giornali che a paesi alterni si occupano di diritti umani perché avviene in Colombia, paese vasallo di Stati Uniti e Unione Europea. Ma è una vera e propria strage. Parliamo dei leader sociali, attivisti dei diritti umani e ex combattenti Farc che nel nord della Colombia nel 2020 muoiono ad una media di 2 al giorno.

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Contro i droni degli USA, il Venezuela punta sulla RAAS

di Geraldina Colotti

“Se l’imperialismo crede di far paura al popolo venezuelano, avrà la sua risposta nelle piazze”. Così dichiarava il presidente Nicolas Maduro a maggio del 2017, un anno di guerra interna diretta dagli Stati uniti mediante l’opposizione golpista. Mesi di violenze (le guarimbas) raccontate al contrario dai media egemonici, disinnescate dalla proposta di Maduro annunciata il Primo Maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori: la convocazione di un’Assemblea Nazionale Costituente, ovvero il ricorso al massimo grado del potere popolare, quello costituente. Continua a leggere

Venezuela. Dopo la debacle di Guaidò, gli Stati Uniti sanzionano anche 7 deputati dell’opposizione

Non conosce fine l’escalation delle sanzioni illegali degli Usa. Il Dipartiamento del Tesoro degli Stati Uniti ha aggiunto nella sua lista di sanzioni 7 deputati dell’opposizione venezuelana, compreso il nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale Luis Parra.

I parlamentari sanzionati dal governo degli Stati Uniti sono: Continua a leggere

I primi 70 anni della La Repubblica Popolare Cinese – Parte I°: Le 3 fasi dell’economia

di Andrea Vento (*)

Le celebrazioni per il 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese (Rpc), avvenuta il 1° ottobre 1949 ad opera di Mao Tse Tung e della dirigenza del Partito Comunista Cinese (Pcc), ci offrono l’occasione per una breve disamina delle varie fasi economiche e delle trasformazioni sociali che hanno caratterizzato il gigante asiatico. Partendo dall’analisi storica dell’economia, in questo arco temporale, si individuano, a nostro avviso 3 distinti periodi: Continua a leggere

Spagna, la svolta del governo rosso-viola

di Elena Marisol Brandolini

Il programma messo a punto da Psoe e Unidas Podemos ha connotati apertamente progressisti e va dalla crescita occupazionale al recupero dei diritti sociali, dalla difesa della memoria storica alla lotta al cambiamento climatico, alle politiche femministe Continua a leggere

Venezuela. Jorge Arreaza ha chiesto che venga garantito il diritto di voto del paese all’Onu

“Il voto del Venezuela deve essere garantito dalle Nazioni Unite. Da mesi denunciamo davanti al Segretario generale che il blocco finanziario degli Stati Uniti ha chiuso le rotte finanziarie attraverso le quali onorare gli impegni dello Stato venezuelano, in aperta violazione del diritto internazionale” chiede il ministro degli esteri venezuelano Arreaza sul suo account Twitter. Il paese sudamericano è stato privato del diritto di voto all’Assemblea generale a causa del mancato pagamento dei contributi finanziaria, insieme ad altri sei paesi morosi: Libano, Yemen, Repubblica Centrafricana, Gambia, Lesotho e Tonga. Continua a leggere

Il Venezuela ha tre parlamenti. I media di guerra scelgono Guaidó (ovvero gli USA)

di Geraldina Colotti

Seguire i passi del nemico, analizzarne le strategie, serve per affinare le proprie, usando la capacità critica come l’imperialismo usa i suoi droni. Contrastare il racconto egemonico costruito dai media di guerra nei paesi capitalisti, è un’impresa titanica, almeno finché non interviene un nuovo ciclo di lotta che spazzi via la cortina di fumo e mostri un’altra visione del mondo. Tuttavia, si può (si deve) aprire qualche breccia, mostrare le insidie attraverso le quali s’insinua l’interpretazione dominante. Continua a leggere

QUANDO L’ITALIA AVEVA UNA POLITICA ESTERA

di Agostino Spataro *

1… La crisi libica (a due passi da casa nostra) e gli avvenimenti drammatici nella regione mediorientale e mediterranea orientale ripropongono la necessità di una riflessione sulla politica estera italiana per come è venuta evolvendo (?) durante questa lunga e confusa transizione in cui sono cambiati (in peggio) l’approccio, la concezione, gli obiettivi delle relazioni internazionali dell’Italia, dell’Europa verso il mondo arabo e altre regioni del Pianeta.
Con la cd. “seconda” Repubblica, si è passati dal dialogo alla sfiducia, al conflitto; con la “terza” l’Italia é quasi allo sbando, non ha più una politica estera degna di questo nome! Continua a leggere

Potere al Popolo: LE PAROLE NON BASTANO. 5 MISURE PER FERMARE LA NUOVA GUERRA DI TRUMP!

L’assassinio del generale iraniano Soleimani e dell’irakeno Muhandis presso l’aeroporto di Baghdad ha aperto il 2020 peggio di quanto non si fosse chiuso il 2019. Venti di guerra soffiano oggi con più forza.

Il fatto che il mandante dell’omicidio sia lo stesso presidente Trump peggiora il quadro. L’uomo che siede alla Casa Bianca non è però un folle, come spesso viene rappresentato, né è impazzito il complesso militare-industriale-finanziario statunitense che è alle sue spalle. Perseguono interessi di lunga data e lo fanno oggi in maniera più spregiudicata che in passato perché sanno che l’egemonia USA è in crisi. Continua a leggere

Opponiamoci alle azioni di guerra. Vogliamo la pace

di Giacinto Botti e Maurizio Brotini (Direttivo Nazionale CGIL)

L’Amministrazione Trump con un atto di terrorismo, assassinando uno dei massimi esponenti militari dello stato iraniano e un comandante di milizie inquadrate nell’esercito regolare irakeno, ha di fatto dichiarato guerra all’Iran distruggendo con la violenza tutti gli sforzi diplomatici per preservare gli accordi internazionali con l’Iran, accordi che gli Stati Uniti stessi avevano denunciato e cercato di far saltare, contro la volontà della comunità internazionale, della Cina, della Russia e dell’Unione europea. Continua a leggere

SIGONELLA E’ STATA COINVOLTA O NO NELL’ASSASSINIO DEL GENERALE SOLEIMANI?

di Agostino Spataro *

Allo stato, dalle notizie circolanti, non é dato conoscere, con certezza, la verità dei fatti. Eppure, taluni sostengono che gli ordigni siano stati lanciati da un drone partito dalla base Usa di Sigonella, in Sicilia.

Su tale punto è necessario, e urgente, fare chiarezza, conoscere la posizione del governo italiano e, in particolare, del presidente del Consiglio visto che non appaiono convincenti le colorate smentite su FB del ministro degli Affari esteri e nemmeno quelle più seriose del ministro della Difesa. Continua a leggere

Il ritorno della rendita: come pochi oligarchi si spartiscono l’Italia e le sue ricchezze

di Maurizio Brotini

In questo scorcio di anno si leggono notizie interessanti e significative nel quotidiano di Confindustria e financo sul giornale-partito di Repubblica. Notizie a volte confinate nelle pagine economiche del lunedì, dove si lanciano allarmi per l’arresto del Paese anche nelle sue presunte aree forti del Nord, a volte sparate in prima pagina come l’intervista al ministro Gualtieri che rilancia il ruolo dello Stato in economia, seppur sotto la voce “fallimenti del mercato”. Continua a leggere

Mille e una storia di migrazioni. Pubblicato da Filef l’Archivio digitale “Scrivere le migrazioni”

E’ stato pubblicato nelle scorse settimane da FILEF, l’Archivio on line “Scrivere le migrazioni”, raggiungibile all’indirizzo www.premioconti.org e www.scriverelemigrazioni.org.

Si tratta di uno dei maggiori archivi on line del suo genere, contenente oltre mille elaborati, centinaia di foto storiche ed oltre 80 video-documentari. Un totale di oltre 15 mila pagine tra memorie, racconti, diari, saggi, studi e ricerche.

Si tratta in gran parte degli elaborati selezionati durante le 9 edizioni del Premio Pietro Conti, a cui si aggiunge un altro analogo archivio messo a disposizione dalle associazioni della rete Filef in Italia e nel mondo e da altri partner.

Il progetto è stato realizzato da Filef con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e grazie al contributo di CISE Multimedia-Lavoro e FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione).

Il progetto ha consentito di recuperare e digitalizzare un ampio repertorio di oltre 500 racconti e memorie, e di altrettanti saggi, studi e ricerche sull’emigrazione italiana nel mondo e sull’immigrazione in Italia, raccolti da Filef negli ultimi decenni. Continua a leggere

Clima: Alla fine ci salverà la Cina?

di Vincenzo Comito (da sbilanciamoci.info)

L’Europa, la Francia in testa, si sbraccia a Madrid sul riscaldamento globale ma fa poco, mentre la Cina ha già raggiunto gli obiettivi della Cop di Parigi. Ma di recente sta facendo dietrofront sulla decarbonizzazione, forse in relazione all’insicurezza energetica conseguente ai dazi di Trump.

Le parole e i fatti

E’ ovviamente noto quanto sia non solo importante, ma anche pressante, la questione del cambiamento climatico e dei possibili progressi nella lotta allo stesso. Ci troviamo peraltro di fronte ad una crescente consapevolezza del problema sul piano delle conoscenze sul come stanno i fatti e sul come bisognerebbe operare, come mostrato anche dalla ennesima conferenza sul tema, che questa volta si svolge a Madrid, ma, d’altro canto, i progressi operativi sul fronte della mitigazione dei rischi avanzano troppo lentamente.

In tale quadro un posto chiave, o, forse meglio, il posto chiave di tutta la vicenda, sembra essere detenuto, nel bene e nel male, dalla Cina e dalle sue strategie. Continua a leggere

Il populismo antipopulista

di Andrea Zhok*

Visto lo spazio riservato dai media alle ‘sardine’, e visto che nel mondo odierno i media sono il principale moltiplicatore di attenzione, una riflessione seria sulla varietà di pesce azzurro più amato dagli italiani è opportuna.

Di per sé si tratta di un fenomeno che credo durerà in forma di assembramenti in piazza fino alle prime elezioni in programma, dove si noterà come non abbiano spostato voti, ma semplicemente dato visibilità ad aree note. Quelli che nel frattempo la TV avrà reso riconoscibili si guadagneranno una candidatura, e questo è quanto. Continua a leggere

A 20 anni da Seattle: sappiamo cosa fare, ma manca la volontà politica.

di Monica Di Sisto

Una svolta egualitaria e verde per salvare il pianeta

“Un vero Green new deal può partire solo con degli Stati che reclamano il loro spazio politico, dal quale sono stati progressivamente esautorati negli ultimi 30-40 anni. Questa è la condizione di base. Il finanziamento può essere fatto in tantissimi modi, ma ci vogliono investimenti importanti. Si tende a pensare che non abbiamo i soldi, argomentazione che lascia perplessi quando nello stesso periodo si spendono 23 miliardi di dollari per espandere i bilanci delle banche centrali, si assiste a 700 miliardi di dollari in trasferimenti dai paesi in via di sviluppo ai paesi sviluppati per elusione fiscale e sussidi indebiti, migliaia di miliardi di dollari in combustibili fossili”. Lo ha detto l’economista dell’agenzia Onu che si occupa di Commercio e sviluppo (Unctad), Jeronim Capaldo, intervenendo con una lezione su quello che significa scommettere davvero su un accordo “verde” socialmente sostenibile, in Italia e a livello globale, all’iniziativa “Seattle+20: Green New Deal and/for Community-led Local Development”, organizzato a Roma dall’associazione Fairwatch insieme all’Associazione delle Ong italiane, la Fondazione Di Vittorio e il Kyoto Club. Continua a leggere

Dal luglio 1960 al 12 dicembre 1969. La lunga incubazione della strategia della tensione.

di Saverio Ferrari

Si è soliti dire che la “strategia della tensione” ebbe inizio con la strage di piazza Fontana. In realtà la volontà di colpire a morte gente inerme partì ben prima. Già tra l’8 e il 9 agosto 1969 ben dieci bombe, seppur artigianali, erano state collocate su altrettanti treni lungo la penisola. Ne scoppiarono otto ferendo leggermente dodici persone. Il 25 Aprile altri due ordigni erano stati piazzati a Milano al padiglione della Fiat, a Fiera Campionaria aperta, e alla Stazione Centrale. Nel primo caso venti persone riportarono ferite, nel secondo ci furono solo danni. Continua a leggere

CENSURA PREVENTIVA/LIBERTA’ DI STAMPA: L’intervista al Presidente Assad non trasmessa dalla RAI – VIDEO

Il colloquio tra Monica Maggioni e il presidente siriano sarebbe dovuto andare in onda entro il 9 dicembre. Cosa è successo? L’irritazione di Damasco e il dibattito sui media arabi

Era tutto predisposto per la messa in onda su RaiNews dell’intervista fatta da Monica Maggioni al presidente siriano Bashar al-Assad ma, nel giro di meno 24 ore, tutto è saltato, ovvero l’intervista non è stata trasmessa. Lo apprende l’AGI in merito alla vicenda che sta assumendo sempre più i contorni di un giallo e ha suscitato l’irritazione del governo di Damasco. La presidenza siriana aveva affermato che, se il servizio non andrà in onda entro lunedì 9 dicembre, come sarebbe stato concordato tra le parti, verrà trasmesso comunque sui media siriani. Continua a leggere

Alfiero Grandi. Mes, il fracasso e la demagogia della Lega e del resto della destra non possono essere l’alibi per fare scelte sbagliate

di Alfiero Grandi

Andiamo con ordine. Quante volte è stato detto che il Patto europeo di stabilità e crescita aveva di fatto una attuazione unilaterale sulla sola stabilità, senza riguardo alla parte relativa alla crescita, con il risultato inevitabile di scelte restrittive, di tagli ai bilanci pubblici. La Grecia ha pagato cara questa politica europea. Parte importante del risorgente nazionalismo in Europa ha trovato alimento nelle contraddizioni create da una globalizzazione senza controlli e regole e da politiche europee che hanno ignorato l’imperativo della crescita come condizione per risanare il debito pubblico senza fare pesanti tagli alle condizioni di vita e allo stato sociale. Avere ottenuto dalla Commissione europea per un periodo un occhio di favore, ad esempio con l’accettazione delle clausole di salvaguardia (un pagherò) che quest’anno avrebbero portato ad aumentare 24 miliardi di Iva. Flessibilità ottenuta proprio da quando sono state indurite le regole per gli stati e l’Italia ha modificato l’articolo 81 della Costituzione. Questo può avere tratto in inganno dando l’impressione che malgrado regole draconiane la situazione poteva essere gestita senza troppi danni.

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NEL PAESE DELLA “BUONA SCUOLA” VINCE IL MODELLO PINOCCHIO

di Vittorio Stano

Dall’ ultimo rapporto OCSE-PISA 2018 emerge una fotografia impietosa sulle performances degli studenti italiani. Il PISA (Programme for International Student Assessment) monitora lo stato di salute dei giovani studenti a livello internazionale. L’ obiettivo è quello di misurare le competenze dei ragazzi di 15 anni in tre macromaterie: lettura, scienze e matematica.

Gli studenti italiani in lettura ottengono un punteggio di 476, inferiore alla media OCSE (487 punti), collocandosi al 30° posto (su 79 paesi partecipanti). Le province cinesi Pechino-Shanghai-Jangsu-Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio da 591 a 569. Continua a leggere

Non-paradossi delle mobilità umane del XXI secolo

di Salvatore “Turi” Palidda

Schermata a 2019 12 08 08 27 13Da diversi anni la cosiddetta “questione demografica” è diventata una delle principali preoccupazioni di alcuni demografi, anche se le autorità politiche sembrano evitare di parlarne. Che si tratti dello spettro dell’aumento considerato incontrollato della popolazione mondiale, che alcuni sovrappongono alle conseguenze dei cambiamenti climatici e quindi al terrore per migrazioni che a certi dominanti appaiono come minacce di future invasioni distruttive dei paesi detti benestanti, o che si tratti del continuo declino demografico nella vecchia Europa (dall’Atlantico agli Urali), la questione demografica e le migrazioni (e anche l’emigrazione degli stessi abitanti dei paesi ricchi) appaiono come il più grosso problema che incombe sul pianeta tanto quanto la sola questione del riscaldamento climatico. In realtà, il primo gigantesco problema sta nello sviluppo economico che esaspera le diseguaglianze tra una minoranza di miliardari e milionari e delle loro lobby e la maggioranza della popolazione che, sia nei paesi poveri che in quelli ricchi, è a rischio di impoverimento e delle devastazioni che provocano malattie e morti da contaminazioni tossiche oltre che da incidenti sul lavoro ed economie sommerse. Ricordiamo che la maggioranza dei decessi è dovuta a malattie da contaminazioni tossiche, incidenti sul lavoro, malnutrizione, mancanza di cure, e in generale a invivibili condizioni di lavoro e di vita (e questo riguarda sia la maggioranza dei circa 60 milioni di morti l’anno a livello mondiale sia quelli nei paesi detti “ricchi”). Continua a leggere

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