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Questa categoria contiene 908 articoli

Venezuela: a dieci giorni dall’insediamento della Costituente

Caracas, Venezuela September 8, 2016. REUTERS/Henry Romero – RTX2OPUC

A distanza di dieci giorni dall’elezione della Assemblea Costituente svoltasi lo scorso 30 luglio in Venezuela, il paese si troverebbe, secondo i maggiori media occidentali con al seguito quelli italiani con i calzoncini corti (perché insistiamo ad essere un paese strutturalmente “al seguito”), nel… CAOS !

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Ancora Fake News sul Venezuela del Televideo RAI

di Attilio Folliero (da Caracas – testimonianza del 04/08/2017)

Oggi, il Televideo RAI ha pubblicato una notizia totalmente falsa sul Venezuela. Ultim’ora delle 22:15 del 4 agosto 2017, il Televideo della RAI scrive che a Caracas c’è altissima tensione dopo l’insediamento dell’Assemblea Costituente. E prosegue: “La Guardia Nazionale Bolivariana ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di oppositori che ha organizzato una imponente manifestazione davanti al Parlamento”. Continua a leggere

Libia, Alberto Negri: “Dopo le bombe piovono le balle”

di Alberto Negri*

Sulla Libia dopo le bombe piovono balle.

L’Italia non si oppose nel 2011 all’intervento della Francia e si è unita ai bombardamenti perché i nostri alleati minacciavano di colpire anche i terminali Eni come testimoniano l’ex ministro degli Esteri Frattini e l’ex capo di stato maggiore Camporini, come del resto dichiarato pubblicamente dal primo. Continua a leggere

Venezuela, Prc: «Meglio Andreotti che Gentiloni»

Sul Venezuela il Presidente del Consiglio Gentiloni sceglie una linea di totale subalternità alle posizioni dell’amministrazione Trump in compagnia del governo di centrodestra spagnolo. C’è da rimpiangere Andreotti e la politica estera della “prima repubblica”. Gentiloni e Alfano gettano alle ortiche la possibilità che l’Italia abbia un ruolo di mediazione nella crisi venezuelana e scelgono irresponsabilmente di essere tra quelli che gettano benzina sul fuoco. Lo fanno per subalternità agli USA e anche per calcoli elettoralistici cercando di ingraziarsi  quella parte della comunità italo-venezuelana che appoggia l’opposizione. Continua a leggere

La Costituente venezuelana, il Movimento Sem Terra, Via Campesina e il nuovo modello post-petrolifero

di Marinella Correggia (*)

Fra gli obiettivi che sono stati dati all’Assemblea costituente votata il 30 luglio figurano il cammino verso «un nuovo modello di economia post-petrolifera, mista, produttiva, diversificata, che soddisfi le necessità di approvvigionamento della popolazione», «il consolidamento delle nuove forme della democrazia partecipativa, con la costituzionalizzazione dei consigli comunali e delle comunas» (unità organizzative di base che spesso sono anche unità produttive), e poi «la preservazione della vita sul pianeta, proteggendo la biodiversità e sviluppando una cultura ecologica». Continua a leggere

RETE NO WAR SUL VENEZUELA: “I paesi guerrafondai della Nato – compresa l’Italia – continuano a sostenere il golpismo della destra. Ci dissociamo”

“In Italia il governo, i parlamentari, i media, accodandosi agli Stati uniti e sulla base di fonti del tutto di parte, hanno prese di posizione inaccettabili rispetto al Venezuela. Il segretario Pd Matteo Renzi – ed è solo un esempio fra tanti altri –  accusa Maduro di «distruggere libertà e benessere di un popolo che muore di violenza e di fame». Una volta di più, con la loro ingerenza, i politici e i media occidentali rischiano di rendersi corresponsabili della rovina di un paese. Continua a leggere

VENEZUELA, PRC: VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

COMUNICATO STAMPA PRC

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori). Continua a leggere

Venezuela, voto costituente: cosa c’è da sapere per disinnescare le bombe della disinformazione globale

Oggi in Venezuela si vota per insediare i membri dell’Assemblea Costituente. Nei media italiani, tv, radio, cartacei e on-line, salvo una sparuta minoranza di giornalisti e di operatori dell’informazione partecipata, si susseguono informazioni false, assemblaggi mirati di notizie tendenziose e artefatte con le migliori (peggiori) metodologie previste per la manipolazione delle masse.

Per difendersi da questo attacco mediatico alle coscienze dell’opinione pubblica è bene sapere alcune cose che di seguito riepiloghiamo:

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VENEZUELA: CON LA ASSEMBLEA COSTITUENTE CONTRO IL GOLPISMO FASCISTA

Comunicato Stampa Rifondazione Comunista – A poche ore dallo storico voto per l’elezione dell’Assemblea Nazionale Costituente, legittimamente convocate dal Presidente venezuelano Nicolàs Maduro in base alla Costituzione della Repubblica Bolivariana, si moltiplicano gli attacchi al governo venezuelano. Continua a leggere

UNA LEGGE ELETTORALE A DIFESA DELLA CARTA COSTITUZIONALE

di Alfiero Grandi

La vittoria del No non basta ad impedire nuovi tentativi di stravolgimento della Costituzione. Abbassare la guardia sarebbe un errore, come sottovalutare la forza e la determinazione delle potenti forze che in Italia e all’estero hanno spinto Renzi a tentare di deformare la Costituzione. La proposta di Renzi – bocciata il 4 dicembre 2016 – e’ solo la forma che ha assunto in Italia una scelta politica e istituzionale autoritaria e accentratrice. Continua a leggere

Venezuela: la Costituente, passaggio decisivo per una democrazia partecipata e per l’indipendenza del paese

In Venezuela non c’è il Partito unico. Vi sono oltre cento tra partiti e partitini che si organizzano liberamente. In Venezuela c’è piena libertà di stampa e di opinione: solo il 5% delle emittenti radio e tv appartiene allo Stato, un 25% sono radio e tv comunitarie locali e ben il 70% è in mani private. In Venezuela vige la divisione dei poteri; non ve ne sono solo tre (esecutivo, parlamentare e giudiziario), ma 5, con il Cne, che è il Consiglio nazionale elettorale, completamente autonomo dagli altri, e il Potere cittadino, quello che garantisce una partecipazione e un controllo diretto dei cittadini sugli atti e i comportamenti dell’apparato pubblico. Continua a leggere

APPELLO ai politici italiani e europei sul Venezuela. Non appoggiate l’opposizione violenta e golpista! Non rendetevi complici della distruzione di un altro paese!

APPELLO AI POLITICI  ITALIANI  ED  EUROPEI  SUL VENEZUELA

“NON APPOGGIATE L’OPPOSIZIONE, VIOLENTA E GOLPISTA! NON RENDETEVI COMPLICI DELLA DISTRUZIONE DI UN ALTRO PAESE!

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Senato: Il voto sul Ceta slitta a settembre

“Siamo soddisfatti che il voto sul Ceta, previsto per quest’oggi (25 luglio) in Senato, sia stato rimandato a settembre, salvo improbabili colpi di mano agostani. È un primo risultato della mobilitazione e dell’impegno profuso da un gran numero di associazioni, tra cui la Cgil e le sue categorie”. Così in una nota il responsabile politiche europee e internazionali Fausto Durante. Continua a leggere

Il diritto di eleggere i propri rappresentanti

di Alfiero Grandi

Il 2 ottobre i Comitati referendari porranno di nuovo con tutta la forza di cui sono capaci la richiesta di una legge elettorale nuova, coerente per Camera e Senato che chiuda con la fase dei porcellum, degli italicum e consenta agli italiani di eleggere un parlamento credibile, che recuperi la fiducia dei cittadini, compromessa da anni di effetti perversi del maggioritario che abbiamo conosciuto. La nuova legge elettorale è una richiesta venuta anche dal Presidente della Repubblica con la quale siamo d’accordo. Continua a leggere

Una lista o un progetto politico?

di Roberto Musacchio

Ci sono discussioni che fanno venire in mente il vecchio “Catalano” della fortunata trasmissione di Renzo Arbore. “È meglio essere belli, ricchi e felici o brutti, poveri e tristi?” Tradotto: “È meglio una sola lista che supera il 10% e cambia le sorti del Paese o due o più liste che falliscono il quorum e affossano la sinistra?” Continua a leggere

Venezuela: “Salvate il soldato Porta (PD)”

di Fabrizio Verde (da l’Antidiplomatico)

Fabio Porta è un parlamentare del PD. Eletto all’estero nel 2013, circoscrizione Brasile. Ma già da mesi in campagna elettorale con gli italo-venezuelani.

Come AntiDiplomatico vi abbiamo segnalato come sia stato lui a fare entrare la destra golpista e i nuovi aspiranti Pinochet addirittura fin dentro al Nazareno, in una delle pagine più tristi della già martoriata storia recente in politica estera del Partito di Renzi. Continua a leggere

Gli italiani in Germania: ancora un Reservarmee per il mercato del lavoro tedesco?

di Edith Pichler

Con la crisi finanziaria ed economica, è ripresa l’emigrazione verso la Germania di tanti giovani e meno giovani cosi come di interi nuclei famigliari da Grecia, Spagna, Italia e Portogallo. L’aumento degli arrivi dall’Italia è passato da 24.502 persone nel 2010 (di cui 23.898 italiani) a 70.339 persone nel 2015 (di cui 57.191 italiani) (Statistisches Bundesamt 2017, 2012). Comparando gli arrivi con le partenze si può osservare una certa volatilità che potrebbe confermare la mobilità di queste persone, ma che potrebbe anche segnalare situazioni di precarietà che spingono a muoversi verso altri paesi. Continua a leggere

Oltre 250mila italiani (all’anno ndr) emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra

di Andrea Carli (da Il Sole 24 ore)

Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l’anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto. Continua a leggere

Reddito di cittadinanza: emancipazione dal lavoro o lavoro coatto?

Beppe Grillo avrà mai letto il testo del disegno di legge sul Reddito di cittadinanza proposto dal Movimento Cinque Stelle? Ridare dignità a milioni di persone è un giusto obiettivo, e in Parlamento solo questo disegno di legge lo persegue. Gli strumenti che intende usare, invece, non sono dignitosi, dall’obbligo di documentare una ricerca attiva di lavoro non inferiore a due ore giornaliere, a quello di accettare un qualsiasi lavoro se dopo un anno di ricerca non si ha ancora un’occupazione. Dignità lesa e sconquasso del mercato del lavoro. Continua a leggere

Venezuela, Prc: «Governo italiano e UE condannino terrorismo, smettetela di sostenere opposizione golpista»

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea condanna energicamente i fatti accaduti ieri nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, con un attacco armato alle sedi del Tribunale Supremo di Giustizia e del Ministero per il potere popolare degli Interni, Giustizia e Pace, che si trovano entrambi a Caracas. Continua a leggere

Cialtroni e fake news nella guerra al Venezuela

plaza altamira

di Fabrizio Casari (Managua)

L’aggressione politica, diplomatica e mediatica verso il Venezuela ha ormai oltrepassato i limiti dell’ossessione. A sostegno di una opposizione inguardabile, sostenuta da Washington e dai paramilitari colombiani, sono scese in campo forze e personaggi di ogni ordine e grado. Nell’opera di mistificazione spiccano i media (tra tutti la CNN) che sulla realtà venezuelana spacciano fake news senza pudori, realizzando i loro reportage sotto dettatura dei partiti di opposizione. Continua a leggere

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI COMITATI TERRITORIALI: La relazione di Grandi e le conclusioni di Gallo.

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI COMITATI TERRITORIALI CONVOCATA A ROMA IL 24/6/2017 DAL COMITATO PER IL NO NEL REFERENDUM COSTITUZIONALE E DAL COMITATO CONTRO L’ITALICUM

Introduzione di Alfiero Grandi

Noi siamo quelli del No. No alle deformazioni tentate da Renzi sulla Costituzione e No all’Italicum, legge elettorale che ne è il completamento.
Rivendichiamo il ruolo che abbiamo svolto nella vittoria del No. Mai pensato di avere fatto tutto da soli, ma è una vergognosa distorsione (Mieli ) schiacciare la vittoria del No sulla destra e i 5 Stelle. Continua a leggere

Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani

Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della “presenza italiana” in questo paese – fatta in più occasioni anche da dirigenti politici e di Governo – e sulla (dis)informazione a senso unico che è rilanciata dai maggiori media italiani sul paese sudamericano. (Segue testo integrale) Continua a leggere

Assemblea Nazionale per la Democrazia e l’Uguaglianza: Video integrale

Il video integrale dell’Assemblea Nazionale per la Democrazia e l’Uguaglianza che si è tenuta domenica 18 giugno al Teatro Brancaccio, a Roma. L’iniziativa, lanciata da Anna Falcone e Tomaso Montanari, ha visto la partecipazione di centinaia di militanti della sinistra sociale e politica ed ha fornito importanti elementi di riflessione per la costruzione di un nuovo momento di unità a sinistra che si fondi su un programma comune e che segua un metodo di partecipazione dal basso (una testa un voto) rifiutando accordi di vertice su cui si erano impaludate altre prove di unità. Continua a leggere

VOUCHER: Il governo pone la “fiducia” ! Quale fiducia si merita il governo ?

Sui nuovi voucher il governo ha deciso di stringere. Per domani è infatti previsto il voto di fiducia sulla manovra correttiva al Senato che dovrebbe passare senza problemi: Mdp ha annunciato che uscirà dall’aula e dunque non voterà contro. In questo modo í nuovi “buoni lavoro” diventeranno legge prima della manifestazione della Cgil di sabato. Una manifestazione che è stata indetta proprio per denunciare il colpo di mano della politica che ha aggirato i referendum e 4 milioni di firme raccolte dalla Cgil. I voucher, usciti dalla porta di Palazzo Chigi con il decreto, rientrano così, anche se cambiati, dalla finestra della manovra correttiva. L’appuntamento di sabato è quindi ancora più importante. Continua a leggere

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