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Italia

Questa categoria contiene 939 articoli

Perché Arcilesbica è contraria alla maternità surrogata

di Cristina Gramolini (*)

Dopo un anno di dibattito interno, l’8° Congresso Nazionale di ArciLesbica con una sicura maggioranza ha individuato il piano di attività per il prossimo futuro: promozione di una discussione a tutto campo su adozioni per single e coppie dello stesso sessolotta contro la lesbofobial’omofobia e la transfobia e rifiuto del modello di società neoliberale, con una opposizione netta alla maternità surrogata (Gpa) perché riduce a cosa sia chi nasce sia la madre che mette al mondo. Continua a leggere

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Trappolone del Reddito di Inclusione per evitare il reddito incondizionato di base

di Tonino D’Orazio

Ci risiamo, si annuncia un’altra pioggerella elettorale. E’ stato approvato dal governo, in Italia, il Reddito di Inclusione (ReI), che parte da gennaio 2018, come assegno universale contro la povertà. Il richiamo fasullo è per circa 1,8 milioni di famiglie povere, dichiarate dall’Istat, ma in realtà si rivolgerà solo a circa 20.000. Poiché, per ottenerlo, le barriere sono tali da ridurre drasticamente il numero degli aventi diritto. Il beneficio economico può arrivare fino a 485 euro, secondo il numero dei componenti del nucleo familiare richiedente, e occorre essere in possesso di determinati requisiti di reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica) e ISRE (la somma del patrimonio disponibile di tutta la famiglia), rispettivamente, al massimo di 6.000 e 3.000 euro. Continua a leggere

Italia: aumentano la povertà e le disuguaglianze nonostante cresca la ricchezza prodotta.

di Andrea Vento (Gruppo Giga)

La crisi economica iniziata nel 2007/08, la più grave registrata dal sistema capitalistico dopo quella del 29′, ha provocato una lunga e accentuata recessione dalla quale gli stati sviluppati sono usciti in ordine sparso dopo il 2010, con gli Stati Uniti in testa grazie alle politiche di bilancio espansive attuate da Obama, caratterizzate da un forte intervento dello stato nell’economia. Nell’area dell’Euro, invece, il modello neoliberista associato alle politiche di austerity ha prodotto il duplice risultato di allungare i tempi di uscita della crisi e di aumentare sensibilmente le sperequazioni sociali. Continua a leggere

Appello: superare il Fiscal compact per un nuovo sviluppo europeo

Entro il 2018 i paesi dell’Unione dovranno decidere se inserire il Fiscal compact nei trattati UE. In Italia la discussione su questo passaggio è quasi totalmente assente e si rischia, come in altre occasioni, che le decisioni vengano prese senza alcun dibattito. Da questa constatazione nasce l’appello che pubblichiamo qui di seguito. Continua a leggere

VOTO all’ESTERO: Necessaria una lista alternativa e unitaria alle prossime elezioni politiche

di Rodolfo Ricci

Il voto per il rinnovo del parlamento italiano della prossima primavera cade in un momento storico particolare, caratterizzato dalla nuova ondata emigratoria di cui in Italia non sembra esservi contezza e consapevolezza.

Ci troviamo dentro una congiuntura che può essere riassunta dai seguenti dati: secondo l’Aire, la presenza italiana nel mondo è aumentata, in circa un decennio, da 3,6 milioni a circa 5 milioni. Secondo l’anagrafe consolare del Ministero degli Affari Esteri, gli italiani all’estero sono 5,4 milioni. Dalla comparazione ponderata tra i dati Istat e quelli dei maggiori paesi di arrivo, i flussi di nuova emigrazione si attestano annualmente tra le 250mila e le 300mila (2014-2016). Vi sono quindi oltre un milione di italiani all’estero che non figurano nelle statistiche nazionali perché non si iscrivono all’Aire. Continua a leggere

La hasbara sionista sta vincendo in Italia

di Romana Rubeo e Ramzy Baroud

«Le priorità di Tel Aviv, così come articolate dalla propaganda ufficiale sionista, sono diventate parte integrante del vocabolario dei media e della classe politica [in Italia], determinando una sostanziale convergenza tra gli obiettivi perseguiti dai due Paesi» scrivono Romana Rubeo e Ramzy Baroud. Secondo gli autori, ciò appare evidente nei disegni di legge anti-Bds a cui sta lavorando il parlamento italiano. 

Un disegno di legge depositato presso il Senato della Repubblica Italiana prevede pene severe per coloro che intendano boicottare Israele. In passato, una simile iniziativa sarebbe stata inconcepibile. Purtroppo, la politica italiana, storicamente solidale con la causa palestinese, è cambiata in modo sensibile negli ultimi anni. E, cosa ancor più sorprendente, la Sinistra e la Destra si equivalgono nel tentativo di compiacere Tel Aviv, a scapito dei diritti dei Palestinesi. Continua a leggere

Una minaccia si aggira per il mondo: E’ il Twit di Putin

di Tonino D’Orazio

Ormai non vi sono elezioni occidentali (le altre sembrano non contare), in cui i perdenti diffidino Putin di aver aiutato, con i suoi Twitter, i loro rivali a farli perdere. Insomma una nuova organizzazione criminale telematica, contro le certezze dei partiti che comandano e che perennemente risorgono, allunga la sua ombra minacciosa sull’occidente. Continua a leggere

NO ALLE SANZIONI UE CONTRO IL VENEZUELA BOLIVARIANO !

Le nuove sanzioni decretate dal Consiglio dei Ministri degli Esteri della UE contro il Venezuela sono l’ennesima dimostrazione della totale subordinazione della politica estera dell’Unione Europea agli Stati Uniti. Con una sfacciata violazione del diritto internazionale, la Ue a “stelle e strisce” vara sanzioni illegali, assurde e inefficaci, rinunciando ad avere un ruolo autonomo da Washington. Continua a leggere

Tomaso Montanari: “Il Brancaccio si ferma. Per ripartire.” La risposta di Acerbo (PRC)

L’assemblea generale del percorso del Brancaccio convocata a Roma per sabato prossimo, 18 novembre, è annullata. Mi scuso personalmente con tutti coloro che, non di rado con sacrificio, hanno già acquistato il biglietto del treno o dell’aereo.

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La “nebulosa” Nuova Emigrazione: di massa, composita e precaria. Chiede orientamento e tutele. I risultati del Convegno del Faim

Il Convegno del FAIM svoltosi il 10 novembre presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, gentilmente concessa per questa occasione dalla Presidenza del Senato, ha consentito di fare il punto su molti aspetti della nuova emigrazione italiana: innanzitutto la sua consistenza che la configura come una emigrazione di massa, cresciuta in modo esponenziale a partire dall’inizio della crisi economica toccando punte che si aggirano, nel 2015 e 2016, intorno alle 300mila unità all’anno; poi il suo carattere composito, in cui coesistono praticamente i diversi settori sociali toccati dalla crisi, con una grande maggioranza di una componente “proletaria” per condizione di partenza – e spesso anche di arrivo -, anche se manifesta livelli di formazione e di qualificazione medio-alta per circa i due terzi del suo totale.

A parte una componente decisamente minoritaria, costituita da ricercatori, professionisti, imprenditori e persone che per la loro professione vivono come naturale lo spostarsi verso altri paesi, la grande maggioranza delle persone in mobilità vi è costretta da disoccupazione, sottoccupazione, precarietà e redditi insufficienti.
Spesso, all’arrivo all’estero, l’integrazione dei paesi di arrivo è costellata dalla lunga e tipica trafila di problemi che storicamente ha incontrato ogni emigrato: dalla scarsa o inesistente conoscenza della lingua, delle normative vigenti per l’accesso al mercato del lavoro, dei contratti di lavoro e delle garanzie sociali e previdenziali vigenti, di come tutelare i propri diritti.

E’ proprio in questi ambiti che emerge un grande fabbisogno di orientamento e di accompagnamento ai progetti emigratori, sia alla partenza (in Italia) che nei diversi paesi di arrivo. Ed è in questo ambito che l’associazionismo, i patronati e le istituzioni debbono adeguare le proprie competenze e la capacità di erogare servizi specifici. Per l’associazionismo, la capacità di adeguarsi a queste nuove necessità costituisce la condizione per la sua sopravvivenza e per poter continuare a svolgere il suo fondamentale compito di aggregazione e di partecipazione civile e democratica, sia rispetto ai paesi di residenza sia rispetto all’Italia.

Dall’altro lato, il convegno ha fatto emergere la problematicità di questa nuova emigrazione di massa rispetto alle possibilità del paese di riprendere un percorso di sviluppo dopo 10 anni di gravissima crisi: la nuova emigrazione è fatta di competenze significative sulle quali lo stato e i cittadini hanno investito consistenti risorse che non possono essere semplicemente “regalate” ai paesi più forti.

Il deficit (demografico e di competenze) causato dalla nuova emigrazione costituisce un grave handicap rispetto al quale sono da approntare e da rafforzare una serie di misure attive che quantomeno la contengano.

Il principio della “libera circolazione” deve compendiare condizione di equilibrio e circolarità dei flussi soprattutto tra i paesi europei e prevedere anche la possibilità di rientro incentivato.

E’ chiaro che tutto ciò ha a che fare con un sensibile cambiamento della politica economica sia a livello nazionale che comunitario. Si può dire, in generale, che se l’austerity consente (ed è da dimostrare, alla luce dell’esperienza degli ultimi anni) di ristabilire un equilibrio nei conti pubblici, produce invece l’esodo di grandi masse di persone verso altri lidi. Questo effetto molto negativo per il futuro del paese è ben più consistente (e duraturo) degli effetti parzialmente positivi del contenimento del debito. E alimenta differenze di produttività, già molto forti, tra Italia e paesi di arrivo.
La questione della nuova emigrazione italiana è dunque una questione da porre seriamente anche in sede europea.

Ma bisogna porre particolare attenzione anche sugli effetti differenziati che essa produce nelle diverse regioni ed aree di partenza: non vi è dubbio che, anche se le regioni di maggiore esodo risultano essere la Lombardia, il Veneto, il Lazio, sono invece le regioni già storicamente in difficoltà che ne subiscono, proporzionalmente, gli effetti più negativi, in particolare le regioni del meridione (che registrano anche grandi flussi di emigrazione interna verso il nord Italia) e le aree interne del paese, sia del sud che del centro nord, che subiscono – in particolare i piccoli comuni da 5 a 10mila abitanti -, uno spopolamento grave con punte del 35% negli ultimi 5 anni. Gli effetti sia per la tenuta del tessuto economico e sociale, sia per gli effetti ambientali e dei rispettivi territori sono immaginabili e debbono essere presi in seria considerazione.

Su queste analisi e valutazioni, si è colta una ampia convergenza negli interventi che si sono susseguiti nel convegno, a partire dall’intervento di apertura del Sen. Claudio Micheloni (Presidente del Cqie del Senato), dalle due relazioni introduttive del Faim, quella dell’On. Franco Narducci e quella del Coordinatore del Comitato scientifico del Faim, il Prof. Enrico Pugliese, i cui contenuti sono stati ripresi ed approfonditi, pur con accenti diversi, nei vari e specifici aspetti da tutti gli oratori che si sono susseguiti: Luigi Scaglione, per il Coordinamento delle Consulte regionali dell’emigrazione, Michele Schiavone, segretario generale del CGIE che ha inviato un messaggio letto da Luigi Papais, dai diversi rappresentanti del FAIM all’estero, Pino Tabbì, (dalla Germania), Maurizio Spallaccini, (intervento congiunto per Svizzera e Belgio), dal responsabile internazionale delle Acli, Matteo Bracciali e dagli interventi tecnici di altri componenti del Comitato scientifico del Faim, dalla Prof.ssa Grazia Moffa, docente universitaria e direttrice del Centro di Documentazione sulle nuove migrazioni dell’Università di Salerno, ed infine da Delfina Licata, Coordinatrice dell’importante rapporto annuale sugli italiani all’estero realizzato dalla Fondazione Migrantes.

Di buon auspicio sono stati infine gli importanti interventi del Direttore Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro, Dr.ssa Tatiana Esposito, incaricata dal Ministro Poletti di seguire la questione della nuova emigrazione, la quale ha comunicato che il Ministero del Lavoro ha individuato nell’ANPAL (l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro), l’ interlocutore tecnico specifico per avviare gli interventi necessari in questo ambito, in particolare quelli relativi all’orientamento e all’incentivazione al rientro. Tatiana Esposito ha tuttavia giustamente sottolineato che i soggetti istituzionali e sociali che debbono essere coinvolti in questo processo non solo solo quelli centrali: fondamentale è il coinvolgimento delle Regioni che su molte materie (formazione, sviluppo locale, ecc.) hanno titolarità e funzioni costituzionalmente riconosciute. La relazione già instaurata con il Cgie fin dal marzo scorso, servirà a puntualizzare le diverse opportunità e sinergie in questo senso.

L’intervento del Ministro Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero del Maeci ha infine convenuto sulla necessità di un serio e coordinato impegno sia istituzionale che delle varie espressioni di rappresentanza sociali per far fronte alle diverse problematiche che sono emerse: “la nuova emigrazione, lo si voglia o meno, è uno dei temi che sta disegnando il futuro del nostro paese”. “Negli ultimi 5 anni, abbiamo avuto un milione di nuovi iscritti all’Aire” e ciò implica una improrogabile necessità di adeguamento della nostra rete consolare “che non è in grado di rispondere alle necessità di oltre 5 milioni di persone, con poche centinaia di operatori”.
“Non è accettabile assistere a situazioni di sfruttamento sul lavoro e di nuove marginalità dei nostri giovani all’estero; queste situazioni vanno prevenute e contrastate. C’è bisogno di offrire strumenti interpretativi e di progettazione del percorso emigratorio; c’è bisogno di formazione e informazione; non possiamo tollerare questa partenza allo sbaraglio dei nostri giovani”. “Se riusciamo a fornire delle risposte concrete a tutto questo, possiamo anche provare a rendere produttiva una mobilità equilibrata e circolare che riporti nel paese competenze o che operi per la valorizzazione delle potenzialità del nostro sistema paese”.

Nelle sue conclusioni, il portavoce del Faim, Rino Giuliani, insieme all’apprezzamento per i contenuti emersi e per l’apertura rilevabile nei diversi interventi istituzionali, ha sottolineato la disponibilità del Faim a proseguire nel lavoro di monitoraggio della nuova emigrazione e a mettere a disposizione la sua ampia rete associativa per l’attuazione di un piano di interventi adeguato. I grandi cambiamenti emersi nell’ultimo decennio dentro le nostre collettività emigrate e la ripartenza di grandi flussi emigratori, impongono tuttavia, insieme al lavoro già avviato, la necessità di una riflessione complessiva del nostro paese su questo tema; a questo proposito, Giuliani ha riproposto la richiesta al Governo, già approvata in occasione degli Stati Generali dell’Associazionismo del 2015 e lo scorso anno alla fondazione del Faim, di indire una Conferenza Nazionale degli italiani all’estero e della nuova emigrazione, che, alla luce di quanto emerso anche nell’ambito del convegno del Faim, si ripropone in tutta la sua evidenza.

 

 

 


 

Materiali e Relazioni

 

Scheda Convegno

Relazione introduttiva dell’On. Franco Narducci (Com. di Coordinamento Faim)

Relazione tecnica del Prof. Enrico Pugliese (Com. scientifico Faim)

 

Altri interventi:

Sen. Claudio Micheloni (Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato)

Luigi Scaglione (Coordinamento Consulte Regionali dell’Emigrazione)

Michele Schiavone (Seg. Generale Cgie)

Giuseppe Tabbì (Com. di Coordinamento Faim)

Matteo Bracciali (Resp. Internazionale ACLI)

Maurizio Spallaccini (Com. di Coordinamento Faim)

Dr.ssa Tatiana Esposito (Direttore Generale Immigrazione Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Dott. Luigi Vignali (Direttore Generale Italiani all’estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Prof. Grazia Moffa (Com. scientifico Faim)

Dr.ssa Delfina Licata (Fondazione Migrantes)

Rino Giuliani (Portavoce del Faim)

 

 

RASSEGNA STAMPA ON LINE:

 

Yahoo News

https://it.notizie.yahoo.com/italiani-che-emigrano-tempo-di-crisi-roma-convegno-154025026.html

 

COMUNICAZIONE INFORM

Le ragioni del Convegno FAIM
http://comunicazioneinform.it/convegno-del-faim-sulla-nuova-emigrazione-italiana-migrare-in-tempo-di-crisi-necessita-opportunita-piu-tutele-piu-diritti/

A Roma il Convegno della Faim “Migrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più tutele, più diritti”
http://comunicazioneinform.it/a-roma-il-convegno-della-faim-migrare-in-tempo-di-crisi-necessita-opportunita-piu-tutele-piu-diritti/

L’intervento del direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Luigi Maria Vignali
http://comunicazioneinform.it/lintervento-del-direttore-generale-del-maeci-per-gli-italiani-allestero-e-le-politiche-migratorie-luigi-maria-vignali/

Agenzia AISE

CONVEGNO FAIM/ MICHELONI (PD): ASSOCIAZIONI COME ANELLI INDISPENSABILI PER COLLEGARE VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE
http://www.aise.it/eletti-allestero/convegno-faim-micheloni-pd-associazioni-come-anelli-indispensabili-per-collegare-vecchia-e-nuova-emigrazione/100093/157#.WgXEeU2t-Jo.twitter

CONVEGNO FAIM/ LEGGE DI BILANCIO/ MICHELONI (PD) ILLUSTRA IL LAVORO IN SENATO E ATTACCA I DEPUTATI PD
http://www.aise.it/eletti-allestero/legge-di-bilancio-micheloni-pd-illustra-il-lavoro-in-senato-e-attacca-i-deputati-pd-/100074/157

CONVEGNO FAIM/ EMIGRAZIONE: RIPARTE LA STAGIONE DEL DIBATTITO
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-emigrazione-riparte-la-stagione-del-dibattito/100124/1

CONVEGNO FAIM/ ESPOSITO (DG LAVORO): NUOVE COLLABORAZIONI CON IL CGIE/ VIGNALI (DGIEPM): L’EMIGRAZIONE DISEGNA IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-esposito-dg-lavoro-nuove-collaborazioni-con-il-cgie-vignali-dgiepm-lemigrazione-disegna-il-futuro-del-nostro-paese/100115/1

CONVEGNO FAIM/ LA “NUOVA” EMIGRAZIONE UNA “NEBULOSA” DIFFICILE DA IDENTIFICARE: GLI INTERVENTI DI NARDUCCI E PUGLIESE
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-la-nuova-emigrazione-una-nebulosa-difficile-da-identificare-gli-interventi-di-narducci-e-pugliese/100107/1

EMIGRARE IN TEMPO DI CRISI: NECESSITÀ, OPPORTUNITÀ. PIÙ DIRITTI, PIÙ TUTELE: DOMANI IL CONVEGNO FAIM A PALAZZO GIUSTINIANI
http://www.aise.it/associazioni/emigrare-in-tempo-di-crisi-necessit%C3%A0-opportunit%C3%A0.-pi%C3%B9-diritti-pi%C3%B9-tutele-domani-il-convegno-faim-a-palazzo-giustiniani/100018/1

Altri servizi:

Agenzia Italian Network
SFOGLIA ROMA
ITALIA CHIAMA ITALIA
Agenzia 9 Colonne
Articolo 21

 

FONTE: faimitalia.org

Situazioni internazionali in filigrana

di Tonino D’Orazio

Mentre siamo occupati morbosamente da giorni, nel mese di ottobre, dall’indignazione, giusta, contro il produttore-magnate cinematografico, Weinstein, con comportamento immorale verso attrici del bel set, nel mondo avvenivano altri fatti molto importanti. E magari in Italia allo spostamento dei prepensionati lavoratori “usurati” in mano all’Ape, cioè al mutuo bancario, perché la Fornero non si tocca. Continua a leggere

“Al netto e al lordo”: sull’esito delle elezioni regionali in Sicilia e a Ostia

Al netto dell’astensione (oltre il 50% in Sicilia, oltre il 60% nel grande municipio di Ostia), la giornata elettorale di domenica 5 novembre ci pone di fronte, come già accaduto in precedenti tornate amministrative, al quadro effettivo della situazione politica nazionale. Continua a leggere

Convegno FAIM: Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele – 10 Novembre 2017 a Roma

Convegno FAIM: “Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele” – Venerdì 10 novembre 2017, ore 9.30-14.00 – Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani – Via della Dogana Vecchia, 29 – ROMA

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I salotti buoni con lo sporco sotto il tappeto

La sede della Banca d’Italia, Palazzo Koch,

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella

Sono passati due anni da quando contribuimmo a lanciare una campagna internazionale contro la cosiddetta indipendenza della BCE. Ciò che sta succedendo oggi ci conferma di quanto avessimo visto bene. Il capo del PD ha appena lanciato la sua bomba elettorale contro Bankitalia. Da che pulpito, viene da dire pensando alle responsabilità del PD e dei suoi governi nelle vicende del sistema bancario e finanziario e immaginando quali mire possa avere Renzi. Continua a leggere

VENEZUELA, decisiva vittoria del Chavismo alle elezioni amministrative: 18 REGIONI su 23.

Grande Balzo della Rivoluzione Bolivariana: 54% degli elettori – USA e UE: dopo ogni elezione, più sanzioni!

Le elezioni  per designare 23 Governatori regionali sono terminate con una epilogo lusinghiero per la rivoluzione Bolivariana: 18 governatori, contro 5 andati al fronte d’opposizione. Vi è stato il record di afflueanza alle urne del 61% degli elettori. Superiore a quella tradizionale del 50% per le elezioni non-presidenziali.

La giornata non ha registrato irregolarità nè violazioni di alcun tipo all’ordine pubblico. Esemplari, hanno confermato  gli osservatori internazionali, la vocazione e la volontà dei cittadini venezuelani a risolvere i problemi interni del loro Paese in modo pacifico, diretto, senza interferenze esterne. Continua a leggere

Venezuela: le elezioni regionali confermano la netta prevalenza del PSUV

Le consultazioni amministrative per l’elezione dei governatori dei 23 stati che compongono il Venezuela si sono svolte domenica 15 ottobre 2017. Il risultato conferma la prevalenza del PSUV che conquista 18 su 23 stati. 5 vanno all’opposizione. L’affluenza al voto, ha superato di poco il 61%. Percentuale di partecipazione analoga a quella di gran parte dei paesi occidentali. Ma è il maggior risultato di affluenza in queste consultazioni. Continua a leggere

Operazione Condor. Il volo di Laura.

Operazione Condor. Il volo di Laura. La tournée teatrale, che si è aperta a Roma, farà tappa a  Vitorchiano (Viterbo) dal 12 al 14 Ottobre 2017, per poi proseguire in America Latina.

di Serena Campani. Continua a leggere

LA REPRESSIONE DEI MAPUCHE CON ANNESSO DESAPARECIDO E CASO BENETTON

I conflitti per la terra in Patagonia sembrano non avere mai fine. Imprese come Benetton chiedono alle autorità provinciali e nazionali di proteggere le «loro» terre; terre in realtà sottratte al popolo mapuche.

I Mapuche resistono all’invasione e all’esproprio. Il termine «mapuche» significa «gente della terra» («mapu» è terra, «che» è gente) togliere a questo popolo le terre ancestrali, dove riposano gli antenati e dove risiede la memoria, è condannarlo a morte. Continua a leggere

“Rosatellum”: l’ennesima distorsione costituzionale nella proposta di legge elettorale del PD

di Alfiero Grandi

Relazione di Apertura dei lavori del Convegno del 2 ottobre 2017 e Appello finale dell’incontro.

“Noi rivendichiamo con forza il risultato del referendum del 4 dicembre 2016, che troppi stanno cercando di ignorare e di far dimenticare. Naturalmente la vittoria del No appartiene a tutti coloro che il 4 dicembre 2016 si sono pronunciati contro la deformazione della Costituzione fortemente voluta da Renzi. Quindi non è solo nostra, ma perfino di settori che in passato non si sono certo schierati a difesa della Costituzione, ma questo è un problema loro non nostro. Continua a leggere

Grandi manovre nucleari al Parlamento italiano

di Manlio Dinucci – (da il manifesto, 3 ottobre 2017)

Il giorno prima che il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari venisse aperto alla firma alle Nazioni Unite, alla Camera dei deputati è stata approvata il 19 settembre, a grande maggioranza (296 contro 72 e 56 astenuti), una mozione Pd a firma Moscatt e altri. Continua a leggere

Barbarie mondiale o ONU?

di Tonino D’Orazio.

Una sola volta si era visto dissacrare il fair play di quella assise generale; quando Nikita Khrouchtchev si cacciò una scarpa e la batté sul suo tavolino in segno di protesta. Ma ne seguirono ben altri: un ministro degli affari esteri, nonché ex-generale (Colin Powell) mostrare davanti al mondo la fialetta magica di Saddam per distruggere il mondo. Un capo della diplomazia mondiale (sig.ra Albright nel suo libro Dio,l’america e il mondo. 2008) congratularsi per aver sterminato, via fame, quasi mezzo milione di bambini iracheni. Un ministro inglese (T. Blair), avvocato di professione, spingere il suo paese a scagliarsi sull’Irak e la Libia, in nome degli ideali di una democrazia universale, la nostra. Continua a leggere

Sergio Cesaratto, La sinistra fra vincoli economici autoimposti e vincoli veri

L’intervento che segue, di Sergio Cesaratto, è stato pronunciato nell’ambito del Convegno dello scorso 9 settembre a Roma su “Unione Europea, Lavoro, Democrazia. Contributi per il programma dell’alternativa”. Una iniziativa interessante sia per la qualità di diversi interventi, sia per una discussione molto schietta e senza ambiguità sulla situazione attuale del paese e a sinistra. La registrazione integrale del convegno e dei diversi singoli interventi è disponibile QUI:

CONVEGNO “UNIONE EUROPEA, LAVORO, DEMOCRAZIA”

Continua a leggere

OPERAZIONE CONDOR. L’ULTIMO VOLO DI LAURA

L’OPERA TEATRALE

“Operazione Condor. Il volo di Laura” è ambientato negli anni bui delle dittature sudamericane e narra la storia di Laura, una di molti desaparecidos dell’America Latina, che trova la morte non ancora ventenne con i famigerati “voli della morte”. La mise en scène sviluppa la narrazione su due piani temporali distinti: quello della contemporaneità della fase finale di un processo del gennaio 2017 nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, e quello storico, quando nel continente latino-americano migliaia di persone scomparivano nel nulla. Sul palco quattro attori: un giudice, un imputato, lo spirito di Laura, e Tamara, sua figlia, rapita alla nascita dal presunto assassino della madre. Questa iniziativa contrappone alla repressione dell’Operazione Cóndor la diffusione della cultura nelle sue molteplici accezioni: la conoscenza della storia drammatica di quegli anni, l’utilizzo del teatro quale veicolo di comunicazione, la ricchezza delle diversità, la tolleranza, la legalità, la verità e la giustizia. Continua a leggere

No all’ennesimo Porcellum, fateci scegliere i parlamentari.

di Alfiero Grandi (*)

Legge elettorale: commedia degli inganni.  Gli ingannati, ancora una volta, sono elettrici ed elettori, ai quali una propaganda martellante vuol fare credere che è materia incomprensibile, tecnica e sarebbe comunque tempo perso occuparsene perché non se ne farà nulla. Continua a leggere

LA RAGIONE NEOLIBERISTA E I SUOI CRITICI AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE

di Giorgio Mele

La fine del compromesso socialdemocratico e il mercato globalizzato mettono in discussione uguaglianza e democrazia.

La crisi aperta dal 2008 svela i limiti del modello, ma non emerge ancora un’alternativa di sistema.

Le diverse analisi critiche e le proposte di intervento elaborate Da Picketty, Stiglitz, Rosanvallon, Streeck, Dardot e Laval.

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