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Questa categoria contiene 1077 articoli

L’immigrazione nel vero dibattito politico di France Insoumise e di Aufstehen

di Giacomo Marchetti *

Il lancio del movimento “Aufstehen” in Germania, il 4 settembre, e l’inizio della campagna elettorale per le europee di fine maggio prossimo di France Insoumise, hanno visto concentrare l’attenzione su alcune posizioni delle formazioni politiche, e dei loro esponenti, sulla questione dell’immigrazione, talvolta dando vita al fuoco incrociato della “sinistra liberista” e dei competitor politici. Continua a leggere

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Destra e sinistra nell’epoca dei populismi e dei sovranismi. Lectio magistralis di Carlo Galli alle Giornate del Lavoro della CGIL a Lecce

da Rassegna sindacale

“C’è una tesi corrente, secondo me pericolosa, che individua nella distinzione tra alto e basso, tra alto e basso, la frattura che spiegherebbe oggi la politica. Impossibile negare che non vi sia in una società oggi fortemente diseguale, ma sono tra quanti continuano a pensare che questa si aggiunge e non cancella la tradizione distinzione tra destra e sinistra, categorie non certo superate”. Carlo Galli, storico delle dottrine politiche all’Università di Bologna, è stato il protagonista della lectio magistralis ospitata all’interno delle Giornate del Lavoro della Cgil. Il titolo scelto per la sua riflessione è stato “Destra e sinistra nell’epoca dei populismi e sovranismi”, due termini gli ultimi due “che non amo molto e spesso sono utilizzati impropriamente”. Continua a leggere

CGIL: la discussione alle Giornate del Lavoro a Lecce

SUSANNA CAMUSSO HA APERTO IERI A LECCE LE GIORNATE DEL LAVORO DELLA CGIL: “ECCO LA NOSTRA IDEA DI PAESE”

“Con grande piacere siamo tornati a Lecce per la quinta edizione della nostra iniziativa”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, inaugurando le Giornate del Lavoro. “Abbiamo fatto molte cose e costruito un’idea di ciò che vogliamo per il Paese.  Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (N. 13)

Tonino D’Orazio

Sanzioni Iran e Italia. Le sanzioni americane contro l’Iran hanno avuto inizio il 7 agosto. L’impresa italo-francese ATR è riuscita a consegnare 5 aerei alla compagnia Iran Air due giorni prima dell’entrata in vigore delle sanzioni. Il 4 agosto, Iran Air, su Twitter, ha presentato “cinque nuovi membri della famiglia”, gli ATR 72-600. Inimmaginabile comunque la perdita commerciale di tutte le marche motoristiche europee che si erano lanciate sul mercato iraniano facendo “fuori” quelle americane. Gli accordi petroliferi, con perdita di miliardi di euro d’investimenti, sono stati lasciati tutti in mano all’impresa di stato cinese CNPC per “desistenza volontaria”. L’ENI, il cui contratto di acquisto di 2 milioni di barili al mese scade fine 2018 non ha firmato il rinnovo, per “prudenza”.  Vi sono perdite consistenti, sia per Ferrovie dello Stato, che aveva firmato un accordo per una linea ferroviaria ad alta velocità tra Qom e Arak nel nord dell’Iran (spezzone della Nuova Via della Seta), sia per le costruzioni navali di Fincantieri. L’Italia era ridiventata il primo paese europeo partner commerciale dell’Iran, con aumenti a due cifre percentuali all’anno. “L’amicizia o la servitù” agli americani (e agli amici degli americani) stanno costando un prezzo enorme al futuro industriale e agricolo (cfr Russia) del nostro paese. La spartizione del mondo è in atto finché alla fine, come dicono Duncan MacLeod, nel ruolo di Highlander, e Karl Marx nel Capitale, (forse anche Trump), “ne rimarrà uno solo”. Continua a leggere

Dalla parte del Lavoro: Assemblea di “Patria e Costituzione” – (interventi e video)

Riportiamo il link della registrazione video dell’assemblea di fondazione dell’associazione Patria e Costituzione – Dalla parte del Lavoro che si è tenuta a Roma lo scorso 8 settembre e due degli interventi più significativi, quello dell’economista Vladimiro Giacché e quello di Gianpasquale Santomassimo.

 

L’evento è stato organizzato da Associazione Patria e Costituzione.

Sono intervenuti: Floriana D’Elia (ricercatrice presso l’Unità di Ricerca «Microeconomia» dell’ISAE), Stefano Fassina (deputato, Liberi e Uguali), Alfredo D’Attorre, Giampasquale Santomassimo (componente della Direzione della rivista «Passato e presente»), VladimiroGiacchè (economista, presidente del Centro Europa Ricerche), Massimo D’Antoni (professore), Nello Preterossi (professore), Chiara Zoccarato (militante del Network per il Socialismo Europeo), Antonio Lettieri (presidente del Centro Internazionale Studi Sociali (CISS)), Fabio Frati (sindacalista di base dell’Alitalia), Felice Besostri (avvocato amministrativista), Francesco della croce (militante dell’Associazione Patria e Costituzione), Lionello Cosentino (esponente di Articolo Uno – MDP di Roma), Antonio Florida (militante dell’Associazione Patria e Costituzione), Romano Onofrio (militante dell’Associazione Patria e Costituzione), Alessandro Somma (professore), Carlo Formenti (filosofo), Lanfranco Turci, Sergio Cesaratto (professore), Gabriele Pastrello (professore), Paolo Borioni (professore), Ugo Boghetta, Alberto Benzoni (presidente dell’Associazione Culturale Roma Nuovo Secolo), Samuele Mazzolini (ricercatore in Teoria politica presso la University of Essex), Giovanni De Corato (membro della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana), Domenico Moro (sociologo ed economista), Paolo Ortelli (militante dell’Associazione Patria e Costituzione), Fabio Perrone (militante dell’Associazione I Pettirossi).

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Guerre e Operazioni NATO dal 1991 ad oggi: milioni di morti, rifugiati, emigrati. Come si organizza il caos. (VIDEO)

I crimini e le menzogne dell’Asse delle Guerre (e complici volontari e involontari) dal 1991 a Libia e Siria

Un gruppo di attivisti contro le guerre di aggressione ha realizzato in modo collettivo il video Tutto sarà dimenticato?, nel quadro del progetto “Verità contro le guerre”, in occasione del centesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale. Intanto la tragica situazione in Libia mette sotto gli occhi di tutti l’effetto standard degli interventi armati imperialisti, avviati e portati avanti grazie anche al carburante delle fake news: circoli viziosi di menzogne e omissioni che hanno coinvolto attori svariati.

Tutto sarà dimenticato?” si riferisce alla storia recente, alle ultime aggressioni internazionali a partire dal 1991, provocate da fake news di guerra e causa di immani tragedie, rapidamente dimenticate.

L’Asse delle guerre (i paesi della Nato e i suoi stretti alleati mediorientali) è riuscito a neutralizzare gli sforzi di altri paesi e del movimento pacifista – negli ultimi anni decisamente minoritario quando non incapace di comprendere gli accadimenti -, e a procurarsi una durevole immunità, l’altro nome dell’impunità.

Le aggressioni belliche sulle quali è stata concentrata l’attenzione si riferiscono ai seguenti paesi: Libia, Iraq, Siria, Afghanistan, Yemen, Jugoslavia.

Ma non vengono dimenticate le destabilizzazioni, quelle tentate e quelle riuscite.

 

 

FONTE: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=3549

Sogni e realtà

di Carlo Galli

Proponiamo questo intervento di Carlo Galli non solo per la sua spietata critica della cosiddetta “sinistra liberal” di cui il PD è il principale rappresentante nel panorama politico italiano, ma anche perchè molte delle sue argomentazioni possono essere pertinenti anche a buona parte della cosiddetta sinistra “radicale”

Se il Pd è un partito di sinistra, e se la sua rinascita è indispensabile alla rinascita di questa, allora c’è poco da stare allegri: il suo orizzonte è infatti diviso fra chi non ammette alcun errore e incolpa i cittadini di avere sbagliato a votare, chi vuole cambiare nome come se non si dovesse anche cambiare politica, e chi, come Veltroni non trova nulla di meglio che identificare la sinistra con il «sogno» e la «speranza». Continua a leggere

Patria e Costituzione per ricostruire una sinistra di popolo

di Stefano Fassina

Pubblichiamo come contributo alla discussione questo intervento di Stefano Fassina

L’8 Settembre 1943, l’Italia, il Governo Badoglio, firmava l’armistizio con le potenze alleate. Quella data è, per una parte della nostra storiografia, per gli storici liberal-conservatori, la “morte della patria”. Per un’altra parte, la parte azionista, cattolico-sociale, socialista e comunista, legata ai protagonisti della Resistenza e dell’offensiva per la Repubblica, l’8 settembre 1943 è stata, invece, la “rinascita della Patria”: una comunità nazionale definita non soltanto da segni storici, culturali e linguistici, ma da libertà, democrazia, giustizia sociale, solidarietà, apertura, ossia l’impianto etico, politico e programmatico scolpito, attraverso l’Assemblea Costituente, nella nostra Costituzione. Continua a leggere

Dieci anni dal crack di Lehman Brothers

Ora lo sappiamo: non è stata una crisi, ma un’apocalisse

di Francesco Francio Mazza

Stipendi diminuiti del 70 per cento. Ricchezza pro capite crollata, invasione dei titoli tossici. La crisi finanziaria del 2008 è stata un’apocalisse per il la civiltà occidentale. Ha distrutto le democrazie liberali, ha creato i populisimi, e ha diffuso l’invidia come sentimento sociale dominante

Settembre 2008 – settembre 2018. Sono passati dieci anni dal crack di Lehman Brothers e dall’inizio di quella che, erroneamente, venne chiamata crisi. Non era una crisi: era una fine, la fine del mondo così come lo avevamo conosciuto. Tra migliaia di anni, quando gli storici del futuro guarderanno al nostro confuso presente, la data del 15 settembre 2008 – il giorno in cui fallì l’istituto bancario fondato nel 1850 in Alabama– sarà considerata uno spartiacque, come la data della Rivoluzione Francese o della scoperta dell’America e molto più dell’11 settembre. Continua a leggere

Elezioni europee. Rompiamo il falso schema “europeisti versus nazionalisti”

di Dante Barontini

L’orizzonte delle europee e la crisi della governance Ue

Non siamo degli appassionati del rito elettorale, ma per la prima volta la scadenza di solito più inutile – le elezioni europee – assume un valore strategico.

E’ quasi sorprendente, visto che tutta la costruzione dell’Unione Europea è stata pensata per congelare dentro trattati di fatto non modificabili (se non all’unanimità, ossia mai) rapporti di forza temporanei e indirizzi di governance in grado di vanificare eventuali risultati elettorali divergenti in qualche singolo paese.

Come spiegava il cerbero Wolfgang Schaeuble in una riunione dell’Eurogruppo, “non si può assolutamente permettere ad un’elezione di cambiare nulla. Perché abbiamo elezioni ogni giorno, siamo in 19 e, se ogni volta che c’è una elezione, cambia qualcosa i contratti tra noi non significherebbero nulla”. Continua a leggere

Controversie: “Patria e Costituzione”, un progetto per una sinistra di popolo.

patria e costituzionedi Alessandro Vissalli

Il prossimo 8 settembre a Roma, alla Sala della Promoteca, dalle 10.30 per chi volesse esserci un nutrito gruppo di intellettuali e attivisti propone l’avvio di un’associazione politica il cui provocatorio nome è: “Patria e Costituzione”. Ci sarà un intervento in video di Sahra Wagenknecht e relazioni di D’Attorre, Santomassimo, Giacchè, D’Antoni, Preterossi, introdurrà Fassina. Non solo per la presenza della Wagenknecht la cosa può ricordare la parallela, anche nei tempi, operazione che una componente della Linke tedesca sta tentando con “Aufstehen”, come alcuni toni della posizione neo-giacobina di “La France insoumise”. Continua a leggere

Gallino, l’euro, lo spread, Salvini, Visegrad. L’impotenza della sinistra europeista

427af556 64b7 4d6a a399 eb049e3e332c largedi Enrico Grazzini

Luciano Gallino aveva denunciato i disastri prodotti dalla subordinazione dello stato al mercato, spiegando come uscire dalla gabbia dell’euro e dell’austerità senza rompere l’Unione europea. Una lezione inascoltata dalla sinistra italiana, che continua a difendere questa Europa liberista in nome di un europeismo acritico e illusorio. Con il rischio di consegnare così milioni di elettori alla destra xenofoba e anti-europeista. Continua a leggere

L’impostura sovranista-populista e l’assenza d’antifascismo-antirazzismo-antisessismo efficaci

di Salvatore Palidda

già pubblicato in fr: https://blogs.mediapart.fr/salvatore-palidda/blog/020918/l-imposture-souverainiste-populiste-par-manque-d-antifascisme-antiracisme-antisexisme

Sunto

Il successo (effimero o sostenibile?) della impostura sovranista-populista in Italia e all’estero si impone perché la maggior parte della popolazione è “narcotizzata” o incapace di reagire anche per mancanza di opposizione antifascista, antirazzista e antisessista efficaci non smascherando la disastrosa eredità dell’ex-sinistra e di Berlusconi ora alleati contro il governo M5S-Lega Continua a leggere

Marcinelle 1956: cosa dovrebbe insegnarci la storia.

di Rodolfo Ricci

62 anni fa la tragedia di Marcinelle. 262 i morti, quasi tutti immigrati, in gran parte italiani. Quest’anno la ricorrenza cade in un particolare momento storico e politico caratterizzato da una discussione confusa e contraddittoria intorno ai nuovi fenomeni migratori che si muove intorno ai due poli della chiusura contro l’ apertura, diritto individuale alla mobilità e all’accoglienza di chi arriva contro il diritto al mantenimento di una primazia della cittadinanza autoctona. Continua a leggere

La guerra civile è già cominciata?

di Riccardo Paccosi

Il “pericolo fascismo” rappresentato dai populisti, il “”pericolo fascismo” rappresentato dai liberal: un’analisi comparativa. Premessa: la “guerra civile”, almeno nei presupposti, è già cominciata.

Avverto un clima ch’è ormai di degenerazione assoluta e, dunque, scrivo qualche ultima riga prima di prendermi un’ossigenante pausa dall’ambito mefitico e velenoso del dibattito politico. La polarizzazione ideologica tra sinistra liberal e blocco populista, sta infatti assumendo connotazioni che – in termini di logica di fondo – sono già oggi, a tutti gli effetti, di guerra civile. Continua a leggere

RAPPORTO SVIMEZ 2018: Negli ultimi 16 anni hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti

RAPPORTO SVIMEZ 2018

Negli ultimi 16 anni hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti: la metà giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati, il 16% dei quali si è trasferito all’estero

 

ROMA – Tra i dati delle anticipazioni del Rapporto Svimez 2018 il numero della popolazione italiana: 60 milioni e 660 mila unità nel 2017, in ulteriore calo di quasi 106 mila unità. È come se sparisse da un anno all’altro una città italiana di medie dimensioni.

La popolazione diminuisce malgrado aumentino gli stranieri: nel 2017 il calo è stato di 203 mila unità a fronte di un aumento di 97 mila stranieri residenti. Il peso demografico del Sud diminuisce ed è ora pari al 34,2%, anche per una minore incidenza degli stranieri (nel 2017 nel Centro-Nord risiedevano 4.272 mila stranieri rispetto agli 872 mila stranieri nel Mezzogiorno).

Negli ultimi 16 anni hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti: la metà giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati, il 16% dei quali si è trasferito all’estero. Quasi 800 mila non sono tornati. Anche nel 2016, quando la ripresa economica ha

manifestato segni di consolidamento, si sono cancellati dal Mezzogiorno oltre 131 mila residenti. Tra le regioni meridionali, sono la Sicilia, che perde 9,3 mila residenti (-1,8 per mille), la Campania (-9,1 mila residenti, per un tasso migratorio netto di -1,6 per mille) e la Puglia (-6,9 mila residenti, per un tasso migratorio netto pari a -1,7), quelle con il saldo migratorio più negativo. (Inform)

Scarica il Comunicato Stampa

Scarica la sintesi del rapporto Svimez

La guerra delle parole

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di Carlo Galli *

1. Strategie

Dopo la sconfitta del 4 marzo le élitespolitiche, economiche e mediatiche hanno reagito in modo diversificato. L’analisi del Pd è racchiusa nelle due affermazioni di Renzi: «la ruota gira» e «pop corn per tutti», che – per non ricorrere a giudizi impegnativi come quelli di nichilismo, cinismo, vuoto intellettuale – è quantomeno da definire una manifestazione di irresponsabile perdita di contatto con la realtà e di fatalistica attesa degli errori altrui. Continua a leggere

Lega e Pd si oppongono sui migranti. Ma vanno d’accordo quando si parla di petrolio

di Giuliano Garavini

Due flussi importanti scorrono dall’Africa all’Europa, da Sud a Nord. Il primo flusso porta persone a decine di migliaia, almeno un milione di migranti provenienti dall’Africa subsahariana a partire dal 2010, il secondo flusso porta idrocarburi, sia gas che petrolio per il valore di circa 50mld di dollari al mese (cifre del 2017). Continua a leggere

Da Calcutta alla Finlandia, passando per i The Zen Circus: le identità locali contano

di Alexander Ricci

Edoardo d’Erme, in arte Calcutta, è uno dei personaggi di primo piano della scena musicale indipendente di questo decennio, genericamente apostrofata con il termine “indie”. Settimana scorsa, Calcutta ha fatto il pienone raccogliendo quasi 20mila fan allo stadio Francioni di Latina dove ha portato il suo ultimo disco. In un breve servizio realizzato dal gruppo editoriale GEDI, La Repubblica ha intervistato alcuni fan del cantantautore, presenti allo stadio già dalle prime ore. Al minuto 03:22 del video, incalzati dalle domande del giornalista, due ragazzi definiscono il genere indipendente così: “L’indie? Si tratta dell’esaltazione della Provincia”. Continua a leggere

The Movement. Pioveranno dollari sulla destra e sul Parlamento europeo

di Tiziana Barillà

«Se l’obiettivo finale è un movimento populista-sovranista mondiale, i tasselli cominciano a comporsi. First the first. And war for the last». Riprendiamo da qui, e togliamo pure quel “se”. Quel “se” è stato cancellato da Steve Bannon pochi giorni fa, quel movimento populista-sovranista mondiale si chiamerà The Movement e avrà sede a Bruxelles. L’ex capo stratega della Casa Bianca lo ha riferito al Daily Beast. Continua a leggere

Non è un problema di poltrone

di Marco Bersani

Lo scontro che si è aperto sulle nomine dei vertici della Cassa Depositi e Prestiti, e che ha visto protrarsi l’esito per oltre un mese, fino all’accordo di ieri sul nome di Fabrizio Palermo come futuro Amministratore Delegato, è illuminante della situazione in cui si trova il governo Lega-5Stelle. Su quelle nomine si intrecciano infatti diversi conflitti. Continua a leggere

Pillole economiche dal mondo (11)

di Tonino D’Orazio

Harley Davidson minaccia di lasciare gli Usa a causa della guerra dei dazi e in rivolta contro l’ideologia dell’anti-mondializzazione di Trump. Niente di più falso. Harley si serve di questo pretesto per giustificare le sue delocalizzazioni già previste. Infatti da più di un anno è iniziata la costruzione di una fabbrica in Tailandia per rifornire il mercato asiatico. Nel frattempo il costruttore ha annunciato la chiusura di una fabbrica a Kansas City, negli Stati Uniti. Harley possiede una fabbrica di assemblaggio, da otto anni, in India per 5 dei suoi modelli. C’è anche un’altra fabbrica a Manaus, in Brasile. Diciamo che l’embargo dell’Unione europea alla Harley si riduce proprio a niente. Continua a leggere

Tito Boeri, le migrazioni e l’INPS

di Rodolfo Ricci

Le intrusioni del Presidente dell’INPS Tito Boeri nella discussione politica nazionale non sono una novità; già nella precedente legislatura egli si era esercitato su diverse questioni ogni qual volta alcune decisioni politiche potevano avere ricadute sulle prospettive di tenuta dei bilanci dell’Inps sia a breve che a medio temine.

La tenuta dei conti della più importante fonte di ingressi e di spesa del bilancio pubblico non è evidentemente cosa secondaria e da questo punto di vista, fare da guardiani affinché non si creino situazioni di insostenibilità non è in sé cosa biasimevole. La questione, da un punto di vista politico, è a quale prezzo i conti vengano fatti quadrare e se, da un punto di vista etico o semplicemente di giustizia sociale, la quadratura è ammissibile, condivisibile e fondata. Per altro verso è interessante verificare quali dati e quali parametri vengano utilizzati per sostenere le diverse tesi che si confrontano. Continua a leggere

Torino e Napoli chiedono l’embargo militare verso Israele a sostegno dei diritti dei palestinesi

Comunicato stampa: Torino e Napoli chiedono l’embargo militare verso Israele a sostegno dei diritti dei palestinesi

Si aggiungono a Bologna Firenze nel chiedere azioni concrete per esercitare pressione su Israele

Il Senato irlandese ha votato per il divieto sulle importazioni di prodotti provenienti delle colonie israeliane

L’Internazionale Socialista, che comprende il Partito Socialista Italiano, condanna l’occupazione ed il regime di apartheid israeliani, e invita al BDS.     

Cresce il numero dei consigli comunali italiani che chiedono l’embargo militare verso Israele come azione concreta per fare in modo che Israele risponda delle violazioni dei diritti del popolo palestinese, stabiliti dal diritto internazionale. Continua a leggere

James F. Downes and Edward Chan, Dani Rodrik, Holland Stuart, Jonathan Rutherford. Quattro editoriali per capire i drammi della sinistra in Europa

di Alexander Ricci

Tsipras è un eroe, o un poster boy dell’establishment? I socialdemocratici degli anni 80 e 90 sono da considerare degli innovatori, o alla stregua dei neolibersti di Thatcher? E oggi, si deve ricostruire una politica progressista populista, o aprire al tema dell’identità, cara alla destra? Sono le domande chiave che contraddistinguono le riflessioni degli “intellettuali” progressisti di mezza Europa e, più nel dettaglio, quattro editoriali pubblicati, nel corso delle ultime due settimane, su New StatesmanProject Syndicate e sul blog della London School of Economics. Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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