archivi

America

Questa categoria contiene 511 articoli

Ecuador: vince la speranza

di Marco Consolo

Il ballottaggio elettorale in Ecuador dello scorso 2 aprile, ha segnato la vittoria del binomio progressista Lenin Moreno – Jorge Glas (51,15 %) di Alianza País, sul rappresentante della destra cavernicola del banchiere Guillermo Lasso (48,85 %) della lista Creo – Suma, con uno stretto margine del 2,3 %. Continua a leggere

Advertisements

Venezuela: la “pacifica protesta” dei quartieri bene delle città (Video e foto)

I Guarimberos, figli e nipotini dell’oligarchia inconcludente del paese con le maggiori risorse petrolifere del pianeta si esercitano da anni in una guerriglia urbana che distrugge le infrastrutture pubbliche e risparmia quelle private (che le appartengono). E’ una guerriglia ben organizzata, dotata non raramente di giubbotti antiproiettile, maschere antigas, ordigni lancia petardi, e abbigliamento non raramente griffato.
La “guerriglia bene” venezuelana ha escogitato eccellenti pratiche di sabotaggio, come quella di tendere cavi di acciaio su strade e autostrade, dove sono morte decine di persone che si spostavano in moto o in scooter per andare al lavoro. Continua a leggere

Conferenza stampa sulla politica estera del M5 Stelle

Presentazione del programma di Politica Estera del M5S  – Conferenza stampa di Manlio Di Stefano, Di Battista, Maria E. Spadoni e Stefano Lucidi. Continua a leggere

Gli USA allertano 150 mila riservisti

Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti. L’esercito americano sta inviando in queste ore a 150 mila riservisti delle lettere con un preavviso di mobilitazione. L’annuncio ufficiale del ministero della Difesa dovrebbe essere dato a breve, ma alcuni riservisti che hanno già ricevuto la missiva lo stanno raccontando ad amici e parenti, i quali iniziano a far circolare le notizia. Secondo queste indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, l’obiettivo del Pentagono sarebbe di poter disporre di questa forza entro un paio di settimane dall’annuncio della mobilitazione vera e propria. Il messaggio che viene lanciato in queste ore è chiaro: decisioni potrebbero essere imminenti, tenetevi pronti a partire. Continua a leggere

LA GUERRA CHE INCOMBE SULLA CINA, di John Pilger [VIDEO con sott. in italiano]

In un documentario impressionante per accuratezza e dimensioni, John Pilger rivela ciò che i canali ufficiali non dicono: che la più grande potenza del mondo militare, gli Stati Uniti, e la seconda potenza economica mondiale, la Cina, entrambe dotate di armi nucleari, sono sulla strada della guerra. Il film di Pilger è un avvertimento, e una ispirata storia di resistenza.

Traduzione in italiano:
Martina Zanette e Riccardo Radici

 

FONTE: pandoratv.it

 


 

 

Fallujah, La strage nascosta – Le armi chimiche USA in Iraq (Video)

Fallujah. La strage nascosta è un documentario di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta andato in onda per la prima volta sulle reti televisive della Rai l’8 novembre 2005.
L’indagine documenta le prove dell’uso di armi chimiche, in particolare ordigni incendiari e armi basate sul fosforo bianco e altre sostanze simili al napalm, come il Mark 77, e l’uso indiscriminato della violenza contro i civili da parte delle forze militari statunitensi nella città irachena di Falluja durante l’offensiva del novembre 2004.
Le interviste con ex militari statunitensi che affermano di essere stati presenti all’offensiva di Falluja supportano l’ipotesi dell’uso di armi da parte degli Stati Uniti, mentre i giornalisti che erano in Iraq discutono dei tentativi degli Stati Uniti di bloccare la diffusione delle notizie. Continua a leggere

Attacco alla Siria: interventi di Scaglione, Dezzani, Mauro, Casari, Malacaria, Boassa.

Attacco alla Siria: alcune interpretazioni a sinistra

Continua a leggere

USA: La corte imperiale alla ricerca di un equilibrio

59 missili non si negano a nessuno. Dopo soli tre mesi di presidenza, gli argomenti e i massaggi delle elites imperiali globali devono aver messo sotto stress e sotto tutela il capitano d’impresa Donald Trump, assurto elettoralmente e nominalisticamente al vertice dell’unica superpotenza militare. Come in tutte le vicende imperiali, le mosse degli alti esponenti della corte, non sono affatto secondari. Sono i punti di vertice di poteri che si contrastano a livello globale e che tentano di trovare un equilibrio in uno dei luoghi centrali. Continua a leggere

Siria: di nuovo il pretesto alla guerra

di Tonino D’Orazio

Malgrado sia già successo tante volte nella storia ci caschiamo sempre. Per entrare in guerra piena, armamenti e eserciti di terra, gli statunitensi hanno sempre bisogno di un pretesto che possa scandalizzare e alzare il risentimento degli sciocchi ed accettare che si occupino altri paesi. Continua a leggere

Venezuela: Golpe? Autogolpe? 13 ragioni per riflettere prima di parlare.

.cuestioncaribe-8.. mentre il Paraguay si incendia, la destra latinoamericana vuole solo veder bruciare il Venezuela. 

Isaía Rodriguez, ex Fiscal General de Venezuela, invita a conoscere i 13 punti tenuti nascosti, ignorati o inquinati da parte di coloro la cui unica politica è soffiar nel fuoco affinchè tutto diventi cenere. Continua a leggere

Ecuador: Lenin Moreno è Presidente – Sconfitto il Banchiere

La “Revoluciòn Ciudadana” iniziata dieci anni fa con la presidenza di Rafael Correa continuerà il suo  corso. Il movimento bolivariano internazionale ha conservato uno dei suoi bastioni più solidi, respingendo le manovre sinuose dell’arroganza neoliberista che -sia dall’interno che dall’esterno del Paese sudamericano- fa ricorso  alle consuete manovre illecite ed eterodosse. Continua a leggere

…HA SOLO MOSTRATO CHE LA BOMBA ESISTE

di VITTORIO STANO, Hannover

Partendo dal comportamento in rete degli utenti Facebook, lo psicologo polacco Michal Kosinski, ha elaborato un metodo che analizza minuziosamente i loro profili psicologici: il metodo OCEAN. Continua a leggere

Disuguaglianze e migrazioni

di Roberto Guaglianone

L’occidente è stato costruito sul razzismo. L’idea di razza è stata creata per mantenere le gerarchie. La disuguaglianza tra gli uomini non è un caso. Il progresso dell’occidente non sarebbe stato possibile senza la schiavitù, il genocidio e il colonialismo” (Kehinde Andrews, professore di sociologia). Continua a leggere

Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

Débâcle euro-atlantica

di Tonino D’Orazio

Panico generale nell’establishment europeo. I dirigenti euro-atlantici sono spaventati, traumatizzati, sconvolti, paralizzati, lividi, democraticamente vendicativi. Compresi tutti i mass media a loro fedeli. Arroccati, aggrappati. Continua a leggere

La storica controversia tra Benetton e i Mapuches in Patagonia si aggrava con 14 feriti

mapuche-benettonLa polizia caccia con violenza una comunità indigena che occupava una ferrovia

RAMIRO BARREIRO – Buenos Aires 13 Gennaio 2017

I conflitti per la proprietà dei territori nella Patagonia argentina tornano a scrivere un’altra pagina sanguinosa nella storia. Questa settimana, forze della polizia sono entrate due volte in una comunità mapuche nella provincia di Chubut (a 1.700 chilometri da Buenos Aires) e represso i suoi appartenenti con pestaggi e sparatorie, secondo le testimonianze dei nativi. La Provincia afferma invece che sono stati questi a sparare alla polizia. Il risultato è di nove nativi feriti, dieci arrestati e cinque poliziotti infortunati. Continua a leggere

“L’Accordo Nazionale” in Perù per Hugo Blanco

peruGli ultimi giorni del 2016 nel Perù sono stati molto preoccupanti a causa degli effetti del riscaldamento globale provocato dall’emissione di gas serra da parte dei proprietari del mondo: le grandi società transnazionali. “Dieci regioni del paese sono state teatro di incendi boschivi in appena una settimana. I dipartimenti interessati dagli incendi sono La Libertad, Pasco, Lambayeque, Ancash, Tumbes, Piura, Ayacucho, Huancavelica, Lima e Cajamarca.” Continua a leggere

Un 2017 inquieto

trump-obamadi Tonino D’Orazio

L’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Trump sta mostrando l’asprezza del dibattito politico in corso, che, per quel che rappresenta quel paese, diventa per forza mondiale. Obama, nelle sue ultime settimane, sta mostrando come impiantare mine ritardate sul tragitto del successore. Continua a leggere

Processo di pace in Colombia: Intervista a on. Giovanna Martelli, di Sinistra Italiana.

giovanna-martellidi Francesco Cecchini

In Colombia, martedì 13 dicembre, la Corte Costituzionale ha finalmente approvato il così detto Fast Track che permetterà l’approvazione rapida delle leggi che regoleranno l’Accordo Definitivo di pace tra governo e FARC-EP. Cosa ne pensi? Continua a leggere

Occidente: la riscrittura del passato

The photo which was sent to European police authorities and obtained by AP on Wednesday, Dec. 21, 2016 shows Tunisian national Anis Amri who is wanted by German police for an alleged involvement in the Berlin Christmas market attack. Several people died when a truck ran into a crowded Christmas market on Dec. 19. (Police via AP)

di Manlio Dinucci

«Strage Berlino, perché il terrorista si è lasciato dietro i documenti?»: se lo chiede il Corriere della Sera, parlando di «stranezze». Per avere la risposta basta dare uno sguardo al recente passato, ma di questo non vi è più memoria. È stato riscritto dal «Ministero della Verità» che – immaginato da George Orwell nel suo romanzo di fantapolitica 1984, critico del «totalitarismo staliniano» – è divenuto realtà nelle «democrazie occidentali». Continua a leggere

NO ALLA «RIFORMA» BELLICISTA

Nato-Exitdi Manlio Dinucci

La maggioranza degli italiani, sfidando i poteri forti schierati con Renzi, ha sventato il suo piano di riforma anticostituzionale. Ma perché ciò possa aprire una nuova via al paese, occorre un altro fondamentale No: quello alla «riforma» bellicista che ha scardinato l’Articolo 11, uno dei pilastri basilari della nostra Costituzione. Continua a leggere

VENEZUELA: L’accordo governo-opposizione che non compare sui media italiani e internazionali

venezuela-accordo-governo-opposizione-2016Caracas, (sabato 12 novembre 2016). Il governo del Venezuela e la MUD – contenitore delle opposizioni – hanno firmato un documento comune in 5 punti (di seguito) che è una intesa di grande valore, e corona con successo la prima fase del dialogo. E’ la prima volta che le forze anti-governative siglano un accordo che dà inizio a un dialogo nazionale. E’ la prima che gli antibolivariani mettono da parte il golpismo e la politica del “tanto peggio, tanto meglio”. L’hanno fatto davanti  a Claudio María Celli inviato del Vaticano, Samper presidente dell’UNASUR, e alla presenza di ex presidenti come lo spagnolo Zapatero, Martin Torrijos del Panama e Lionel Fernandez della Repubblica Dominicana. Però nessuno lo sa. Continua a leggere

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

DUE Sì AI REFERENDUM del 2017

Restituire la sovranità agli elettori: firma la petizione

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.112 follower

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Blog Stats

  • 667,282 hits

ARCHIVIO