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Questa categoria contiene 773 articoli

LA POVERTA’ in INGHILTERRA e in VENEZUELA

di Pino Arlacchi

Roma, 15 luglio 2019.- Mi sto occupando in questi giorni del problema della povertà in Venezuela, cresciuta a causa soprattutto delle feroci sanzioni americane che sono costate al paese 230 miliardi di dollari su un PIL di 150.

Ma è piombato oggi sulla mia scrivania un rapporto sulla povertà in Gran Bretagna, quinta potenza del mondo e patria del capitalismo finanziario più aggressivo d’ Europa. E’ un lavoro ben documentato, prodotto dall’Human Rights Council dell’ ONU, secondo cui 14 milioni di persone, il 21% della popolazione inglese, vivono in condizioni di povertà. Di queste, 4 milioni si trovano sotto il 50% della soglia di povertà. Ciò significa che, tra i disagi vari, hanno il problema di mangiare regolarmente. Continua a leggere

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Venezuela: Pasqualina Curcio smonta punto per punto le fake news della relazione Bachelet

di Pasqualina Curcio (*)

È diventata pratica abituale la politicizzazione e strumentalizzazione dei diritti umani come scusa, da parte degli Stati Uniti, per invadere territori e violare la sovranità. Nel frattempo, il Sistema delle Nazioni Unite, con discorsi ambigui, senza prendere posizione e senza nessun rispetto per il diritto internazionale, si è allineato al potere imperiale e agli interessi dei grandi capitali. Si è prestato alla politica della guerra. In modo vergognoso e ignominioso si è unito alla menzogna e alla manipolazione. In una parola è stato un complice.

L’umanità sta ancora aspettando la prova delle armi di distruzione di massa in Iraq, una menzogna che è servita a giustificare l’invasione di quel paese da parte degli Stati Uniti nel 2003, causando la morte di oltre un milione di persone. Continua a leggere

Venezuela. Appuntamento alle Barbados. Prosegue il dialogo tra governo e opposizione facilitato dalla Norvegia

La Norvegia ha annunciato ufficialmente che governo ed opposizione in Venezuela hanno accettato l’invito ad un nuovo incontro per cercare di intavolare un dialogo che metta fine alla lunga crisi che affligge il Paese.

In un comunicato del ministero degli Esteri norvegese in spagnolo si legge: “Informiamo che i principali attori politici del Venezuela hanno deciso di continuare il processo di negoziato facilitato dalla Norvegia”.
Le parti, aggiunge il documento, “si riuniranno questa settimana alle Barbados per avanzare nella ricerca di una soluzione concordata e costituzionale per il Paese. I negoziati si svolgeranno in modo continuo e veloce”. Continua a leggere

VENEZUELA: Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero chiede la sospensione delle sanzioni su medicinali e cibo.

Nell’ambito dei lavori della 43° Assemblea plenaria del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), nella giornata conclusiva di venerdì 5 luglio svoltasi alla Farnesina, sono stati approvati 3 ordini del giorno sulle problematiche degli italiani in Venezuela.

Il primo richiama la denuncia fatta dal Consigliere Nello Collevecchio nel suo intervento nella giornata di apertura del 3 luglio, con la richiesta di un’indagine sull’operato delle rappresentanze consolari di Caracas e Maracaibo nel periodo 2015-2019. (Vedi articolo) e (Video)

Il secondo richiede al Governo di adoperarsi per la sospensione delle sanzioni sull’importazione di medicinali e cibo e del blocco dei pagamenti internazionali su questi prodotti.

Il terzo richiama Governo e Regioni ad approntare adeguate misure di sostegno per gli italo-venezuelani che rientrano in Italia a seguito della grave crisi del paese e la possibilità di inserirli nelle misure attive come il Reddito di Cittadinanza, in deroga ai limiti temporali di residenza nel paese imposte dalla legge.

Tutti e tre gli ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità dall’Assemblea plenaria del Cgie. Continua a leggere

Alessandro Vissalli e Carlo Formenti: Partito e classe dopo la fine della sinistra.

Questa, relazione, firmata da Carlo Formenti e Alessandro Visalli, è stata presentata all’Assemblea: “Oltre la sinistra. Lavoro, sovranità, autodeterminazione”, tenutasi a Roma il 15 giugno presso il Circolo dei Socialisti alla Garbatella.

Il testo di lancio dell’Assemblea recitava:

Dopo il lancio, a marzo, del Manifesto per la Sovranità Costituzionale il campo in formazione del neo-socialismo patriottico ha subito le tensioni della fase in corso. La frattura tracoloro che sono connessi al sistema-mondo capitalista (mondo finanziario, reti industriali transanzionali, segmenti superiori dell’economia della conoscenza), e coloro che restano ai suoi margini, respinti nelle tante periferie del nostro paese, è stata rimossa da alcuni in favore di un’immaginaria frattura tutta morale tra destra e sinistra. Per altri la ricerca del consenso, e la fretta di intercettarlo, ha prodotto un’interpretazione del ‘populismo di sinistra’ come mera tecnica, priva di un’analisi all’altezza della durezza dello scontro in essere.

Noi crediamo che il conflitto sia tra i ‘centri integrati’ nel mercato mondiale, organizzati gerarchicamente, e le ‘periferie’ che sono nella posizione di essere sfruttate da questi. E crediamo che questo conflitto apra una frattura insanabile che attraversa diagonalmente l’intero campo del capitalismo. Esso crea fenomeni interconnessi come l’estendersi della precarietà, l’erosione della capacità di sostenere una vita decente, il degrado fisico delle nostre città, periferie e campagne, l’abbandono dell’ambiente e il saccheggio indiscriminato, di risorse e uomini del mondo. Continua a leggere

“Flussi migratori recenti e tutele possibili”. Relazione di P. Lorenzo Prencipe, Presidente dello CSER al convegno FAIM

Si è svolto venerdì scorso a Roma un importante seminario sull’ immigrazione e l’emigrazione, organizzato dal FAIM (Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo), un consesso che raggruppa oltre 100 organizzazioni rappresentative dell’emigrazione italiana in decine di paesi europei ed extra-europei e che in Italia sono impegnate anche sul versante immigrazione.

Il seminario ha fornito importanti elementi conoscitivi sulla dimensione migratoria globale e sulla nuova emigrazione italiana che si configura ormai come la terza grande migrazione dal nostro paese, ricominciata con l’inizio della crisi economica del 2007-2008 e che ha dimensioni analoghe a quella del dopoguerra.

Alcune sintesi delle altre relazioni presentate (che possono essere lette QUI). In questa occasione presentiamo quella di P. Lorenzo Prencipe, Presidente dello CSER (Centro Studi Emigrazione Roma) dei Padri Scalabriniani, che fornisce un quadro complessivo e preciso delle persone in movimento sul pianeta, per origine e meta dei flussi ed individua una serie di orientamenti possibili per la gestione di un fenomeno che è destinato a proseguire e ad ampliarsi nei prossimi anni, coinvolgendo, come avviene già anche per molti paesi europei e l’Italia, anche milioni di residenti nei paesi sviluppati. Continua a leggere

Red Carpet Courts: le cause delle multinazionali contro gli Stati valgono 623 miliardi di dollari

di Alexander Damiano Ricci

Cause legali per un valore complessivo di 623 miliardi di dollari americani.

È il volume di denaro colossale “chiamato in causa” da multinazionali e investitori internazionali, a livello globale, nel quadro dei procedimenti presso i tribunali di Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati (ISDS: Investor-state dispute settlement).

A rivelare i nuovi numeri del fenomeno ISDS dalla sua nascita ad oggi, è il rapporto Red Carpet Courts – 10 stories of how the rich and powerful hijacked justice, pubblicato lunedì 24 giugno e siglato da quattro organizzazioni non-governative interanzionali: Friends of the Earth Europe (FoEE), Friends of the Earth Europe International (FoEI), the Transnational Institute (TNI) e Corporate Europe Observatory (CEO).

Ciliegina sulla torta: i 623 miliardi fanno riferimento “soltanto” al 70 per cento delle cause per cui è possibile accedere agli atti. I procedimenti ISDS sono infatti – almeno durante il loro svolgimento – tutelati da segretezza assoluta. Continua a leggere

Pillole economiche (30)

di Tonino D’Orazio

Che succede! Quasi 12.000 milioni di dollari in obbligazioni con rendimenti inferiori allo zero? (Dal Financial Times, la bibbia della finanza e dell’economia globale). Secondo i dati di Barclays il totale globale delle obbligazioni con rendimenti al di sotto dello zero si è avvicinato a 12 trilioni, raddoppiando rispetto al recente minimo dello scorso autunno. Ma chi, e perché, vuole perdere soldi? Appare all’orizzonte una nuova pesante crisi? (I dieci/undici anni ricorrenti fra una crisi e l’altra sono appena passati o lo stanno per fare). Una sola risposta. La paura. Continua a leggere

IL PAESAGGIO SUDAMERICANO DURANTE LA TORMENTA

di Rodrigo Rivas

Scrivere sulla situazione latinoamericana oggi cercando di evitare luoghi comuni e diffusi fideismi non è semplice. Comunque ci provo, pur sapendo che il punto di partenza e l’analisi sono sempre discutibili.

Due chiarimenti metodologici:

    • l’analisi congiunturale ha sempre una valenza breve. In questo caso l’ottobre 2019;
    • salvo cenno diverso, queste osservazioni si limitano al Sudamerica. Rimando il Messico e l’America centrale e caraibica, le cui dinamiche coincidono solo occasionalmente, ad un’altra occasione.

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LA NUOVA STAGIONE DEL COMUNISMO: RIPENSARE MARX, RISCOPRIRE LA LOTTA DI CLASSE, RILANCIARE I MOVIMENTI REALI

di Giovanni Bruno

Marx 201. Ripensare l’alternativa è il titolo del bel convegno, estremamente ricco e variegato, che si è svolto a Pisa da mercoledì 8 a venerdì 10 maggio. Si è trattato di una tre giorni, con nove sessioni di discussione, organizzata da Alfonso Maurizio Iacono, filosofo e professore ordinario dell’Università di Pisa, e da Marcello Musto, uno tra i più significativi studiosi attuali di Marx su scala internazionale: l’idea fondamentale è stata quella di ripercorrere e recuperare alcune definizioni del pensiero di Marx, a partire da categorie e tematiche fondamentali, “depurandolo” dalle incrostazioni derivanti dalle interpretazioni e dalle piegature storico-politiche novecentesche dei molteplici marxisti e marxismi, per tornare alle radici del suo pensiero. L’altro aspetto che ha caratterizzato il convegno è la volontà di coniugare la dimensione politica con quella teorico-scientifica, mettendo in relazione le analisi e la visione della storia di Marx con alcuni della variegata galassia dei movimenti e delle forme di resistenza al dominio del capitale che si sono manifestate in questo scorcio di inizio XXI secolo. Continua a leggere

Pillole economiche n. 29

di Tonino D’Orazio

In un momento in cui la Corea del Sud annuncia di equipaggiare il suo esercito con robot (vettori di equipaggiamento), molte organizzazioni sono preoccupate per la corsa ai robot nell’esercito. Le famose armi SALA (Sistemi di Armi Letali Autonome). Di armi di IA (Intelligenza Artificiale) gli eserciti ormai sono pieni. Ma autonomi è già troppo in là. Dicono i militari: “Non succederà mai”, una frase ben nota già usata molte volte. “I nostri sistemi sono sicuri e non saranno mai hackerati”, “i dati sono protetti, non possono essere violati”. Troppe certezze! L’ONG pacifista olandese PAX, (di cui fa parte un certo Elon Musk), è preoccupata per questo in una recente relazione (8 maggio). Cita che la Corea del Sud ha installato mitragliatrici autonome lungo il confine con la Corea del Nord in grado di sparare senza un essere umano al comando. Cita anche e in ordine, oltre ai nostri sudcoreani, Stati Uniti, Cina, Russia, Regno Unito, Francia, e ovviamente Israele. Di nuovo, e come d’abitudine, all’ONU molti paesi si sono opposti all’introduzione di un testo vincolante a livello internazionale che regoli i SALA. Si sono espressi solo a favore di una semplice dichiarazione di principio non vincolante … cioè parlare bene e razzolare male. Continua a leggere

Paul Baran, “Il ‘surplus’ economico”

di Alessandro Visalli

Il libro di Paul Alexander Baran è del 1957 ed è un classico del pensiero marxista americano dello sviluppo. Il sottotitolo in italiano dell’opera è “e la teoria marxista dello sviluppo” (in inglese “The political economy of growt”) ed è una delle matrici intellettuali della teoria dello sviluppo, ripresa da autori fondamentali come Andre Gunder Frank[1], Samir Amin[2], ed in parte Giovanni Arrighi[3]. Nel 1966, due anni dopo la morte, viene pubblicata l’opera per la quale è più famoso in Italia, ovvero “Il capitale monopolistico”, con Paul Sweezy”.

Baran è negli anni sessanta l’unico economista di ruolo negli Stati Uniti ad ispirarsi alla teoria marxista, è ordinario a Stanford dal 1951 fino alla morte. Dalla sua biografia si ricava il padre menscevico che lascia la Russia nel 1917, gli studi ed il dottorato a Berlino nel 1933 (quando lui, nato nel 1909 ha 24 anni), quando incontra e discute con Rudolf Hilferding, la fuga a Parigi e poi in Urss. Poco prima dell’invasione tedesca l’arrivo negli Stati Uniti e l’iscrizione ad Harvard, il lavoro con Galbraith e poi al Dipartimento del Commercio ed alla Fed di New York. Dal 1949 è a Stanford e collabora con Monthly Review di Sweezy e Leo Huberman. Nel 1960, dopo questo libro, visita Cuba, poi Mosca, l’Iran e la Jugoslavia. Mentre lavora al “Capitale Monopolistico” muore improvvisamente per un attacco di cuore. Continua a leggere

Gli uomini di Bannon contro il Papa. Si gira tra la Certosa di Trisulti e Caracas il sequel de “Il nome della rosa”

di Mario Castellano

In un nostro precedente articolo, abbiamo tracciato un parallelo tra i “borsisti” che Steve Bannon riunisce nella “sua” Abbazia di Trisulti, ormai assurta a tutti gli effetti al rango di un Vaticano tradizionalista alternativo ed i “contractors” spediti dal Governo degli Stati Uniti a destabilizzare il Venezuela.

E’ davvero un peccato che Umberto Eco non sia più tra noi: se fosse vivo, ambienterebbe nella Certosa della Ciociaria un “sequel” de “Il Nome della Rosa” ambientato ai nostri giorni: nei panni di Jorge, figurerebbe il “Piccolo Inquisitore” Padre Serafino Maria Lanzetta F. I.: il quale probabilmente troverà a Trisulti l’agognato “ubi consistam”. Continua a leggere

Venezuela e Iran. La preoccupazione dei 5 Stelle. Non è mai troppo tardi per difendere chi è sotto attacco per ragioni solo petrolifere

“Suscita estrema preoccupazione l’atteggiamento aggressivo e militarista che l’amministrazione Trump sta assumendo nei confronti dell’Iran e del Venezuela”. Lo dichiara il senatore M5s Vito Petrocelli, presidente della Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama. “In Iran Washington, dopo aver mandato all’aria anni di successi diplomatici sul nucleare e aver qualificato come terrorista parte del suo esercito, sta ammassando forze armate e preparando piani per una guerra che difficilmente rimarrebbe regionale. Continua a leggere

Venezuela: quattro i tentativi golpisti Usa falliti dall’inizio dell’anno.

di Andrea Puccio (L’Avana)

Sono già quattro i principali tentativi da parte della destra estrema venezuelana con l’appoggio del governo Trump di compiere un colpo di stato in Venezuela dall’inizio del nuovo anno, da quando Nicolas Maduro ha assunto la presidenza del paese per aver vinto le elezioni del maggio 2018. Continua a leggere

Fmi e austerity, stavolta tocca all’Ecuador

Il Fondo monetario ripropone la stessa ricetta che ha messo in ginocchio la Grecia, l’Argentina e altri paesi in cambio di un prestito da 4,2 miliardi di dollari. Il sindacato mondiale avverte: l’obiettivo è tagliare il settore pubblico

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Venezuela. Il nunzio apostolico Aldo Giordano a favore del dialogo e della sovranità del Paese. “Questo popolo ha la capacità di risolvere da solo i suoi problemi”

La Santa Sede ritiene che vada rispettata la sovranità del Venezuela e l’auto determinazione del suo popolo. Lo ha affermato il nunzio apostolico a Caracas, arcivescovo Aldo Giordano. “Papa Francesco per quanto riguarda la situazione nel paese è a favore di negoziati e del dialogo”, ha spiegato ai giornalisti il rappresentante vaticano.

“Anche se alcuni non riescono a capirlo, non crediamo nella violenza, non crediamo in altri metodi. Crediamo che le persone, i popoli, abbiano questa saggezza per risolvere i loro problemi in pace “, ha affermato con evidente riferimento alle sanzioni economiche volute dagli Stati Uniti ed alle pressioni anche dell’Unione Europea. Continua a leggere

Gli orrori delle sanzioni Usa al Venezuela, arrivano in Italia e coinvolgono bambini italo-venezuelani

di Agata Iacono*

ATMO Onlus è un’associazione attiva nella lotta al cancro infantile in Venezuela ed è promotrice di un programma di cooperazione sanitaria internazionale che ad oggi ha permesso a 488 pazienti venezuelani e italo-venezuelani (80% in età pediatrica), di curarsi gratuitamente in Italia e di realizzare 397 trapianti di midollo osseo. Continua a leggere

Venezuela: Gli effetti criminali delle sanzioni USA e del sistema finanziario internazionale. (Relazione di Isaias Rodriguez, Ambasciatore del Venezuela in Italia). Anche gli emigrati italiani vittime delle sanzioni.

In occasione del lancio della Campagna Internazionale #TrumpDesbloqueaVenezuela, l’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, Julian Isaias Rodriguez Diaz, ha offerto una conferenza stampa internazionale con l’obiettivo di approfondire l’impatto delle misure coercitive unilaterali contro il Venezuela. Continua a leggere

Gli USA non hanno il colpo del KO per mandare al tappeto il Venezuela

Che fara’ da grande l’UE?

di Tito Pulsinelli

Doveva essere un nuovo scoop spettacolare della macchina propagandistica del Pentagono: liberare il piu’ estremista dei capi dell’ultradestra dal carcere domiciliario in cui era ristretto, e caricarlo su un aereo che l’avrebbe espatriato. Si è trasformato in uno sconclusionato e imbarazzante tentativo fallito di conato golpista. Continua a leggere

Venezuela: A Caracas il boomerang golpista

Grande mobilitazione popolare a favore del governo Maduro nella giornata del 1° Maggio 2019

di Marco Consolo

C’è una calma tesa in queste ore a Caracas, capitale del Venezuela dopo l’ennesimo strano tentativo di golpe. In realtà, più che di un golpe si è trattato di uno show pubblicitario, mediatico, con nessuna consistenza. Lo spettacolo era cominciato alle 4 di mattina del 30 aprile, con un video dell’auto-proclamato presidente Guaidó  che incitava all’offensiva finale (sic) dell’”Operazione libertà”. Al suo fianco Leopoldo López, compagno di merende e dirigente dell’opposizione golpista. López, fino ad oggi agli arresti domiciliari per le sue responsabilità nelle manifestazioni violente del 2014 che hanno causato la morte di 43 persone. Vista la mala parata, Leopoldo a metà giornata è scappato prima nell’ambasciata del Cile di Piñera e poi in quella spagnola.  Nel video, in secondo piano, un gruppetto sparuto di persone in uniforme. Continua a leggere

Venezuela, il popolo in massa difende Maduro e Lopez si rifugia nell’ambasciata cilena. Il golpe è fallito

di Fabrizio Verde (da l’Antidiplomatico)

La marea rossa invade e Miraflores a Caracas. Circonda il palazzo presidenziale in difesa di Nicolas Maduro, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela. L’unico presidente. Bisogna specificarlo perché i fake media continuano ancora a definire il golpista Guaido presidente incaricato. Continua a leggere

Venezuela: Il Ministro della Difesa Padrino López conferma la lealtà delle forze armate al governo costituzionale di Maduro

 

L’unico legittimo presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ossia Nicolas Maduro, ha dichiarato che i comandanti militari hanno reiterato «lealtà totale» al governo costituzionale venezuelano di fronte all’ennesimo tentativo di golpe organizzato da un’opposizione sempre più frustrata.

Dunque Maduro ha confermato quanto è sembrato chiaro sin dalle prime battute di questo nuovo tentato golpe: tutti i comandanti militari del Venezuela sono fedeli al governo.

Maduro, che è considerato un ‘usurpatore’ dal burattino di Washington Guaido, ha detto di aver parlato a tutti gli alti ufficiali militari delle forze armate del paese, che gli hanno assicurato la loro “totale lealtà alla costituzione e alla patria”.

Ha chiesto ai suoi sostenitori di mobilitarsi di fronte all’ultimo tentativo di Guaido di prendere il potere a Caracas. 

Guaido ha pubblicato un video girato vicino a una base aerea a Caracas, chiedendo un’azione decisiva contro il governo di Maduro. In piedi dietro di lui c’erano diverse persone in uniforme militare – apparentemente destinate a essere una testimonianza vivente del sostegno dell’esercito. L’esponente golpista dell’opposizione lancia da tempo appelli affinché l’esercito si chieri dalla sua parte per rovesciare il governo costituzionale di Maduro. Questi appelli sono sistematicamente caduti nel vuoto con l’esercito che ha più volte confermato la propria lealtà alla Costituzione.

FONTE: https://www.lantidiplomatico.it

Venezuela, Ex Vice Segretario Onu: “Il disperato minigolpe di Guaidò è fallito prima di nascere”

L’ex Vicesegratario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Pino Arlacchi si trova in questo momento a Caracas. Questo il suo commento sul nuovo tentativo di golpe da parte dell’estrema destra al servizio degli Stati Uniti.

“Eccomi qui,a Caracas,in mezzo al disperato minigolpe di Guaidó, fallito ancora prima di nascere e condannato dalla comunità internazionale, dalle forze armate del paese e dalla stragrande maggioranza dei venezuelani. L’UE deve ritirare l’avventato riconoscimento del golpista.”

In questo intervento alla Camera del Deputati del 16 aprile scorso, Arlacchi in pochi minuti smontava le migliaia di fake news che inondano l’etere ogni giorno per sostenere l’insostenibile: le posizioni golpiste.

 

FONTE: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-venezuela_ex_vice_segretario_onu_il_disperato_minigolpe_di_guaid__fallito_prima_di_nascere/82_28203/

Venezuela, l’ennesimo tentativo di golpe e il PD

di Pino Cabras*

Poche ore dopo che il politico dell’opposizione venezuelana Juan Guaidò ha pronunciato un tentativo di colpo di Stato militare, il primo soccorso internazionale è giunto dallo spicchio piddino della Camera dei deputati italiana, per voce di Lia Quartapelle Procopio, la quale ha fatto appello al governo Conte affinché appoggi il golpe in nome della libertà. Non avevo fin qui mai sentito in presa diretta un intervento così smaccatamente in favore di un putsch. Questo avviene mentre il governo spagnolo, che pure aveva “riconosciuto” Guaidò, dichiara solennemente che «non appoggerà nessun golpe militare». Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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