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Massimo Villone: ITALIA, DIVISA E DISEGUALE. Regionalismo differenziato o secessione occulta?

Un instant-book del costituzionalista Massimo Villone, per capire cosè l'”Autonomia differenziata”, chi la vuole, quali effetti comporta.

 

Premessa*
Passato, presente, futuro

Per chi ha seguito politica e istituzioni negli ultimi decenni, quel che oggi accade ha il senso di un remake, magari a colori, di un vecchio film in bianco e nero. Riaffiorano parole e argomenti, e si avverte il sapore amaro di un veleno che non ha mai smesso di scorrere.

Oggi, con la proposta di regionalismo differenziato in discussione e le richieste formalmente avanzate da alcune regioni, i termini sono espliciti. Si confrontano idee contrapposte del paese, filosofie divergenti su come affrontare il futuro. Sono domande ineludibili, che si realizzi o no, in tempi più o meno brevi, l’innovazione di cui si discute.

Non basta certo l’argomento che si vuole attuare il dettato dell’art. 116 della Costituzione. Come ogni norma, è suscettibile di letture diverse. In specie, può essere declinata in chiave di unità, o invece di separatezza. Il regionalismo differenziato, per come si è cercato fin qui di farlo nascere, ha generato reazioni e insuperabili diffidenze.

Emerge la rottura di canoni fondamentali di eguaglianza e solidarietà. Non può rimanere unito un paese in cui ci si guarda con sospetto, e si teme la inaccettabile prevaricazione dell’altro. Per questo è necessaria la ricostruzione critica di quel che accade, come necessaria premessa di un patto nuovo su cui porre saldamente le fondamenta del paese.

* Il presente lavoro riprende e sviluppa riflessioni già svolte nelmio Il Tempo della Costituzione, V ed., Roma, 2014, part. Cap. VII, e
in numerosi articoli pubblicati a partire dal febbraio 2018 sul Manifesto e su Repubblica Napoli.


 

SOMMARIO.

1. I primi passi della Lega.

– 2. Il Nord rompe gli argini.

– 3. Federalismo o secessione?

– 4. Autodeterminazione e indipendenza di un popolo padano.

– 5. Rigurgiti federalisti: nasce l’art. 116, comma 3.

– 6. I referendum del lombardoveneto.

– 7. Un pre-accordo che non si doveva firmare.

– 8. Il silenzio del Sud.

– 9. Lo tsunami elettorale del 4 marzo.

– 10. Un governo “contrattato”.

– 11. Il Sud senza “contratto”.

– 12. Il gioco delle tre carte e un furto con destrezza.

– 13. Carte segrete, pubbliche bugie (1): la “secessione dei ricchi”.

– 14. Carte segrete, pubbliche bugie (2): lo Stato si dissolve.

– 15. Divisi e diversi, ora e sempre.

– 16. Il Parlamento imbavagliato: una pretesa inemendabilità.

– 17. Una diga sul Colle?. – 18. In trincea:  il ricorso del singolo parlamentare.

– 19. Una e indivisibile, oggi e forse domani.

– 20. Costruire il futuro.

 


 

SCARICA e LEGGI IL LIBRO

 

 


AUTONOMIA DIFFERENZIATA E SCUOLA

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale promuove un confronto con esponenti del mondo della scuola per affrontare gli effetti dell’autonomia differenziata che può rappresentare un serio pericolo per il sistema di istruzione pubblico nazionale. Da tempo il Coordinamento ha espresso critiche di fondo ad un sistema di regionalizzazione differenziata che porterebbe, se attuato come viene oggi proposto, a mettere in discussione diritti fondamentali previsti nella prima parte della Costituzione e in particolare alcuni pilastri della costruzione della nostra identità nazionale, di cui il sistema dell’istruzione fa parte a pieno titolo.

Questo tentativo non può essere contrastato dal solo mondo dell’istruzione, che pure ne deve essere protagonista, ma è compito di tutte le energie sociali, intellettuali, associative e politiche che sulla base dei principi fondamentali della nostra Costituzione vuole valorizzare il sistema dell’istruzione pubblica. Il sistema dell’istruzione pubblica è un pilastro della costruzione della nostra identità nazionale e insieme una garanzia per attuare i principi fondamentali della Costituzione.

Martedì 14 maggio ore 15.45 – Sala Fredda, via Buonarroti 12 Roma

Parteciperanno alla discussione tra gli altri:

Prof Massimo Villone, Francesco Sinopoli Segretario Generale FLC-Cgil, Prof Gianfranco Viesti, Domenico Gallo magistrato, prof Mauro Volpi, Prof.ssa M. Agostina Cabiddu, Alfiero Grandi vice presidente CdC, Michele Azzola Segretario Cgil Lazio, Marina Boscaino Lip scuola

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