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Lavoro economia società

Questa categoria contiene 953 articoli

Venezuela. Vasapollo: “La guerra di Trump attacca non solo quella democrazia ma tutti i processi di auto-determinazione dei popoli”. Izzo: “il voto del 4 maggio fu del tutto regolare”.

di Dario Caputo

Il clima in Venezuela è sempre più caldo e su quella che viene definita “crisi economica del Paese” si è interrogato – in una tavola rotonda promossa dall’Anpi presso la Comunità di base San Paolo a Roma – Luciano Vasapollo, Professore alla Sapienza Università di Roma e Delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali con l’America Latina, secondo il quale “dietro la crisi si nasconde solo ed esclusivamente una guerra di espansione e del petrolio delle multinazionali”. Ottimo conoscitore della situazione locale, Vasapollo ha sottolineato le condizioni in cui versava il Venezuela nell’era prima di Chavez, con “un Governo social-democratico in realtà di stampo fascista che affamava la popolazione perché preferiva dare l’85% delle risorse del petrolio alle multinazionali”, situazione che invece si è letteralmente capovolta con “l’avventura di Chavez e la presa del Governo nel 1998, grazie alla quale si è assistito ad una ridistribuzione della rendita del petrolio: l’85% dei ricavati sono rimasti all’interno del Paese e il 15% è stato versato alle multinazionali”. Continua a leggere

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USA: Presidenziali 2020. Il senatore socialista del Vermont annuncia la sua candidatura. Ma alle primarie non sarà come nel 2016

di Marina Catucci (da Il Manifesto)

Se ne parlava dalla campagna elettorale del 2016 ma ora se ne ha la conferma: Bernie Sanders, il senatore del Vermont che ha portato il socialismo ai millennials americani, si candida anche per queste già affollatissime presidenziali del 2020, sfidando, oltre Trump, anche buona parte del suo partito.

APPENA LA NOTIZIA SI È DIFFUSA ha suscitato reazioni contrastanti tra chi, a sinistra, come la rivista The Jacobins, l’ha accolta con gioia e chi, tra i moderati, teme una spaccatura del partito che finirebbe per fare il gioco dei repubblicani. Continua a leggere

MANIFESTO PER LA SOVRANITÀ COSTITUZIONALE

MANIFESTO PER LA SOVRANITÀ COSTITUZIONALE

1.  PREAMBOLO

Il più lungo e grave ciclo di crisi della storia del capitalismo dopo quello del 1929 ha messo in ginocchio le classi popolari e larghe fasce di classi medie delle economie mature. Un ciclo generato dalla guerra di classe dall’alto scatenata dalle élite politiche e finanziarie di Stati Uniti ed Europa, combattuta nell’Unione europea attraverso il mercato unico e l’euro. Il processo di globalizzazione e finanziarizzazione dell’economia, unitamente alle politiche di indebitamento pubblico e privato regolate dalle organizzazioni sovranazionali (Fmi, Banca mondiale, Ue), hanno alimentato e moltiplicato a dismisura disuguaglianze e ingiustizie, fattori di un ulteriore aggravamento delle divergenze e di un ulteriore giro di stagnazione. In questo contesto, l’Italia ha subito un radicale processo di deindustrializzazione e impoverimento dovuto anche alla vocazione alla rendita delle famiglie storiche del suo capitalismo. Per affrontare tale situazione, va preso atto che, contrariamente a quanto le sinistre riformiste o radicali hanno creduto in particolare dopo l’89, è impraticabile per profonde ragioni culturali, linguistiche e storiche la strada della sovranità democratica a livello europeo. Gli “Stati Uniti d’Europa” o la cosiddetta “democratizzazione dell’Unione europea” sono un miraggio conservativo di un ordine liberista fondato sulla svalutazione del lavoro e sullo svuotamento della democrazia costituzionale. L’unica strada per ridare valore sociale e politico al lavoro, è la rivitalizzazione della sovranità popolare e nazionale: significa puntare all’attuazione dei principi della Costituzione del 48 e il loro spirito solidaristico e orientamento socialista è essenziale per ricostruire sia le funzioni economiche e sociali dello Stato democratico, sia una rinnovata forma di economia mista. È questa la strada per rilanciare la nostra vocazione industriale, generare piena occupazione, governare il mercato e restituire ai cittadini, attraverso i partiti, il potere di incidere sull’indirizzo generale del Paese. Ciò che ci serve, dunque, è un autentico patriottismo costituzionale. Continua a leggere

REGIONALISMO DIFFERENZIALE: NO all’AUTONOMIA che DIVIDE ! APPELLO.

No all’autonomia che divide

Rivolgiamo un appello a donne e uomini liberi, alle soggettività politiche e sindacali, al mondo dell’associazionismo, ai movimenti che si riconoscono nei principi di uguaglianza e nell’universalità dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

Un appello per incontrarci e costituirci in un Coordinamento nazionale in difesa della Repubblica, dell’universalità dei diritti e della solidarietà nazionale contro il federalismo differenziale.

FIRMA l’APPELLO!

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Pillole economiche dal mondo (25)

di Tonino D’Orazio (15 febbraio 2019)

Il numero di miliardari è raddoppiato da dopo la crisi del 2008. (Oxfam). Erano 27, ora sono 42. Complessivamente, la ricchezza di questi miliardari è aumentata di  900 miliardi di dollari l’anno scorso, ad un tasso di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre quella della metà più povera della popolazione del pianeta è sceso dell’11%. L’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos, capo di Amazon, detiene 112 miliardi di dollari nel 2018, in pratica il bilancio sanitario dell’Etiopia è l’1% della sua ricchezza. Continua a leggere

IL PD E’ FINITO. OGNUNO RITORNI A CASA PROPRIA. RICOSTITUIRE UNA SINISTRA UNITARIA (meglio se unita), DEMOCRATICA E ANTILIBERISTA

Oggi, alla luce degli esiti del congresso della CGIL, si può tornare a pensare a un grande progetto di ricostituzione della sinistra.

di Agostino Spataro

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Ora vi racconto cosa succede in Venezuela

di Anika Persiani

Ora vi racconto qualcosa. Con cognizione di causa dato che vanto una residenza in quel di San Antonio del Los Altos (Municipalidad Los Salias, Estado Miranda) e dato che, ogni due o tre mesi, piazzo il culo all’aeroporto Maiquetia di Santiago de Leon de Caracas. E, per di più, puntualizzo alcune cose per non dar luogo ad inneschi di polemiche strumentali e gratuite, dato che sarò io il vettore che il 4 di ottobre consegnerà i medicinali donati dalla Fondazione Turati all’associazione ASOBIEN che si occupano, appunto, di malati terminali di Parkinson, di Sclerosi Multipla e di Alzheimer. Ci sono associazioni che portano avanti gemellaggi donando palloni, magliette, quaderni, computer; e ci sono associazioni che donano farmaci, data la difficoltà che si ha nell’affrontare delle sanzioni economiche imposte da “paesi bravi” ai “paesi canaglia”. Continua a leggere

Il Venezuela siamo noi. Il neo governatore dell’Abruzzo eletto con la stessa percentuale di Maduro e di Trump

di Salvatore Izzo

L’affluenza al voto in Abruzzo è calata dell’8 per cento rispetto alla scorsa tornata, passando dal 61,55 per cento al 53,11. In provincia dell’Aquila l’affluenza è stata del 54,70%, in quella di Chieti del 50,18%, a Pescara del 54,77% e a Teramo del 53,84%.

Dunque in Abruzzo il candidato Fdi Marco Marsilio ha vinto con il 48,03% dei consensi e 299mila voti assoluti, ovvero con meno della metà dei votanti, come dire che i suoi consensi sono arrivati dal 25 per cento circa degli aventi diritto: un abruzzese su 4.

Trump nel novembre 2016 è stato eletto con 62 984 828 ovvero dal 46,1 per cento dei votanti (Hilary Clinton ebbe 65 853 514 ovveri il 48,8 ma non gli bastò perchè il sistema prevede che a votare siano i grandi elettori).

In totale, però, solamente il 56,9% degli aventi diritto al voto ha esercitato tale diritto; il 26,27% dei votanti ha votato per i Democratici, mentre il 26,02% ha votato per i Repubblicani.

Il presidente Maduro è stato rieletto alle elezioni presidenziali del 20 maggio 2018, con un totale di 5.823.728 voti, che si traducono in 67,84 per cento; in una giornata elettorale che ha segnato una partecipazione del 46,07 per cento del corpo elettorale, ovvero ha votato per Maduro il 25 per cento degli aventi diritto. Continua a leggere

“Come ultimo rapporteur Onu in Venezuela vi dico: nessuna crisi umanitaria e le sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea sono omicidio premeditato”

L’AntiDiplomatico ha intervistato Alfred de Zayas, unico rapporteur delle Nazioni Unite durante la rivoluzione bolivariana. “Chi è morto per la malnutrizione o per mancanza di dialisi o altre medicine è morto per colpa delle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea”

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CARLO FORMENTI: L’Italia come il Venezuela

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2014

di Carlo Formenti

“Macron ritira l’ambasciatore (non avendo digerito l’incontro fra Di Maio e i gilet gialli); il Fondo monetario internazionale mette in guardia sulle difficoltà (sottinteso: provocate dalle sia pur timide prese di distanza dal pensiero unico neoliberista in tema di spesa pubblica) d’una economia italiana che rischiano di innescare un effetto domino su quella mondiale; i media ammoniscono contro l’isolamento del nostro Paese che si è allontanato dal campo occidentale rifiutando di schierarsi contro Maduro. Continua a leggere

Venezuela. Gaudiò tenta di strumentalizzare il Papa ma non può riuscirci. Parolin: verificare la volontà di ambedue le parti, accertando se esistano le condizioni

Il presidente autoproclamato del Venezuela Juan Guaidò ai microfoni di Sky Tg24 ha chiesto a «tutti quelli che possono aiutarci, come il Santo Padre», di «collaborare per la fine dell’usurpazione, per un governo di transizione, e a portare a elezioni veramente libere in Venezuela». Ed ha pure invitato «il Papa nel nostro Paese, un Paese molto cattolico». Un appello e un invito che non hanno nessun valore formale, a differenza della lettera di Maduro al Vaticano dei giorni scorsi che ha invece valore sia perché è formulata in modo corretto, sia perché Nicolàs Maduro è il presidente eletto dalla maggioranza, in elezioni democratiche e valide, certificate da osservatori internazionali come l’ex premier spagnolo Zapatero, l’ex presidente ecuadoregno Correa, il vice rettore della Sapienza Luciano Vasapollo e il sindacalista italiano Giorgi Cremaschi. Continua a leggere

Venezuela. Una lettera di Maduro al Papa: “ci aiuti nella strada del dialogo”. La conferma di Parolin

“Io ho inviato una lettera a Papa Francesco, spero che sia in viaggio o che sia arrivata a Roma, al Vaticano. Dicendo che io sono al servizio della causa di Cristo. Io sono Cristiano, Cristiano profondo, di Cristo. Il Papa sa che io sono un praticante della fede. Prego, un Cristiano di preghiera e di azione. E con questo spirito gli ho chiesto aiuto… in un processo di facilitazione e di rafforzamento del dialogo, come direzione”. Lo ha reso noto il presidente del Venezuela, Nicolàs Maduro in un’intervista all’inviato di Sky, Michele Cagiano. Continua a leggere

VENEZUELA: Comunicato Stampa del Vice segr. generale del Cgie, Rodolfo Ricci

COMUNICATO STAMPA

di Rodolfo Ricci, Vice Segr. Gen. CGIE, per la componente di nomina governativa

 

Il Venezuela torna ad essere al centro dell’attenzione internazionale. Purtroppo non per una sua positiva evoluzione, ma per l’aggravarsi e l’internazionalizzarsi della crisi seguita alla autoinvestitura a presidente di Juan Guaidò con il sostegno più che attivo degli Usa e di altri paesi. Continua a leggere

Il racconto di Sandro, ospite in Venezuela della comunità italiana. “Pasta, olio e mandolino… contro diritti, salario e patria libera e grande”.

Riceviamo e pubblichiamo – Non si tratta di un servizio giornalistico strutturato ma forse proprio per questo offre una prospettiva che sarebbe da approfondire, sulle caratteristiche di parte della collettività italiana presente in Venezuela.

Sovranità, patria, popolo.

Premetto che nei confronti del Venezuela non avevo alcun preconcetto ideologico e neppure ero faziosamente a favore per presunte affinità ideologiche. Ci sono semplicemente andato per trovare parenti, per staccare dalla società in cui vivo e per toccare con mano la realtà… senza filtri di giornalisti o presunti tali che seduti al caldo, magari da New York, con i loro occhi prezzolati sputtanano o pontificano “a favore o contro” chi è in Siria, Iran, Argentina, Bolivia, Nuova Delhi o qualsiasi altra parte del mondo. Continua a leggere

Regionalismo differenziato: “NO ALLA SECESSIONE DEI RICCHI”. FIRMA LA PETIZIONE !

Il Veneto, la Lombardia e sulla loro scia altre undici Regioni si sono attivate per ottenere maggiori poteri e risorse. Su maggiori poteri alle Regioni si possono avere le opinioni più diverse. Ma nei giorni scorsi è stata formalizzata dal Veneto (e in misura più sfumata dalla Lombardia) una richiesta che non è estremo definire eversiva, secessionista.

FIRMA LA PETIZIONE: QUI

Venezuela: imponenti manifestazioni chaviste in tutto il paese (DIRETTA TV)

A 20 anni dall’elezione di Ugo Chavez, a Caracas e in tutte le grandi città venezuelane si confrontano le manifestazioni pro governo e quelle dell’opposizione. I Chavisti hanno promesso di riempire la più grande strada di Caracas, l’Avenida Libertador intitolata a Simon Bolivar, luogo storico delle più grandi manifestazioni popolari di Chavez e Maduro. In diretta le manifestazioni in corso.
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Pillole economiche dal mondo (24)

di Tonino D’Orazio

Il segretario di Stato francese per la Transition Ecologique Brune Poirson è rimasta “scioccata” dal fatto che Amazon distrugge milioni di nuovi prodotti invenduti, dopo che un giornalista, assunto come magazziniere in uno dei magazzini di Amazon, ha filmato dei grandi contenitori pieni per la distruzione di oggetti di ogni genere: pannolini, macchine da caffè, televisori, giocattoli, ecc. Il giornalista ha anche svelato le clausole contenute nei contratti tra la piattaforma di Amazon (“market place“) e i fornitori di terze parti che ospita e memorizza i prodotti nei suoi magazzini. Questi accordi prevedono che in caso di beni invenduti, sia che i beni vengano restituiti, sia che vengano distrutti, anche nuovi. “L’emergenza climatica richiede di ridurre rapidamente i livelli di produzione”. (Alma Dufour, porta parola di “les Amis de la Terre“). Pensare che l’azione dei Gilets Jaunes era scaturita da una ecotassa di 10 centesimi a litro di prodotto energetico. Continua a leggere

VENEZUELA, European Left: CONTRO IL GOLPE MADE IN USA E I VENTI DI GUERRA.

VENEZUELA: CONTRO IL GOLPE MADE IN USA E I VENTI DI GUERRA.

Il comitato esecutivo del Partito della Sinistra europea (EL) esprime il suo rifiuto assoluto del tentativo di colpo di Stato in Venezuela. Un tentativo sponsorizzato, sovvenzionato e istigato dall’amministrazione Trump, (impantanata in problemi interni) che cerca di imporre un “presidente in carica” ​​a loro adatto. Questa azione, oltre a essere contraria alla Costituzione del Venezuela, non è altro che uno stratagemma interventista per giustificare un intervento militare guidato dagli Stati Uniti, dopo le misure coercitive unilaterali (sanzioni). Continua a leggere

L’insostenibile pesantezza della disuguaglianza: uscito il rapporto 2018 di Oxfam  “Bene comune o ricchezza privata?”. Aumentano i miliardari e le disparità patrimoniali e di genere. Come invertire la rotta?

di Andrea Vento

Il consueto rapporto emesso ogni anno in gennaio dall’organizzazione internazionale Oxfam alla vigilia del Forum Economico Internazionale di Davos in Svizzera, ove si riuniscono i potenti della Terra per discutere degli sviluppi dell’economia mondiale, quest’anno riporta in apertura i profili di 4 persone che, nel complesso, rappresentano l’essenza del rapporto stesso: l’aumento delle disuguaglianze sia socio-economiche che di genere. In un alternarsi inquietante di situazioni personali diversissime si passa dal miliardario indiano che possiede l’abitazione più sfarzosa della Terra ad una povera connazionale che ha perso i due figli per mancanza di assistenza medica, dal fondatore di Amazon, principale capitalista mondiale, allo sfruttato operario tailandese costretto a lavorare sino allo sfinimento per 12-13 ore al giorno per sopravvivere a malapena. Contrasti eloquenti che colpiscono allo stomaco il lettore introducendolo ai temi centrali nell’ampio e ben documentato rapporto che sin dal titolo pone una chiara alternativa fra i due scenari possibili per il futuro del l’intera umanità: “Bene pubblico o ricchezza privata?” Continua a leggere

“LA SECESSIONE DEI RICCHI”(*) : LA LEGA È SEMPRE LA LEGA NORD

di Alessandro De Toni

Le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, hanno preso l’iniziativa per realizzare «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» secondo il dettato del terzo comma dell’art. 116 della Costituzione, introdotto dal centrosinistra con la riforma del 2001. Continua a leggere

Noam Chomsky e altri 70 accademici condannano l’ingerenza degli Stati Uniti in Venezuela

Il professor emerito Noam Chomsky, il co-direttore del Centro per la ricerca economica e politica del MIT, Mark Weisbrot; e altri 68 studiosi hanno pubblicato una lettera aperta giovedì chiedendo che il governo degli Stati Uniti non interferisca negli affari interni del Venezuela. La riporta Telesur.
“Il governo degli Stati Uniti deve cessare di interferire nella politica interna del Venezuela, specialmente nell’intento di rovesciare il governo del paese. Le azioni dell’Amministrazione Trump e dei suoi alleati nell’emisfero peggioreranno la situazione in Venezuela, portando a inutili sofferenze, violenze e instabilità umane “, si legge nella lettera aperta. Continua a leggere

MAURIZIO LANDINI E‘ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL

Bari, 24 gennaio 2019: XVIII Congresso della Cgil Nazionale
Intervento di Maurizio Landini
Simona Caleo/Cgil

Maurizio Landini, 58 anni, sindacalista prima come delegato di fabbrica, dirigente e segretario generale della Fiom e poi come segretario confederale della Cgil, è da ieri il nuovo segretario generale della Cgil. Momenti di grande commozione alla Fiera del Levante di Bari dove si è tenuto il XVIII Congresso. La notizia è stata data alle 19,40 da Franco Martini, presidente dell’Assemblea Generale e del Direttivo nazionale. Appena eletto con il 92,7 per cento dei voti dell’Assemblea generale, Landini è salito sul palco per ringraziare il Congresso dopo aver pronunciato – prima del voto – un emozionato primo discorso programmatico. Alla fine di questa mattinata ci sarà il suo primo intervento ufficiale da segretario generale (diretta streaming di RadioArticolo1). Il primo gesto di Landini è stato quello di invitare a salire sul palco Susanna Camusso, segretario generale uscente. Grandi applausi del Congresso all’abbraccio tra i due. Ieri sera è stata votata ed eletta anche la nuova segreteria confederale proposta da Landini (“non abbiamo tempo da perdere”) con la conferma dei segretari che hanno lavorato con Camusso e due nuovi ingressi (94,7 per cento dei voti). I nomi della nuova segreteria sono stati letti dallo stesso Landini (in rigoroso ordine alfabetico): Nino Baseotto, Vincenzo Colla, Rossana Dettori, Gianna Fracassi, Ivana Galli (nuovo ingresso, lascia l’incarico di segretaria generale della Flai, i lavoratori dell’agroindustria), Roberto Ghiselli, Giuseppe Massafra, Emilio Miceli (nuovo ingresso, lascia la carica di segretario generale della Filctem, il sindacato dei chimici e dei tessili), Tania Scacchetti. Landini sarà affiancato da due vicesegretari: Vincenzo Colla e Gianna Fracassi, che ieri hanno pronunciato due brevi discorsi di ringraziamento dal palco della Fiera.

Oggi si sapranno i nuovi incarichi di Susanna Camusso nella Cgil. Continua a leggere

Video integrale del Convegno FIEI di dicembre scorso: “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”


I 12 video sono fruibili di seguito. Per vedere i singoli video copia il link: (https://www.youtube.com/playlist?list=PL3zM7F3ZdfKMLTQ_Fdse1lR0IykbG1vWi) e incollalo direttamente nella barra del browser.

In alternativa clicca sulle icone dei singoli video successivi al primo.



 

1

35:37
Max Civili, Gemma Vecchio, Rino Giuliani – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

2

43:01
Natalie Sharples – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

3

24:52
Antonello Pasini – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

4

20:39
Ilaria Bifarini – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

5

21:44
Ali Baba Faye – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

6

17:33
Andrea Del Monaco – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

7

16:29
Lifang Dong – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

8

20:20
Jean Jaques Dikou – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

9

32:55
Udo Enwereuzor – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

10

14:47
Giorgio Brocco – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

11

29:59
Franco Pittau – “I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità”

12

23:09
SINTESI

I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità – Sintesi Convegno FIEI 11-12-201


Venezuela: Jean-Luc Mélenchon condanna il tentativo di golpe / Le forze armate restano fedeli a Maduro.

In Venezuela è in corso un tentativo di colpo di Stato. La denuncia forte e chiara arriva da Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise, che denuncia come l’operazione Guaidò imbastita dall’opposizione golpista venezuelana su ordine diretto di Washington sia volta a spodestare Maduro. Un’operazione che calpesta la volontà popolare della maggioranza dei venezuelani che lo scorso maggio hanno decretato con il voto che Maduro sarà presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela per i prossimi 6 anni.

Continua a leggere

CONGRESSO CGIL sul Venezuela: NO ALLE INGERENZE e CONDANNA del tentativo di Golpe

MOZIONE APPROVATA DAL CONGRESSO DELLA CGIL IN CORSO A BARI:

“Il congresso Cgil, visto quanto accade in Venezuela, secondo i propri principi di libertà, democrazia e solidarietà, approva una mozione di condanna verso l’autoproclamazione JuanGuaido a presidente e le ingerenze straniere verso la presidenza democraticamente eletta di Maduro”

Continua a leggere

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Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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