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Lavoro economia società

Questa categoria contiene 668 articoli

Il Venezuela non è un pranzo di gala

di Marco Consolo

Lo scrittore uruguayano, Eduardo Galeano, lo chiamava il mondo al rovescio. E di questo si tratta. La rappresentazione mediatica del Venezuela bolivariano è un manuale della guerra asimmetrica e di terrorismo, armato e psicologico. La narrativa internazionale dominante parla di una feroce dittatura, di un governo che imbavaglia i media, che reprime a destra e a manca e provoca morti, che affama la popolazione ed è responsabile della scarsezza dei beni di prima necessità e medicinali, che opprime e di cui bisogna liberarsi al più presto.

È il mondo al rovescio, appunto. Continua a leggere

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Fiom: piena solidarietà allo sciopero generale del 28 aprile in Brasile

Landini: “Grande sostegno allo sciopero dei sindacati brasiliani, contro le nuove misure legislative che peggiorano drasticamente i diritti del lavoro, per respingere le proposte di riforma del sistema pensionistico e per denunciare la corruzione diffusa” Continua a leggere

«Perché io, di sinistra, non voterei Macron per fermare la Le Pen»

«È il “meno peggio” a creare il peggio. Scegliere uno per contrastare l’altro è un controsenso. I cui unici esiti stanno nello spostamento sempre più a destra del quadro politico». La posizione controcorrente dell’economista Emiliano Brancaccio (da L’Espresso online del 26 aprile 2017)

Intervista di Giacomo Russo Spena

Ha festeggiato il 25 aprile, da convinto antifascista. Eppure l’economista Emiliano Brancaccio, una delle voci più autorevoli nella sinistra italiana, ideatore della proposta di “standard retributivo europeo”, se stesse in Francia non voterebbe per Emmanuel Macron: «L’avanzata del Fronte nazionale è una pessima notizia, l’ennesimo segno funesto di un’epoca dominata dall’irrazionalismo politico. Ma…»

Professore, veramente al ballottaggio in Francia non voterebbe Macron per impedire l’affermazione di Marine Le Pen? Dice sul serio?
«Certo, se fossi un elettore francese al ballottaggio non andrei a votare». Continua a leggere

La campagna sentimentale di Melenchon

di Roberto Musacchio

Comunque si voglia guardare al voto del 23 aprile di certo la vecchia Francia non c’è più. I partiti storici conoscono una sconfitta bruciante, con i gollisti per la prima volta fuori dal ballottaggio presidenziale e i socialisti ridotti a cifre da Pasok. Continua a leggere

Ballottaggio alla francese

di Tonino D’Orazio

Il ballottaggio rimane, comunque, il sistema elettorale del “due contro uno”; in questo caso per blindare la struttura una politica e non farla nemmeno scalfire. Non c’è alternativa al neoliberismo. Da destra o da estrema destra lo si può solo amministrare. I socialisti, ormai sconfitti dappertutto, hanno chiesto di non votare l’estrema destra, ma la destra. Il meno peggio o il peggio ormai è uguale dappertutto e non è una consolazione. Continua a leggere

Ecuador: vince la speranza

di Marco Consolo

Il ballottaggio elettorale in Ecuador dello scorso 2 aprile, ha segnato la vittoria del binomio progressista Lenin Moreno – Jorge Glas (51,15 %) di Alianza País, sul rappresentante della destra cavernicola del banchiere Guillermo Lasso (48,85 %) della lista Creo – Suma, con uno stretto margine del 2,3 %. Continua a leggere

MÉLENCHON : Meeting pour la paix à Marseille

La Sicilia, le basi straniere e le guerre nel mondo islamico

di Agostino Spataro

Quello che abbiamo temuto, e denunciato, è avvenuto: la Sicilia è stata trasformata in una formidabile piattaforma militare, convenzionale e nucleare, in mano straniere, al servizio di progetti avventuristici e di dominio verso il mondo arabo e il Mediterraneo che nulla hanno a che fare con gli interessi veri dei siciliani, anzi li danneggiano seriamente. Continua a leggere

Nuova Emigrazione Italiana: la relazione del CGIE alla Camera. Poletti: bisogna agire.

La mattinata del 28 marzo il Cgie ha organizzato alla Camera dei Deputati un incontro nell’ambito dell’Assemblea Plenaria di quest’anno, sul tema “Lavoro e Mobilità”. Al centro della discussione l’evoluzione del fenomeno della nuova emigrazione italiana che ha raggiunto, negli ultimi anni, livelli paragonabili a quelli della seconda parte degli anni ’60. All’incontro, aperto dall’On. Fabio Porta e dal Segerario del Cgie Michele Schiavone, ha partecipato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che, nel suo intervento, ha convenuto sulla necessità di attivare politiche attive di assistenza e di accompagnamento per i nuovi emigrati sia alla partenza che all’arrivo e che si è impegnato ad attribuire funzioni specifiche in tal senso ad una direzione del Ministero per la programmazione di interventi e progetti in questo ambito.
Nell’occasione è stata presentata anche una ricerca del Cepa (Patronati Acli, Inas-Csl, Inca-Cgil, e Ital-Uil) sui fabbisogni della nuova emigrazione come emergono da una ricerca a campione condotta da Renato Mannheimer che ne ha illustrato i risultati.
Di seguito, presentiamo la relazione introduttiva del Vicesegretario generale del Cgie di nomina governativa, Rodolfo Ricci (presidente del Consiglio Direttivo del Faim) e il Comunicato emesso dall’ufficio stampa del Ministro Poletti. Continua a leggere

La Nostra Europa

di Roberto Musacchio

Alexis Tsipras sarà tra i protagonisti degli eventi che si svolgeranno nella tre giorni di ” contro vertice ” costruita da” La Nostra Europa ” in occasione dei 60 anni del Trattato di Roma. Tsipras parteciperà ad un meeting promosso da Transform Europa e dal Partito della Sinistra Europea che si terrà giovedì 23 marzo alle 17.30 presso l’aula magna di economia della università La Sapienza in via del Castro Laurenziano 9. Con lui Gregor Gysi, leader della Linke tedesca e presidente del Partito della Sinistra Europea, e, tra gli altri, Francesca Chiavacci e Maurizio Landini. Continua a leggere

“Perché impazzissero!”

23 febbraio – 8 marzo 1917

Reagire in modo tattico? – «La globalizzazione economica, messa in moto negli anni Settanta da Washington con la sua agenda politica neoliberista, ha avuto come conseguenza un declino relativo dell’Occidente su scala globale… Le nostre società devono elaborare la percezione di questo declino globale e insieme a ciò la complessità sempre più esplosiva nella nostra vita quotidiana, connessa agli sviluppi tecnologici… Prima di reagire in modo puramente tattico bisogna sciogliere un enigma: come è stato possibile giungere a una situazione nella quale il populismo di destra sottrae alla sinistra i suoi stessi temi? Ci si deve chiedere perché i partiti di sinistra non vogliono porsi alla guida di una lotta decisa contro la disuguaglianza sociale… Si dovrebbero quindi rendere riconoscibili le opposizioni politiche, non­ché la contrapposizione tra il cosmopolitismo di sinistra – “libe­ra­le” in senso culturale – e il tanfo etno-nazionalistico della critica di destra alla globalizzazione.» – Jürgen Habermas

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La flat tax è vergognosa

di Alfiero Grandi

La legge di bilancio 2017, approvata nella fase finale del referendum con fin troppa disattenzione, contiene la norma, ora è entrata in vigore, che offre ai super ricchi residenti all’estero la possibilità di trovare rifugio fiscale in Italia con la promessa di pagare 100.000 euro all’anno, tutto compreso e naturalmente senza pagare Imu e Tasi visto che saranno residenti. Più 25.000 euro per ogni familiare aggiuntivo. Continua a leggere

…HA SOLO MOSTRATO CHE LA BOMBA ESISTE

di VITTORIO STANO, Hannover

Partendo dal comportamento in rete degli utenti Facebook, lo psicologo polacco Michal Kosinski, ha elaborato un metodo che analizza minuziosamente i loro profili psicologici: il metodo OCEAN. Continua a leggere

Il fallimento della governance europea

di Tonino D’Orazio

Indipendentemente da chi, e come, sceglie questa Europa con passione, la situazione di crisi sembra essere sempre più evidente. Un gruppetto di paesi, intanto a quattro, e ironia della sorte tre sono mediterranei in difficoltà e un altro, la Germania, in cerca di assodare la sua area di dominio economico e politico, si “associano” contro gli altri. E cosa fanno i tre vituperati Pigs (ricordare …) mediterranei? Si affondano, con le pezze al sedere, in un progetto di fuga in avanti. Progetto che, in questa fase, richiederebbe maggior cautela, soprattutto perché il nord e l’est dell’Unione scalpitano. La Commissione a trazione tedesca gioca l’ultima carta e “tutela” i forti-deboli, ma soprattutto se stessa. In più: “l’euro solo per chi vuole”. (sic) Continua a leggere

Debito e diseguaglianze: basi del capitalismo finanziarizzato

di Marco Bersani

Il debito e le disuguaglianze costituiscono la cifra del capitalismo nell’epoca della sua finanziarizzazione spinta. Tale connubio è innanzitutto evidente per via empirica: dall’inizio della crisi globale ad oggi, vi è stato, in tutti i paesi industrializzati, un consistente aumento dell’indice di Gini (che misura la disuguaglianza sociale) e contemporaneamente un innalzamento costante del debito pubblico. Continua a leggere

Disuguaglianze e migrazioni

di Roberto Guaglianone

L’occidente è stato costruito sul razzismo. L’idea di razza è stata creata per mantenere le gerarchie. La disuguaglianza tra gli uomini non è un caso. Il progresso dell’occidente non sarebbe stato possibile senza la schiavitù, il genocidio e il colonialismo” (Kehinde Andrews, professore di sociologia). Continua a leggere

La fine dei supermercati

di Tonino D’Orazio

O comunque il loro ridimensionamento in tempi brevi. Gli Iper, i Super mercati costano troppo in gestione. Intanto hanno divorato migliaia di piccoli negozi e messo sul lastrico milioni di persone, pur assumendone altre a basso costo, e in confronto, qualche migliaio di lavoratori precari, sempre più pagati con le noccioline (voucher), e con orari disarticolanti per le loro condizioni fisiche e psichiche. Continua a leggere

REFERENDUM CGIL. DUE SI’ PER I DIRITTI DI TUTTI. OGGI SI PARTE

con2siIn tutta Italia parte oggi ufficialmente  la campagna nazionale della Cgil per i due referendum sul lavoro che sono stati ammessi dalla Consulta. L’obiettivo è quello di portare alle urne 26 milioni di cittadini. Entra così nel vivo la campagna referendaria: “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia, dopo la decisione della Corte sull’ammissibilità e la costituzione del Comitato per il Sì ai due referendum popolari per il lavoro promossi dalla Cgil per l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti, in attesa che il governo fissi la data per i due referendum che dovranno tenersi entro il 15 giugno. Continua a leggere

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

BELGIO: “L’onere irragionevole” dei lavoratori comunitari sul sistema sociale

volo-d-europadi Carlo CALDARINI (*)

A volte alcune cifre valgono più di lunghi discorsi. Tra il 2008 e il 2016, 12.000 cittadini dell’Unione Europea hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio del Belgio. In altre parole, sono stati espulsi per motivi definiti “economici”. Avrebbero, secondo le autorità del nostro paese, un ‘peso irragionevole’ sul sistema di assistenza sociale. L’Europa della libera circolazione dei lavoratori esisterà pienamente solo quando si avrà una previdenza sociale unificata e norme sociali armonizzate. E ‘da lì che la mobilità dei lavoratori cesserà di avere un impatto diretto sulla redditività del capitale. Continua a leggere

Il nuovo fronte del NO: la legge elettorale

legge-elettoraledi Alfiero Grandi

Voto subito o più avanti ? Il nuovo fronte del NOQualunque risposta rischia di schiantarsi sulle convenienze di alcuni partiti. Per evitare questa insidia occorre ripartire dal 4 dicembre, dalla vittoria del No. Il tentativo di rimozione della vittoria del No è evidente. Chi è stato sconfitto non riesce a farsene una ragione e continua come prima. Tra chi ha partecipato alla vittoria del No c’è chi pensa di andare all’incasso prima possibile.  Continua a leggere

Non c’è più tempo per i vecchi tatticismi

di Anna Falcone

Non c’è più tempo. Non c’è più tempo per i tatticismi, per le liturgie della vecchia politica, per i congressi orfani di militanti e di idee, quelli fatti per contarsi (quelli che sono rimasti) o per vendicarsi degli oppositori e sistemare al meglio i fedelissimi. L’Italia e gli italiani sono già altrove. E la Sinistra, in questo altrove, ancora non c’è. Non c’è perché, nel logorante dibattito di questi ultimi giorni, emerge prepotentemente la miopia di chi, fattosi classe dirigente grazie alle ultime leggi elettorali dei ‘nominati’, è tutto proteso a garantirsi un posto al sole anche nella prossima legislatura, invece che a garantire un futuro al Paese. Continua a leggere

Il 2017 sarà l’anno dell’India

india-glancedi Fausto Durante (*)

Uno sguardo a 360 gradi per comprendere le sorti dell’economia mondiale. L’Europa abbandoni la strada dell’austerità se vuole mantenere la leadership. Crescono piccoli Paesi come Yemen e Myanmar, ma a pagare il prezzo sono i lavoratori Continua a leggere

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