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Questa categoria contiene 724 articoli

Argentina, le politiche di Mauricio Macri riportano il paese al 2001

Mauricio Macri (R) in un brindisi durante il pranzo ufficiale offerto in occasione della visita di Sergio Mattarella alla Casa Rosada a Buenos Aires, Argentina, l’8 Maggio 2017.  EFE/David Fernandez

di Cristiana Zanetto (Buenos Aires, da Il Fatto Quotidiano)

Da quando vivo una parte dell’anno in Argentina, non so quante volte mi sono sentita dire che eccessiva burocrazia e corruzione sono “una triste eredità degli italiani“. I miei amici scherzano, perché sanno bene che i milioni di immigrati italianiche arrivarono su queste coste, hanno portato anche ingegno, creatività, tradizioni culinarie e voglia di lavorare. Ultimamente, mi sto convincendo però, del fatto che i miei amici potrebbero iniziare a dirmi che dall’Italia hanno importato anche un detto che noi conosciamo molto bene: “Tutto cambia perché nulli cambi”. Nel 2015, infatti, ha vinto le elezioni presidenziali Mauricio Macri, figlio di un immigrante italiano che è diventato uno degli uomini più ricchi del paese durante la dittatura militare. Continua a leggere

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Il tempo e l’ora del Venezuela

di Emir Sader

Essere a favore del governo del Venezuela non è solo una questione politica, ma anche di carattere. E’ imbarazzante che persone che pretendono di appartenere alla sinistra, istituzioni con una tradizione di sinistra, partiti che in linea di principio appartengono al campo popolare, che essi rimangano in silenzio o si avvalgano di critiche al governo per giustificare la mancanza di solidarietà con il governo del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela e la sua Costituente: è poco o è molto?

di Atilio Boron – cubaperiodistas.cu

Raramente si sono svolte elezioni in un contesto contrassegnato dalla violenza come queste di domenica scorsa in Venezuela. Ci sono poche esperienze simili: in Libano, Siria e Iraq. Forse nei Balcani durante la dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Continua a leggere

Venezuela: il dibattito perduto che anche a sinistra si ignora

Intervista di Claudia Fanti a Eugenia Russian

Rilanciamo questa significativa intervista di circa un anno fa che spiega in modo molto chiaro le ragioni di fondo della situazione venezuelana.

Tratto dalla rivista cattolica: Adista Documenti n° 26 del 16/07/2016

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La classifica dei miliardari e gli indiani più poveri

di Rocco Artifoni (da Liberainformazione)

Chi è il più ricco del mondo? La risposta è diversa a seconda dell’ora e/o del giorno in cui viene fornita. Per esempio il 27 luglio scorso alla mattina l’uomo più ricco del mondo era Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con un patrimonio di 90,6 miliardi di dollari. Ma già in serata il primo posto tornava nella disponibilità di Bill Gates, fondatore di Microsoft, poiché nel frattempo il valore delle azioni di Amazon in Borsa era sceso sensibilmente e di conseguenza anche il patrimonio di Bezos. La rivista Forbes, che da 30 anni stila la classifica dei più ricchi del mondo, recentemente si è attrezzata per fornire i dati in tempo reale, tenendo conto delle fluttuazioni delle borse mondiali. Da ciò si può dedurre che oggi la ricchezza sia da considerarsi un dato alquanto volubile, poiché in un giorno un patrimonio può variare addirittura di miliardi di dollari. Continua a leggere

Autonomia di classe in Venezuela

di Valerio Evangelisti (da Carmilla online)

Per mettere subito le cose in chiaro, non prendo nemmeno in considerazione le tesi di chi dice che in Venezuela, con la formazione di un’Assemblea costituente, sia in gioco la sopravvivenza della democrazia (chi lo dice, da quasi vent’anni, ha sostenuto che nel paese vigesse una dittatura). In gioco la democrazia lo è, ma non per mano dei costituenti. Continua a leggere

VENEZUELA, tra popolo e cifre, l’opposizione si spacca.

di GERALDINA COLOTTI (CARACAS)

Partiamo dalla notizia. Mercoledì, Antonio Mugica, direttore dell’impresa Smartmatic, convoca una conferenza stampa a Londra per denunciare che, a suo parere, i risultati emessi dal Consejo Nacional Electoral venezuelano (Cne) sul voto del passato 30 luglio per l’Assemblea Nazionale Costituente (Anc) “sono stati manipolati” e potrebbe esserci una differenza di almeno un milione di voti rispetto agli 8.098.320 comunicati: “crediamo che la data dell’elezione sia stata manipolata”, ha detto.  Continua a leggere

La Costituente venezuelana, il Movimento Sem Terra, Via Campesina e il nuovo modello post-petrolifero

di Marinella Correggia (*)

Fra gli obiettivi che sono stati dati all’Assemblea costituente votata il 30 luglio figurano il cammino verso «un nuovo modello di economia post-petrolifera, mista, produttiva, diversificata, che soddisfi le necessità di approvvigionamento della popolazione», «il consolidamento delle nuove forme della democrazia partecipativa, con la costituzionalizzazione dei consigli comunali e delle comunas» (unità organizzative di base che spesso sono anche unità produttive), e poi «la preservazione della vita sul pianeta, proteggendo la biodiversità e sviluppando una cultura ecologica». Continua a leggere

Venezuela: La pace sconfigge Trump.

di Miguel Angel Nuñez Nuñez *

Donald Trump – nazionalista, conservatore, razzista in ogni spazio sociale nel quale interviene – si pone come imperatore dei presidenti latinoamericani, di  Argentina, Brasile, Messico, Perù e Colombia. In questo video, Santos si dichiara appunto “vassallo dell’impero” https://www.aporrea.org/tiburon/n312183.html. Dichiarazioni che ci confermano l’appoggio ai narco-paramilitari colombianosi e alla controrivoluzione venezuelana, con l’organizzazione degli atti fascisti che colpiscono il Venezuela da oltre cento giorni. Continua a leggere

VENEZUELA, PRC: VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

COMUNICATO STAMPA PRC

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori). Continua a leggere

Venezuela: grande risultato di partecipazione per la Costituente. Superati gli 8 milioni di votanti.

Un risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente: secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale), uno dei 5 poteri autonomi in cui è articolato lo Stato venezuelano, gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Si tratta del risultato più grande che può vantare il chavismo tra tutti i processi elettorali che si sono svolti negli ultimi 18 anni. Continua a leggere

Caracas, 30 Luglio 2017, 6.30 del mattino, ora locale: La lunghissima fila degli elettori in attesa di votare in uno dei seggi installati nella capitale del paese (VIDEO)

Caracas, 30 Luglio 2017, 6.30 del mattino, ora locale: La lunghissima fila degli elettori in attesa di votare in uno dei seggi installati nella capitale del paese. Pare proprio che La Constituyente Va !

Venezuela, voto costituente: cosa c’è da sapere per disinnescare le bombe della disinformazione globale

Oggi in Venezuela si vota per insediare i membri dell’Assemblea Costituente. Nei media italiani, tv, radio, cartacei e on-line, salvo una sparuta minoranza di giornalisti e di operatori dell’informazione partecipata, si susseguono informazioni false, assemblaggi mirati di notizie tendenziose e artefatte con le migliori (peggiori) metodologie previste per la manipolazione delle masse.

Per difendersi da questo attacco mediatico alle coscienze dell’opinione pubblica è bene sapere alcune cose che di seguito riepiloghiamo:

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Caracas – “Case bruciate, assalti ai centri di votazione ma la Costituente in Venezuela non si ferma”

di Geraldina Colotti

Un sistema elettorale a prova di frodi, certificato nel corso degli anni e di 20 elezioni (questa la 21ma), da centinaia e centinaia di osservatori internazionali. Lo abbiamo visto da vicino partecipando alla messa a punto delle macchine e del sistema di sicurezza informatico gestito da server locali. Soprattutto, abbiamo toccato con mano quanto tutto questo sia vicino alle persone, qualcosa di tangibile che rende concreto e pieno il concetto di “democrazia partecipata e protagonista”. Nelle numerose sale di controllo, il personale – specializzato e motivato – è composto soprattutto da giovani, che hanno studiato – del tutto gratuitamente – in questi 18 anni di “rivoluzione bolivariana”: nessun feticismo delle forme, per tutti la consapevolezza di essere “una rivoluzione pacifica ma anche armata”.  Continua a leggere

Venezuela, Assemblea Nazionale Costituente: Cosa si vota il 30 luglio?

“Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originale, nell’esercizio di tale potere può convocare un’Assemblea Nazionale Costituente, al fine di trasformare lo stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova costituzione”. Art. 347, Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Continua a leggere

UNA LEGGE ELETTORALE A DIFESA DELLA CARTA COSTITUZIONALE

di Alfiero Grandi

La vittoria del No non basta ad impedire nuovi tentativi di stravolgimento della Costituzione. Abbassare la guardia sarebbe un errore, come sottovalutare la forza e la determinazione delle potenti forze che in Italia e all’estero hanno spinto Renzi a tentare di deformare la Costituzione. La proposta di Renzi – bocciata il 4 dicembre 2016 – e’ solo la forma che ha assunto in Italia una scelta politica e istituzionale autoritaria e accentratrice. Continua a leggere

Venezuela: la Costituente, passaggio decisivo per una democrazia partecipata e per l’indipendenza del paese

In Venezuela non c’è il Partito unico. Vi sono oltre cento tra partiti e partitini che si organizzano liberamente. In Venezuela c’è piena libertà di stampa e di opinione: solo il 5% delle emittenti radio e tv appartiene allo Stato, un 25% sono radio e tv comunitarie locali e ben il 70% è in mani private. In Venezuela vige la divisione dei poteri; non ve ne sono solo tre (esecutivo, parlamentare e giudiziario), ma 5, con il Cne, che è il Consiglio nazionale elettorale, completamente autonomo dagli altri, e il Potere cittadino, quello che garantisce una partecipazione e un controllo diretto dei cittadini sugli atti e i comportamenti dell’apparato pubblico. Continua a leggere

Senato: Il voto sul Ceta slitta a settembre

“Siamo soddisfatti che il voto sul Ceta, previsto per quest’oggi (25 luglio) in Senato, sia stato rimandato a settembre, salvo improbabili colpi di mano agostani. È un primo risultato della mobilitazione e dell’impegno profuso da un gran numero di associazioni, tra cui la Cgil e le sue categorie”. Così in una nota il responsabile politiche europee e internazionali Fausto Durante. Continua a leggere

VENEZUELA, LA CAUSA OSCURA. Video documentario con sottotitoli in italiano

Un eccellente documentario francese realizzato dal giornalista Hernando Calvo Ospina. Nel 1902 l’Inghilterra, la Germania e altre nazioni europee volevano impossessarsi di questa nazione. Gli argomenti e le pratiche di destabilizzazione di quei tempi lontani sono quasi gli stessi che si utilizzano oggi contro il governo sovrano del Venezuela.  Continua a leggere

Il diritto di eleggere i propri rappresentanti

di Alfiero Grandi

Il 2 ottobre i Comitati referendari porranno di nuovo con tutta la forza di cui sono capaci la richiesta di una legge elettorale nuova, coerente per Camera e Senato che chiuda con la fase dei porcellum, degli italicum e consenta agli italiani di eleggere un parlamento credibile, che recuperi la fiducia dei cittadini, compromessa da anni di effetti perversi del maggioritario che abbiamo conosciuto. La nuova legge elettorale è una richiesta venuta anche dal Presidente della Repubblica con la quale siamo d’accordo. Continua a leggere

Una lista o un progetto politico?

di Roberto Musacchio

Ci sono discussioni che fanno venire in mente il vecchio “Catalano” della fortunata trasmissione di Renzo Arbore. “È meglio essere belli, ricchi e felici o brutti, poveri e tristi?” Tradotto: “È meglio una sola lista che supera il 10% e cambia le sorti del Paese o due o più liste che falliscono il quorum e affossano la sinistra?” Continua a leggere

Gli italiani in Germania: ancora un Reservarmee per il mercato del lavoro tedesco?

di Edith Pichler

Con la crisi finanziaria ed economica, è ripresa l’emigrazione verso la Germania di tanti giovani e meno giovani cosi come di interi nuclei famigliari da Grecia, Spagna, Italia e Portogallo. L’aumento degli arrivi dall’Italia è passato da 24.502 persone nel 2010 (di cui 23.898 italiani) a 70.339 persone nel 2015 (di cui 57.191 italiani) (Statistisches Bundesamt 2017, 2012). Comparando gli arrivi con le partenze si può osservare una certa volatilità che potrebbe confermare la mobilità di queste persone, ma che potrebbe anche segnalare situazioni di precarietà che spingono a muoversi verso altri paesi. Continua a leggere

Oltre 250mila italiani (all’anno ndr) emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra

di Andrea Carli (da Il Sole 24 ore)

Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l’anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto. Continua a leggere

E-book: “Il continente americano. L’America Latina”, di Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017

Recensione di Serena Campani

Il continente americano. L’America Latina, Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017, pp 36, contributo libero.

Il continente americano. L’America Latina è un opuscoletto di 36 pagine, realizzato dal Prof. Andrea Vento, docente di Geografia Economica a Pisa presso L’Istituto Tecnico Commerciale A. Pacinotti. Continua a leggere

America Latina: un futuro incerto fra crisi dei governi progressisti e nuove strategie golpiste

di Andrea Vento (estratto dalla pubblicazione “L’America Latina”)

Pubblichiamo l’interessante saggio di Andrea Vento parte di un lavoro più ampio che presentiamo integralmente in home page, molto utile per un quadro storico e attuale della situazione latino americana. (Copertina QUI) (Testo integrale QUI) Continua a leggere

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