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Migrazioni

Questa categoria contiene 189 articoli

Ballottaggio alla francese

di Tonino D’Orazio

Il ballottaggio rimane, comunque, il sistema elettorale del “due contro uno”; in questo caso per blindare la struttura una politica e non farla nemmeno scalfire. Non c’è alternativa al neoliberismo. Da destra o da estrema destra lo si può solo amministrare. I socialisti, ormai sconfitti dappertutto, hanno chiesto di non votare l’estrema destra, ma la destra. Il meno peggio o il peggio ormai è uguale dappertutto e non è una consolazione. Continua a leggere

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APPELLO DI ALEX ZANOTELLI: FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA

Per una Perugia-Assisi straordinaria

“Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Shayrat in Siria, ora allo sgancio della Super-Bomba GBU-43 (la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare. Continua a leggere

MÉLENCHON : Meeting pour la paix à Marseille

La Sicilia, le basi straniere e le guerre nel mondo islamico

di Agostino Spataro

Quello che abbiamo temuto, e denunciato, è avvenuto: la Sicilia è stata trasformata in una formidabile piattaforma militare, convenzionale e nucleare, in mano straniere, al servizio di progetti avventuristici e di dominio verso il mondo arabo e il Mediterraneo che nulla hanno a che fare con gli interessi veri dei siciliani, anzi li danneggiano seriamente. Continua a leggere

Nuova Emigrazione Italiana: la relazione del CGIE alla Camera. Poletti: bisogna agire.

La mattinata del 28 marzo il Cgie ha organizzato alla Camera dei Deputati un incontro nell’ambito dell’Assemblea Plenaria di quest’anno, sul tema “Lavoro e Mobilità”. Al centro della discussione l’evoluzione del fenomeno della nuova emigrazione italiana che ha raggiunto, negli ultimi anni, livelli paragonabili a quelli della seconda parte degli anni ’60. All’incontro, aperto dall’On. Fabio Porta e dal Segerario del Cgie Michele Schiavone, ha partecipato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che, nel suo intervento, ha convenuto sulla necessità di attivare politiche attive di assistenza e di accompagnamento per i nuovi emigrati sia alla partenza che all’arrivo e che si è impegnato ad attribuire funzioni specifiche in tal senso ad una direzione del Ministero per la programmazione di interventi e progetti in questo ambito.
Nell’occasione è stata presentata anche una ricerca del Cepa (Patronati Acli, Inas-Csl, Inca-Cgil, e Ital-Uil) sui fabbisogni della nuova emigrazione come emergono da una ricerca a campione condotta da Renato Mannheimer che ne ha illustrato i risultati.
Di seguito, presentiamo la relazione introduttiva del Vicesegretario generale del Cgie di nomina governativa, Rodolfo Ricci (presidente del Consiglio Direttivo del Faim) e il Comunicato emesso dall’ufficio stampa del Ministro Poletti. Continua a leggere

La Nostra Europa

di Roberto Musacchio

Alexis Tsipras sarà tra i protagonisti degli eventi che si svolgeranno nella tre giorni di ” contro vertice ” costruita da” La Nostra Europa ” in occasione dei 60 anni del Trattato di Roma. Tsipras parteciperà ad un meeting promosso da Transform Europa e dal Partito della Sinistra Europea che si terrà giovedì 23 marzo alle 17.30 presso l’aula magna di economia della università La Sapienza in via del Castro Laurenziano 9. Con lui Gregor Gysi, leader della Linke tedesca e presidente del Partito della Sinistra Europea, e, tra gli altri, Francesca Chiavacci e Maurizio Landini. Continua a leggere

“IL CUORE DELLA DEMOCRAZIA”: Una richiesta ai gruppi dirigenti dei movimenti politici democratici

di Beppe Sini

In questi giorni in cui – evidentemente anche in vista delle imminenti elezioni amministrative – e’ vivace e fin tumultuoso il dibattito nelle forze politiche democratiche, sembra tuttavia del tutto assente la questione decisiva: il riconoscimento del diritto di voto a oltre cinque milioni di persone che vivono in Italia ma continuano a subire l’assurda e scandalosa negazione del primo e fondamentale diritto democratico: il diritto di partecipare alle decisioni pubbliche, il diritto all’elettorato. Da sempre la prima caratteristica della democrazia e’ il principio “una persona, un voto”. Nulla puo’ giustificare l’esclusione dal diritto di voto di quasi un decimo della effettiva popolazione italiana. Continua a leggere

Disuguaglianze e migrazioni

di Roberto Guaglianone

L’occidente è stato costruito sul razzismo. L’idea di razza è stata creata per mantenere le gerarchie. La disuguaglianza tra gli uomini non è un caso. Il progresso dell’occidente non sarebbe stato possibile senza la schiavitù, il genocidio e il colonialismo” (Kehinde Andrews, professore di sociologia). Continua a leggere

Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

BELGIO: “L’onere irragionevole” dei lavoratori comunitari sul sistema sociale

volo-d-europadi Carlo CALDARINI (*)

A volte alcune cifre valgono più di lunghi discorsi. Tra il 2008 e il 2016, 12.000 cittadini dell’Unione Europea hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio del Belgio. In altre parole, sono stati espulsi per motivi definiti “economici”. Avrebbero, secondo le autorità del nostro paese, un ‘peso irragionevole’ sul sistema di assistenza sociale. L’Europa della libera circolazione dei lavoratori esisterà pienamente solo quando si avrà una previdenza sociale unificata e norme sociali armonizzate. E ‘da lì che la mobilità dei lavoratori cesserà di avere un impatto diretto sulla redditività del capitale. Continua a leggere

Il 2017 sarà l’anno dell’India

india-glancedi Fausto Durante (*)

Uno sguardo a 360 gradi per comprendere le sorti dell’economia mondiale. L’Europa abbandoni la strada dell’austerità se vuole mantenere la leadership. Crescono piccoli Paesi come Yemen e Myanmar, ma a pagare il prezzo sono i lavoratori Continua a leggere

La velocità della Merkel

merkel dubbiosadi Roberto Musacchio

Ancora una volta è la Merkel che prende l’iniziativa e al vertice di Malta lancia l’idea di un ripensamento generale e parla di Europa a due velocità. Un tema che era già stato sollevato da Hollande qualche anno fa e che comunque ricorre spesso. Questa uscita della Merkel conferma varie cose. La crisi della UE è molto molto seria. Continua a leggere

Il sistema italiano d’accoglienza: politiche emergenziali, inefficienze e malaffare sulla pelle dei migranti

ciedi Andrea Vento (*)

La morte della giovane  ivoriana nel centro di accoglienza di Cona in provincia di Venezia e del 38enne somalo nell’incendio del mobilificio abbandonato a Sesto Fiorentino, avvenute nei primi giorni del 2017, hanno riportato al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito politico la questione dei migranti e dell’accoglienza.  Cerchiamo di ricostruire il percorso, individuare le tipologie di strutture e focalizzare le normative a cui vanno incontro i migranti una volta sbarcati nel nostro paese.

Il sistema di accoglienza, attualmente in vigore, è regolamentato dalla cosiddetta Road map italiana[1] emessa dal Ministero degli Interni il 28 settembre 2015  ed è strutturato su 3 livelli, suddivisi in Prima e Seconda accoglienza, con strutture e funzioni di diversa tipologia. Continua a leggere

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi.

italia-germaniadi Rodolfo Ricci (*)

Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Aussiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954. Continua a leggere

Caffè’ Athinàs, l’ultimo film-documentario di Aldo Piroso sulla situazione in Grecia


di Aldo Piroso

Con questo video continuiamo a occuparci di Grecia. Cerchiamo di capire ciò che si muove all’interno di quella società, ferita e duramente provata da lunghi anni di politiche recessive, di Memorandum, di distruzione sociale.
Lo facciamo ascoltando alcune delle voci “di movimento”, anche fortemente dissonanti tra loro, che in quella realtà continuano a esprimersi, mostrando – nonostante tutto – una forte volontà di resistenza collettiva e di ripresa della conflittualità sociale.
Lo facciamo perché la “questione greca”, cioè l’assalto neoliberista agito nei confronti degli strati sociali più deboli di quel paese attraverso il ricatto del debito e la politica dell’austerità, è paradigmatica rispetto alle prospettive future che si preparano in tutti gli altri paesi del sud Europa, Italia compresa.
Lo facciamo, infine, per sottolineare che la battaglia contro un tale assalto non può essere vinta “da soli”, contro tutto e contro tutti. E l’esempio greco, di una orgogliosa e dignitosa resistenza di un popolo, che però ha fallito, sta lì a dimostrarlo.

 


 

Di Aldo Piroso, vedi anche i precedenti documentari sugli eventi greci:

Atene, una torrida estate

IL CIELO SOPRA L’ACROPOLI

“Scenari Greci”: un film di Aldo Piroso

Bruno Amoroso: scompare un grande economista e un raffinato intellettuale

bruno-amorosodi  Andrea Vento(Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

L’insigne economista  e saggista Bruno Amoroso ci ha lasciato venerdì 20 gennaio all’età di 81 anni.
Il professor Amoroso è stato docente all’International University di Hanoi, in Vietnam e Visiting Professor in vari atenei, tra cui l’Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l’Atilim Universitesi di Ankara e l’Università di Bari. Ha ricoperto la carica di Presidente del Centro Studi “Federico Caffè” dell’Università di Roskilde da lui stesso fondato nella stessa facoltà danese in cui ha insegnato dal 1972 al 2007, ricoprendone anche incarico di direttore. Fra i vari ruoli ricordiamo quello di decano della Facoltà di Mondianity all’Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella. Continua a leggere

L’ineguaglianza è illegittima

ineguaglianzadi Tonino D’Orazio

Ciò che colpisce di più nel dibattito televisivo dei candidati delle primarie della “sinistra” francese, tralasciando la totale condivisione di tutti della linea guerrafondaia di Hollande, è il concetto minoritario che essi hanno sull’uguaglianza dei cittadini, compresa la ridistribuzione del reddito prodotto dal proprio paese. Uno solo, Benoit Hamon, ha difeso questa ridistribuzione come elemento morale, sociale e civico decorrente dall’assioma repubblicano francese “Liberté ,égalité, fraternité”. Gli altri, stessa area, gli si sono scagliati addosso. Motivi addotti? Demagogia. Continua a leggere

La storica controversia tra Benetton e i Mapuches in Patagonia si aggrava con 14 feriti

mapuche-benettonLa polizia caccia con violenza una comunità indigena che occupava una ferrovia

RAMIRO BARREIRO – Buenos Aires 13 Gennaio 2017

I conflitti per la proprietà dei territori nella Patagonia argentina tornano a scrivere un’altra pagina sanguinosa nella storia. Questa settimana, forze della polizia sono entrate due volte in una comunità mapuche nella provincia di Chubut (a 1.700 chilometri da Buenos Aires) e represso i suoi appartenenti con pestaggi e sparatorie, secondo le testimonianze dei nativi. La Provincia afferma invece che sono stati questi a sparare alla polizia. Il risultato è di nove nativi feriti, dieci arrestati e cinque poliziotti infortunati. Continua a leggere

CRISI LIBICA: LA Sicilia non vuole la guerra, ma Pace e Cooperazione

chi era Gheddafi-ASpatarodi Agostino Spataro

Le notizie frammentarie che giungono dalla Libia confermano:  da un lato la pericolosa precarietà in cui si dibatte quel popolo, vicino e amico, a seguito del disastroso intervento militare di alcuni paesi della Nato, fra cui l’Italia; dall’altro lato il persistere di scelte politiche dilettantistiche da parte “occidentale” di fabbricare governi, tenuti con lo sputo, che – come si vede – rappresentano poco o nulla di quella immensa e complicata realtà. Continua a leggere

Nuova Emigrazione: Le cifre di chi abbandona il Mezzogiorno, i giovani che partono sono tre volte di più dei dati ufficiali.

nuova_emigrazione-nord-suddi Francesca Coleti (*) e Massimo Angrisano (**) – (da Il Manifesto dell’11/a/2017)

Per la prima volta dopo molti anni, nel 2016 il saldo migratorio in Campania e in molte regioni del mezzogiorno è risultato negativo. In poche parole, la bilancia tra il numero di immigrati che hanno stabilito residenza nella nostra regione e quello dei giovani che invece sono partiti per cercare lavoro all’estero, pende dalla parte di questi ultimi. Continua a leggere

Un breve ricordo del Professor Calchi Novati

calchi-novatidi Giacomo di Lillo (del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

Lunedì 2 gennaio è scomparso a Roma, all’età di 81 anni, il Prof. Giampaolo Calchi Novati, un accademico che ha dedicato la sua esistenza allo studio della storia contemporanea dei paesi africani. Voglio ricordarlo brevemente, perché ho avuto la fortuna di frequentarlo. Negli anni ’80 ho seguito due suoi corsi all’Università di Pisa, inoltre egli è stato il relatore della mia tesi di laurea. Continua a leggere

“Via dall’Italia in centomila”. Falso: sono quasi il triplo.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Roma (Italia) Politica Programma tv "Porta a Porta" Nella foto Giuliano Poletti, Susanna Camusso Photo Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Rome (Italy) Tv program "Porta a Porta" In the photo Giuliano Poletti, Susanna Camusso

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
04-11-2015 Roma (Italia)

di Gianluca Roselli – (da Il Fatto Quotidiano 24 dicembre 2016)

Fuori dai piedi – Secondo la Federazione lavoratori emigranti quelli che vanno via sono di più di quelli che Istat riesce a censire: ecco perché.

Causa l’infelice uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, si è tornati a parlare della fuga degli italiani all’estero. Un esodo di massa, iniziato con i primi vagiti della crisi economica tra il 2007 e il 2008, che non sembra arrestarsi. E nel 2017, saranno trascorsi dieci anni. I numeri, però, sono ben più alti di quelli certificati dall’Istat. Secondo l’Istituto di Statistica, gli emigranti italiani sono stati 101mila nel 2014 e 107mila nel 2015. In realtà, nell’ultimo biennio, sarebbero emigrate tra le 250 e le 300mila persone all’anno. Continua a leggere

Buone feste a Aleppo

aleppo-1di Tonino D’Orazio

Aspettando Mossul di cui non ci dicono più niente, anche se penso che qualcuno la stia bombardando “intelligentemente” colpendo un individuo cattivo alla volta. Qualche volta, forse, due o tre. Tanto c’è tempo e i curdi che non si fidano costruiscono trincee. Aleppo sembra la sconfitta (di nuovo) del mondo virtuale da parte di quello della realtà. Un ossimoro. Una città distrutta e un popolo in festa. Donne che liberano i loro capelli al vento, con gesti insofferenti, buttando veli e teli. E’ lo sfregio non solo all’Isis ma anche a tutti quelli che li hanno armati e protetti. Uomini e donne dell’occidente, anche con il loro silenzio. Continua a leggere

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