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Educazione e Cultura

Questa categoria contiene 175 articoli

Operazione Condor. Il volo di Laura.

Operazione Condor. Il volo di Laura. La tournée teatrale, che si è aperta a Roma, farà tappa a  Vitorchiano (Viterbo) dal 12 al 14 Ottobre 2017, per poi proseguire in America Latina.

di Serena Campani. Continua a leggere

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LA REPRESSIONE DEI MAPUCHE CON ANNESSO DESAPARECIDO E CASO BENETTON

I conflitti per la terra in Patagonia sembrano non avere mai fine. Imprese come Benetton chiedono alle autorità provinciali e nazionali di proteggere le «loro» terre; terre in realtà sottratte al popolo mapuche.

I Mapuche resistono all’invasione e all’esproprio. Il termine «mapuche» significa «gente della terra» («mapu» è terra, «che» è gente) togliere a questo popolo le terre ancestrali, dove riposano gli antenati e dove risiede la memoria, è condannarlo a morte. Continua a leggere

OPERAZIONE CONDOR. L’ULTIMO VOLO DI LAURA

L’OPERA TEATRALE

“Operazione Condor. Il volo di Laura” è ambientato negli anni bui delle dittature sudamericane e narra la storia di Laura, una di molti desaparecidos dell’America Latina, che trova la morte non ancora ventenne con i famigerati “voli della morte”. La mise en scène sviluppa la narrazione su due piani temporali distinti: quello della contemporaneità della fase finale di un processo del gennaio 2017 nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, e quello storico, quando nel continente latino-americano migliaia di persone scomparivano nel nulla. Sul palco quattro attori: un giudice, un imputato, lo spirito di Laura, e Tamara, sua figlia, rapita alla nascita dal presunto assassino della madre. Questa iniziativa contrappone alla repressione dell’Operazione Cóndor la diffusione della cultura nelle sue molteplici accezioni: la conoscenza della storia drammatica di quegli anni, l’utilizzo del teatro quale veicolo di comunicazione, la ricchezza delle diversità, la tolleranza, la legalità, la verità e la giustizia. Continua a leggere

LA RAGIONE NEOLIBERISTA E I SUOI CRITICI AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE

di Giorgio Mele

La fine del compromesso socialdemocratico e il mercato globalizzato mettono in discussione uguaglianza e democrazia.

La crisi aperta dal 2008 svela i limiti del modello, ma non emerge ancora un’alternativa di sistema.

Le diverse analisi critiche e le proposte di intervento elaborate Da Picketty, Stiglitz, Rosanvallon, Streeck, Dardot e Laval.

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A 50 ANNI DALLA CRUDELE MORTE DEL “CHE”

di Agostino Spataro

Sulle montagne boliviane morì un uomo, ma nacque un mito potente e affascinante che ha segnato gli ideali di milioni di giovani. Continua a leggere

Sepulveda: «Rifiutare l’oppressione del neoliberismo è vitale»

di Gabriela Pereyra (da LEFT)

Nel tuo ultimo romanzo, La fine della storia pubblicato in Italia da Guanda attraversi latitudini e ripercorri momenti storici diversi, combinando fatti realmente accaduti e finzione. In queste pagine e nel personaggio di Belmonte quanto c’è della tua storia personale?

Belmonte e io condividiamo molte cose; abbiamo lo stesso passato da militanti, siamo stati quasi negli stessi posti e abbiamo conoscenti in comune. Continua a leggere

Una politica dell’umanità

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella

Oggi è più che mai essenziale e indispensabile affermare e rispettare gli imperativi  morali e “politici” dell’umanità. Ogni donna e ogni uomo compongono l’umanità. L’umanità convive il Pianeta con le specie non umane. La memoria dei non più viventi e le speranze di coloro che attendono di vivere fanno parte della umanità.  L’umanità e ogni singola donna e ogni singolo uomo hanno il diritto alla vita come bene comune e il dovere di curarla per sé, per tutti e per ciascuno, umani e non umani. L’umanità ricerca la eguaglianza, il valore delle differenze, la giustizia, la fratellanza e la sorellanza, la felicità.  Nessun potere può violare i principi “costituzionali” della umanità…da scrivere. Continua a leggere

Venezuela: il dibattito perduto che anche a sinistra si ignora

Intervista di Claudia Fanti a Eugenia Russian

Rilanciamo questa significativa intervista di circa un anno fa che spiega in modo molto chiaro le ragioni di fondo della situazione venezuelana.

Tratto dalla rivista cattolica: Adista Documenti n° 26 del 16/07/2016

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Autonomia di classe in Venezuela

di Valerio Evangelisti (da Carmilla online)

Per mettere subito le cose in chiaro, non prendo nemmeno in considerazione le tesi di chi dice che in Venezuela, con la formazione di un’Assemblea costituente, sia in gioco la sopravvivenza della democrazia (chi lo dice, da quasi vent’anni, ha sostenuto che nel paese vigesse una dittatura). In gioco la democrazia lo è, ma non per mano dei costituenti. Continua a leggere

La Costituente venezuelana, il Movimento Sem Terra, Via Campesina e il nuovo modello post-petrolifero

di Marinella Correggia (*)

Fra gli obiettivi che sono stati dati all’Assemblea costituente votata il 30 luglio figurano il cammino verso «un nuovo modello di economia post-petrolifera, mista, produttiva, diversificata, che soddisfi le necessità di approvvigionamento della popolazione», «il consolidamento delle nuove forme della democrazia partecipativa, con la costituzionalizzazione dei consigli comunali e delle comunas» (unità organizzative di base che spesso sono anche unità produttive), e poi «la preservazione della vita sul pianeta, proteggendo la biodiversità e sviluppando una cultura ecologica». Continua a leggere

Venezuela, voto costituente: cosa c’è da sapere per disinnescare le bombe della disinformazione globale

Oggi in Venezuela si vota per insediare i membri dell’Assemblea Costituente. Nei media italiani, tv, radio, cartacei e on-line, salvo una sparuta minoranza di giornalisti e di operatori dell’informazione partecipata, si susseguono informazioni false, assemblaggi mirati di notizie tendenziose e artefatte con le migliori (peggiori) metodologie previste per la manipolazione delle masse.

Per difendersi da questo attacco mediatico alle coscienze dell’opinione pubblica è bene sapere alcune cose che di seguito riepiloghiamo:

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E-book: “Il continente americano. L’America Latina”, di Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017

Recensione di Serena Campani

Il continente americano. L’America Latina, Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017, pp 36, contributo libero.

Il continente americano. L’America Latina è un opuscoletto di 36 pagine, realizzato dal Prof. Andrea Vento, docente di Geografia Economica a Pisa presso L’Istituto Tecnico Commerciale A. Pacinotti. Continua a leggere

America Latina: un futuro incerto fra crisi dei governi progressisti e nuove strategie golpiste

di Andrea Vento (estratto dalla pubblicazione “L’America Latina”)

Pubblichiamo l’interessante saggio di Andrea Vento parte di un lavoro più ampio che presentiamo integralmente in home page, molto utile per un quadro storico e attuale della situazione latino americana. (Copertina QUI) (Testo integrale QUI) Continua a leggere

Reddito di cittadinanza: emancipazione dal lavoro o lavoro coatto?

Beppe Grillo avrà mai letto il testo del disegno di legge sul Reddito di cittadinanza proposto dal Movimento Cinque Stelle? Ridare dignità a milioni di persone è un giusto obiettivo, e in Parlamento solo questo disegno di legge lo persegue. Gli strumenti che intende usare, invece, non sono dignitosi, dall’obbligo di documentare una ricerca attiva di lavoro non inferiore a due ore giornaliere, a quello di accettare un qualsiasi lavoro se dopo un anno di ricerca non si ha ancora un’occupazione. Dignità lesa e sconquasso del mercato del lavoro. Continua a leggere

Amnesty International e il Venezuela: una lettera critica al portavoce italiano R. Noury

Signor Riccardo Noury,
Portavoce e responsabile della comunicazione di Amnesty International Italia

con grande rammarico e preoccupazione apprendiamo come la sua organizzazione sia tornata a prestare il fianco all’offensiva delle destre contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. In un nuovo rapporto intitolato ‘Ridotti al silenzio con la forza: detenzioni arbitrarie e motivate politicamente in Venezuela’, Amnesty accusa le autorità venezuelane «di aver intensificato la persecuzione e le punizioni nei confronti di chi la pensa diversamente, in un contesto di crisi politica in cui le proteste che si susseguono in tutto il paese hanno dato luogo a diverse morti e a centinaia di ferimenti e arresti». Continua a leggere

La situazione in Venezuela: le violenze dell’opposizione, la contromossa di Maduro e la manipolazione dei media

manifestante auto ustionatosi nella protesta “pacifica”

CORRISPONDENZA di Attilio Folliero, (Caracas 03/05/2017 – Aggiornato 11/05/2017)

Da circa un mese, ed esattamente dal 6 aprile in alcune zone del Venezuela sono in corso manifestazioni di protesta portate avanti dalla coalizione di partiti che si oppongono al Governo di Nicolas Maduro.

Tali manifestazioni spesso sono sfociate in violenti disordini che hanno provocato alla data odierna (3 maggio 2017) 33 morti, centinaia di feriti, qualche migliaio di persone fermate ed arrestate, danni ingenti per milioni e milioni di dollari. Continua a leggere

Cosa succede veramente in Venezuela (VIDEO)

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Il Medioevo di questi anni

di Alessandro Gilioli

Rodolfo il Glabro, monaco di Cluny ma soprattutto grande cronista del suo tempo, descrisse molto bene cosa accadeva nella Francia di mille anni fa. Non tanto per quanto riguarda ciò che si studia a scuola – re, battaglie, papi e imperi – quanto nella mente delle persone sconvolte dalle carestie che devastavano in quel tempo l’Europa. Continua a leggere

E’ on line il numero di maggio di Nuovo Paese, la rivista della Filef Australia

La cooperazione, non il cowboy solitario

L’attacco alla Siria è stato “mirato e limitato” e una “risposta proporzionata”, secondo il Pentagono, che lo ha giustificato come risposta all’uso, sempre secondo il Pentagono, delle armi chimiche da parte di Assad. Continua a leggere

Mandi, Leo: in morte di Leo Zanier

di Andrea Ermano (Zurigo)

In morte di Leonardo Zanier (1935-2017) un comune amico e com­pagno, Gigi Bettoli, mi chiede di scrivere qualcosa in ricordo del grande poeta carnico. Compito non facile.  Continua a leggere

Valentino Parlato: comunista, economista e meridionalista

di Enrico Pugliese

Valentino Parlato sarà commemorato oggi degnamente al Campidoglio. E con grande rispetto e affetto di lui, della sua storia, della sua personalità e del carattere del suo impegno hanno scritto in molti non solo sul Manifesto, giornale da lui fondato e per lunghi periodi diretto, ma anche sulla grande stampa ufficiale dal Corriere della sera a Repubblica. Continua a leggere

Valentino Parlato, il ricordo di Massimo Angrisano

Valentino Parlato e’ stato un grande giornalista, un comunista autentico, un vero gentiluomo.

Ho avuto più occasioni di incontro che mi hanno confermato in queste mie convinzioni, in anni molto lontani – nel corso della militanza nel gruppo politico del Manifesto – ma soprattutto in tempi più recenti quando Valentino ha provato in tutti i modi possibili a fare uscire il giornale dalle sue cicliche crisi. Continua a leggere

VENEZUELA: Al revés, il mondo al contrario.

di Pasqualina Curcio (da www.15yultimo.com)

Centotrenta anni fa, dopo aver visitato il paese delle meraviglie, Alice entrò in uno specchio per scoprire il mondo a rovescio. Se Alice rinascesse oggi (e in Venezuela), non ci sarebbe bisogno di attraversare nessuno specchio; le basterebbe guardare fuori dalla finestra.

Eduardo Galeano Continua a leggere

Lettera aperta di Moni Ovadia al Sindaco di Milano Sala su BDS e 25 aprile

Alla cortese attenzione del Sindaco di Milano, signor Giuseppe Sala

Egregio signor Sindaco,

le scrivo a seguito della notizia circolata nella rete, che un’associazione di ebrei legata alla Comunità Ebraica milanese, attraverso il suo sito http://www.linformale.eu, le ha chiesto, non si capisce a quale titolo, di adoperarsi per impedire la partecipazione alla prossima manifestazione del 25 aprile, festa della Liberazione, al movimento BDS (Boicotta Disinvesti Sanziona), calunniandolo con accuse false e infamanti. Continua a leggere

Venezuela: la “pacifica protesta” dei quartieri bene delle città (Video e foto)

I Guarimberos, figli e nipotini dell’oligarchia inconcludente del paese con le maggiori risorse petrolifere del pianeta si esercitano da anni in una guerriglia urbana che distrugge le infrastrutture pubbliche e risparmia quelle private (che le appartengono). E’ una guerriglia ben organizzata, dotata non raramente di giubbotti antiproiettile, maschere antigas, ordigni lancia petardi, e abbigliamento non raramente griffato.
La “guerriglia bene” venezuelana ha escogitato eccellenti pratiche di sabotaggio, come quella di tendere cavi di acciaio su strade e autostrade, dove sono morte decine di persone che si spostavano in moto o in scooter per andare al lavoro. Continua a leggere

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