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Politica

Questa categoria contiene 1448 articoli

REFERENDUM CGIL. DUE SI’ PER I DIRITTI DI TUTTI. OGGI SI PARTE

con2siIn tutta Italia parte oggi ufficialmente  la campagna nazionale della Cgil per i due referendum sul lavoro che sono stati ammessi dalla Consulta. L’obiettivo è quello di portare alle urne 26 milioni di cittadini. Entra così nel vivo la campagna referendaria: “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia, dopo la decisione della Corte sull’ammissibilità e la costituzione del Comitato per il Sì ai due referendum popolari per il lavoro promossi dalla Cgil per l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti, in attesa che il governo fissi la data per i due referendum che dovranno tenersi entro il 15 giugno. Continua a leggere

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Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

Débâcle euro-atlantica

di Tonino D’Orazio

Panico generale nell’establishment europeo. I dirigenti euro-atlantici sono spaventati, traumatizzati, sconvolti, paralizzati, lividi, democraticamente vendicativi. Compresi tutti i mass media a loro fedeli. Arroccati, aggrappati. Continua a leggere

Costituzione, i Comitati del NO restano in campo – Video interventi dell’Assemblea 21/1/2017 – Roma

referendum_costituzionale_noTutti i video degli interventi riguardanti la Assemblea dei Comitati del NO, svoltati il 21 Gennaio scorso a Roma. Continua a leggere

BELGIO: “L’onere irragionevole” dei lavoratori comunitari sul sistema sociale

volo-d-europadi Carlo CALDARINI (*)

A volte alcune cifre valgono più di lunghi discorsi. Tra il 2008 e il 2016, 12.000 cittadini dell’Unione Europea hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio del Belgio. In altre parole, sono stati espulsi per motivi definiti “economici”. Avrebbero, secondo le autorità del nostro paese, un ‘peso irragionevole’ sul sistema di assistenza sociale. L’Europa della libera circolazione dei lavoratori esisterà pienamente solo quando si avrà una previdenza sociale unificata e norme sociali armonizzate. E ‘da lì che la mobilità dei lavoratori cesserà di avere un impatto diretto sulla redditività del capitale. Continua a leggere

Il nuovo fronte del NO: la legge elettorale

legge-elettoraledi Alfiero Grandi

Voto subito o più avanti ? Il nuovo fronte del NOQualunque risposta rischia di schiantarsi sulle convenienze di alcuni partiti. Per evitare questa insidia occorre ripartire dal 4 dicembre, dalla vittoria del No. Il tentativo di rimozione della vittoria del No è evidente. Chi è stato sconfitto non riesce a farsene una ragione e continua come prima. Tra chi ha partecipato alla vittoria del No c’è chi pensa di andare all’incasso prima possibile.  Continua a leggere

Non c’è più tempo per i vecchi tatticismi

di Anna Falcone

Non c’è più tempo. Non c’è più tempo per i tatticismi, per le liturgie della vecchia politica, per i congressi orfani di militanti e di idee, quelli fatti per contarsi (quelli che sono rimasti) o per vendicarsi degli oppositori e sistemare al meglio i fedelissimi. L’Italia e gli italiani sono già altrove. E la Sinistra, in questo altrove, ancora non c’è. Non c’è perché, nel logorante dibattito di questi ultimi giorni, emerge prepotentemente la miopia di chi, fattosi classe dirigente grazie alle ultime leggi elettorali dei ‘nominati’, è tutto proteso a garantirsi un posto al sole anche nella prossima legislatura, invece che a garantire un futuro al Paese. Continua a leggere

Il 2017 sarà l’anno dell’India

india-glancedi Fausto Durante (*)

Uno sguardo a 360 gradi per comprendere le sorti dell’economia mondiale. L’Europa abbandoni la strada dell’austerità se vuole mantenere la leadership. Crescono piccoli Paesi come Yemen e Myanmar, ma a pagare il prezzo sono i lavoratori Continua a leggere

La velocità della Merkel

merkel dubbiosadi Roberto Musacchio

Ancora una volta è la Merkel che prende l’iniziativa e al vertice di Malta lancia l’idea di un ripensamento generale e parla di Europa a due velocità. Un tema che era già stato sollevato da Hollande qualche anno fa e che comunque ricorre spesso. Questa uscita della Merkel conferma varie cose. La crisi della UE è molto molto seria. Continua a leggere

La piovra globalista

piovra-globalistadi Tonino D’Orazio

Ha messo le mani sull’umanità intera. In cima alla piramide, cioè all’occhio, c’è un gruppetto oligarchico che ci possiede tutti. Non si tratta di complottismo ma di ricerca ragionata che tutti possono trovare e confrontare, pezzo per pezzo, ogni mattone e incrocio citati. I nomi e le sigle sono tutti su Wikipedia, compreso gli intrecci azionari più vistosi. (Basta un po’ di tempo, pazienza e onestà intellettuale). E’ la cupola formata da manipolatori con “partecipazioni” e flussi finanziari in tutti i tentacoli di controllo dei bisogni e delle attività umane:  Rothschilds, Rockfeller, Carnegie, Morgan, Harrisson, Schiff, Warburg. Continua a leggere

Realizzare la Costituzione, contro il sistema predatorio dei mercati: intervista a Paolo Maddalena

 

Da PANDORATV.IT


Paolo Maddalena

(https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Maddalena)
(Napoli, 27 marzo 1936) è un giurista e magistrato italiano, che ha ricoperto l’incarico di giudice costituzionale.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Attività didattica e scientifica
Subito dopo la laurea (conseguita presso l’Università di Napoli nel 1958), Maddalena iniziò l’attività didattica e scientifica nell’ambito del diritto romano, come assistente di Antonio Guarino. Libero docente di Istituzioni di diritto romano dal 1971, successivamente al suo ingresso in magistratura spostò i suoi interessi verso il diritto amministrativo e costituzionale. I principali risultati in questo settore hanno riguardato una nuova configurazione della responsabilità amministrativa e la tesi della risarcibilità del danno pubblico ambientale. Dopo avere insegnato per alcuni anni nell’Università di Pavia, parallelamente al suo impegno come magistrato, dal 1991 al 1998 è stato titolare della cattedra Jean Monnet Diritto della Comunità Europea per il patrimonio culturale ed ambientale presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. In questo periodo si è occupato, in numerosi scritti, anche dei profili istituzionali ed ordinamentali dell’Unione europea.

L’impegno in magistratura e altri incarichi
Maddalena è entrato nella Magistratura della Corte dei Conti nel 1971. Dopo un lungo periodo trascorso presso la Procura Generale, nell’ultimo periodo, dal 1995, è stato Procuratore regionale del Lazio. Ha avuto modo di applicare le tesi da lui prospettate in sede scientifica sia collaborando allo svolgimento di numerose istruttorie, in particolare su temi ambientali, sia svolgendo incarichi di diversa natura. Tra l’altro ha fatto parte del gruppo Ecologia e Territorio istituito presso la Corte suprema di cassazione, è stato Capo di gabinetto presso il Ministero della pubblica istruzione e Capo ufficio legislativo presso il Ministero dell’ambiente.

Il 1º aprile 2014 è stato nominato esperto a titolo gratuito dal Sindaco di Messina Renato Accorinti, nel quadro del Laboratorio Messina per i beni comuni e le istituzioni partecipate.

Onorificenze
Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana – nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
«Giudice costituzionale. Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 20 settembre 2002
Pubblicazioni
Paolo Maddalena, Gli incrementi fluviali nella visione giurisprudenziale classica, 1968, Iovene, Napoli.
Paolo Maddalena, Responsabilità amministrativa, danno pubblico e tutela dell’ambiente, 1985, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Danno pubblico ambientale, 1990, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Il territorio bene comune degli italiani. Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico, 2014, Donzelli, Roma.
Paolo Maddalena. Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene. 2016, Donizelli, Roma.

Il sistema italiano d’accoglienza: politiche emergenziali, inefficienze e malaffare sulla pelle dei migranti

ciedi Andrea Vento (*)

La morte della giovane  ivoriana nel centro di accoglienza di Cona in provincia di Venezia e del 38enne somalo nell’incendio del mobilificio abbandonato a Sesto Fiorentino, avvenute nei primi giorni del 2017, hanno riportato al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito politico la questione dei migranti e dell’accoglienza.  Cerchiamo di ricostruire il percorso, individuare le tipologie di strutture e focalizzare le normative a cui vanno incontro i migranti una volta sbarcati nel nostro paese.

Il sistema di accoglienza, attualmente in vigore, è regolamentato dalla cosiddetta Road map italiana[1] emessa dal Ministero degli Interni il 28 settembre 2015  ed è strutturato su 3 livelli, suddivisi in Prima e Seconda accoglienza, con strutture e funzioni di diversa tipologia. Continua a leggere

EUROPA- BASTA CON NUOVA AUSTERITÀ E RICATTI

laltraesuropaIn tanti, e si moltiplicano, dicono che questa Europa non può andare avanti così. La situazione mondiale per altro rende tutto sempre più drammatico. Ma se si vuole cambiare bisogna cominciare subito.

Indichiamo alcune cose urgentissime.
A tutti i paesi del Sud Europa la commissione sta chiedendo nuove misure di austerità. Continua a leggere

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi.

italia-germaniadi Rodolfo Ricci (*)

Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Aussiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954. Continua a leggere

Caffè’ Athinàs, l’ultimo film-documentario di Aldo Piroso sulla situazione in Grecia


di Aldo Piroso

Con questo video continuiamo a occuparci di Grecia. Cerchiamo di capire ciò che si muove all’interno di quella società, ferita e duramente provata da lunghi anni di politiche recessive, di Memorandum, di distruzione sociale.
Lo facciamo ascoltando alcune delle voci “di movimento”, anche fortemente dissonanti tra loro, che in quella realtà continuano a esprimersi, mostrando – nonostante tutto – una forte volontà di resistenza collettiva e di ripresa della conflittualità sociale.
Lo facciamo perché la “questione greca”, cioè l’assalto neoliberista agito nei confronti degli strati sociali più deboli di quel paese attraverso il ricatto del debito e la politica dell’austerità, è paradigmatica rispetto alle prospettive future che si preparano in tutti gli altri paesi del sud Europa, Italia compresa.
Lo facciamo, infine, per sottolineare che la battaglia contro un tale assalto non può essere vinta “da soli”, contro tutto e contro tutti. E l’esempio greco, di una orgogliosa e dignitosa resistenza di un popolo, che però ha fallito, sta lì a dimostrarlo.

 


 

Di Aldo Piroso, vedi anche i precedenti documentari sugli eventi greci:

Atene, una torrida estate

IL CIELO SOPRA L’ACROPOLI

“Scenari Greci”: un film di Aldo Piroso

Prodi e D’Alema ora scaricano Renzi, ma è figlio loro

di Stefano Fassina

Per le manovre in corso a sinistra, sarebbe utile partire da una domanda: “Perché il discorso della sinistra è oggi tanto inefficace? Perché non ha fermato Donald Trump e non sembra sortire effetti concreti contro i populismi, i neorazzismi, le derive genuinamente antidemocratiche che agitano venti di tempesta in Europa e negli Stati Uniti?”

È la domanda che Nicola Lagioia affronta in un commento controcorrente dedicato all’analisi della vittoria di Trump (L’Internazionale, 19 Gennaio). È la domanda che, nelle dichiarazioni degli ultimi giorni, Romano Prodi, Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema evitano accuratamente. Invece, dovrebbero affrontarla prima di invocare il Mattarellum e il presunto bel tempo che fu: “L’Ulivo non è irripetibile” dice speranzoso il primo; “servirebbe un giovane Prodi” incalza convinto il secondo; “ricostruire il centrosinistra a partire dai candidati di collegio, con il ritorno al Mattarellum” indica disinvolto il terzo. Continua a leggere

Si possono rompere le larghe intese europee?

di Roberto Musacchio

La sconfitta, cocente, di Gianni Pittella, presidente dei socialisti e democratici europei, nella corsa alla Presidenza del Parlamento Europeo spinge lo stesso Pittella a parlare di un cambio di fase necessario rispetto alla stagione delle larghe intese e della austerità. Pittella non è il solo a esprimersi in questi termini. Lo stesso Massimo D’Alema ha detto cose simili. E la riflessione sulla fase nuova da aprire si accompagna con la proposta di un confronto con la sinistra cosiddetta radicale. Continua a leggere

Bruno Amoroso: scompare un grande economista e un raffinato intellettuale

bruno-amorosodi  Andrea Vento(Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

L’insigne economista  e saggista Bruno Amoroso ci ha lasciato venerdì 20 gennaio all’età di 81 anni.
Il professor Amoroso è stato docente all’International University di Hanoi, in Vietnam e Visiting Professor in vari atenei, tra cui l’Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l’Atilim Universitesi di Ankara e l’Università di Bari. Ha ricoperto la carica di Presidente del Centro Studi “Federico Caffè” dell’Università di Roskilde da lui stesso fondato nella stessa facoltà danese in cui ha insegnato dal 1972 al 2007, ricoprendone anche incarico di direttore. Fra i vari ruoli ricordiamo quello di decano della Facoltà di Mondianity all’Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella. Continua a leggere

L’ineguaglianza è illegittima

ineguaglianzadi Tonino D’Orazio

Ciò che colpisce di più nel dibattito televisivo dei candidati delle primarie della “sinistra” francese, tralasciando la totale condivisione di tutti della linea guerrafondaia di Hollande, è il concetto minoritario che essi hanno sull’uguaglianza dei cittadini, compresa la ridistribuzione del reddito prodotto dal proprio paese. Uno solo, Benoit Hamon, ha difeso questa ridistribuzione come elemento morale, sociale e civico decorrente dall’assioma repubblicano francese “Liberté ,égalité, fraternité”. Gli altri, stessa area, gli si sono scagliati addosso. Motivi addotti? Demagogia. Continua a leggere

La genealogia della governance. Dal liberalismo all’economia sociale di mercato. L’ordoliberalismo tedesco

genealogia_della_governance-giuliana_commissodi Giuliana Commisso

La governance è l’espressione storica attuale del modo in cui si configurano i rapporti di forza nell’assetto del capitalismo neoliberale finanziarizzato. In questo testo ricostruisco la sua genealogia dal liberalismo fino all’Economia sociale di mercato.

Sostengo che l’Economia sociale di mercato, i cui principi sono riconducibili all’ordoliberalismo tedesco degli anni Trenta del Novecento, non è una strada alternativa al neoliberalismo ma una sua specifica declinazione, che serve a spostare il peso della legittimazione delle pratiche di governo dal quadro costituzionale-parlamentare a quello dell’attività di gerarchie politiche e di organismi non eletti né controllabili, i quali nella veste di gestori-esperti reagiscono ai movimenti e agli imperativi del capitale. Continua a leggere

La storica controversia tra Benetton e i Mapuches in Patagonia si aggrava con 14 feriti

mapuche-benettonLa polizia caccia con violenza una comunità indigena che occupava una ferrovia

RAMIRO BARREIRO – Buenos Aires 13 Gennaio 2017

I conflitti per la proprietà dei territori nella Patagonia argentina tornano a scrivere un’altra pagina sanguinosa nella storia. Questa settimana, forze della polizia sono entrate due volte in una comunità mapuche nella provincia di Chubut (a 1.700 chilometri da Buenos Aires) e represso i suoi appartenenti con pestaggi e sparatorie, secondo le testimonianze dei nativi. La Provincia afferma invece che sono stati questi a sparare alla polizia. Il risultato è di nove nativi feriti, dieci arrestati e cinque poliziotti infortunati. Continua a leggere

CRISI LIBICA: LA Sicilia non vuole la guerra, ma Pace e Cooperazione

chi era Gheddafi-ASpatarodi Agostino Spataro

Le notizie frammentarie che giungono dalla Libia confermano:  da un lato la pericolosa precarietà in cui si dibatte quel popolo, vicino e amico, a seguito del disastroso intervento militare di alcuni paesi della Nato, fra cui l’Italia; dall’altro lato il persistere di scelte politiche dilettantistiche da parte “occidentale” di fabbricare governi, tenuti con lo sputo, che – come si vede – rappresentano poco o nulla di quella immensa e complicata realtà. Continua a leggere

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