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cambiailmondo ha scritto 2308 articoli per cambiailmondo

DICHIARAZIONE DI FIRENZE: PER UN FRONTE INTERNAZIONALE NATO EXIT

Il rischio di una grande guerra che, con l’uso delle armi nucleari potrebbe segnare la fine dell’Umanità, è reale e sta aumentando, anche se non è percepito dall’opinione pubblica tenuta all’oscuro dell’incombente pericolo.

È di vitale importanza il massimo impegno per uscire dal sistema di guerra. Ciò pone la questione dell’appartenenza dell’Italia e di altri paesi europei alla NATO.

La NATO non è una Alleanza. È una organizzazione sotto comando del Pentagono, il cui scopo è il controllo militare dell’Europa Occidentale e Orientale. Continua a leggere

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Per Mira Marković, scomparsa il 14 aprile a Mosca.

La scorsa domenica 14 aprile 2019 a Mosca, all’età di 77 anni, si è spenta Mirjana “Mira” Marković.

Era nata nel 1942 da genitori partigiani a Brežane, vicino Požarevac. La madre fu catturata e uccisa dagli occupanti tedeschi quando lei aveva appena un anno, e per questo fu allevata dai nonni. Nel periodo del liceo, nelle file della SKOJ (Lega dei Giovani Comunisti di Jugoslavia) conobbe Slobodan Milošević che sarebbe poi divenuto suo marito nel 1965 e con il quale avranno i due figli Marija e Marko.

E’ stata professoressa di Sociologia all’Università di Belgrado, professoressa alla Facoltà di Management Internazionale di Belgrado, membro dell’Accademia russa per le Scienze Sociali, insegnante a contratto all’Università Lomonosov di Mosca che l’ha poi nominata Professore emerito. Parlava correntemente 5 lingue. Tra le sue centinaia di pubblicazioni si annoverano diversi studi di tematica sociologica, tradotti in molte lingue compreso l’italiano. Spesso questi libri uscivano con limitata visibilità ma attiravano in seguito grande attenzione ed interesse per il modo creativo e l’interpretazione che Mira Marković sapeva dare dei grandi temi del mondo contemporaneo.

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Ipocrisia a Notre Dame

Aditya Chakrabortty 

Mentre i nostrani benpensanti si scandalizzano per la contestazione dei Gilet Gialli contro la raccolta fondi dei miliardari francesi per la chiesa di Notre-Dame, un articolo del Guardian denuncia l’impostura di questa operazione.

Le donazioni dei miliardari trasformeranno Notre-Dame in un monumento all’ipocrisia – di Aditya Chakrabortty (da: The Guardian)

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Circa Ada Colau, “Agenda Urbana e neomunicipalismo”

di Alessandro Visalli

L’alcaldesa di Barcellona, Ada Colau, è certamente una star, ed è portatrice di una linea politica di successo nella grande e cosmopolita città metropolitana di Barcellona. Questa linea unisce creativamente assi portanti di lungo periodo nella politica del ayuntamiento catalano, come il conflitto con lo Stato centrale madrilista per l’attrazione -o la rivendicazione- di capitali pubblici, con temi consolidati della sinistra ‘radicale’ internazionale, come il carattere progressivo della modernizzazione e per essa dei centri “avanzati” nel capitalismo immateriale, in transizione verso la logica dei “commons”. Il secondo è un grande tema, con immenso portato di riflessioni, alcune di grande valore, verso il quale non intendo proporre una sommaria liquidazione, ma che appare in qualche modo confutato dagli eventi (la modernizzazione non ha portato avanzamento e le classi creative non hanno preso il comando del capitale, casomai è avvenuto il contrario). Continua a leggere

Assange / Ecuador: Il tradimento di Lenin Moreno

di Andrea Puccio (da Cuba)

Il Presidente ecuadoriano Lenin Moreno ha revocato il diritto di asilo politico al giornalista Julian Assange che dal 2012 risiedeva presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Questo gravissimo atto che viola tutte le regole del diritto internazionale perché non è stata fatta nessuna indagine ha permesso alla polizia, con il consenso del governo di Moreno, di entrare nell’ambasciata e arrestare Assange. Il fatto è grave perché anche revocando l’asilo politi ad un cittadino che gode della protezione di quel paese la polizia non può entrare in un’ambasciata per arrestare una persona, l’ambasciata è riconosciuta territorio della nazione e la polizia non ha giurisdizione. Per procedere all’arresto occorre il consenso del personale diplomatico, evidentemente ricevuto dal governo ecuadoriano visto che Assange è stato condotto fuori dall’ambasciata e montato sul furgone della polizia con la forza spingendolo e strattonandolo. Il governo ha invece cercato di far ingoiare la pillola dicendo che sarebbe uscito volontariamente. Continua a leggere

ESSERE GERMANIA É DIFFICILE, ma é tempo di scegliere

di Vittorio Stano (Hanover)

L´insegnamento della storia nella scuola pubblica tedesca, nonostante l´impegno dei docenti comandati, coglie scarsi risultati tra gli studenti. Quarantun´anni d´insegnamento nella scuola pubblica di questo Paese mi permettono di affermare che il disinteresse della nuova generazione per i temi che riguardano il passato remoto e recente é stucchevole, ma questo é solo una parte del contenzioso piú generale che investe anche ambiti accademici e istituzionali. Continua a leggere

Il Venezuela visto dalla base: Una testimonianza di Marinella Correggia (VIDEO)

IL VENEZUELA VISTO DALLA BASE (di Marinella Correggia)

Quarantacinque giorni in diverse zone del Venezuela, urbane e rurali, in una visita totalmente autofinanziata e autogestita, e potendo soggiornare in case di amici e non in hotel. Un modo per cogliere la realtà e i punti di vista di migliaia di venezuelani. Senza filtri, senza mediazioni. Camminare per quartieri e barrios, visitare esperienze produttive e sociali, parlare con le persone (molto aperte) in metrò, sui pullman, nelle case, perfino durante la raccolta dell’acqua nei periodi di black out: ecco come si coglie la resilienza – nelle difficoltà – di un popolo durante una guerra di nuova generazione che fa del paese un epicentro geopolitico. Continua a leggere

La PATRIMONIALE “non s’ha da fare”

di Giacinto Botti (Referente nazionale Lavoro Società – Cgil)

La patrimoniale nel “bel paese” non s’ha da fare. Il vento populista dice che le tasse possono solo diminuire.
Il paese è dentro la terza recessione in dieci anni, fermo per mancanza di investimenti pubblici e privati, arretra sui sistemi di istruzione, peggiora sul diritto alla salute.
Diminuisce la spesa sociale e crescono disoccupazione e precarietà. Continua a leggere

Cambiamento climatico: perché tutto può collassare.

di Max Strata 

La chimica-fisica dell’atmosfera funziona come un sistema complesso e diversamente non potrebbe essere all’interno delle complesse dinamiche che determinano il comportamento delle componenti fondamentali della vita su questo pianeta.

L’aumento della temperatura dovuto al riscaldamento prodotto dai gas serra rilasciati dalle attività umane, in questo periodo storico ha effetti che si manifestano soprattutto alle alte latitudini e che nell’emisfero nord si esprimono provocando il disgelo dei ghiaccio marino e del suolo ghiacciato (il permafrost). Per quanto riguarda il permafrost, l’aumento della temperatura è in grado di mobilizzare gli idrati di metano (1) che vi sono contenuti. Continua a leggere

Massimo Villone: ITALIA, DIVISA E DISEGUALE. Regionalismo differenziato o secessione occulta?

Un instant-book del costituzionalista Massimo Villone, per capire cosè l'”Autonomia differenziata”, chi la vuole, quali effetti comporta.

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Un’Assemblea costituente per una democrazia costituzionale europea

di Claudio De Fiores – Franco Russo

Il Comitato esecutivo del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC) ha ritenuto di dover offrire un contributo sui temi dell’Unione Europea (UE) in vista delle elezioni di maggio del Parlamento europeo. Al di là delle singole proposte – cittadinanza sociale, new deal ecc. ‒, alla base del documento ci sono due punti, tra loro strettamente connessi, meritevoli di approfondimento critico: la possibilità di riformare i Trattati e da qui la possibilità di avviare un processo di democratizzazione delle istituzioni dell’UE, per giungere a una vera democrazia parlamentare. Continua a leggere

Salvini è un pericolo per la nostra Costituzione. Occorre difenderla, a partire dalle origini antifasciste

di Alfiero Grandi

Guardare in faccia la realtà, comprenderla, reagire all’altezza delle sfide è una regola aurea, purtroppo ora largamente in disuso a sinistra. Dalla Basilicata, come dalle altre regioni in cui si è votato prima, emerge un dato evidente, si tratta della crescita della Lega. In alcuni casi neppure si era presentata, eppure ha raggiunto risultati importanti, molto più alti di quelli delle politiche del 4 marzo. La Lega è un pericolo evidente per le strizzate d’occhio al fascismo, per atteggiamenti di prepotenza evidenti, per i flirt spregiudicati con posizioni apertamente reazionarie sui diritti civili, sulla famiglia, sulla concezione del rapporto tra persona e società. La Lega ha orientamenti di vera e propria restaurazione ideologica, religiosa fino a dialogare con i settori della Chiesa che non sopportano il magistero di papa Francesco, fa appello alle paure profonde e in una certa misura le suscita sollecitando reazioni da far west, che in questo caso non sono film ma vita reale, oggi. Eppure i toni gridati e i contenuti reazionari non impediscono alla Lega di conquistare voti. Continua a leggere

Autonomia differenziata: in campo la società per spingere la politica a bloccare un processo pericoloso per i diritti delle persone

di Alfiero Grandi

Autonomia differenziata: in campo la società per spingere la politica a bloccare un processo pericoloso per i diritti delle persone e per l’unità nazionale.

L’ansia da elezioni spinge la Lega a insistere con forza sull’autonomia differenziata. Continua a leggere

LIBIA: COL SENNO DEL…PRIMA

di Agostino Spataro

Il generale Haftar é alle porte di Tripoli. Come pre-visto in questo libro, alcuni Paesi della Nato (tra cui l’Italia) hanno vinto una facile guerra contro Gheddafi, ma hanno perso il dopoguerra.
In caso di vittoria di Haftar (data per certa e anche per imminente), per tutelare gli interessi italiani in Libia (idrocarburi e altro) si dovrà andare a Tripoli con il cappello in mano o chiedere la benevola intercessione di Mosca, Parigi o Il Cairo. Insomma una disfatta su tutta la linea! Continua a leggere

Europa: Il popolo non deve contare

di Tonino D’Orazio

Oppure a che serve votare. Probabilmente i concetti si insinuano tra legalità e legittimità. L’esempio politico migliore è quello francese.  L’elezione di Macron è perfettamente legale, nulla da dire. Il problema, invece, è che non è legittimo, anche se tutti i mass media fanno finta di niente. La realtà vissuta dal popolo è che, in Francia il presidente eletto democraticamente e legalmente, non è percepito come legittimo poiché applica una politica non desiderata dalla maggioranza della popolazione. Continua a leggere

VENEZUELA: il paese delle contraddizioni

di Anika Persiani (da Caracas)

Tutti vi dicono che in Venezuela la vita è carissima, che la delinquenza massacra l’economia e la quotidianità, che la gente cerca il cibo nella spazzatura.
Ebbene sì: la vita è carissima, dal momento che un pacchetto di farina di mais può arrivare a costare anche tre euro, e uno di farina di tipo zero forse
di più. Mentre uno stipendio è di circa cinque euro, con le oscillazioni dovute ai tassi di cambio massacrati dall’iperinflazione. Continua a leggere

SARA’ L’ECOSOCIALISMO A SALVARE LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA IN VENEZUELA?

di Marinella Correggia

L’unico ministro per l’ecosocialismo al mondo si trova in Venezuela, paese petrolifero da cento anni. Erik Rangel, in carica dal 14 giugno 2018, continua il suo lavoro mentre tutt’intorno la guerra economico-finanziaria al Venezuela (con durissime sanzioni) si intreccia con la disinformazione su scala planetaria e con i tentativi di destabilizzazione politico-militare (si pensi agli appelli dell’autoproclamato presidente Juan Guaidò affinché l’esercito si ribelli al presidente eletto Nicolas Maduro e magari gli Usa intervengano direttamente o tramite mercenari). Continua a leggere

Pillole economiche (27)

di Tonino D’Orazio. 23 marzo 2019

Merkel Putin Trump, una guerra totale per l’energia attualmente in atto, e la transizione energetica è solo una parte di questa guerra spietata. Gli Stati Uniti, che avevano accuratamente conservato le proprie riserve petrolifere per quando avrebbero esaurito e consumato il bene degli altri, sfruttano i loro depositi, sono diventati in pochi anni un enorme produttore. Per estensione, questa produzione non è monetizzata solo in dollari al barile, ma anche da una considerevole influenza politica. Essere dipendenti dal tuo fornitore è uno dei modi di obbedienza. Da qui l’emarginazione della Russia e il tentativo americano di tagliare l’Unione Europea dal suo fornitore naturale di gas russo. La Merkel non si fida di Trump e non ci sta. Putin tace, al limite per la Russia lo sbocco è verso est. “Il transito del gas russo attraverso l’Ucraina non deve impedire la messa in servizio di nuovi gasdotti, tra cui il Nord Stream 2”, ha affermato Angela Merkel alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. La Germania intende continuare a importare gas russo tramite il gasdotto Nord Stream 2 che raddoppierà la capacità del primo Nord Stream, che trasporta gas dalla costa baltica della Russia alla Germania. Questo progetto è fortemente criticato dai paesi baltici e dalla Polonia (bypassati) e suscita una forte opposizione degli Stati Uniti che intende vendere, al prezzo oggi almeno triplo, il loro gas liquido. Potremmo, in futuro, dipendere anche noi dal passaggio del gas con i rubinetti in mano ai tedeschi, distributori in Europa con accise di transito. Continua a leggere

VENT’ANNI FA, IL 24 MARZO 1999, INIZIAVA LA GUERRA NATO CONTRO LA JUGOSLAVIA

COME L’ITALIA CONQUISTO’ LO  «STATUS DI GRANDE PAESE».

di Manlio Dinucci

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo – Pdci – Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato». Continua a leggere

Greta Thunberg: la posta egemonica e lo scontro per il mondo.

di Alessandro Visalli

In fondo è una storia come tante altre, banale. Una ragazzina di quindici anni che prende una idea semplice, in bianco e nero, e la sposa con l’entusiasmo dei suoi anni. Nasce in una famiglia di professionisti dello spettacolo (una cantante ed un attore) e traduce questa idea in performance. Queste performance, nativamente preordinate nel codice della società dello spettacolo, sono utilizzate da un sistema dei media sempre alla ricerca di eventi-mondo per costruire un prodotto efficace. Questo efficace prodotto viene ripreso e rilanciato, per i più diversi scopi, dalle più diverse forze ed organizzazioni. Continua a leggere

SE NON ORA QUANDO? Restano solo 11 anni: la lezione di Greta e il limite da non oltrepassare.

di Max Strata

Iniziamo dai numeri. Secondo i recenti calcoli effettuati dagli scienziati delle Nazioni Unite, la quantità di gas serra che possiamo ancora immettere in atmosfera per rispettare l’obiettivo degli accordi internazionali di Parigi, ovvero restare entro i 2°c di riscaldamento globale rispetto all’inizio dell’era industriale, verrà superata tra 11 anni. Continua a leggere

Pino Arlacchi ex vice segretario dell’Onu: “Il blackout del Venezuela ha un nome: Nitro Zeus”

di Pino Arlacchi*

Il blackout elettrico che sta affliggendo il Venezuela da quattro giorni può essere una speranza per i nemici del governo in carica ed è di sicuro una calamità per l’intera sua popolazione. Continua a leggere

Venezuela: dagli aiuti umanitari USA al cyberattacco-blackout, è già guerra di nuova generazione e antica ipocrisia

di Gennaro Carotenuto

Le denunce del New York Times e di Forbes sui casi degli aiuti umanitari bruciati e sul blackout, che analizzo qui, attestano che in Venezuela la guerra sia già cominciata e le false notizie dominino incontrastate la costruzione dell’opinione pubblica. Continua a leggere

La TAV (e la Via della Seta)

di Tonino D’Orazio

Diciamolo con pacatezza: è superflua, inutile e dannosa. Altrimenti in trent’anni il tunnel l’avrebbero fatto. La progettazione è iniziata con urgenza nel 1991, si sono succeduti 11 governi e siamo solo ai preliminari. E’ un primo elemento di perplessità. Continua a leggere

Presentazione del Manifesto di Patria e Costituzione

Gli interventi della presentazione del Manifesto di Patria e Costituzione, del 9 Marzo 2019

Il video della giornata di presentazione

 

 

 

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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