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di Karl G Zanetta Il conflitto di attribuzioni sollevato dal Presidente della Repubblica nei confronti dei magistrati di Palermo che lo avevano indirettamente intercettato al telefono colloquiando con l’ex Vice Presidente del CSM, Nicola Mancino, indagato per la questione della c.d. trattativa Stato-Mafia, ha fatto scattare varie polemiche. Tra queste,…
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di Roberto Musacchio Se il neoliberalismo, come pare, sta riuscendo a sopravvivere anche a quella che e’ stata detta la sua grande crisi, veramente la lotta contro il pensiero unico cui ci richiama l’appello pubblicato dal Manifesto, chiama in causa direttamente la politica, come ha scritto Alfonso Gianni. Se impressiona la…
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di Adriana Bernardotti (Buenos Aires) Perù fa bene i compiti: è l’opinione generalizzata dell’establishment economico. Compiuto il primo anno del governo, Ollanta Humala, il presidente che aveva destato alcune aspettative nella sinistra sudamericana e tanti timori nei poteri economici, lascia un bilancio contraddittorio e in generale deludente. Tracciamo un panorama…
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Si è spento ieri Renato Nicolini dopo una difficile malattia. Per lungo tempo protagonista delle amministrazioni romane della sinistra. Un grande innovatore della politica e in particolare della cultura come risorsa di tutti e per tutti. Fu l’inventore dell’Estate Romana, con il cinema a Massenzio (1978) e l’indimenticabile evento del Festival…
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Un articolo illuminante, da leggere e diffondere, del premio Nobel Paul Krugman, uscito in questi giorni sul New York Times. Come è ormai chiaro a tutti, Krugman spiega perché le politiche di austerity non hanno senso dal punto di vista economico, al contrario: l’austerity è solo la scusa per smantellare…
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di Alfiero Grandi Grandi lodi alla dichiarazione di Draghi: sull’Euro non si passa. La nettezza delle dichiarazioni di Draghi a difesa dell’Euro – con l’aggiunta che la Grecia deve restare nella moneta unica – se paragonate alla confusione di chi ha la responsabilità politiche in Europa portano ad un comprensibile apprezzamento.…
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di Rodolfo Ricci Ieri il PD ha emanato la sua Carta d’Intenti in chiave elettorale, destinata essenzialmente a definire i paletti per le future alleanze. Si tratta di un testo breve che, per la natura delle parole, parole e ancora parole infarcite di contraddizioni logico-proposizionali, i componenti del Circolo di…
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di Alberto Burgio – (da il manifesto) Immaginiamo che al tempo della disputa tra geocentrici ed eliocentrici esistesse già un sistema dell’informazione simile all’attuale (televisioni, quotidiani e rotocalchi). E supponiamo che dalla vittoria degli uni o degli altri dipendessero le condizioni di vita della gente che da quelle televisioni e da quei giornali veniva…
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di Massimo Demontis (Berlino) Sahra Wagenknecht, classe 1969, non è solo la compagna di Oskar Lafontaine, come spesso evidenziato nei mass media, ma è anche vice capogruppo in parlamento del partito Die Linke ed è un’economista. Sino a due anni fa Sahra Wagenknecht era una delle leader della Piattaforma Comunista,…
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di Massimo Demontis (Berlino) La Corte costituzionale federale tedesca ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale con la quale in Germania si eleggono i deputati al Bundestag, il parlamento federale. Il verdetto di mercoledì dell’alta corte di Karlsruhe è uno schiaffo al governo ed è inequivocabile: l’attuale stesura della legge elettorale, approvata…
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La democrazia reale dei banchieri – Il potere finanziario dirige tutto – Schierare la forza per arginarli e batterli – Italia consegna 12,5 miliardi al FMI di Tito Pulsinelli (Caracas) Non ha più importanza chi governa a Roma, Madrid, Atene o Lisbona perchè quel che fanno o no, si decide altrove. E’ morta l’alternanza,…
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di Tonino D’Orazio Se guerra è in atto, anche stavolta la religione c’entra qualcosa. Quale era la questione centrale della Riforma di Lutero nei confronti del cattolicesimo canonico romano? La confessione. Il protestantesimo dice: se hai peccato, confessati direttamente a Dio e come punizione cerca di riparare il danno.
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di Piero Bevilacqua È possibile fare un breve e disincantato bilancio del governo Monti? La prima, avvilente constatazione, è che in quasi 9 mesi di “riforme” e di “vertici decisivi” la montagna del debito pubblico italiano non è stata neppure scalfita. Anzi si è fatta ancora più alta e imponente.














