• di Attilio Folliero, Caracas  (04/05/2017 – Aggiornato 07/05/2017) La situazione in Venezuela è tesa, molto tesa e basterebbe una scintilla, per esempio l’omicidio di un importante leader politico, per accendere una guerra civile. E’ precisamente quello che stanno cercando alcuni settori della destra nazionale e internazionale, come dimostra quanto accaduto…

  • di Geraldina Colotti Come si fa informazione di guerra per costruire il “pensiero unico” (o meglio il frullato di cervelli…). Prendete le agenzie stampa che parlano del Venezuela: una sfilza, da oltre cinque settimane. Tutte, rigorosamente tutte, entusiasticamente proiettate a decantare marce, marcette, marciume dell’opposizione venezuelana, ovviamente condite in salsa…

  • Ieri in tutto il mondo è corsa voce che nell’ambito delle manifestazioni antigovernative, le forze dell’ordine venezuelane avevano ucciso un giovane leader degli studenti. La notizia riprendeva tra le altre, le dichiarazioni di Lilian Tintori – moglie di Leopoldo Lopez, in carcere da tre anni per essersi distinto nell’organizzazione della violenza nel 2014 -,…

  •  di Tito Pulsinelli (Caracas) Almagro, pericolo non solo per il Venezuela, ma per tutto il continente, dice Pepe Mujica, ex presidente Uruguay

  • di Andrea Ermano (Zurigo) In morte di Leonardo Zanier (1935-2017) un comune amico e com­pagno, Gigi Bettoli, mi chiede di scrivere qualcosa in ricordo del grande poeta carnico. Compito non facile. 

  • di Enrico Pugliese Valentino Parlato sarà commemorato oggi degnamente al Campidoglio. E con grande rispetto e affetto di lui, della sua storia, della sua personalità e del carattere del suo impegno hanno scritto in molti non solo sul Manifesto, giornale da lui fondato e per lunghi periodi diretto, ma anche…

  • Valentino Parlato e’ stato un grande giornalista, un comunista autentico, un vero gentiluomo. Ho avuto più occasioni di incontro che mi hanno confermato in queste mie convinzioni, in anni molto lontani – nel corso della militanza nel gruppo politico del Manifesto – ma soprattutto in tempi più recenti quando Valentino…

  • di Marco Consolo Lo scrittore uruguayano, Eduardo Galeano, lo chiamava il mondo al rovescio. E di questo si tratta. La rappresentazione mediatica del Venezuela bolivariano è un manuale della guerra asimmetrica e di terrorismo, armato e psicologico. La narrativa internazionale dominante parla di una feroce dittatura, di un governo che…

  • di Pasqualina Curcio (da www.15yultimo.com) Centotrenta anni fa, dopo aver visitato il paese delle meraviglie, Alice entrò in uno specchio per scoprire il mondo a rovescio. Se Alice rinascesse oggi (e in Venezuela), non ci sarebbe bisogno di attraversare nessuno specchio; le basterebbe guardare fuori dalla finestra. Eduardo Galeano

  • Javier Couso: Una risoluzione che colloca il Parlamento europeo “dalla parte dell’opposizione venezuelana che pratica la violenza” e che mostra “una totale ignoranza della Costituzione bolivariana e dei cinque poteri che li compongono”.

  • Landini: “Grande sostegno allo sciopero dei sindacati brasiliani, contro le nuove misure legislative che peggiorano drasticamente i diritti del lavoro, per respingere le proposte di riforma del sistema pensionistico e per denunciare la corruzione diffusa”

  •   Quello che nel 2002 fu un incidente dovuto la frammentazione della sinistra è oggi un dato strutturale, con il FN primo partito francese. Ma così cambia la natura delle elezioni presidenziali al primo turno. di Felice Besostri

  • di Roberto Musacchio Chi, come me, ha una certa età può ricordare un tempo in cui le sinistre alternative, allora i comunisti per lo più, erano maggioritarie a sinistra, politicamente ma anche elettoralmente, in molti importanti Paesi europei. Era così in Italia, ma anche in Francia e Spagna. In Italia…

  • «È il “meno peggio” a creare il peggio. Scegliere uno per contrastare l’altro è un controsenso. I cui unici esiti stanno nello spostamento sempre più a destra del quadro politico». La posizione controcorrente dell’economista Emiliano Brancaccio (da L’Espresso online del 26 aprile 2017) Intervista di Giacomo Russo Spena Ha festeggiato il…

  • di Roberto Musacchio Comunque si voglia guardare al voto del 23 aprile di certo la vecchia Francia non c’è più. I partiti storici conoscono una sconfitta bruciante, con i gollisti per la prima volta fuori dal ballottaggio presidenziale e i socialisti ridotti a cifre da Pasok.

  • di Tonino D’Orazio Il ballottaggio rimane, comunque, il sistema elettorale del “due contro uno”; in questo caso per blindare la struttura una politica e non farla nemmeno scalfire. Non c’è alternativa al neoliberismo. Da destra o da estrema destra lo si può solo amministrare. I socialisti, ormai sconfitti dappertutto, hanno chiesto di non…

VOCI DAL MONDO CHE CAMBIA

Seguiamo i cambiamenti da punti diversi del mondo. Ci accomuna il rifiuto di paradigmi ideologici e unilaterali. Un mondo multipolare implica pari dignità dei luoghi da cui lo si legge. Magari ci si avvicina alla realtà…
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