Usa-Eu-Ucraina-Russia: Brevi riflessioni su quanto accaduto in questi giorni

Ricapitolando:

di Claudio Grassi (da Facebook 2/3/2025)

Tutto ruota attorno al conflitto russo ucraino. Come mai questa guerra assume una valenza così importante? Da quando è crollato il muro di Berlino ci sono state tante guerre, ma nessuna ha avuto un ruolo così dirompente. Perché? Perché questa è una guerra che parte da lontano.

La narrazione secondo la quale questa guerra inizia il 24 febbraio del 2022 è una delle tante bugie che la propaganda USA ha divulgato. Ve lo ricordate Colin Powell che all’ONU mostrava la fialetta piena di borotalco dichiarando che si trattava di antrace posseduta dall’Iraq? Quella guerra provocò oltre un milione di morti. Anche la guerra in Ucraina è basata su bugie, sulla manipolazione della informazione. Qualcuno ricorda che dopo il crollo del muro di Berlino venne preso un impegno solenne con Gorbaciov di non allargare la NATO ad Est? È stato rispettato questo impegno? Esattamente il contrario! Dopo la fine della guerra fredda ben 16 nuovi paesi sono entrati nella NATO. Degli accordi con Gorbaciov si è fatto carta straccia. L’intenzione degli Stati Uniti è dunque evidente. Dopo la fine dell’URSS e del Patto di Varsavia tutto si può fare. Il territorio immenso e pieno di ricchezze della Federazione Russa deve diventare terra di conquista per gli Stati Uniti. Ma il progetto subisce una battuta d’arresto. Nella Federazione Russa il presidente Eltsin, subentrato a Gorbaciov, che aveva iniziato a svendere il proprio paese agli Stati Uniti, viene sostituito da Putin. Putin, su cui si possono avere i più disparati giudizi, inverte la tendenza. La Federazione Russa non è più in svendita e non accetta di essere accerchiata militarmente, così come non lo accetterebbe nessun altro stato, USA per primi. Ma di ciò non si tiene conto, gli USA e l’Occidente proseguono con l’allargamento della NATO e l’accerchiamento della Federazione Russa. Qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo: “state abbaiando ai confini della Russia” (auguri, Papa Francesco!). Ma questo non basta, deve entrare nella NATO anche l’Ucraina, paese con un confine immenso con la Federazione Russa.

Viene attuato un colpo di stato, affinché il paese possa fare da testa d’ariete contro la Russia. L’obiettivo è il dissolvimento della Federazione Russa. Infatti, come ricorderete, l’intenzione dichiarata sia dagli USA di Biden, sia dall’Unione Europea all’inizio della guerra in Ucraina, con il varo delle sanzioni e l’invio delle armi, è sempre stato uno e dichiarato esplicitamente. Provocare il collasso economico della Russia in modo che Putin venga cacciato e travolto dalla collera popolare. A quel punto l’obiettivo era completare il lavoro iniziato con Eltsin: depredare le ricchezze della Russia e annullarla come grande potenza nucleare.

Il raggiungimento di questo obiettivo avrebbe messo in crisi i BRICS e isolato la Cina. Il mondo unipolare dominato dagli USA, profondamente in crisi, poteva provare a ripartire concentrandosi su un unico obiettivo, peraltro isolato: la Cina. È successo il contrario. Non vi è stato nessun collasso economico della Russia e la popolarità di Putin nel suo paese, ma anche nel mondo che si riconosce nei BRICS, non è mai stata così forte.

Si sono rafforzati i BRICS e l’asse Russia-Cina. Viceversa l’Europa che ha fatto da zerbino alle scelte di Biden si trova in grave crisi sia economica che politica. Trump ha preso atto di tutto ciò. Come per Putin non mi interessa dare un giudizio politico sulla persona. Noi dobbiamo valutare ciò che propone. Trump prende atto della sconfitta militare e non intende continuare a spendere ingenti risorse. Propone un accordo con la Federazione Russa per chiudere la guerra. Come in tutte le guerre l’accordo possibile non può prescindere da quanto è successo sul campo di battaglia anche se ciò può essere considerato ingiusto. A meno che non si intenda proseguire la guerra per cercare di migliorare la situazione. Ed ecco che, a questo punto, subentra la cosiddetta Unione Europea e, in subordine, l’Italia. La scelta che emerge dal vertice di Londra è quello di proseguire la guerra. Di inviare altre armi in Ucraina, di inviare un contingente militare europeo, di aumentare enormemente le spese militari.

In poche parole andare avanti con la guerra! Cosa importa se l’Ucraina non ha più soldati ed è un paese distrutto? Cosa importa se per aumentare le spese in armi si devono chiudere scuole, ospedali, precipitare ancora di più in una crisi economica? L’attuale gruppo dirigente dell’Unione Europea si conferma un gruppo pericoloso, irresponsabile, che ci può portare in una situazione gravissima. Ma anche nel nostro Paese la situazione è grave.

Il governo continua a sostenere Zelensky con invio delle armi e accettando di aumentare le spese militari. Salvini cerca di smarcarsi schierandosi con Trump, la Meloni vorrebbe fare da ponte, vedremo se alle parole seguiranno fatti. Al momento nessun atto del governo italiano si è distinto sulle scelte di appoggio alla guerra. Ma ciò che è più sorprendente è quanto accade nelle forze di opposizione. PD e alleati di destra e di “sinistra” che, non solo si schierano con Zelensky, ma convocano manifestazioni per “difendere l’Europa”. L’Europa della von der Leyen, della Kallas, di Rutte? Cioè l’Europa che in tre anni non ha avanzato una, dicasi una, proposta di pace che non fosse quella della “vittoria”? Sono manifestazioni che alimentano la guerra, che non prendono atto del fallimento delle scelte fatte in questi 3 anni. La manifestazione del 15 marzo non è né per la pace, né per l’Europa, ma per continuare nella follia di questi anni: la guerra. Va sabotata in tutti modi. È molto importante che vi sia chi si è sottratto a tutto ciò e che abbia convocato un’altra manifestazione. Mi riferisco alla presa di posizione di Giuseppe Conte che oltre a non aderire, con il suo movimento, alla manifestazione del 15 marzo, ne ha indetta un’altra contro l’aumento delle spese militari, per il 5 aprile. Quella è la manifestazione per la pace, a cui tutte e tutti dovremo partecipare. Un’ultima cosa. Per proseguire con questa folle politica hanno costruito, come avviene sempre in tutte le guerre, il nemico. E il nemico è la Russia. Russia che viene contemporaneamente dichiarata incapace di conquistare qualche kmq in Ucraina e nemico da sterminare perché altrimenti arriva in Portogallo. La creazione del nemico è l’essenza della guerra. E se l’essenza di questa guerra vuole convincere tutti che la Russia è il nostro nemico noi dobbiamo dire che non abbiamo nemici. Che vogliamo la pace. Che vogliamo una Europa di pace, dall’Atlantico agli Urali. E andremo in ogni città a dire: la Russia non è il mio nemico.


Niente di nuovo sul fronte occidentale

dI Bruno Gravagnuolo (da Facebook 3/3/2025)

E insomma da Londra al vertice Euro-NATO nessuna nuova.. Anzi pessime notizie: inconcludenza. Rabbia dei baltici esclusi. Divisioni fin dentro i britannici. Proposte a vuoto e pleonastiche: un summit Euro-NATO con Trump, vuole Meloni. Ma di che ciancia? Trattasi di baraonda senza capo nè coda? Hai voglia tu a metterli d’accordo! E con che linea vanno da Trump? È un po’ lo stesso di quel che dice Schlein. Ovvero deleghiamo qualcuno che rappresenti la UE al Consiglio di Sicurezza… ma su che base? Su che linea? Un disastro, ed è finita a Londra con un rompete le righe e un “ci si riaggiorna“. Buona notte! Unico fiero proposito, estorsivo, quello di portare al 3 per cento del PIL le spese militari, Meloni dice il 2,5 scorporato dai bilanci. Ma anche qui è caos puro. Perchè non si sa come fare, se con MES, Eurobond, Banca Europea, debito mezzo sì mezzo no. Insomma Euro NATO patetica e paralitica. Frattanto Trump si muove per bloccare ogni aiuto a Kiev. Mosca tace, ma a differenza di quel che dicono gli ottusi non gode affatto perché c’è impasse. Lo abbiam detto, fin dentro GB c’è frattura, dove l’ambasciatore in USA Mandelson dice che Zelensky deve firmare il cessate il fuoco, mentre il vice della difesa smentisce: non è la nostra linea, e Starmer tace! Al contempo Macron chiede un mese di tregua ma nessuno se lo fila. Un disastro. Eppure la questione è chiara. Zelensky non vuol firmare il cessate il fuoco e verificare le garanzie, per poi magari recedere. Vuole subito un ombrello armato a Kiev o l’ingresso in Euro-NATO. Lo dice ancora in queste ore: “mi dimetto se entriamo nella NATO e poi mi ricandido!” Insomma non vuol proprio sedersi al tavolo, manco vuol cominciare. A questo punto le vie sono due. O la UE lo costringe a firmare la tregua e il cessate il fuoco. Oppure lo arma e lo affianca da fuori nella guerra. Mentre USA e Russia si accordano e la seconda avanza fino a Kiev, salvo incidenti tragici con l’Europa. Che accadrà? Non si sa. Ma una cosa è sicura. La UE si sta sfasciando in mille pezzi perchè non sa che pesci prendere. Trascinata a fondo da Zelensky dal quale non riesce a svincolarsi.


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Una risposta a “Usa-Eu-Ucraina-Russia: Brevi riflessioni su quanto accaduto in questi giorni”

  1. Avatar gattapazza

    Articolato e complesso il tuo articolo, siamo anche in un contesto aperto a qualsiasi scenario possibile.
    A costo di essere contestata, non sono del partito di Conte, al momento non saprei chi votare , ma la pace si fa sempre con un compromesso e se là si vuole e se si vuole buttare la guerra fuori dalla storia, il riarmo continuo non aiuta, resteremo ancorati a qualcosa di vecchio e pericoloso.
    Grazie 🙏

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