In piazza per l’Europa?

Pier Giorgio Ardeni (da Facebook 3/3/2025)

Alla chiamata in piazza di Michele Serra per l’Europa rispondono i tanti progressisti benestanti, di ceto medio, lettori di Repubblica, colti e socialmente impegnati, mentre Ursula von der Leyen, al termine della riunione di Lancaster sulla sicurezza in Europa afferma: “dobbiamo urgentemente riarmare l’Europa”. La Commissione Europea proporrà un piano in tal senso al Consiglio Europeo del 6 marzo, perché “dobbiamo davvero fare un passo avanti massiccio”. “È ora estremamente importante aumentare gli investimenti nella difesa per un periodo di tempo prolungato. È per la sicurezza dell’Unione Europea e dobbiamo, nell’ambiente geostrategico in cui viviamo, prepararci al peggio e quindi rafforzare le difese”.

Ed è dunque questa l’Europa per cui scendere in piazza? Alla domanda su quale fosse il suo messaggio per gli Stati Uniti, von der Leyen risponde che “siamo pronti, insieme a voi, a difendere la democrazia e il principio dello stato di diritto, che non si può invadere e fare il prepotente con il proprio vicino o che non si possono cambiare i confini con la forza”. La democrazia! Lo stato di diritto! Se ne fossero ricordati a proposito di Israele, o quando gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan, l’Iraq o la Libia, senza neppure un mandato dell’ONU.

Perché, certo, ora è la Russia il nostro nemico, pronta a invaderci! E Trump, che con Putin si accorda, non è forse il presidente del nostro principale alleato? Lui che della democrazia sta ora facendo scempio?

Oh, ha “trattato male” il “povero Zelensky”. Come ricorda Maurizio Ricciardi, “se guardiamo alla lunga lista di capi di stato e di governo, di intellettuali e di opinionisti che si sono indignati per il trattamento ricevuto da Zelensky, si fatica a trovarne qualcuno che abbia espresso sentimenti simili mentre Israele faceva a pezzi regole e principi massacrando donne e bambini in Palestina. Gli inviti a «scendere in piazza» in difesa dei «nostri valori» stridono in modo insopportabile dopo Gaza“. Scendiamo dunque in piazza in difesa dei nostri valori! Ma quali valori, quale Europa? L’unica bandiera che possiamo e dobbiamo portare in piazza oggi è quella della pace, non quella dell’Europa. Perché non è certo questa l’Europa che avrebbe voluto Altiero Spinelli.

Ma chi è, oggi, il mio nemico?

“Al momento di marciare

molti non sanno

che alla loro testa marcia il nemico.

La voce che li comanda

è la voce del loro nemico.

E chi parla del nemico

è lui stesso il nemico.”

Bertolt Brecht


Scopri di più da cambiailmondo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

VOCI DAL MONDO CHE CAMBIA

Seguiamo i cambiamenti da punti diversi del mondo. Ci accomuna il rifiuto di paradigmi ideologici e unilaterali. Un mondo multipolare implica pari dignità dei luoghi da cui lo si legge. Magari ci si avvicina alla realtà…
Sostienici !




Altre news

da EMIGRAZIONE NOTIZIE


da RADIO MIR



da L’ANTIDIPLOMATICO


1.402.736 visite

META

Scopri di più da cambiailmondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere