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Cialtroni e fake news nella guerra al Venezuela

plaza altamira

di Fabrizio Casari (Managua)

L’aggressione politica, diplomatica e mediatica verso il Venezuela ha ormai oltrepassato i limiti dell’ossessione. A sostegno di una opposizione inguardabile, sostenuta da Washington e dai paramilitari colombiani, sono scese in campo forze e personaggi di ogni ordine e grado. Nell’opera di mistificazione spiccano i media (tra tutti la CNN) che sulla realtà venezuelana spacciano fake news senza pudori, realizzando i loro reportage sotto dettatura dei partiti di opposizione. Continua a leggere

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Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani

Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della “presenza italiana” in questo paese – fatta in più occasioni anche da dirigenti politici e di Governo – e sulla (dis)informazione a senso unico che è rilanciata dai maggiori media italiani sul paese sudamericano. (Segue testo integrale) Continua a leggere

Venezuela: il popolo vuole la pace e la Costituente

Le destre applicano le teorie del “caos costruttivo” escogitate dal pensatore statunitense Brzezinski, recentemente defunto, “e che abbiamo già visto applicate in Libia, Siria”

di Fabio Marcelli*

Guarimba è una parola apparentemente innocente che corrisponde a un gioco infantile, più o meno il nostro nascondino. Tale parola però in Venezuela ha assunto un significato sinistro e indica un fenomeno deteriore del quale la popolazione nel suo complesso, al di là dell’orientamento politico a favore o contro il governo di Nicolas Maduro, comincia ad essere stanca e a reagire mandando i guarimberos a farsi benedire. Continua a leggere

La “dignità dei popoli dei Caraibi” e la grande sconfitta politica delle destre imperiali

di Geraldina Colotti* – (da Il Manifesto)

Le destre lo davano per certo: questa volta Maduro avrebbe perso all’Osa e avrebbe dovuto subire l’imposizione della Carta democratica interamericana.

Per assaporare il trionfo e premere sull’organismo diretto dall’amico Luis Almagro, deputati e ong di opposizione si erano recati in massa a Cancun, portandosi appresso lo stesso tipo di armamentario «da guerra fredda» che ha fatto da contorno alla conferenza stampa di Trump a Miami: personaggi avvezzi a guardare il mondo con la lente di Dollar Today, il sito che perverte l’economia venezuelana mediante il cambio al nero del “dollaro parallelo”. Alla 47ma Assemblea annuale dell’organismo, che si è conclusa in Messico mercoledì, le cose sono però andate diversamente: grazie all’abile diplomazia bolivariana e a un blocco di paesi latinoamericani e caraibici che hanno impedito l’avallo di un’ingerenza piena negli affari interni del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela: Realtà capovolta. (Video delle violenze organizzate dall’opposizione)

10 minuti di video per comprendere gli accadimenti in corso in Venezuela; per vedere oltre la catena di tossiche fake seriali, moltiplicate dai Media complici dell’OPA-militare lanciata dagli occidentali sulle ingenti sulle risorse del paese sudamericano. Continua a leggere

La rivoluzione Corbyn

di Tonino D’Orazio

Come sempre mass media e stampa addestrata sono riusciti a non farci capire il perché della rimonta e della quasi vittoria di Corbyn e del Labour. In Gran Bretagna sono tornati i pericolosi socialisti, quelli del secolo scorso con idee che i neoliberisti pensavano di aver sconfitto con la guerra ai poveri e l’abolizione programmata dei diritti e dello stato sociale aiutati dalla loro contro figura, la troika di Bruxelles. Continua a leggere

Assemblea Nazionale per la Democrazia e l’Uguaglianza: Video integrale

Il video integrale dell’Assemblea Nazionale per la Democrazia e l’Uguaglianza che si è tenuta domenica 18 giugno al Teatro Brancaccio, a Roma. L’iniziativa, lanciata da Anna Falcone e Tomaso Montanari, ha visto la partecipazione di centinaia di militanti della sinistra sociale e politica ed ha fornito importanti elementi di riflessione per la costruzione di un nuovo momento di unità a sinistra che si fondi su un programma comune e che segua un metodo di partecipazione dal basso (una testa un voto) rifiutando accordi di vertice su cui si erano impaludate altre prove di unità. Continua a leggere

Le intenzioni di Trump contro il Venezuela bolivariano: basta petrolio da Caracas

di Geraldina Colotti (da Il Manifesto del 18/6/2017)

Dal 19 al 21 giugno si svolge a Cancun, in Messico, il vertice dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), presieduta dall’uruguayano Luis Almagro. In primo piano, di nuovo il Venezuela. Almagro ha fissato una riunione dei ministri degli Esteri per chiedere l’applicazione della Carta democratica, ovvero un pacchetto di sanzioni sul modello del blocco imposto a Cuba e l’obbligo di un’agenda elettorale diversa da quella prevista nel paese caraibico. Continua a leggere

Sinistra versus centrosinistra

di Roberto Musacchio

Si stanno svolgendo in tutta Europa elezioni che hanno un carattere costituente. In ballo ci sono i nuovi assetti che la UE deve darsi a fronte degli scossoni che arrivano dal proprio interno e dal Mondo nell’era di Trump. E in ballo c’è, Paese per Paese, il ricostruirsi di sistemi politici tutti sconvolti dall’impatto con la durezza dei tempi. Per questo, pur in un’epoca di crisi della politica e, tout cour, della democrazia, i momenti elettorali sono così intensi e drammatici. Per questo sono connessi tra loro e dal primo voto che portò al governo Tsipras a quello che confermerà con tutta probabilità la stagione infinita della Merkel, rimbalzano l’un con l’altro. Continua a leggere

Appello Voucher: Schiaffo alla democrazia. Firmiamo in tanti !

Lo scorso 21 aprile il Parlamento ha convertito in legge il Decreto con il quale sono stati cancellati i voucher, rendendo cosi non necessario il referendum proposto dalla CGIL a favore della loro abrogazione.

In quella occasione, l’attuale Presidente del Consiglio motivò la decisione del Governo di accogliere totalmente il quesito proposto con la necessità di non dividere il Paese. Ancor prima di proporre il referendum per l’abrogazione dei voucher, la CGIL ha presentato una proposta per normare diversamente il lavoro occasionale in ambito domestico (articoli 80 e 81 della Carta dei diritti universali del lavoro).
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Terrorismo: dove va l’Occidente ?

di Frank Barbaro (Adelaide)

La tragedia di Manchester ha di nuovo scombussolato il mondo, e soprattutto il mondo occidentale. Ormai la sequenza di questi atti atroci è sempre uguale – l’atto è totalmente inaspettato, la notizia provoca orrore e un forte senso di compassione per le vittime,  i governi ovunque esprimono solidarietà ai paesi colpiti e grande determinazione a sconfiggere il terrorismo, che non avrà successo nel suo obiettivo di distruggere lo stile di vita e le libertà occidentali. Continua a leggere

Cari ribelli, gli incendi non sono tutti uguali: A chi da sinistra sostiene i roghi in Venezuela

di Geraldina Colotti

Sul Venezuela, ormai, si legge di tutto. Spuntano “esperti” di ogni bordo a straparlare di “dittature caraibiche” anche per un paese che il dittatore – Marco Pérez Jimenez – l’ha cacciato nel 1958. Si dimentica che, proprio durante l’alternanza tra centro-destra e centro-sinistra, durata da allora e fino alla vittoria elettorale di Chavez (1998) e con l’esclusione dei comunisti dal governo, quelle “democrazie” molto lodate da Washington e dall’Europa buttavano gli oppositori giù dall’aereo: prima che Videla e soci lo facessero in Argentina. Continua a leggere

Trump, il grande disvelatore

di Tonino D’Orazio

C’è una grande ola contro di lui. Invece è trasparente e chiaro su almeno due punti. Uno l’applicazione del suo programma votato dalla maggioranza degli americani; secondo ha tolto un alibi ipocrita che si trascinava da un paio di decenni, anche da prima di Kioto, sull’ecosistema mondo. E anche sui blandi, perché non coercitivi, accordi di Parigi (dic. 2015). E anche sul fatto che il capitalismo ha vinto e il socialismo (che l’ha seguito) ha perso. Continua a leggere

Rafael Correa: “La cosa peggiore dell’America Latina è la sua borghesia”. L’oligarchia venezuelana è la peggiore.

Rafael Correa in un’intervista a Ryan Dube, del Wall Street Journal, risponde sull’America Latina, sull’ Ecuador e sul Venezuela: “Lo peor que tiene America Latina es su burguesía ignorante, entreguista, esnobista y antidemocratica”. (La cosa peggiore dell’america latina è la sua borghesia,  ignorante, mediocre, subalterna e snobista, violenta e antidemocratica. (…) L’oligarchia venezuelana (…) in confronto, quella ecuadoriana è un gruppo di carmelitani scalzi). Continua a leggere

Venezuela: sette chiavi di lettura per comprendere la crisi attuale

venezuela1di Emiliano Terán Mantovani

 

Non è possibile comprendere l’attuale crisi in Venezuela senza analizzare nel loro insieme le cause che si sviluppano “dall’interno”, e che non vengono spiegate nel complesso dai principali mezzi di comunicazione. Abbiamo individuato sette chiavi di lettura della crisi attuale che mostrano come non sia possibile comprendere quello che sta accadendo in Venezuela senza prendere in considerazione l’intervento straniero e che il concetto di “dittatura” non spiega né il caso venezuelano, né può considerarsi una specificità regionale di questo paese. Constatiamo a sua volta che il contratto sociale, le istituzioni e i principi dell’economia formale si stanno disfacendo, e che il futuro e le linee politiche nel contesto attuale si stanno definendo attraverso la via della forza e una buona dose di meccanismi informali, eccezionali e sotterranei. Sosteniamo che l’orizzonte condiviso dei due blocchi dei partiti che rappresentano il potere è neoliberale, che siamo di fronte a una crisi storica del capitalismo venezuelano della rendita e che le comunità, le organizzazioni popolari e i movimenti sociali si trovano di fronte a un progressivo annullamento del tessuto sociale. Continua a leggere

Venezuela: Giovane bruciato vivo da “pacifici manifestanti” anti-Maduro. (Video e foto. Attenzione: immagini forti)

di Tito Pulsinelli (Caracas)

Aveva finito la giornata di lavoro, tornava a casa, era di pelle oscura, un afro-venezuelano. Carlos Ramirez cercava una stazione del metro. Dimentico di trovarsi nella zona chic di Altamira e Chacao, quella dei più benestanti e reazionari di Caracas. Lì vivono soprattutto i discendenti dei migranti Europei. Arrivarono con valigie di cartone e pantaloni rattoppati,  ora vedono come un pericolo tutto il resto dei venezuelani, vale a dire il 95% della popolazione. Avevano le pulci, sono diventati una lumpen-borghesia improduttiva, però si credono discendenti diretti dell’aristocrazia spagnola. Quella che perse l’impero su cui non tramontava mai il sole, per mano di un certo Simon Bolivar e degli antenati di questo giovane vilmente sacrificato. Continua a leggere

Venezuela: fermiamo il fascismo e la strategia golpista

Comunicato di Rifondazione Comunista

Cosa sta realmente accadendo in Venezuela? Da oltre un mese, da quando sono iniziate le proteste e i disordini nelle strade delle città venezuelane, in base a un copione già visto, i grandi mass-media, diversi governi e forze politiche, alcune Ong ripetono: «Manifestanti pacifici massacrati dalla polizia e dai colectivos pro-regime». Continua a leggere

Papa Francesco: Il discorso sul lavoro all’Ilva di Genova

A moment of Pope Francis’ encounter with the workers of Ilva’s establishment, Saturday, at Cornigliano, a district of Genoa, Italy, 27 May, 2017.
ANSA /LUCA ZENNARO

INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO: DISCORSO di Papa Francesco allo Stabilimento Ilva di Genova – Sabato, 27 maggio 2017 Continua a leggere

Venezuela, continua il bombardamento mediatico anti-Maduro

di Fabio Marcelli (da Il Fatto Quotidiano on line)

Approfittando del mio blog su ilfattoquotidiano.it, una redazione con posizioni sensibilmente distanti dalle mie sull’argomento, ma che si conferma una delle poche isole di libertà di stampa e informazione in un panorama fortemente desolante come quello italiano, voglio proporvi oggi delle immagini importanti provenienti dal Venezuela. Non pretendo certo di convincere chi  la pensa diversamente da me: Continua a leggere

Il racconto di Sandro, ospite in Venezuela della comunità italiana: Pasta, olio e mandolino… contro diritti, salario e patria libera e grande.

(da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana)

Il racconto di Sandro, ospite in Venezuela della comunità italiana. “Pasta, olio e mandolino… contro diritti, salario e patria libera e grande.”

Non si tratta di un servizio giornalistico strutturato, ma forse, proprio per questo, offre una prospettiva che sarebbe da approfondire, sulle caratteristiche di parte della collettività italiana presente in Venezuela.

“Altro che dittatura in Venezuela. Altro che regime. Continua a leggere

In Italia è vietato manifestare il proprio pensiero. Questa è la nuova costituzione materiale.

FONTE: PandoraTv

Il rapporto che smonta tutte le fake news dei media mainstream sulle morti in Venezuela

Il documento sui 51 giorni di violenza promossa dall’opposizione è stato presentato alla stampa dal ministro Ernesto Villegas
da Alba Ciudad

Il ministro del Potere Popolare per la Comunicazione e l’Informazione Ernesto Villegas; Il ministro degli Esteri del Venezuela Delcy Rodríguez e il Segretario Esecutivo del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani, Larry Devoe, hanno tenuto una conferenza stampa con i mezzi d’informazione nazionali e internazionali, presentando un rapporto sui 51 giorni di violenza provocati dai partiti estremisti dell’opposizione, che hanno causato la morte di 60 persone.  Continua a leggere

Amnesty International e il Venezuela: una lettera critica al portavoce italiano R. Noury

Signor Riccardo Noury,
Portavoce e responsabile della comunicazione di Amnesty International Italia

con grande rammarico e preoccupazione apprendiamo come la sua organizzazione sia tornata a prestare il fianco all’offensiva delle destre contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. In un nuovo rapporto intitolato ‘Ridotti al silenzio con la forza: detenzioni arbitrarie e motivate politicamente in Venezuela’, Amnesty accusa le autorità venezuelane «di aver intensificato la persecuzione e le punizioni nei confronti di chi la pensa diversamente, in un contesto di crisi politica in cui le proteste che si susseguono in tutto il paese hanno dato luogo a diverse morti e a centinaia di ferimenti e arresti». Continua a leggere

Scene di lotta di classe in Venezuela

di Marco Consolo (da: Sinistra Sindacale Cgil)

Il governo del legittimo presidente Nicolás Maduro affronta una escalation irresponsabile di disinformazione e attacchi costanti dei grandi media internazionali. La cronaca parla dei mille problemi: la corruzione, l’inefficienza, la scarsità di alimenti e medicinali, la speculazione, l’inflazione galoppante, etc. Non si tratta di negare la realtà, ma di capire le cause di questa situazione. Com’era il Venezuela prima di Chávez e cos’è cambiato? Chi sono i responsabili della guerra economica? Cosa rappresenta il Venezuela nella geopolitica dell’America Latina e di quella mondiale? Le riserve petrolifere venezuelane sono tra le più importanti nel mondo. Si tratta di una pura coincidenza o avrà a che vedere con ciò che sta succedendo? Se coltivassero broccoli staremmo in questa situazione? Continua a leggere

Possibile l’invasione della Siria, sulla via della seta.

di Tonino D’Orazio (17 maggio 2017).

Il copione è sempre uguale. Il pretesto è per entrare a casa d’altri con l’approvazione ipocrita degli esegeti parziali del diritto internazionale. Assad utilizza (o ha utilizzato) i forni crematori, come Hitler. “Le armi di distruzione di massa”, questa volta, quelle chimiche, non hanno funzionato. Non esistono e sono troppi a dirlo per rilanciare la bufala. Ma Assad = Hitler può funzionare. Basta pubblicare una foto di uno strano palazzo e certificare l’esistenza di un alto forno; da lì a certificare che sia un crematorio, la parola stessa è tabù, il passo è semplice e ad effetto sicuro. In sei anni di guerra non se ne erano mai accorti. Continua a leggere

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