-
di Manlio Dinucci La dichiarazione di guerra oggi non si usa più. Per farla bisogna però ancora trovare un casus belli. Come il proiettile di mortaio che, partito dalla Siria, ha provocato 5 vittime in Turchia. Ankara ha risposto a cannonate, mentre il parlamento ha autorizzato il governo Erdogan a effettuare…
-
di Paola Giaculli (Berlino) Ad Atene ieri si sono confrontate le due facce dell’Europa: quella della cancelliera tedesca Merkel, una dei sostenitori più tenaci dell’Europa dell‘austerità neoliberale, che verifica di persona lo stato dei “compiti per casa”, incoraggiando gli allievi greci rimasti indietro. Dall’altra parte, l’Europa sociale e solidale di…
-
di Alfiero Grandi Finalmente il Governo Monti ha cambiato la posizione dell’Italia sulla TTF, normalmente chiamata Tobin tax. E’ un fatto positivo. Per 10 anni il veto di Tremonti e di Berlusconi hanno bloccato l’Italia in una posizione di retroguardia. Non va dimenticato che Tremonti ha dedicato le prime 10 pagine…
-
Con diverse contraddizioni tra analisi della fase (corretta), giustificazioni (incomprensibili) dell’appoggio a Monti, critica serrata alle politiche di austerity, e soluzioni (improbabili) proposte, l’articolo di Fassina pubblicato ieri da “IL FOGLIO” (chissà perchè proprio sul Foglio ?) pare aprire una bella crepa nella ideologia vigente. Segno che la percezione del…
-
di Maurizio Matteuzzi Ora, dopo la vittoria per ko di Hugo Chávez nelle elezioni presidenziali di domenica in Venezuela (vittoria numero14 su 15 in 14 anni), la destra – venezuelana, latino-americana, internazionale – può confidare solo nel cancro. Come la banca Barclays che in rapporto riservato di fine settembre consigliava ai…
-
di Tonino D’Orazio Non tanto per le provocazioni occidentali con l’aiuto di Erdogan, ma perché si sta ripetendo per la terza volta un copione già conosciuto. Prima arrivano i servizi segreti e militari americani, inglesi e francesi, poi l’armamento pesante e le bombe per una nuova “rivoluzione“ o primavera islamica. Un…
-
Chávez somos todos! – Chávez siamo tutti! Chávez 54,4% contro il 44,3% del candidato del FMI – Votanti 80,1% – Musi lunghi a Washington e Madrid: il “dittatore” spazza il rivale a suon di voti di Tito Pulsinelli (Caracas) A nulla è servito il lancio solitario dell’ABC di Madrid che -molte…
-
di Gennaro Carotenuto PARIGI – Cosa hanno a che vedere le elezioni in Venezuela con le primarie del centrosinistra italiano? Molto, a mio modo di vedere. Riflettiamo per un attimo sul paradosso europeo prima di addentrarci nel contesto venezuelano. La Troika BCE, FMI, UE preferisce mettere la Grecia nelle mani dei…
-
DOMENICA IL VENEZUELA TORNA ALLE URNE PER CONCEDERE O MENO UN NUOVO MANDATO AL PRESIDENTE PIÙ CALUNNIATO DEL MONDO. MA IL LEADER DELLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA ANDREBBE GIUDICATO PER LE AZIONI: AVEVA PROMESSO CHE AVREBBE LAVORATO A FAVORE DEI PIÙ POVERI E COSÌ HA FATTO. di Jean-Luc Mélenchon *Ignacio Ramonet **
-
di Attilio Folliero, Caracas Hugo Chávez, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela e candidato alla rielezione, ha chiuso la campagna elettorale con una immensa manifestazione a Caracas. Lo spazio più grande esistente a Caracas, solitamente utilizzato per le manifestazioni politiche è l’Avenida Bolivar, un lungo viale di 2 km. Il Partito…














