• di Manlio Dinucci La dichiarazione di guerra oggi non si usa più. Per farla bisogna però ancora trovare un casus belli. Come il proiettile di mortaio che, partito dalla Siria, ha provocato 5 vittime in Turchia. Ankara ha risposto a cannonate, mentre il parlamento ha autorizzato il governo Erdogan a effettuare…

  • di Thomas Schmid (editoriale del Berliner Zeitung del 10 ottobre 2012) La cancelliera tedesca Merkel visita Atene per la prima volta dallo scoppio della crisi finanziaria. In ritardo eccessivo, un ritardo di almeno due anni. Troppo tardi giungono anche le sue parole di compassione nei confronti delle sofferenze dei greci.…

  • di Paola Giaculli (Berlino) Ad Atene ieri si sono confrontate le due facce dell’Europa: quella della cancelliera tedesca Merkel,  una dei sostenitori più tenaci dell’Europa dell‘austerità neoliberale, che verifica di persona lo stato dei “compiti per casa”, incoraggiando gli allievi greci rimasti indietro. Dall’altra parte, l’Europa sociale e solidale di…

  • di Alfiero Grandi Finalmente il Governo Monti ha cambiato la posizione dell’Italia sulla TTF, normalmente chiamata Tobin tax. E’ un fatto positivo. Per 10 anni il veto di Tremonti e di Berlusconi hanno bloccato l’Italia in una posizione di retroguardia. Non va dimenticato che Tremonti ha dedicato le prime 10 pagine…

  • Con diverse contraddizioni tra analisi della fase (corretta), giustificazioni (incomprensibili) dell’appoggio a Monti, critica serrata alle politiche di austerity, e soluzioni (improbabili) proposte, l’articolo di Fassina pubblicato ieri da “IL FOGLIO” (chissà perchè proprio sul Foglio ?) pare aprire una bella crepa nella ideologia vigente. Segno che la percezione del…

  • di Maurizio Matteuzzi Ora, dopo la vittoria per ko di Hugo Chávez nelle elezioni presidenziali di domenica in Venezuela (vittoria numero14 su 15 in 14 anni), la destra – venezuelana, latino-americana, internazionale – può confidare solo nel cancro. Come la banca Barclays che in rapporto riservato di fine settembre consigliava ai…

  • di Gennaro Carotenuto. L’immagine che non troverete commentare sui nostri media è quella di Hugo Chávez, del dittatore trinariciuto Hugo Chávez, accompagnato al seggio dal premio Nobel per la Pace guatemalteco Rigoberta Menchú e da Piedad Córdoba, che da noi è meno conosciuta ma che è un gigante della difesa dei diritti umani violati nella vicina Colombia.…

  • di Tonino D’Orazio Non tanto per le provocazioni occidentali con l’aiuto di Erdogan, ma perché si sta ripetendo per la terza volta un copione già conosciuto. Prima arrivano i servizi segreti e militari americani, inglesi e francesi, poi l’armamento pesante e le bombe per una nuova “rivoluzione“ o primavera islamica. Un…

  • Chávez somos todos! – Chávez siamo tutti! Chávez 54,4% contro il 44,3% del candidato del FMI – Votanti 80,1% – Musi lunghi a Washington e Madrid: il “dittatore” spazza il rivale a suon di voti di Tito Pulsinelli (Caracas) A nulla è servito il lancio solitario dell’ABC di Madrid che -molte…

  • di Gennaro Carotenuto  PARIGI – Cosa hanno a che vedere le elezioni in Venezuela con le primarie del centrosinistra italiano? Molto, a mio modo di vedere. Riflettiamo per un attimo sul paradosso europeo prima di addentrarci nel contesto venezuelano. La Troika BCE, FMI, UE preferisce mettere la Grecia nelle mani dei…

  • “Quale che sia il risultato finale” il perdente sarà Chávez, dice l’inviato Cavallini. Alibi preventivo d’un fazioso tifoso globalista – Segue intervista sul Venezuela –  di Tito Pulsinelli (Caracas) Indietro tutta, il sistema elettorale venezuelano è“libero ma non equo”. E’ l’avvincente tesi esposta sul Fatto quotidiano da Massimo Cavallini. E’ la nuova formula in…

  • di Nicola Melloni (Londra) La vicenda dell’ILVA è lo specchio dell’Italia degli ultimi 20 anni. Una commistione tra politica malata, impresa spietata, regole che non esistono, povertà ed emarginazione. Iniziamo da qualche fatto. Fatto 1: L’Ilva è una impresa più che redditizia, fa profitti a valanga, quindi i problemi attuali…

  • DOMENICA IL VENEZUELA TORNA ALLE URNE PER CONCEDERE O MENO UN NUOVO MANDATO AL PRESIDENTE PIÙ CALUNNIATO DEL MONDO. MA IL LEADER DELLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA ANDREBBE GIUDICATO PER LE AZIONI: AVEVA PROMESSO CHE AVREBBE LAVORATO A FAVORE DEI PIÙ POVERI E COSÌ HA FATTO.  di Jean-Luc Mélenchon *Ignacio Ramonet **

  • di Attilio Folliero, Caracas Hugo Chávez, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela e candidato alla rielezione, ha chiuso la campagna elettorale con una immensa manifestazione a Caracas. Lo spazio più grande esistente a Caracas, solitamente utilizzato per le manifestazioni politiche è l’Avenida Bolivar, un lungo viale di 2 km. Il Partito…

  • di Domenico Moro Il decreto legge 95 del 2012 prevede la riduzione della spesa pubblica di 26 miliardi in tre anni, di cui 4,5 nel 2012, 10,5 nel 2013 e 11 nel 2014. Per raggiungere questo obiettivo il governo Monti ha predisposto una spending review, che nell’intenzione dovrebbe favorire tagli…

  • di Fulvio Grimaldi Fra poche ore, con le elezioni presidenziali in Venezuela, dove Hugo Chavez si candida al terzo mandato, scocca un’ora decisiva per l’intero continente e, come succede col sasso gettato in acqua, l’increspatura delle onde arriverà ai lidi più lontani. In che contesto si inserisce questo avvenimento epocale? 

VOCI DAL MONDO CHE CAMBIA

Seguiamo i cambiamenti da punti diversi del mondo. Ci accomuna il rifiuto di paradigmi ideologici e unilaterali. Un mondo multipolare implica pari dignità dei luoghi da cui lo si legge. Magari ci si avvicina alla realtà…
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da L’ANTIDIPLOMATICO


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