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Il debito pubblico USA supera i 18.000 miliardi di dollari, ma nessuno ne parla

Mappa Paesi + Indebitatidi Attilio Folliero (Caracas)
Il 28 novembre scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha sfondato per la prima volta la barriera dei 18.000 miliardi di dollari, arrivando per l’esattezza a 18.005,55 miliardi. Nessun commento da parte dei principali media statunitensi e mondiali. Qualcuno ha semplicemente riportato la cifra come se si trattasse di bruscolini e niente di più. Insomma per i media è tutto normale.

Nei 2.138 giorni di “Governo Obama” il debito pubblico degli USA è cresciuto di 7.378,67 miliardi, ad una media di 3,45 miliardi al giorno. Obama passerà alla storia come il peggior presidente USA di tutti i tempi, capace di produrre il 41% di tutto il debito pubblico USA.

Nella seguente tabella riportiamo i dati del debito pubblico USA di mille in mille (miliardi). Sotto Ronald Reagan il debito raggiungeva i 1.000 miliardi; in 33 anni il debito è passato dai 1.000 di allora ai 18.000 di oggi.

Chi sono stati i peggiori presidenti, cioè quelli che hanno prodotto maggiori deficit?

Considerando tutti e 44 i presidenti USA ed attualizzando il risultato della loro gestione a dollari odierni, troviamo che 16 presidenti, il 36% del totale, hanno lasciato la presidenza con un surplus. In assoluto da questo punto di vista, il miglior presidente è stato Calvin Coolidge, che ha governato per 2.041 giorni, fra il 02/08/1923 ed il 04/03/1929, quindi in un periodo di grande bonanza economica per gli USA; ha lasciato un surplus prossimo ai 100 miliardi attuali. Gli altri 15 presidenti che hanno lasciato un attivo di bilancio sono: Warren G. Harding; Ulysses S. Grant; Grover Cleveland; Chester A. Arthur; Benjamin Harrison; Rutherford B. Hayes; Andrew Johnson; Andrew Jackson; James A. Garfield; Franklin Pierce; James Monroe; John Quincy Adams; Thomas Jefferson; Millard Fillmore; William Henry Harrison, che però ha governato solamente 31 giorni a causa di una morte improvvisa.

Quattro presidenti hanno lasciato un deficit di bilancio inferiore ad un miliardo di dollari attuali: Zachary Taylor; John Adams; Martin Van Buren; John Tyler.

Dieci presidenti hanno lasciato deficit compresi fra 1 e 100 miliardi di dollari attuali: James Madison; James K. Polk; James Buchanan; George Washington; William Howard Taft; Grover Cleveland; William McKinley; Theodore Roosevelt; Herbert Hoover; Abraham Lincoln.

Da notare che Grover Cleveland è stato eletto presidente due volte in periodi distinti; negli USA se un presidente è eletto consecutivamente presidente si considera come un solo presidente, se eletto in maniera non consecutiva si considera un presidente distinto dal precedente mandato. Cleveland quando è stato eletto la prima volta, nel 1884, è diventato il ventiduesimo presidente; nella seconda elezione del 1892 ha assunto la funzione come ventiquattresio presidente. Durante il primo mandato (1885-1889) ha lasciato un surplus di bilancio, nel secondo (1893-1897) ha lasciato un deficit.

Cinque presidenti hanno lasciato un deficit di bilancio ricompreso fra 100 e 500 miliardi di dollari attuali: John F. Kennedy; Dwight D. Eisenhower; Harry S. Truman; Lyndon B. Johnson; Woodrow Wilson.

Tre presidenti hanno lasciato un deficit prossimo ai 1.000 miliardi di dollari attuali: Richard Nixon; Gerald Ford; Jimmy Carter.

Infine i peggiori sei presidenti, quelli che hanno prodotti i maggiori deficit nella storia degli Stati Uniti: Bill Clinton e George H. W. Bush con oltre 2.000 miliardi di dollari attuali di deficit; Franklin D. Roosevelt e Ronald Reagan con oltre 3.000 miliardi a testa; quindi George W. Bush con un deficit superiore a 5.000 miliardi attuali.

Come detto, in assoluto il presidente che ha prodotto il maggiore deficit nella storia degli USA è Barack Obama, che alla data odierna ha accumulato debiti per oltre 7.000 miliardi. Considerando che gli restano ancora 784 giorni di governo da qui al 20 gennaio 2017, quando sarà sostituto alla presidenza dal suo successore, molto probabilmente una donna, Obama accumulerà senz’altro un altro paio di migliaia di miliardi di dollari. Fino a quando gli USA potranno accumulare debiti? Certamente non all’infinito.

 

Fonte: http://umbvrei.blogspot.it/


 

Mappa dei Paesi più indebitati

The Economist mostra una istruttiva rassegna dei Paesi più indebitati. Si tratta di una mappa interattiva (qui), elaborata da un fonte prettamente occidentale, che riserva più di una sorpresa. Il Giappone è al primo posto con un debito pubblico equivalente al 247% del PIL, secondo Zimbabwe con il 202%, al terzo posto la Grecia con 151%.

Gli USA hanno un debito del 108% del valore del suo PIL, molto al di sopra dell’Argentina con un modesto 38%

DEBITO PUBBLICO NEL MONDO COMPARATO TRA PAESI E PRO-CAPITE PER PAESE

su: http://www.economist.com/content/global_debt_clock

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