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Russia

Questo tag è associato a 86 articoli.

L’ordine mondiale come lo vede Putin. Video-documentario di Vladimir Soloviev

Vladimir PutinUn lungo video-documentario in 5 parti del giornalista russo Vladimir Soloviev, con interviste a Putin e ad altri rilevanti politici, opinion makers, registi russi, americani, europei; tra questi Assange, Wagenknecht, Lavrov, ecc..

Vi vengono illustrati gli eventi tragici che si sono susseguiti nell’ultimo ventennio a partire dalla guerra in Jugoslavia, in Afghanistan, Iraq, alle primavere arabe e alla guerra in Libia, all’Ucraina, alla Siria e alla guerra all’Isis, con una lettura che è difficile non condividere.

Un documento importante per capire il personaggio Putin e la sua visione del periodo storico che stiamo vivendo e un grande paese che non rinuncia al suo ruolo di protagonista sullo scenario mondiale. Il video è in Russo sottotitolato in Italiano. Continua a leggere

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Sergio Romano: «Putin ha ragione, la Nato non ha più senso»

NATO (1)L’ex ambasciatore, oggi editorialista: «L’industria delle armi americana controlla la politica estera dell’Occidente. Schäuble dice bene, serve un esercito europeo, ma non accadrà»

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LE 300 HIROSHIMA DELL’ITALIA

hiroshimadi Manlio Dinucci

La potenza stimata delle nuove bombe nucleari Usa  B61-12, che stanno per essere schierate in Italia al posto delle B-61, equivale a quella di circa 300 bombe di Hiroshima.
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Putin: ‘prepararsi a ogni evenienza’

Chiesa-Moscada Pandora TV. Il Punto di Giulietto Chiesa.

Giulietto Chiesa interviene da Mosca per riferire di un drammatico discorso del presidente russo Vladimir Putin davanti ai principali ufficiali delle forze armate del Paese.
In caso di eventuali minacce alle forze russe in Siria, le forze armate devono “agire molto duramente”, ha affermato Putin. Uno scenario internazionale sempre più teso nei mesi a venire. Continua a leggere

Il missile che ha abbattuto il jet russo era contro il gasdottoTurkish Stream

Turkish-Stream-MAP-2di Manlio Dinucci
Il missile Aim-120 Amraam lanciato dall’F-16 turco (ambedue made in Usa) non era diretto solo al caccia russo impegnato in Siria contro l’Isis, ma a un obiettivo ben più importante: il Turkish Stream, il progettato gasdotto che porterebbe il gas russo in Turchia e, da qui, in Grecia e altri paesi della Ue. Continua a leggere

PUTIN

Vladimir PutinProponiamo questa recente video intervista a Vladimir Putin. A seguire, youtube carica in automatico, altrettanti video interviste o conferenze stampa in cui Putin risponde ad una serie di questioni di politica interna e internazionale. Se avete un pò di tempo, vale la pena ascoltarle. E’ molto interessante notare come le argomentazioni usate da Putin siano rigorosamente logiche, trasparenti, lontane dall’ambiguità a cui siamo abituati; in un certo senso,  Vladimir Putin parla come un pedagogo, un disvelatore di contraddizioni e di menzogne, usando una maieutica formalmente ineccepibile. Il suo argomentare si inscrive nella tradizione dell’illuminismo. E della tradizione occidentale, ivi inclusa quella della dialettica. Non vi è proprio nulla che rimandi a tradizioni “asiatiche” nella loro accezione negativa … che invece ha conquistato buona parte dell’occidente. Continua a leggere

One down, show down. La guerra mondiale conclamata

missili_russi-Siriadi Piotr (da megachip.globalist.it)

Chi avvertiva che si puntava al Caos rischiando di arrivare a uno stato conclamato di guerra mondiale era sbeffeggiato. Ma ora i fatti gli danno ragione [Piotr]

  1. A parte gli incorreggibili ciarlatani (qualcuno in questi giorni si sta correggendo), ormai è cosa nota, perché ormai ammessa, che la cosiddetta “guerra civile siriana” è in realtà un attacco sponsorizzato dagli ex partner dell’accordo Sykes-Picot contratto durante la I Guerra Mondiale, cioè Gran Bretagna e Francia, poi istigato ideologicamente, finanziato e armato dall’Arabia Saudita, dal Qatar, dalla Turchia, col concorso attivo di Israele, e condotto da mercenari e volontari jihadisti provenienti da 83 paesi differenti (se poi qualcuno insiste a chiamarla “guerra civile” almeno spieghi che non sta usando né l’Italiano né il raziocinio, ma qualcos’altro).

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L’ubriacamento guerriero

propaganda di guerradi Tonino D’Orazio
Sotto a chi tocca. Ma i ragionamenti non possono essere solo i bombardamenti. Anche se fino all’intervento russo erano solo finti. L’importanza strategica, come sempre in quell’area, è legata al furto del petrolio, forse non lo diremo mai abbastanza. I giacimenti scoperti in Siria e il passaggio dell’oleodotto russo-iraniano attraverso il Kurdistan, l’Irak curdo e la Siria (eludendo la Turchia-Nato) per raggiungere le coste del Mediterraneo, ovviamente non va bene al cosiddetto occidente rapinatore, quello americano-inglese-francese. Per questo motivo il recalcitrante presidente siriano Assad, inviso alla “democrazia armata occidentale”, deve andare via. Continua a leggere

Fulvio Scaglione (v. direttore Famiglia Cristiana): non c’è stata alcuna guerra occidentale all’ISIS

isisintervista di Alessandro Bianchi (da L’AntiDiplomatico)

Dopo gli attentati di Parigi, a mente più fredda, secondo Lei era possibile prevenire la strage da parte dei servizi francesi?
Credo sia molto difficile per qualunque servizio segreto, soprattutto in una democrazia occidentale che non ha rinunciato al proprio patrimonio di diritti civili, tenere sotto stretto controllo migliaia di persone in un bacino di milioni di persone che potrebbero, almeno in teoria, essere potenziali complici o fiancheggiatori. E cioè, le 5-6 mila persone “attenzionate” dai servizi in Francia, dove ci sono più di 6 milioni di immigrati.
Converrebbe spostare l’attenzione, invece, sui fenomeni di lungo periodo che aiutano la causa e l’azione dei terroristi. Dopo la strage di Parigi è diventato normale segnalare la connessione con il Belgio. Se ne parla, però, come di una cosa nuova mentre già nel 2001, il terrorista kamikaze che si fece saltare insieme con Ahmad Shah Massud, il Leone del Panshir, il capo guerrigliero schierato contro i talebani, aveva studiato in Belgio e aveva passaporto belga. Da molti anni è noto che il Belgio è uno snodo fondamentale, in Europa, per il traffico d’armi. Se c’è una “colpa”, secondo me, va piuttosto ricercata in ciò che non si è fatto (o non si è fatto fino in fondo) su questioni come queste. 

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Paris (après Beirut)

isis3di Raffaele Sciortino
A qualche giorno dai fatti parigini – tra il dolore e lo sconforto dei più, l’ipocrisia ben celata dei pochi – si può tentare, cautamente, un esercizio di verità? Forse. Ma, va detto, solo se si evitano semplificazioni e comunque non senza derogare alpolitically correct. Si tratta al momento solo di un esercizio di analisi, privo di ricadute pratiche, oltretutto per una piccolissima minoranza. Ma neanche va sottovalutata la possibilità che, tra i discorsi deliranti che gioco forza montano in un mondo sofferente e a sua volta delirante, faccia capolino una sensibilità diversa e trasversale in grado (ancora) di porsi qualche domanda di fondo sul luogo storico che ci capita di abitare. Continua a leggere

Fuori dall’Euro c’è l’Europa (e la democrazia)

euro crollo1di Rodolfo Ricci
Per tentare di comprendere meglio cosa stia accadendo con la questione greca e quindi le reali sfide che abbiamo di fronte, è necessario tornare all’introduzione dell’Euro; e su alcuni elementi che negli eventi convulsi degli ultimi giorni rischiano di perdersi in un rumore di fondo fatto di tifoserie varie che rende difficile una valutazione razionale; di essa abbiamo invece fortemente bisogno se non si vogliono fare passi falsi o attardarsi su posizioni moralmente accettabili, ma fuori tempo massimo, in un momento decisivo per l’Europa e per l’Italia. Continua a leggere

GRECIA: Europa, non Unione Europea, please!

EUROPA-DEAdi Tito Pulsinelli  (Caracas)
C’é vita lontano dalla Troika, c’é miglior vita fuori dell’UE e al riparo dei suoi deliri totalitari. Cosí la pensano gli abitanti della Grecia e l’hanno espresso in un referendum vinto agevolmente. C’é una miglior vita, e non si tratta solo della “sacralitá” dell’urna, ma della storia contemporanea dell’Argentina e dell’Ecuador. Dopo che costrinsero alla fuga una dozzina di Presidenti liberisti designati o sponsorizzati dal FMI, semplicemente sospesero i pagamenti degli interessi sul debito odioso e impagabile, e rivendicarono la riduzione del debito globale. Continua a leggere

Roberto Musacchio: Dalla UE alla “EuroGermania” ?

enigmadi Roberto Musacchio
E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti le grandi manovre sono già cominciate. Sul Guardian esce una lettera che un alto funzionario della Banca d’Inghilterra avrebbe inviata “per sbaglio” e in cui si parla dei preparativi per una eventuale uscita dalla UE. Sempre sul Guardian e su Le Monde escono articoli in cui si parla di una “trattativa” tra il duo Merkel-Hollande e lo stesso Cameron. Oggetto: la rinegoziazione della presenza della Gran Bretagna. Continua a leggere

Nessuno vuole la guerra.

di Vittorio Stano (Hannover)
Nessuno vuole la guerra ma Stati Uniti d´America, Unione Europea e Russia se non escono dalla perversa spirale di minacce e controminacce, andranno inevitabilmente verso la catastrofe. Continua a leggere

La geo-strategia USA, secondo George Friedman: un documento inquietante e chiarificatore

George Friedman

“Gli USA hanno un interesse fondamentale: ora controllano tutti gli oceani del mondo. Nessuna potenza si è mai nemmeno avvicinata a farlo”. Secondo Friedman, l’ISIS non sembra una preoccupazione per gli USA. Anzi, pare rispondere pienamente alle logiche del divide et impera che hanno contraddistinto l’azione nord americana nel medio oriente e in altri scenari da decenni. Sono ben altre le questioni che preoccupano Washington: essenzialmente la Russia e il potenziale rapporto con la Germania e l’Europa. Continua a leggere

Fronte del Nord (Europa): Neonazismo e russofobia in Lettonia

nazisti lettoniCosa sta succedendo nei paesi baltici? Chi sta preparando lo scontro? Ma a quanto pare la russofobia non paga. Un documentario esclusivo dai risvolti sorprendenti prodotto da Pandora TV. Continua a leggere

EUROPA: la pingue preda o il terzo polo dello sviluppo mondiale?

eurasia-map1di Agostino Spataro
L’U.E. del dirigismo neo-liberista ha un futuro? L’Europa riuscirà a superare la crisi (non solo economica) che l’attanaglia o diventerà la preda di un espansionismo strisciante di varia provenienza? Continua a leggere

Perchè l’avanzata del fascismo (USA) è nuovamente il problema

Maidan-Obamadi John Pilger (*)
Il recente 70° anniversario della liberazione di Auschwitz ci ha ricordato quale grande crimine sia il fascismo, la cui iconografia nazista è radicata nelle nostre coscienze. Il fascismo è conservato come storia, come tremolanti riprese di camicie nere che marciano al passo dell’oca, la loro criminalità terribile e chiara. Eppure, nelle stesse società liberali le cui belligeranti élite ci impongono di non dimenticare mai, del crescente pericolo di un moderno tipo di fascismo non si parla, perché è il loro fascismo. Continua a leggere

Ucraina in fiamme, reportage dalla provincia ribelle di Lugansk

Lugansk

Putin: Chi è l’aggressore? (Video con sottotitoli in Italiano della conferenza stampa del 18 dicembre)


 

 

Un’analisi italiana sulla maxi conferenza stampa di Putin 2014

(da La Voce della Russia)

Migliaia di giornalisti e più di tre ore di domande. L’attesissima maxi conferenza di fine anno del presidente Putin ha visto al suo centro la questione della crisi del rublo e della tensione nei rapporti con i partner occidentali. “Si tratta veramente di una nuova guerra fredda?”. Questa una delle domande più frequenti poste al presidente.

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Il mondo rischia una guerra nucleare per le azioni degli Usa contro la Russia e i media rovesciano la verità

media-embeddeddi John Pilger
La guerra secondo i media  e il trionfo della propaganda – Perché così tanto giornalismo si è arreso alla propaganda? Perché la censura e l’alterazione delle notizie sono una pratica normale?  Perché la BBC  un portavoce del potere rapace? Perché il New York Times e il Washington Post ingannano i loro lettori? Continua a leggere

Crisi Ucraina: il boomerang delle sanzioni europee

Ucraian-boomerangdi Andrea Vento (Gruppo insegnanti di Geografia Autorganizzati – Pisa)

Crisi ucraina: l’impervia via d’uscita ‘finlandese’ – I governi europei, dopo aver assecondato la spregiudicata strategia di Obama dell’allargamento della Nato sino ai confini della Russia, provocando un’escalation della tensione intereuropea come non accadeva dai tempi della Guerra Fredda, si trovano ora in difficoltà di fronte all’empasse di Washington che in questa fase sembra volgere le proprie attenzioni alle complesse questioni mediorientali. Continua a leggere

L’inizio del nuovo ordine mondiale: Asiacentrismo

Chinadi Raùl Zibechi (Montevideo) – Tradotto da  Daniela Trollio
Il movimento tellurico è più grande di Ucraina e ISIS: nasce un nuovo ordine mondiale post-USA centrato in Asia, sulla base della triplice alleanza Cina-Russia-India – Nonostante le crisi in Medio Oriente ed in Ucraina si rubino a vicenda i titoli sui media, esse sono solo le punte emergenti di un movimento tellurico molto più grande: la nascita di un nuovo ordine mondiale post-statunitense centrato in Asia, sulla base della triplice alleanza Cina-Russia-India.

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UCRAINA: La sconfitta di Poroshenko e i prossimi scenari internazionali

poroshenko-putindi G.Z. Karl
Dopo alcuni mesi di battaglia, la guerra in Ucraina è finalmente conclusa. È dunque giunto il momento di un’analisi su ciò che è successo, in particolare di un’analisi sulla sconfitta delle forze governative ucraine e sugli scenari internazionali che si aprono inevitabilmente a seguito di questo successo delle forze filorusse. Continua a leggere

Terza guerra mondiale: così la vedono in Russia (video)

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

cambiailmondo2012@gmail.com

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