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Il sistema italiano d’accoglienza: politiche emergenziali, inefficienze e malaffare sulla pelle dei migranti

ciedi Andrea Vento (*)

La morte della giovane  ivoriana nel centro di accoglienza di Cona in provincia di Venezia e del 38enne somalo nell’incendio del mobilificio abbandonato a Sesto Fiorentino, avvenute nei primi giorni del 2017, hanno riportato al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito politico la questione dei migranti e dell’accoglienza.  Cerchiamo di ricostruire il percorso, individuare le tipologie di strutture e focalizzare le normative a cui vanno incontro i migranti una volta sbarcati nel nostro paese.

Il sistema di accoglienza, attualmente in vigore, è regolamentato dalla cosiddetta Road map italiana[1] emessa dal Ministero degli Interni il 28 settembre 2015  ed è strutturato su 3 livelli, suddivisi in Prima e Seconda accoglienza, con strutture e funzioni di diversa tipologia. Continua a leggere

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Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi.

italia-germaniadi Rodolfo Ricci (*)

Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Aussiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954. Continua a leggere

Prodi e D’Alema ora scaricano Renzi, ma è figlio loro

di Stefano Fassina

Per le manovre in corso a sinistra, sarebbe utile partire da una domanda: “Perché il discorso della sinistra è oggi tanto inefficace? Perché non ha fermato Donald Trump e non sembra sortire effetti concreti contro i populismi, i neorazzismi, le derive genuinamente antidemocratiche che agitano venti di tempesta in Europa e negli Stati Uniti?”

È la domanda che Nicola Lagioia affronta in un commento controcorrente dedicato all’analisi della vittoria di Trump (L’Internazionale, 19 Gennaio). È la domanda che, nelle dichiarazioni degli ultimi giorni, Romano Prodi, Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema evitano accuratamente. Invece, dovrebbero affrontarla prima di invocare il Mattarellum e il presunto bel tempo che fu: “L’Ulivo non è irripetibile” dice speranzoso il primo; “servirebbe un giovane Prodi” incalza convinto il secondo; “ricostruire il centrosinistra a partire dai candidati di collegio, con il ritorno al Mattarellum” indica disinvolto il terzo. Continua a leggere

Bruno Amoroso: scompare un grande economista e un raffinato intellettuale

bruno-amorosodi  Andrea Vento(Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

L’insigne economista  e saggista Bruno Amoroso ci ha lasciato venerdì 20 gennaio all’età di 81 anni.
Il professor Amoroso è stato docente all’International University di Hanoi, in Vietnam e Visiting Professor in vari atenei, tra cui l’Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l’Atilim Universitesi di Ankara e l’Università di Bari. Ha ricoperto la carica di Presidente del Centro Studi “Federico Caffè” dell’Università di Roskilde da lui stesso fondato nella stessa facoltà danese in cui ha insegnato dal 1972 al 2007, ricoprendone anche incarico di direttore. Fra i vari ruoli ricordiamo quello di decano della Facoltà di Mondianity all’Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella. Continua a leggere

L’ineguaglianza è illegittima

ineguaglianzadi Tonino D’Orazio

Ciò che colpisce di più nel dibattito televisivo dei candidati delle primarie della “sinistra” francese, tralasciando la totale condivisione di tutti della linea guerrafondaia di Hollande, è il concetto minoritario che essi hanno sull’uguaglianza dei cittadini, compresa la ridistribuzione del reddito prodotto dal proprio paese. Uno solo, Benoit Hamon, ha difeso questa ridistribuzione come elemento morale, sociale e civico decorrente dall’assioma repubblicano francese “Liberté ,égalité, fraternité”. Gli altri, stessa area, gli si sono scagliati addosso. Motivi addotti? Demagogia. Continua a leggere

Nuova Emigrazione: Le cifre di chi abbandona il Mezzogiorno, i giovani che partono sono tre volte di più dei dati ufficiali.

nuova_emigrazione-nord-suddi Francesca Coleti (*) e Massimo Angrisano (**) – (da Il Manifesto dell’11/a/2017)

Per la prima volta dopo molti anni, nel 2016 il saldo migratorio in Campania e in molte regioni del mezzogiorno è risultato negativo. In poche parole, la bilancia tra il numero di immigrati che hanno stabilito residenza nella nostra regione e quello dei giovani che invece sono partiti per cercare lavoro all’estero, pende dalla parte di questi ultimi. Continua a leggere

Sul pacco bomba esploso a Firenze davanti alla libreria il Bargello

bargello-casa-poundIl Coordinamento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati ritiene opportuno effettuare una riflessione sul pacco bomba esploso a Firenze davanti alla libreria il Bargello, che ricordiamo, essere uno strumento di diffusione di testi legati al gruppo nazi-fascista Casa Pound. Continua a leggere

Un movimento autonomo e di massa: restiamo in campo

alfiero-grandi-2di Alfiero Grandi

Abbiamo straperso, giudizio condivisibile di Renzi sulla vittoria del No. La condivisione sul referendum del 4 dicembre finisce qui.
Il 70 % di votanti è una partecipazione d’altri tempi e ha smentito la previsione che la crescita dei votanti avrebbe favorito il Si. Inoltre ha reso evidente che i cittadini votano quando pensano di contare nelle decisioni.
Il No ha superato i 19 milioni di voti. Risultato che si può raggiungere solo sommando ragioni diverse. Vediamole:
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Il mondo sta cambiando

il-mondo-cambiadi Roberto Musacchio

” Il mondo sta cambiando ” fu la frase che accompagnò lo scioglimento del PCI e l’ ascesa  del ” socialismo liberale ” e delle cosiddette ” terze vie “. Questo motto mi viene in mente in questi giorni nel vedere e nel leggere i tentativi di restare a galla di molti che di quella fase sono stati protagonisti. Leggo anche ” autocritiche ” ( perché tali dovrebbero essere ) interessanti. Ma appaiono del tutto inadeguate rispetto alla dimensione del cambiamento. Continua a leggere

“Via dall’Italia in centomila”. Falso: sono quasi il triplo.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Roma (Italia) Politica Programma tv "Porta a Porta" Nella foto Giuliano Poletti, Susanna Camusso Photo Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Rome (Italy) Tv program "Porta a Porta" In the photo Giuliano Poletti, Susanna Camusso

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
04-11-2015 Roma (Italia)

di Gianluca Roselli – (da Il Fatto Quotidiano 24 dicembre 2016)

Fuori dai piedi – Secondo la Federazione lavoratori emigranti quelli che vanno via sono di più di quelli che Istat riesce a censire: ecco perché.

Causa l’infelice uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, si è tornati a parlare della fuga degli italiani all’estero. Un esodo di massa, iniziato con i primi vagiti della crisi economica tra il 2007 e il 2008, che non sembra arrestarsi. E nel 2017, saranno trascorsi dieci anni. I numeri, però, sono ben più alti di quelli certificati dall’Istat. Secondo l’Istituto di Statistica, gli emigranti italiani sono stati 101mila nel 2014 e 107mila nel 2015. In realtà, nell’ultimo biennio, sarebbero emigrate tra le 250 e le 300mila persone all’anno. Continua a leggere

Sconfitta della informazione

informazione-burattinaiadi Tonino D’Orazio

Ovvero del falso giornalismo e della manovalanza intellettuale. L’onestà ed il rigore dell’informazione è esattamente l’opposto di quel che leggiamo sulle colonne dei giornali sussidiati, o ascoltiamo da reti mediatiche occupate da interessi personali di potere o padronali, a trasmetterci falsi rendiconti e a tentare di imporci una visione unica delle cose. Spesso è una visione costruita che ha poco a che vedere con la realtà, che in definitiva si libera e appare sempre con l’evidenza. Continua a leggere

REFERENDUM sul LAVORO: lo spauracchio di un altro tsunami

poletti-renzidi Norma Rangeri (da il Manifesto)

Se quello sulla Costituzione ha provocato un terremoto, il referendum sul jobs act potrebbe essere uno tsunami di proporzioni ancora più imponenti, elettoralmente e socialmente.

Non è difficile immaginare come voterebbero gli italiani sul tema del lavoro, giustamente in cima alle preoccupazioni di tutti, giovani in prima fila, saldamente in testa ai sondaggi sulle priorità del paese. Ed è la ragione per cui questo voto molto probabilmente ci verrà sottratto.

Tutto dipende da quanto durerà il governo, cioè quando Renzi deciderà di staccare la spina a Gentiloni, perché in caso di elezioni anticipate il referendum appunto salterebbe. E il più interessato a farlo naufragare è proprio Renzi, davvero costretto a ritirarsi a vita privata nel caso di un’altra batosta. Continua a leggere

REFERENDUM: Comunicato stampa di Claudio Micheloni, presidente Cqie Senato

micheloni-1Desidero ringraziare tutti gli elettori italiani residenti all’estero che hanno preso parte al referendum di domenica, indipendentemente dalla preferenza espressa nelle urne, e la rete diplomatico-consolare per il considerevole lavoro svolto al servizio dei cittadini.
Un milione e 246.342 elettori, pari al 30.75% degli aventi diritto, rappresentano un risultato importante e significativo in termini di partecipazione democratica, un risultato non scontato dopo il deludente tasso di partecipazione registrato in occasione delle elezioni dei Comites. Nel collegio Europa l’affluenza raggiunge il 33.7%, con 730.109 votanti. Continua a leggere

REFERENDUM – GLI ELETTORATI DI PD E PDL SI SFALDANO, QUELLO DEL M5S È SEMPRE PIÙ COMPATTO

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I flussi elettorali tra elezioni politiche del 2013 e il referendum costituzionale. (da Ist.Cattaneo)

In relazione al referendum costituzionale del 4 dicembre erano essenzialmente tre gli interrogativi che ci si poteva porre in relazione alle scelte degli elettori.

In primo luogo, ci si domandava quanto la scelta di una parte dei dirigenti Pd (in primis l’ex segretario Pierluigi Bersani) di schierarsi a favore del “No” avrebbe pesato sulla compattezza del voto degli elettori di questo partito. Continua a leggere

Carlassare: “Gli italiani non si fanno imbrogliare. Ci siamo liberati da uno spettro”

carlassare-lorenzaIntervista di Andrea Fabozzi a Lorenza Carlassare

 È una bella sorpresa, professoressa?
Una bellissima notizia ma, adesso posso dirlo, per me non è una sorpresa. Me l’aspettavo, anzi ne ero sicura, scurissima. Lo sono sempre stata. Perché so che gli italiani quando arriva il momento della verità capiscono bene cosa è giusto fare. Lo posso dire perché nella mia vita ho già vissuto molte situazioni del genere, situazioni in cui le aspettative sembravano preoccupanti e invece alla fine il risultato è stato positivo. Continua a leggere

Il commento di Alfiero Grandi, vicepresidente del Comitato del No

alfiero_grandiIntervista di Luca De Carolis

Il vicepresidente del comitato del No, Alfiero Grandi, parla al Fatto dalla base degli anti-riforma a Roma, nel quartiere popolare di San Lorenzo. Tra un collegamento tv e un brindisi, semina fendenti contro il premier ormai dimissionario. E assicura: “Questa vittoria per il nostro Comitato non rappresenta il rompete le righe, abbiamo proposte da fare e vogliamo vigilare”. Continua a leggere

L’imprevisto

L’imprevisto è il sale della politica: quello che all’improvviso la costringe a fare il salto da ciò che c’è a ciò che può essere, ridandole per ciò stesso vita e senso. Diciotto e passa punti di scarto fra il no e il sì alla riforma governativa della costituzione non se li aspettava nessuno, né fra chi aveva scelto il sì né fra chi aveva scelto il no. Che questa sorpresa sia la molla per un salto di immaginazione politica è l’augurio del day after che dobbiamo farci tutti, rispondendo con la fiducia nella democrazia a chi insiste tristemente a vederci un salto nel buio. Continua a leggere

Ha vinto la Costituzione

viva-la-costituzionedi Roberto Musacchio

Ha vinto la Costituzione. E questa e’ una buona cosa per tutti, per l’ Italia e le sue cittadine e cittadini, per la democrazia e per l’ Europa che ha bisogno di averla una Costituzione e non di veder deperire quelle esistenti. Ha vinto la Costituzione con un suffragio popolare partecipatissimo e con un esito limpido. Ha vinto perche’ in un momento di scossoni e di disagi crescenti e’ sembrata giustamente al popolo italiano un punto di riferimento sicuro, il meglio della propria Storia, ancora valida per stare in un presente periglioso. Ha vinto anche perche’ tutti i protagonisti politici di questa campagna hanno di fatto riconosciuto questa verita’, anche quando erano per propria storia ed identità non immediatamente consoni ad essa. Continua a leggere

La Costituzione è salva. Anche la rappresentanza degli italiani all’estero.

FILEF

Sito web di FILEF

La Filef accoglie con soddisfazione lo straordinario risultato del referendum costituzionale. Si è trattato di una storica espressione di grande partecipazione popolare, massiccia ed unica nella storia recente d’Italia. I tentativi di manomissione della Carta costituzionale sono miseramente falliti. Se essa dovrà essere riformata, ciò dovrà essere fatto verso una maggiore valorizzazione della funzione parlamentare e di democrazia diretta, non verso il contrario. E l’obiettivo che ci riguarda tutti è quello della sua piena attuazione, ancora in gran parte disattesa. Continua a leggere

REFERENDUM/GENERALE FABIO MINI: “NO A RIFORMA CHE SOTTRAE AL PARLAMENTO DECISIONE SU DICHIARAZIONE DI GUERRA”

generale-fabio-miniIl gen. Mini racconta di una legge ‘immaginaria’, un Parlamento ‘defraudato’, una maggioranza non rappresentativa e una ‘guerra fredda interna’ all’Italia.

Intervista di Rossella Guadagnini al generale Fabio Mini (*)

Riforme, democrazia, governabilità e inganni. Ne parliamo con una voce fuori dal coro, un uomo che per 46 anni è stato nelle Forze Armate e oggi si definisce molto progressista. Ci racconta di una legge ‘immaginaria’ e di un Parlamento ‘defraudato’, di una maggioranza non rappresentativa del Paese e di una ‘guerra fredda interna’ all’Italia. Di spazi informativi pubblici a favore del marketing governativo e di una grande festa della dis-unità a cui, volenti o no, siamo tutti invitati. Continua a leggere

REFERENDUM: Le fanfare della vittoria del No

renzi19-11di NORMA RANGERI (da Il Manifesto)

Il No ha vinto. La fanfara dei sondaggi ieri annunciava la vittoria su tutti i giornali. Dovessimo credere alle percentuali sfornate dalla malconcia categoria dei sondaggisti, il No avrebbe già vinto con almeno 6 punti di vantaggio. Naturalmente la notizia era accompagnata da ponderose riflessioni e acute cronache sugli esiti catastrofici che ne seguirebbero. Governicchio, spread, Pd in rapida dissoluzione, banche in vendita senza acquirenti. Continua a leggere

“Che cos’è l’emigrazione: Scritti di Paolo Cinanni”. Presentazione il 2 Dicembre a Roma

che-cos-e-l-emigrazione-scritti-di-paolo-cinanniIn occasione dei cento anni dalla nascita di Paolo Cinanni, – militante comunista, partigiano, dirigente del movimento dei contadini del meridione d’Italia nelle lotte per l’occupazione delle terre improduttive e del latifondo, fondatore, alla fine degli anni ’60, della Filef (la Federazione Italiana dei Lavoratori Emigranti e delle loro Famiglie), assieme a Carlo Levi, Renato Guttuso ed altri sindacalisti, politici e intellettuali sensibili alle questioni dell’emigrazione italiana – la Filef ha realizzato un libro con una selezione dei suoi scritti ed interventi datati tra il 1969 e il 1973, recuperati dagli archivi della federazione.

SCARICA e Leggi l’E-book

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A Berlino. Gozi, Garavini, Concia: Il problema dell’Italia ? Il traffico.

gozi-garavini-concia-1CRONACHE DELL’ALTRO MONDO: Il governo fa campagna anche a Berlino. (14 novembre 2016)

Non poteva mancare Berlino tra le tappe visitate dal governo per convincere gli italiani e le italiane all’estero che “Basta un sì” per risolvere tutti problemi dell’Italia. In questa sede Sandro Gozi, sottosegretario all’Europa, la deputata Laura Garavini , PD e Paola Concia, ex deputata del PD, ora consulente presso la Camera di Commercio italiana per la Germania di Francoforte, giocavano in casa. Continua a leggere

Lettera di Renzi agli italiani all’estero: Broglio Preventivo ?

Come si è appreso da diverse agenzie stampa e TV, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato a casa degli elettori all’estero (4.023.902 persone), un depliant accompagnato da lettera e numerose foto di incontri con i suoi sostenitori esteri (da Obama alla Merkel), invitando a votare SI al prossimo referendum costituzionale. Bisogna riconoscere la perfetta tempistica dell’invio, visto che da domani cominceranno ad arrivare a casa degli elettori, i plichi per il voto per corrispondenza.

La lettera è piena di slogan a favore del SI che fanno intendere qual è l’immagine che il presidente del consiglio e gli estensori della lettera suoi consiglieri hanno degli italiani emigrati: persone con scarsa capacità di giudizio e di informazione. In effetti, l’improvviso interesse per i circa 5 milioni di emigrati di cui oltre 4 milioni di elettori, dopo anni di tagli alle misure attive previste in questo settore operate da diversi governi e che Renzi ha riconfermato, è solo quello di utilizzare questo specifico ambito di elettorato per vincere il prossimo Referendum Costituzionale confermativo, che lo vede in svantaggio in tutti i sondaggi, ivi compresi quelli riguardanti gli italiani all’estero. Continua a leggere

Referendum, Enrico Calamai: Appello agli italiani all’estero a votare NO – Video

enrico-calamaiIntervista di Francesco Precenzano al Console Italiano che salvò centinaia di italo-argentini dalle persecuzioni e dall’assassinio della dittatura argentina.

In vista del  prossimo referendum costituzionale del  4 dicembre cosa voterà Enrico Calamai?

Enrico Calamai:

“Io non ho dubbi voterò no; no perché la nostra Costituzione è un documento bellissimo, importante, complesso che prevede tutto un sistema di garanzie articolate fra di loro che non possono essere oggetto di riforme improvvisate da persone che non sempre hanno ne hanno la statura giusta come si sta cercando di fare in questo momento.” Continua a leggere

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