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Cas Mudde: come si fa opposizione al tempo del polulismo

di Alexander Ricci

Nel suo ultimo editoriale per il The Guardian, Cas Mudde, uno scienziato politico olandese, considerato uno dei massimi esperti del fenomeno populista, prende posizione in merito al dibattito contemporaneo sul tema. Ed è rilevante anche per il caso italiano.

Mudde analizza la tesi per cui l’affermazione contemporanea di forme di governo (ma, più in generale, di forme del fare politica) populiste – descritte dai media internazionali anche come “illiberal democracies” (“democrazie illiberali”, tdr.) – sarebbe la conseguenza di sistemi “troppo democratici”.

Una condensazione di questa riflessione dominante piuttosto vaga, trova spesso manifestazione concrete in discorsi per cui staremmo vivendo tempi in cui assistiamo a un utilizzo improprio dello strumento referendario (vedi crisi greca del 2015, o Brexit nel 2016). Oppure, ancora, che saremmo di fronte a scelte politiche “troppo complesse” per essere lasciate in mano ai cittadini.

Mudde, pur situandosi nel filone dei teorici critici del populismo e quindi, per intederci, su posizioni lontani da Ernesto Laclau e Chantal Mouffe (intellettuali che vengono largamente considerati i riferimenti teorici di Podemos), boccia senza appello l’interpretazione di cui sopra. In altri termini, non sono le “overdosi” di democrazia ad aver creato i fenomeni populisti.

Si tratta di una riflessione rilevante, perché la diagnosi determina quasi sempre anche la cura migliore. In molte riflessioni sul populismo (soprattutto attinenti al Medioriente e all’Europa dell’Est) si ha la tentazione, scrive Mudde, di sostituire alle “illiberal democracies”, consolidamenti o restaurazioni di “undemocratic liberalisms” (“liberalismi anti-democratici”, tdr.). Ma il problema, “è che sono proprio i liberalismi anti-democratici” ad aver causato i primi.

Tradotto: se oggi ci confrontiamo con fenomeni come Orban in Ungheria, il governo M5s-Lega in Italia, il Front national in Francia, l’AfD in Germania, Wilders in Olanda e lo Ukip nel Regno Unito, lo dobbiamo al fatto che abbiamo costruito sistemi politici e istituzioni economiche scarsamente legittimati da un punto di vista democratico. E, anche nel caso in cui lo siano stati, la validazione è avvenuta da un punto di vista meramente “procedurale”, in assenza di discussioni politiche e “pubbliche” adeguate.

«Nel corso degli ultimi decenni, governi nazionali eletti democraticamente hanno accompagnato un esodo inusuale di strumenti democratici, sia al livello nazionale, che internazionale. Poteri politici ed economici fondamentali, sono stati esternalizzati a istituzioni indipendenti, come banche centrali, governate da tecnocrati e senza un controllo democartico significativo», scrive Mudde.

Qual è la soluzione proposta? «Dobbiamo ri-politicizzare le questioni fondamentali del nostro tempo» e «ciò implica andare oltre il noto ‘TINA’ (“there is no alternative”, “non ci sono alternative”) e reintrodurre elementi ideologici nel dibattito politico. Ci sono sempre altenative, ma all’interno di determinati parametri ideologici, sono meno attraenti».

Da un punto di vista politico, ne consegue che le opposizioni ai “populisti” non dovrebbero passare per un consolidamento e difesa dello status quo dei sistemi pre-crisi, ma per una messa in discussione di ciò che è stato fatto male, o non discusso abbastanza prima. Altrimenti? Si rischia soltanto di aumentare la pressione che ha trovato una valvola di sfogo negli attuali esiti elettorali.

Seguendo Mudde, dobbiamo rimettere in discussione le cose che contano. Non nascondere la polvere sotto al tappeto. A partire da che tipo di politiche economiche si vogliono implementare, da che tipo di Europa ha senso difendere, dai rapporti con la Russia e i partner internazionali, dal cosa rappresenta effettivamente la crisi migratoria, ecc. E non fare appello alle stesse istituzioni che hanno creato l’attuale situazione politica. È probabile semmai che, per riassorbire il malcontento, queste ultime andrebbero radicalmente cambiate.

 

 

FONTE: https://www.ilsalto.net/6013-2/

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