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Crisi degli alloggi a Berlino

berlino-affittidi Massimo Demontis (Berlino)

Sempre più difficile trovare casa o una stanza in condivisione. Affitti e i prezzi degli appartamenti alle stelle. L’affitto costa ai berlinesi sino alla metà del reddito familiare netto

Berlino è la citta che non dorme mai, Berlino è la città che promette una vita avvincente, emozionante, eccitante. Berlino è libertà, è trasgressione, è peccaminosa. Tutto questo è Berlino nell’immaginario e nei sogni di tanti giovani tra i 20 e i 30 anni che scelgono la capitale tedesca come meta della loro vita.

A Berlino arrivano ogni anno circa 40.000 persone, forse qualche migliaio in più. E non solo giovani. Secondo la prognosi del senatore per lo sviluppo della città Andreas Geisel (SPD), il numero dei nuovi arrivi è destinato a crescere sino a 80.000 nel 2015 e nel 2016, inclusi i rifugiati. Come precisato dalla stessa amministrazione cittadina, si tratta di numeri ancora da verificare ma tutto lascia supporre che si arrivi a queste cifre.

La crisi degli alloggi

Berlino è in piena crisi di alloggi. Trovare casa o una stanza in condivisione è un’impresa sempre più difficile. I pochi appartamenti disponibili sul mercato degli affitti sono diventati una partita a poker: te la giochi solo se hai buone carte. E al tavolo del poker anche la fortuna gioca la sua mano. La concorrenza è spietata. Se non si ha un lavoro, tre buste paga da mostrare, un buon stipendio mensile, un attestato del precedente locatore il quale certifica che l’affitto è stato sempre regolarmente pagato, uno Schufa immacolato, in sostanza nessun debito che classifichi il candidato come poco solvibile o a rischio, nessuno ti affitta una casa. Chi “concorre” per un appartamento deve poi vedersela spesso con una moltitudine di candidati. Se si percepisce l’assistenza sociale Harzt IV, le possibilità di ottenere un appartamento in affitto nel libero mercato sono pari a zero.

Critica la situazione anche per centinaia di studenti, di giovani e meno giovani trasferitisi a Berlino per studiare o per lavorare. Per trovare una stanza in condivisione ci vuole molta fortuna e un buon network di conoscenze.

L’esplosione degli affitti

I problemi però non si limitano alla sola carenza di alloggi. Sino a cinque anni fa trovare un appartamento o una stanza era semplice perché l’offerta e la domanda erano più o meno equivalenti, gli affitti erano alla portata di tutte le tasche e soprattutto proporzionati al livello degli stipendi della capitale tedesca. Oggi la musica è decisamente cambiata. Cinque anni fa per un appartamento di 37 metri quadri nel quartiere popolare Neukölln si pagavano 200 euro di affitto, oggi bisogna sborsarne 500. A Charlottenburg, Kreuzberg, Mitte e Prenzlauer Berg un appartamento delle stesse dimensioni cinque anni fa costava 350-400 euro al mese. Oggi lo stesso appartamento viene affittato a 700 euro al mese. Una stanza in condivisione a Friedrichshain, a Wedding o a Moabit costava 150 o 200 euro, oggi uno studente deve pagare 400 euro di affitto mensile.

Come è nata la crisi di alloggi? Berlino: ancora povera ma molto sexy

Il motto dell’ex sindaco di Berlino Klaus Wowereit (SPD), “arm aber sexy”, povera ma sexy, ha fatto il giro del mondo. I prezzi delle case e gli affitti erano bassi, ma a dimensione di uno stipendio medio berlinese. Gli affitti e i prezzi di Londra, Parigi, Milano, Roma, Monaco, Amburgo, Francoforte erano lontanissimi ed “estranei” alla Berlino città povera. Poi è arrivata la valanga dell’hype berlinese e i nuovi arrivi in grande stile. La metropoli tedesca è rimasta arm diventando sempre più sexy, meta ambita per migliaia di persone. Il mercato delle case e degli affitti non poteva non cambiare.

Il Senato di Berlino intanto non costruiva più case e aveva venduto sia le case popolari sia le imprese comunali di edilizia residenziale.

La crisi finanziaria, i timori per i propri risparmi, l’enorme competitività dei prezzi e il fascino di Berlino hanno fatto sì che, da un lato, privati cittadini – anche italiani – acquistassero case per affittarle come Ferienwohnungen (case per le vacanze). Dall’altro lato che fondi di investimento e agenzie immobiliari, fiutato l’affare, comprassero interi palazzi a prezzi favolosi per poi rivenderli al triplo del prezzo iniziale. La somma di questi fattori e i numerosi nuovi arrivi hanno determinato l’assalto al mercato delle case che è stato così completamente svuotato.

Risultato: prezzi e affitti alle stelle, esplosione dell’offerta di case per le vacanze, carenza di alloggi per chi vive e lavora a Berlino.

Si costruisce troppo poco. Berlino rincorre le grandi capitali europee

Anche se l’industria edilizia ha acquisito nuovo slancio, basta fare un giro in città per notare i cantieri, secondo gli esperti a Berlino si costruisce troppo poco. A fronte di una richiesta annuale di oltre 20.000 nuovi appartamenti, nel 2015 saranno costruiti circa 12.000 nuovi alloggi, 15.000 nel 2016. Troppo pochi per risolvere il problema o anche solo per mitigare la grande sete di abitazioni che affligge la capitale della Germania. E poi rimane per ora irrisolto l’altro problema, quello della ristrutturazione degli edifici di vecchia costruzione.

Secondo Geisel l’aumento della popolazione di Berlino sarà di lunga durata. Quasi tutti gli osservatori del mercato immobiliare sono d’accordo, poche le voci che parlano di bolla speculativa, nel pronosticare che prezzi e affitti aumenteranno ancora a causa dell’enorme richiesta. Berlino pare destinata a rincorrere le grandi capitali europee.

Intanto il Senato prova a correre ai ripari e ha ripreso a incentivare la costruzioni di nuovi alloggi con i soldi pubblici, mettendo in campo un piano e mezzi finanziari insufficienti a correggere gli errori del passato nell’edilizia pubblica. Ci vorrebbero più soldi, molti più soldi per raggiungere l’obiettivo di fermare l’esplodere esorbitante dei prezzi degli alloggi e degli affitti. Berlino ha bisogno di nuovi alloggi alla portata delle tasche dei berlinesi e ha bisogno di un contraltare alla costruzione di appartamenti di lusso.

Negli ultimi cinque anni gli affitti sono cresciuti in modo impressionante per la Berlino arm. Sino al 40 per cento in media in tutta la città, con punte del 54 per cento – anni fa impensabili – nel quartiere popolare Neukölln, del 44 per cento a Kreuzberg, del 40 per cento a Friedrichshain e Wedding. Ancora più forte l’aumento dei prezzi delle case, cresciuti tra il 55 e il 60 per cento.

Quartieri troppi cari. Sino al 50 per cento del reddito speso per pagare l’affitto

Per molti Mitte, Wilmersdorf, Schöneberg, Prenzlauer Berg, Kreuzberg, Friedrichshain e Charlottenburg sono diventati troppo cari. Per abitare in questi quartieri i berlinesi spendono in media il 21,4 per cento del reddito familiare netto, con punte del 30 per cento a Mitte e Prenzlauer Berg. Si tratta di una media cittadina che non rispecchia a tutto campo la realtà lavorativa. Per chi ha uno stipendio basso, di 1.100 euro netti al mese, per chi lavora nei tanti call center della città la spesa rispetto al reddito familiare netto raggiunge il 50 per cento.

 

FONTE: http://www.buongiornoberlino.com/

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