Annunci
archivi

Siria

Questo tag è associato a 64 articoli.

Paris (après Beirut)

isis3di Raffaele Sciortino
A qualche giorno dai fatti parigini – tra il dolore e lo sconforto dei più, l’ipocrisia ben celata dei pochi – si può tentare, cautamente, un esercizio di verità? Forse. Ma, va detto, solo se si evitano semplificazioni e comunque non senza derogare alpolitically correct. Si tratta al momento solo di un esercizio di analisi, privo di ricadute pratiche, oltretutto per una piccolissima minoranza. Ma neanche va sottovalutata la possibilità che, tra i discorsi deliranti che gioco forza montano in un mondo sofferente e a sua volta delirante, faccia capolino una sensibilità diversa e trasversale in grado (ancora) di porsi qualche domanda di fondo sul luogo storico che ci capita di abitare. Continua a leggere

Annunci

Escalation della guerra permanente

Young women have formed  the word Paris with candles to mourn for the victims killed in  Friday's attacks in Paris, France, in front of the French Embassy in Berlin, Saturday, Nov. 14, 2015. French President Francois Hollande said more than 120 people died Friday night in shootings at Paris cafes, suicide bombings near France's national stadium and a hostage-taking slaughter inside a concert hall.  (AP Photo/Markus Schreiber)

(AP Photo/Markus Schreiber)

di Salvatore Palidda
Chiunque può dire: io o qualche mio familiare o amico avremmo potuto essere fra i massacrati nei luoghi della strage di Parigi. Allora siamo tutti in guerra? Ma io o i miei familiari e amici non abbiamo dichiarato alcuna guerra, non abbiamo fatto alcun gesto ostile contro nessuno. Cosa fare? Sperare nella protezione di chi promette «Saremo spietati!», dare loro pieno sostegno?

Contrariamente a quanto sciorinano tanti commentatori, la strage di Parigi non è un fatto orrendo mai accaduto in Europa o nel resto del mondo. Al di là della macabra contabilità da becchini, basta ricordare le bombe di un mese fa contro i manifestanti pacifisti in Turchia, o del 2004 alla stazione di Madrid, o le stragi di palestinesi con le bombe al fosforo israeliane, e centinaia di altri massacri. Secondo Claudio Magris siamo alla quarta guerra mondiale, dopo la terza – la guerra fredda, dal 1945 al 1989 – che ha fatto circa 45 milioni di morti; il Papa e altri ripetono da tempo che siamo alla terza guerra mondiale. La guerra è il fatto politico totale che s’è imposto e pervade tutto e tutti. Come tutte le guerre anche quella odierna – che non si svolge contro stati nemici e non è regolata da norme internazionali – i contendenti coinvolgono la popolazione civile massacrandola, e chiedendo il suo sostegno per proteggerla. Continua a leggere

Perché a Parigi ? (l’eccidio del 17 ottobre del 1961)

Harkisdi Elisabetta Teghil
Centinaia di morti civili sono all’ordine del giorno nei paesi mediorientali, ma la notizia scivola come un dato di cronaca senza provocare particolare commozione. Quando questo avviene in un paese dell’Europa occidentale suscita una mobilitazione e un interesse assolutamente diverso e più importante rispetto a tanti analoghi episodi che tutti i giorni insanguinano quegli sfortunati paesi. Continua a leggere

Fermare i mandanti (e i mandanti sono anche in Occidente)

© Sputnik. Foto del Servizio Stampa della presidenza della Federazione Russa

© Sputnik. Foto del Servizio Stampa della presidenza della Federazione Russa

di Giulietto Chiesa
Il terrorismo lo si ferma cambiando la politica dell’Occidente (e Israele) verso il mondo arabo. Altrimenti saranno i popoli europei a pagare.

“Dobbiamo essere pronti a cedere una parte delle nostre libertà”. Cosi ha detto ieri il procuratore della lotta al terrorismo Roberti. Affermazione sincera e grave. La questione non riguarda solo Parigi (chi lo pensa è un illuso). Da Parigi 13/11 comincia una nuova fase della storia europea, in cui molte delle caratteristiche della vita di milioni di cittadini dovranno essere cambiate bruscamente. Continua a leggere

Parigi-11/9 bis: Riuscirà la NATO a dar fuoco alla polveriera?

charlie-HebdoCondoglianze della Turchia, USA, Arabia saudita, Qatar, Kuwait ovvero… le lacrime di coccodrillo dei cofondatori dell’ISIS/EI/Daesh

T. Pulsinelli – Saranno sufficienti le raccapriccianti scene di macelleria consumate a Parigi -in un cabalistico venerdi 13– per dare carta bianca alla NATO contro la Siria? L’orrore cristallizatosi nelle menti dei cittadini di una gran capitale d’Europa -eco smorzato della barbarie ininterrotta che da cinque anni sta devastando la Siria e da quindici l’Afganistan e l’Iraq- consentirà all’insipido Hollande e all’ineffabile ministro Fabius (qui) di schierare l’aviazione nei cieli del Medioriente? Hollande
l’ha annunciato a più riprese e stavolta sembra sul punto di riuscirci. C’è qualcosa di marcio a Parigi. L’orrore suscitato dalla strage nella redazione della gazzetta “umoristica” Charly Hebdo rimarrà avvolto nel mistero, e non se ne conosceranno gli autori perchè è stato imposto il “segreto militare di stato” ai magistrati inquirenti. Continua a leggere

Francia, il patto di sicurezza di Hollande in punti

l parlamento francese riunito davanti al presidente Hollande (©Ansa).

l parlamento francese riunito davanti al presidente Hollande (©Ansa).

Dalla decadenza della nazionalità agli appelli a Onu e Ue. Così l’Eliseo vuole combattere l’Isis. La guerra è guerra, richiede misure straordinarie, e non la si può fare da soli. Il 16 novembre François Hollande ha presentato al parlamento il suo piano anti-terrorismo, nel contesto di una Francia ancora scossa dagli attentati avvenuti venerdì 13 novembre a Parigi. Un «patto di sicurezza» diviso in sette punti. Continua a leggere

Assad: «Se l’Europa è preoccupata per i rifugiati non sostenga il terrorismo» (VIDEO)

ASSAD intervista«Il punto non è che l’Europa dovrebbe o non dovrebbe ricevere i rifugiati, ma c’è la necessità di affrontare le cause alla radice del problema», ha dichiarato il presidente siriano Bashar al Assad, in un’intervista concessa ad RT ed ad altri media russi. «Se gli europei sono preoccupati per la sorte dei rifugiati, la smettano di sostenere i terroristi».

Ecco il testo completo dell’intervista (segue VIDEO tradotto in Spagnolo) Continua a leggere

Germania: I Länder chiedono al governo tedesco e alla Ue una strategia di gestione dei profughi

rifugiati4di Massimo Demontis (Berlino)

Critiche alla Merkel e dubbi sulla sicurezza. Capacità ricettive al limite – È allo stremo Monaco. L’arrivo inarrestabile di profughi, 12.000 solo sabato scorso, un flusso ininterrotto da una settimana, sta mettendo a dura prova le capacità ricettive della capitale bavarese, giunte ormai al limite. Tutte le sistemazioni provvisorie e di fortuna sono piene. Molti profughi potrebbero rimanere senza un alloggio in cui trascorrere la notte. Il sindaco di Monaco, il socialdemocratico Dieter Reiter, ha criticato la mancanza di solidarietà nazionale e lo scarso aiuto dagli altri Länder. Le autorità hanno intanto deciso di mettere a disposizione il palazzetto olimpico per garantire una sistemazione ai profughi, ma i letti da campo sono esauriti. Molti dovranno dormire su materassini da ginnastica o semplicemente su coperte. Continua a leggere

Il dramma dei migranti si deve risolvere in fretta altrimenti vinceranno i razzisti

Spataro1Pablo Diaz de Brito (La Capital, Rosario) intervista ad Agostino Spataro

Dato che lei si trova nella capitale in uno dei paesi chiave di questa crisi: ¿come stano le cose in Ungheria? Sembra che il governo Orban sia disposto a chiudere sul serio le frontiere, con l’esercito e la nuova legge.

Com’è noto, nei giorni scorsi, Orban ha “dimissionato” il ministro della Difesa per incapacità nel fronteggiare l’emergenza e inviato alcuni reparti dell’esercito a presidiare la frontiera con la Serbia, visto che il “muro” di filo spinato, lungo 175 km , non è servito granché. Il 15 settembre, con l’entrata in vigore della nuova legge sull’immigrazione, approvata in fretta e furia dal parlamento ungherese, sarà proclamato lo “stato di crisi” per motivi di ordine pubblico. Gli immigrati “economici” saranno respinti, mentre i profughi verranno registrati e controllati e solo se in diritto saranno ammessi al trattamento previsto dalle convenzioni internazionali. Insomma, nonostante la valvola di sfogo della Germania, in Ungheria si va verso una nuova stretta nelle politiche d’accoglienza. Continua a leggere

Libia 2011-2015: Dove eravate ? Dove siete oggi?

nazi-natodi Marinella Correggia
Libia 2011: troppi ignavi, silenziosi o consenzienti mentre la Nato apriva la strada ai nazi-califfi. Con il terrore e la morte l’intero Medioriente e buona parte dell’Africa pagano per le guerre dei governanti occidentali e l’ignavia dei relativi popoli. In tanti dovrebbero mettersi in ginocchio.  Continua a leggere

Haaretz: Israele fornisce armi al Fronte al-Nusra

Nosra_Netanyahou1da Hispan.tv – Il quotidiano israeliano Haaretz ha confermato l’ampio sostegno del regime di Tel Aviv ai gruppi terroristici legati ad Al-Qaeda sulle Alture del Golan siriano, annesse ai territori occupati nel 1981. Continua a leggere

La creatura americana: 26 punti che svelano l’alleanza tra Usa e Isis

La grande bugia: i 26 punti che svelano l'alleanza tra Usa e Isis

La guerra al terrore è in realtà un supporto all’Islam radicale. La creatura americana compie 40 anni: 26 punti che svelano l’alleanza tra Usa e Isis. Un professore emerito dell’Università di Ottawa, in Canada, ha spiegato in 26 concetti perché lo Stato islamico è un importante alleato degli Stati Uniti e come la “guerra al terrore” è in realtà un supporto all’Islam radicale.

Continua a leggere

Noi e l’Isis

Isis fighters, pictured on a militant website verified by AP.di Tonino D’Orazio
Ha ragione Bergoglio e non solo. Siamo nella terza guerra mondiale. Il Nobel della pace Obama, in tono trionfante ci ha spiegato che di nuovo i nord americani sono in guerra alla testa di un’alleanza di ben 40 nazioni. Contro chi? Una creatura loro, l’Isis. Fantomatico gruppo che decapita, facendoci urlare alla vendetta, all’impiccagione, ed essere in realtà utilizzato per altri scopi. Continua a leggere

ISIS: LA COALIZIONE DEI COLPEVOLI

isis-stato islamicoLA COALIZIONE DEI COLPEVOLI. LA MADRE (E I PADRINI) DI TUTTE LE AL QAEDE – E ALLEATI DI FERRO DELL’ITALIA… – “Lo Stato islamico, al Qaeda, gli Stati Nato/Golfo e i “ribelli moderati” in Siria e Libia”. PARTE SECONDA (di Redazione di SibiaLiria) Continua a leggere

Obama «l’inetto», perso il controllo, scatena una guerra

obama-mask-on-bush-war-crimedi Lucio Manisco

Gravitas, brevitas, l’eco ricorrente della «Cartago delenda» di Catone, anzi del «we shall fight on the beaches» di Winston Churchill ai Comuni contro la Germania nazista: così Barack Obama nel discorso di mercoledì notte alla nazione ed al mondo ha dichiarato guerra all’Isil, la quarta guerra in trent’anni al terrorismo in Medio Oriente. Continua a leggere

USA: Il Califfo e il senatore McCain: di che parlavano?

Interno di una amena riunione del senatore nordamericano McCain con il nuovo Califfo. La riattivazione su larga scala delle collaudate pratiche della guerra irregolare per mano del Pentagono -conosciuto in ambito NATO come “Stay-behind”- ha portato al lancio internazionale del “califfo” Abu Bakr al-Baghdadi. E della sua organizzazione dal logo mutante o rotatorio. Continua a leggere

Daily Star: 600 soldati britannici addestrano i terroristi del Daech-Isis

addestramentoÈ una vera bomba quella ha gettato il quotidiano britannico The Daily Star sul coinvolgimento dei servizi segreti occidentali nel supporto logistico al terrorismo islamico, che attualmente devasta il mondo musulmano. Sulla base di una propria indagine e citando fonti di intelligence britanniche, il giornale riporta che i terroristi islamici responsabili delle atrocità in Iraq sono formati da ex membri dell’esercito britannico. Continua a leggere

Emirato islamico: Il grande voltafaccia saudita

Saudi

Riunione dei Ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Qatar a Gedda, il 24 agosto 2014, per affrontare l’Emirato Islamico. La Giordania era rappresentata in questo vertice.

Minacciata nella sua stessa esistenza da un possibile attacco dell’Emirato Islamico, Riyad ha dato il segnale per la distruzione dell’organizzazione. (di Thierry Meyssan)
Sebbene da 35 anni sostenga tutti i movimenti jihadisti fino ai più estremisti, l’Arabia Saudita sembra improvvisamente cambiare politica. Minacciata nella sua stessa esistenza da un possibile attacco dell’Emirato Islamico, Riyad ha dato il segnale per la distruzione dell’organizzazione. Ma contrariamente alle apparenze, l’Emirato Islamico rimane sostenuto da Turchia e Israele, che mettono in commercio il petrolio da esso saccheggiato. Continua a leggere

Accelerazione multipolare per “sdollarizzare” il mondo

Ridotta l’area di circolazione del dollaro – Petrodollaro al capolinea – OPEC gas, yuan convertibile e “paniere di monete”  per le materie prime
di Tito Pulsinelli (Caracas)
Il 3 di settembre, durante una esercitazione navale congiunta con Israele, gli Stati Uniti lanciarono due missili in direzione della costa della Siria. Non sono mai arrivati a destinazione perchè la Russia li ha intercettati e abbattuti. Continua a leggere

Monica Maggioni intervista il presidente siriano Bashar al-Assad. Esclusiva di Rai News 24

[youtube http://youtu.be/WD42IgJywnI]

L’intervista è stata trasmessa il 29 settembre 2013. Fonte: Rainews24 Continua a leggere

USA/11-9: Crisi della Strutura Reale del Potere

dollaro1Non è il trionfo di Putin, piuttosto la Debacle di chi ha centralizzato tutto il potere nel Pentagono e a Wall street.
di Tito Pulsinelli (Caracas) – L’ultima commemorazione dell’11/9 negli Stati Uniti, ha lasciato uno strano sapore, una inedita sensazione. Agli antipodi dell’ autocelebrazione della ”guerra infinita”, vale a dire della fase patologica più arrogante e inconcludente dell’ eccezionalismo.  Continua a leggere

Obama frena. Medioriente verso il controllo delle armi chimiche

syria-no-warIncluse quelle dell’Arabia saudita? E quelle al fosforo usate da Israele su Gaza? 
di Tito Pulsinelli (Caracas) – John Kerry aveva finito di dire “la Siria distrugga le armi chimiche, noi rimarremo tranquili”, senza destare stupori né sorprese. Il dilatato capitolo della rappresaglia giocato al rallentatore, disvela “astuzie” da giocatore d’azzardo giovanile. La “coalizione dei giustizieri”, di difficile composizione e consistenza variabile, sta scivolando verso la commedia. Dal genere thriller siamo arrivati quasi alla sceneggiata. Obama, di fronte ai reputato giocatore di scacchi moscovita, ricerca con affanno il consenso perduto o immaginato. Continua a leggere

Siria: la lettera di Papa Francesco a Putin. Testo integrale.

papa francescoA Sua Eccellenza
Il Sig. Vladimir PUTIN
Presidente della Federazione Russa

Nell’anno in corso, Ella ha l’onore e la responsabilità di presiedere il Gruppo delle venti più grandi economie mondiali.

Sono consapevole che la Federazione Russa ha partecipato a tale Gruppo sin dalla sua creazione e ha svolto sempre un ruolo positivo nella promozione della governabilità delle finanze mondiali, profondamente colpite dalla crisi iniziata nel 2008. Continua a leggere

Siria: Damasco, anticamera per Teheran o per Tel Aviv?

Ragazzi vietnamiti geneticamente modificati dalle bombe USA

di Tito Pulsinelli (Caracas)
Il governo degli Stati Uniti possiede le prove delle armi chimiche, fornite dalle sue molteplici agenzie di spionaggio ma -per ovvie ragioni di sicurezza- non saranno di dominio pubblico. Bisogna fidarsi dell’integrità morale dei funzionari della nazione prediletta in modo speciale da Dio (al pari della Germania fino al 1945, ed Israele a tutt’oggi). Le pretese dei barbari delle lontane province dell’impero e le repentine riluttanze dei vassalli d’Europa non hanno nessuna ragion d’essere. Continua a leggere

Siria: I Lumi contro il colonialismo

Gli eventi che abbiamo vissuto dal 21 agosto (annuncio del bombardamento alleato della Siria respinto dalla Camera dei Comuni) non sono una competizione tra le grandi potenze coloniali, ma segnano la rivolta dei popoli occidentali contro i loro leader. Per Thierry Meyssan, gli occidentali ora si trovano ad affrontare le loro contraddizioni: sfruttare il resto del mondo sotto la loro sferza o vivere in pace sotto il dominio della ragione. Dopo che il parlamento britannico ha bocciato l’avventura siriana di Cameron, emerge la rivolta dei popoli occidentali contro i loro leader, da Obama a Hollande.

Continua a leggere

Annunci

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.558 follower

Blog Stats

  • 885.664 hits

ARCHIVIO

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

cambiailmondo2012@gmail.com

Annunci