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ideologia ed egemonie culturali

Questo tag è associato a 909 articoli.

Una minaccia si aggira per il mondo: E’ il Twit di Putin

di Tonino D’Orazio

Ormai non vi sono elezioni occidentali (le altre sembrano non contare), in cui i perdenti diffidino Putin di aver aiutato, con i suoi Twitter, i loro rivali a farli perdere. Insomma una nuova organizzazione criminale telematica, contro le certezze dei partiti che comandano e che perennemente risorgono, allunga la sua ombra minacciosa sull’occidente. Continua a leggere

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NO ALLE SANZIONI UE CONTRO IL VENEZUELA BOLIVARIANO !

Le nuove sanzioni decretate dal Consiglio dei Ministri degli Esteri della UE contro il Venezuela sono l’ennesima dimostrazione della totale subordinazione della politica estera dell’Unione Europea agli Stati Uniti. Con una sfacciata violazione del diritto internazionale, la Ue a “stelle e strisce” vara sanzioni illegali, assurde e inefficaci, rinunciando ad avere un ruolo autonomo da Washington. Continua a leggere

La “nebulosa” Nuova Emigrazione: di massa, composita e precaria. Chiede orientamento e tutele. I risultati del Convegno del Faim

Il Convegno del FAIM svoltosi il 10 novembre presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, gentilmente concessa per questa occasione dalla Presidenza del Senato, ha consentito di fare il punto su molti aspetti della nuova emigrazione italiana: innanzitutto la sua consistenza che la configura come una emigrazione di massa, cresciuta in modo esponenziale a partire dall’inizio della crisi economica toccando punte che si aggirano, nel 2015 e 2016, intorno alle 300mila unità all’anno; poi il suo carattere composito, in cui coesistono praticamente i diversi settori sociali toccati dalla crisi, con una grande maggioranza di una componente “proletaria” per condizione di partenza – e spesso anche di arrivo -, anche se manifesta livelli di formazione e di qualificazione medio-alta per circa i due terzi del suo totale.

A parte una componente decisamente minoritaria, costituita da ricercatori, professionisti, imprenditori e persone che per la loro professione vivono come naturale lo spostarsi verso altri paesi, la grande maggioranza delle persone in mobilità vi è costretta da disoccupazione, sottoccupazione, precarietà e redditi insufficienti.
Spesso, all’arrivo all’estero, l’integrazione dei paesi di arrivo è costellata dalla lunga e tipica trafila di problemi che storicamente ha incontrato ogni emigrato: dalla scarsa o inesistente conoscenza della lingua, delle normative vigenti per l’accesso al mercato del lavoro, dei contratti di lavoro e delle garanzie sociali e previdenziali vigenti, di come tutelare i propri diritti.

E’ proprio in questi ambiti che emerge un grande fabbisogno di orientamento e di accompagnamento ai progetti emigratori, sia alla partenza (in Italia) che nei diversi paesi di arrivo. Ed è in questo ambito che l’associazionismo, i patronati e le istituzioni debbono adeguare le proprie competenze e la capacità di erogare servizi specifici. Per l’associazionismo, la capacità di adeguarsi a queste nuove necessità costituisce la condizione per la sua sopravvivenza e per poter continuare a svolgere il suo fondamentale compito di aggregazione e di partecipazione civile e democratica, sia rispetto ai paesi di residenza sia rispetto all’Italia.

Dall’altro lato, il convegno ha fatto emergere la problematicità di questa nuova emigrazione di massa rispetto alle possibilità del paese di riprendere un percorso di sviluppo dopo 10 anni di gravissima crisi: la nuova emigrazione è fatta di competenze significative sulle quali lo stato e i cittadini hanno investito consistenti risorse che non possono essere semplicemente “regalate” ai paesi più forti.

Il deficit (demografico e di competenze) causato dalla nuova emigrazione costituisce un grave handicap rispetto al quale sono da approntare e da rafforzare una serie di misure attive che quantomeno la contengano.

Il principio della “libera circolazione” deve compendiare condizione di equilibrio e circolarità dei flussi soprattutto tra i paesi europei e prevedere anche la possibilità di rientro incentivato.

E’ chiaro che tutto ciò ha a che fare con un sensibile cambiamento della politica economica sia a livello nazionale che comunitario. Si può dire, in generale, che se l’austerity consente (ed è da dimostrare, alla luce dell’esperienza degli ultimi anni) di ristabilire un equilibrio nei conti pubblici, produce invece l’esodo di grandi masse di persone verso altri lidi. Questo effetto molto negativo per il futuro del paese è ben più consistente (e duraturo) degli effetti parzialmente positivi del contenimento del debito. E alimenta differenze di produttività, già molto forti, tra Italia e paesi di arrivo.
La questione della nuova emigrazione italiana è dunque una questione da porre seriamente anche in sede europea.

Ma bisogna porre particolare attenzione anche sugli effetti differenziati che essa produce nelle diverse regioni ed aree di partenza: non vi è dubbio che, anche se le regioni di maggiore esodo risultano essere la Lombardia, il Veneto, il Lazio, sono invece le regioni già storicamente in difficoltà che ne subiscono, proporzionalmente, gli effetti più negativi, in particolare le regioni del meridione (che registrano anche grandi flussi di emigrazione interna verso il nord Italia) e le aree interne del paese, sia del sud che del centro nord, che subiscono – in particolare i piccoli comuni da 5 a 10mila abitanti -, uno spopolamento grave con punte del 35% negli ultimi 5 anni. Gli effetti sia per la tenuta del tessuto economico e sociale, sia per gli effetti ambientali e dei rispettivi territori sono immaginabili e debbono essere presi in seria considerazione.

Su queste analisi e valutazioni, si è colta una ampia convergenza negli interventi che si sono susseguiti nel convegno, a partire dall’intervento di apertura del Sen. Claudio Micheloni (Presidente del Cqie del Senato), dalle due relazioni introduttive del Faim, quella dell’On. Franco Narducci e quella del Coordinatore del Comitato scientifico del Faim, il Prof. Enrico Pugliese, i cui contenuti sono stati ripresi ed approfonditi, pur con accenti diversi, nei vari e specifici aspetti da tutti gli oratori che si sono susseguiti: Luigi Scaglione, per il Coordinamento delle Consulte regionali dell’emigrazione, Michele Schiavone, segretario generale del CGIE che ha inviato un messaggio letto da Luigi Papais, dai diversi rappresentanti del FAIM all’estero, Pino Tabbì, (dalla Germania), Maurizio Spallaccini, (intervento congiunto per Svizzera e Belgio), dal responsabile internazionale delle Acli, Matteo Bracciali e dagli interventi tecnici di altri componenti del Comitato scientifico del Faim, dalla Prof.ssa Grazia Moffa, docente universitaria e direttrice del Centro di Documentazione sulle nuove migrazioni dell’Università di Salerno, ed infine da Delfina Licata, Coordinatrice dell’importante rapporto annuale sugli italiani all’estero realizzato dalla Fondazione Migrantes.

Di buon auspicio sono stati infine gli importanti interventi del Direttore Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro, Dr.ssa Tatiana Esposito, incaricata dal Ministro Poletti di seguire la questione della nuova emigrazione, la quale ha comunicato che il Ministero del Lavoro ha individuato nell’ANPAL (l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro), l’ interlocutore tecnico specifico per avviare gli interventi necessari in questo ambito, in particolare quelli relativi all’orientamento e all’incentivazione al rientro. Tatiana Esposito ha tuttavia giustamente sottolineato che i soggetti istituzionali e sociali che debbono essere coinvolti in questo processo non solo solo quelli centrali: fondamentale è il coinvolgimento delle Regioni che su molte materie (formazione, sviluppo locale, ecc.) hanno titolarità e funzioni costituzionalmente riconosciute. La relazione già instaurata con il Cgie fin dal marzo scorso, servirà a puntualizzare le diverse opportunità e sinergie in questo senso.

L’intervento del Ministro Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero del Maeci ha infine convenuto sulla necessità di un serio e coordinato impegno sia istituzionale che delle varie espressioni di rappresentanza sociali per far fronte alle diverse problematiche che sono emerse: “la nuova emigrazione, lo si voglia o meno, è uno dei temi che sta disegnando il futuro del nostro paese”. “Negli ultimi 5 anni, abbiamo avuto un milione di nuovi iscritti all’Aire” e ciò implica una improrogabile necessità di adeguamento della nostra rete consolare “che non è in grado di rispondere alle necessità di oltre 5 milioni di persone, con poche centinaia di operatori”.
“Non è accettabile assistere a situazioni di sfruttamento sul lavoro e di nuove marginalità dei nostri giovani all’estero; queste situazioni vanno prevenute e contrastate. C’è bisogno di offrire strumenti interpretativi e di progettazione del percorso emigratorio; c’è bisogno di formazione e informazione; non possiamo tollerare questa partenza allo sbaraglio dei nostri giovani”. “Se riusciamo a fornire delle risposte concrete a tutto questo, possiamo anche provare a rendere produttiva una mobilità equilibrata e circolare che riporti nel paese competenze o che operi per la valorizzazione delle potenzialità del nostro sistema paese”.

Nelle sue conclusioni, il portavoce del Faim, Rino Giuliani, insieme all’apprezzamento per i contenuti emersi e per l’apertura rilevabile nei diversi interventi istituzionali, ha sottolineato la disponibilità del Faim a proseguire nel lavoro di monitoraggio della nuova emigrazione e a mettere a disposizione la sua ampia rete associativa per l’attuazione di un piano di interventi adeguato. I grandi cambiamenti emersi nell’ultimo decennio dentro le nostre collettività emigrate e la ripartenza di grandi flussi emigratori, impongono tuttavia, insieme al lavoro già avviato, la necessità di una riflessione complessiva del nostro paese su questo tema; a questo proposito, Giuliani ha riproposto la richiesta al Governo, già approvata in occasione degli Stati Generali dell’Associazionismo del 2015 e lo scorso anno alla fondazione del Faim, di indire una Conferenza Nazionale degli italiani all’estero e della nuova emigrazione, che, alla luce di quanto emerso anche nell’ambito del convegno del Faim, si ripropone in tutta la sua evidenza.

 

 

 


 

Materiali e Relazioni

 

Scheda Convegno

Relazione introduttiva dell’On. Franco Narducci (Com. di Coordinamento Faim)

Relazione tecnica del Prof. Enrico Pugliese (Com. scientifico Faim)

 

Altri interventi:

Sen. Claudio Micheloni (Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato)

Luigi Scaglione (Coordinamento Consulte Regionali dell’Emigrazione)

Michele Schiavone (Seg. Generale Cgie)

Giuseppe Tabbì (Com. di Coordinamento Faim)

Matteo Bracciali (Resp. Internazionale ACLI)

Maurizio Spallaccini (Com. di Coordinamento Faim)

Dr.ssa Tatiana Esposito (Direttore Generale Immigrazione Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Dott. Luigi Vignali (Direttore Generale Italiani all’estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Prof. Grazia Moffa (Com. scientifico Faim)

Dr.ssa Delfina Licata (Fondazione Migrantes)

Rino Giuliani (Portavoce del Faim)

 

 

RASSEGNA STAMPA ON LINE:

 

Yahoo News

https://it.notizie.yahoo.com/italiani-che-emigrano-tempo-di-crisi-roma-convegno-154025026.html

 

COMUNICAZIONE INFORM

Le ragioni del Convegno FAIM
http://comunicazioneinform.it/convegno-del-faim-sulla-nuova-emigrazione-italiana-migrare-in-tempo-di-crisi-necessita-opportunita-piu-tutele-piu-diritti/

A Roma il Convegno della Faim “Migrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più tutele, più diritti”
http://comunicazioneinform.it/a-roma-il-convegno-della-faim-migrare-in-tempo-di-crisi-necessita-opportunita-piu-tutele-piu-diritti/

L’intervento del direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Luigi Maria Vignali
http://comunicazioneinform.it/lintervento-del-direttore-generale-del-maeci-per-gli-italiani-allestero-e-le-politiche-migratorie-luigi-maria-vignali/

Agenzia AISE

CONVEGNO FAIM/ MICHELONI (PD): ASSOCIAZIONI COME ANELLI INDISPENSABILI PER COLLEGARE VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE
http://www.aise.it/eletti-allestero/convegno-faim-micheloni-pd-associazioni-come-anelli-indispensabili-per-collegare-vecchia-e-nuova-emigrazione/100093/157#.WgXEeU2t-Jo.twitter

CONVEGNO FAIM/ LEGGE DI BILANCIO/ MICHELONI (PD) ILLUSTRA IL LAVORO IN SENATO E ATTACCA I DEPUTATI PD
http://www.aise.it/eletti-allestero/legge-di-bilancio-micheloni-pd-illustra-il-lavoro-in-senato-e-attacca-i-deputati-pd-/100074/157

CONVEGNO FAIM/ EMIGRAZIONE: RIPARTE LA STAGIONE DEL DIBATTITO
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-emigrazione-riparte-la-stagione-del-dibattito/100124/1

CONVEGNO FAIM/ ESPOSITO (DG LAVORO): NUOVE COLLABORAZIONI CON IL CGIE/ VIGNALI (DGIEPM): L’EMIGRAZIONE DISEGNA IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-esposito-dg-lavoro-nuove-collaborazioni-con-il-cgie-vignali-dgiepm-lemigrazione-disegna-il-futuro-del-nostro-paese/100115/1

CONVEGNO FAIM/ LA “NUOVA” EMIGRAZIONE UNA “NEBULOSA” DIFFICILE DA IDENTIFICARE: GLI INTERVENTI DI NARDUCCI E PUGLIESE
http://www.aise.it/associazioni/convegno-faim-la-nuova-emigrazione-una-nebulosa-difficile-da-identificare-gli-interventi-di-narducci-e-pugliese/100107/1

EMIGRARE IN TEMPO DI CRISI: NECESSITÀ, OPPORTUNITÀ. PIÙ DIRITTI, PIÙ TUTELE: DOMANI IL CONVEGNO FAIM A PALAZZO GIUSTINIANI
http://www.aise.it/associazioni/emigrare-in-tempo-di-crisi-necessit%C3%A0-opportunit%C3%A0.-pi%C3%B9-diritti-pi%C3%B9-tutele-domani-il-convegno-faim-a-palazzo-giustiniani/100018/1

Altri servizi:

Agenzia Italian Network
SFOGLIA ROMA
ITALIA CHIAMA ITALIA
Agenzia 9 Colonne
Articolo 21

 

FONTE: faimitalia.org

1917. La Rivoluzione russa fu una rivoluzione contro la guerra

di Marinella Correggia

Il centenario della rivoluzione russa dovrebbe essere una celebrazione per la pace.

Infatti una pietra miliare della Rivoluzione d’ottobre (avvenuta in realtà il 7 novembre) fu l’uscita dalla prima guerra mondiale. “La Rivoluzione bolscevica fu una rivoluzione contro la guerra”, ci spiega una trasmissione di Telesur, Empire Files.

La rivoluzione d’Ottobre del 1917 avvenne perché quella borghese di febbraio continuava a sottostare al ricatto delle potenze belligeranti europee e non si ritirava dal macello della Prima guerra mondiale. L’”inutile strage”, la chiamò papa Benedetto XV, nella sua lettera a “tutti i capi dei popoli belligeranti”. Continua a leggere

“Al netto e al lordo”: sull’esito delle elezioni regionali in Sicilia e a Ostia

Al netto dell’astensione (oltre il 50% in Sicilia, oltre il 60% nel grande municipio di Ostia), la giornata elettorale di domenica 5 novembre ci pone di fronte, come già accaduto in precedenti tornate amministrative, al quadro effettivo della situazione politica nazionale. Continua a leggere

Convegno FAIM: Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele – 10 Novembre 2017 a Roma

Convegno FAIM: “Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele” – Venerdì 10 novembre 2017, ore 9.30-14.00 – Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani – Via della Dogana Vecchia, 29 – ROMA

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PUTIN ABBUONA 20 MILIARDI ALL’AFRICA

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

La questione del debito pubblico globale è sempre più scottante. Ovunque la si guardi essa suscita preoccupazione e paura. In generale nei media il debito pubblico è sinonimo di fallimento o di rischio. Non è una valutazione sbagliata poiché nel mondo esso è aumentato da 30 trilioni di dollari del 2007 ai 65 trilioni attuali. È più che raddoppiato in dieci anni. In rapporto al Pil negli Usa il debito pubblico in dieci è passato dal 62,5 al 106%, nell’Eurozona dal 65 al 90%, in Italia dal 100 al 132,5%.

Sono dati che parlano da soli. Ma è sorprendente il silenzio che accompagna le decisioni importanti in merito alla sua riduzione o alla sua cancellazione. È il caso della Russia di Vladimir Putin che ha deciso di cancellare parte del debito contratto dagli Stati africani. Come riportato nella pagina web del Cremlino, durante l’incontro pubblico dello scorso 27 settembre con Alpha Conde, presidente della Guinea Conakry e dell’Unione Africana, Putin ha detto che “la Russia sostiene attivamente gli sforzi della comunità internazionale per promuovere lo sviluppo degli Stati africani. Nell’ambito delle iniziative per aiutare i Paesi poveri molto indebitati, è stato deciso di cancellare oltre 20 miliardi di debiti ai Paesi africani”. Continua a leggere

Venezuela: Un Presidente Maduro

di Marco Consolo

Con le elezioni dello scorso 15 ottobre dei governatori dei 23 Stati che compongono il Venezuela, il processo bolivariano segna un altro punto a suo favore, vincendo in 18 e perdendo solo in 5 (Zulia, Anzoategui, Tachira, Merida e Nueva Esparta). Con una storica partecipazione al voto amministrativo di circa il 61% degli elettori, i candidati del Gran Polo Patriottico (PSUV, PCV, ed altri) si impongono con il 54%, contro il 45 % dell’opposizione della MUD. Continua a leggere

I salotti buoni con lo sporco sotto il tappeto

La sede della Banca d’Italia, Palazzo Koch,

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella

Sono passati due anni da quando contribuimmo a lanciare una campagna internazionale contro la cosiddetta indipendenza della BCE. Ciò che sta succedendo oggi ci conferma di quanto avessimo visto bene. Il capo del PD ha appena lanciato la sua bomba elettorale contro Bankitalia. Da che pulpito, viene da dire pensando alle responsabilità del PD e dei suoi governi nelle vicende del sistema bancario e finanziario e immaginando quali mire possa avere Renzi. Continua a leggere

VENEZUELA, decisiva vittoria del Chavismo alle elezioni amministrative: 18 REGIONI su 23.

Grande Balzo della Rivoluzione Bolivariana: 54% degli elettori – USA e UE: dopo ogni elezione, più sanzioni!

Le elezioni  per designare 23 Governatori regionali sono terminate con una epilogo lusinghiero per la rivoluzione Bolivariana: 18 governatori, contro 5 andati al fronte d’opposizione. Vi è stato il record di afflueanza alle urne del 61% degli elettori. Superiore a quella tradizionale del 50% per le elezioni non-presidenziali.

La giornata non ha registrato irregolarità nè violazioni di alcun tipo all’ordine pubblico. Esemplari, hanno confermato  gli osservatori internazionali, la vocazione e la volontà dei cittadini venezuelani a risolvere i problemi interni del loro Paese in modo pacifico, diretto, senza interferenze esterne. Continua a leggere

Venezuela: le elezioni regionali confermano la netta prevalenza del PSUV

Le consultazioni amministrative per l’elezione dei governatori dei 23 stati che compongono il Venezuela si sono svolte domenica 15 ottobre 2017. Il risultato conferma la prevalenza del PSUV che conquista 18 su 23 stati. 5 vanno all’opposizione. L’affluenza al voto, ha superato di poco il 61%. Percentuale di partecipazione analoga a quella di gran parte dei paesi occidentali. Ma è il maggior risultato di affluenza in queste consultazioni. Continua a leggere

De la Repubblica Catalana

di Tonino D’Orazio

La storia ci propone sempre qualcosa di strano. Oggi le idee sono cattive, ieri erano buone. Oggi sono buone, ieri erano cattive. Noi che siamo repubblicani e ci siamo liberati della monarchia (qualcuno la rimpiange?) con le armi, i partigiani, inneggiando a Mazzini, e con un referendum popolare, abbiamo forse delle remore se lo fanno gli altri?

Ma qualcuno ha deciso che la storia dei popoli, spesso prigionieri negli stati, (pensate alle suddivisioni geometriche a linee rette dei paesi africani istituite dai francesi, inglesi e altri europei, secondo le loro convenienze, tagliando e dividendo etnie linguistiche e culturali coese da secoli, i Curdi divisi in 4 stati…) non debba mai cambiare? Continua a leggere

Barbarie mondiale o ONU?

di Tonino D’Orazio.

Una sola volta si era visto dissacrare il fair play di quella assise generale; quando Nikita Khrouchtchev si cacciò una scarpa e la batté sul suo tavolino in segno di protesta. Ma ne seguirono ben altri: un ministro degli affari esteri, nonché ex-generale (Colin Powell) mostrare davanti al mondo la fialetta magica di Saddam per distruggere il mondo. Un capo della diplomazia mondiale (sig.ra Albright nel suo libro Dio,l’america e il mondo. 2008) congratularsi per aver sterminato, via fame, quasi mezzo milione di bambini iracheni. Un ministro inglese (T. Blair), avvocato di professione, spingere il suo paese a scagliarsi sull’Irak e la Libia, in nome degli ideali di una democrazia universale, la nostra. Continua a leggere

Sergio Cesaratto, La sinistra fra vincoli economici autoimposti e vincoli veri

L’intervento che segue, di Sergio Cesaratto, è stato pronunciato nell’ambito del Convegno dello scorso 9 settembre a Roma su “Unione Europea, Lavoro, Democrazia. Contributi per il programma dell’alternativa”. Una iniziativa interessante sia per la qualità di diversi interventi, sia per una discussione molto schietta e senza ambiguità sulla situazione attuale del paese e a sinistra. La registrazione integrale del convegno e dei diversi singoli interventi è disponibile QUI:

CONVEGNO “UNIONE EUROPEA, LAVORO, DEMOCRAZIA”

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La Francia in sciopero

Lille, 12 settembre 2017
(PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

di Tonino D’Orazio

Macron, presidente francese, governa con prepotenza, pur essendo stato eletto solo da 25 francesi su 100. Che importa, il sistema elettorale è impostato, come in altri paesi democratici d’Europa, sul concetto dei consigli di amministrazione delle grandi imprese. Non serve la maggioranza assoluta degli “azionisti”, a volte basta anche meno del 10%. Che la sua popolarità stia in forte calo non dovrebbe stupire nessuno, gli altri 75 francesi su 100 già non lo sopportano più. Che sia un destroide proveniente dalle liste socialiste francesi non dovrebbe nemmeno stupire più di tanto. Una cosa sono le parole una cosa gli atti. Continua a leggere

No all’ennesimo Porcellum, fateci scegliere i parlamentari.

di Alfiero Grandi (*)

Legge elettorale: commedia degli inganni.  Gli ingannati, ancora una volta, sono elettrici ed elettori, ai quali una propaganda martellante vuol fare credere che è materia incomprensibile, tecnica e sarebbe comunque tempo perso occuparsene perché non se ne farà nulla. Continua a leggere

LA RAGIONE NEOLIBERISTA E I SUOI CRITICI AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE

di Giorgio Mele

La fine del compromesso socialdemocratico e il mercato globalizzato mettono in discussione uguaglianza e democrazia.

La crisi aperta dal 2008 svela i limiti del modello, ma non emerge ancora un’alternativa di sistema.

Le diverse analisi critiche e le proposte di intervento elaborate Da Picketty, Stiglitz, Rosanvallon, Streeck, Dardot e Laval.

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Quando gli USA usavano la bomba atomica contro i propri stessi cittadini

Rileggiamo, nel contesto di tensione sulla penisola coreana, un vecchio articolo di Vittorio Zucconi, uscito su ‘La Repubblica’ nel 1993. Un ritratto drammatico della marea di vittime dei test atomici.

di Vittorio Zucconi

LAS VEGAS – Era il 1951 e tutti nel mondo dormivamo il sonno della ragione, rimboccati sotto la coperta nucleare della Guerra Fredda. Dormiva anche Martha Laird, in una notte di quel 1951. Una giovane mamma di 26 anni addormentata accanto al marito, ai due figli piccoli, alle sue pecore e ai suoi cavalli nelle colline del Nevada a ovest di Las Vegas, in un villaggio minuscolo chiamato Twin Springs, sorgenti gemelle.

“Ci svegliò un lampo di luce che ci scaldò il viso come se il sole fosse esploso davanti alla finestra” racconta adesso. “Dopo qualche secondo sentimmo arrivare da lontano il ruggito, come di un terremoto. La casa cominciò a tremare, le finestre si sbriciolarono, la porta volò via come un vecchio giornale. I bambini piangevano. Mio marito e io ci stringemmo uno all’altra, fino a quando il rombo si calmò e il sole di notte si spense. Non capimmo niente”. Continua a leggere

Elezioni in Germania: …VERSO IL QUARTO REICH MERCANTILE

di Vittorio Stano (Hannover)

Tre lustri fa si sancí a Lisbona di fare dell´economia europea la piú competitiva e dinamica del mondo, fondandola sulla conoscenza. Il retropensiero era: piena occupazione in Europa.

La vis propulsiva dei Paesi dell´Unione doveva entrare in sinergia con lo spirito di collaborazione degli stessi e, facendo leva sulla solidarietá, mirare alla realizzazione del progetto europeo dei padri costituenti: l´Europa dei popoli.

Ma giá nel 2006, con la direttiva n. 123, gli organi decisionali dell´UE, attraverso il commissario Frits Bolkenstein fecero capire in che direzione dovevano andare i paesi membri: privatizzazione selvaggia di tutto il settore pubblico, compresi scuola, sanità e trasporti. Continua a leggere

Wolfgang Streeck: Solo negli stati nazionali può esserci vera democrazia

Thomas Isler intervista Wolfgang Streeck

Il futuro, sostiene il sociologo tedesco Wolfgang Streeck, appartiene allo Stato-nazione e non agli organismi sovranazionali. Solo all’interno degli Stati-nazione può essere esercitato un vero potere di controllo democratico.

Wolfgang Streeck (Lengerich, 1946) è stato dal 1995 al 2014 direttore del Max Planck Institute per la ricerca sociale di Colonia, oltre che membro del partito socialdemocratico tedesco (SPD) per molti anni. Tra i suoi lavori recenti, ricordiamo How will capitalism end? (Verso Book, 2016) e Tempo Guadagnato. La crisi rinviata del capitalismo democratico (Feltrinelli, 2013).

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IL DIRITTO DI NON- EMIGRARE

di Agostino Spataro

Sommario:

Il neoliberismo produce guerre, miserie e…migrazioni; Un sistema esclusivo ossia escludente; I nuovi “filantropi” padroni del mondo; L’emigrazione non è “Camel Adventure”; Il “caos funzionale”: esodo e mercato del lavoro; Italia, un Paese in svendita; Il “nuovo ordine” delle multinazionali;  C’è bisogno di comunismo.  Continua a leggere

In Italia: la disoccupazione non esiste

di Tonino D’Orazio

Prima o poi ci dovrete credere, soprattutto dopo questo aumento straordinario dell’occupazione dello 0,1%. La Boschi dice: ”La disoccupazione scende ancora. Qualcuno può ancora negare il successo del jobs act?” (31 luglio 2017). Intanto non è dato sapere se scende rispetto a che cosa, a chi e quando.

Tocca ricercare i dati (2011) e confrontarli (2017). Totale disoccupati: anno 2011, 13,8%. (2017: 30,5%). In pratica la disoccupazione reale è raddoppiata e non si tiene conto dell’uscita dei nostri nuovi emigrati, calcolabile in almeno 1 milione di individui. Dati suddivisi in: disoccupati iscritti 2011: 7,8% (2017: 11,5%); non iscritti: 6% (2017: 14%); lavora 1 ora a settimana: 0% (2017: 5%). Disoccupazione giovanile: 2011: 29,8 (2017: 37%; al Sud, 55% come nemmeno nel dopoguerra). Continua a leggere

Legge elettorale: un punto di partenza per la sinistra

di Alfiero Grandi

La sinistra sta cercando una prospettiva unitaria; dovrebbe partire dai fondamentali. Se c’è accordo su questi il passo avanti è possibile.
Partiamo dal referendum del 4 dicembre 2016. Nel 2013 la sinistra ha pagato un prezzo per non avere raccolto la spinta dei referendum (vittoriosi) del 2011. Grillo capì l’errore, si intestò i risultati dei referendum più di quanto non avesse meritato sul campo. Continua a leggere

Venezuela, intervista a Eugenia Russian: «Il popolo e la chiesa di base è con la Costituente»

di Claudia Fanti

La voce di una suora sulla situazione venezuelana: i poveri sono con la rivoluzione!

Eugenia Russian, membro della Commissione per la Verità e la Giustizia della ANC – Assemblea Nazionale Costituente della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Continua a leggere

Attentato Barcellona, la verità è orribile. Per questo non viene detta

di Gianluca Ferrara (da Il Fatto Quotidiano)

La notizia dell’ennesimo attentato che ha colpito l’Europa sta riempiendo giornali, tv e blog di immagini e video. All’indignazione per le tante vittime innocenti si intrecciano i commenti di intellettuali, giornalisti e politici. Purtroppo, come al solito, si tratta di commenti fuorvianti che cavalcano l’emozione del momento, completamente incapaci di mostrare una visione d’insieme. La quasi totalità delle opinioni che ci apprestiamo ad ascoltare nello tsunami dis-informativo che giungerà nelle nostre case non ci spiegheranno i perché di tali gesti che sono solo sintomi di una grave malattia. Una malattia che è la fine del modello di sviluppo del mondo occidentale che, per perseverare nella sua folle crescita economica, deve depredare nuovi territori sempre con maggiore voracità. Continua a leggere

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