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Geopolitica

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Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

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L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

Débâcle euro-atlantica

di Tonino D’Orazio

Panico generale nell’establishment europeo. I dirigenti euro-atlantici sono spaventati, traumatizzati, sconvolti, paralizzati, lividi, democraticamente vendicativi. Compresi tutti i mass media a loro fedeli. Arroccati, aggrappati. Continua a leggere

Il 2017 sarà l’anno dell’India

india-glancedi Fausto Durante (*)

Uno sguardo a 360 gradi per comprendere le sorti dell’economia mondiale. L’Europa abbandoni la strada dell’austerità se vuole mantenere la leadership. Crescono piccoli Paesi come Yemen e Myanmar, ma a pagare il prezzo sono i lavoratori Continua a leggere

La velocità della Merkel

merkel dubbiosadi Roberto Musacchio

Ancora una volta è la Merkel che prende l’iniziativa e al vertice di Malta lancia l’idea di un ripensamento generale e parla di Europa a due velocità. Un tema che era già stato sollevato da Hollande qualche anno fa e che comunque ricorre spesso. Questa uscita della Merkel conferma varie cose. La crisi della UE è molto molto seria. Continua a leggere

La piovra globalista

piovra-globalistadi Tonino D’Orazio

Ha messo le mani sull’umanità intera. In cima alla piramide, cioè all’occhio, c’è un gruppetto oligarchico che ci possiede tutti. Non si tratta di complottismo ma di ricerca ragionata che tutti possono trovare e confrontare, pezzo per pezzo, ogni mattone e incrocio citati. I nomi e le sigle sono tutti su Wikipedia, compreso gli intrecci azionari più vistosi. (Basta un po’ di tempo, pazienza e onestà intellettuale). E’ la cupola formata da manipolatori con “partecipazioni” e flussi finanziari in tutti i tentacoli di controllo dei bisogni e delle attività umane:  Rothschilds, Rockfeller, Carnegie, Morgan, Harrisson, Schiff, Warburg. Continua a leggere

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi.

italia-germaniadi Rodolfo Ricci (*)

Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Aussiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954. Continua a leggere

Caffè’ Athinàs, l’ultimo film-documentario di Aldo Piroso sulla situazione in Grecia


di Aldo Piroso

Con questo video continuiamo a occuparci di Grecia. Cerchiamo di capire ciò che si muove all’interno di quella società, ferita e duramente provata da lunghi anni di politiche recessive, di Memorandum, di distruzione sociale.
Lo facciamo ascoltando alcune delle voci “di movimento”, anche fortemente dissonanti tra loro, che in quella realtà continuano a esprimersi, mostrando – nonostante tutto – una forte volontà di resistenza collettiva e di ripresa della conflittualità sociale.
Lo facciamo perché la “questione greca”, cioè l’assalto neoliberista agito nei confronti degli strati sociali più deboli di quel paese attraverso il ricatto del debito e la politica dell’austerità, è paradigmatica rispetto alle prospettive future che si preparano in tutti gli altri paesi del sud Europa, Italia compresa.
Lo facciamo, infine, per sottolineare che la battaglia contro un tale assalto non può essere vinta “da soli”, contro tutto e contro tutti. E l’esempio greco, di una orgogliosa e dignitosa resistenza di un popolo, che però ha fallito, sta lì a dimostrarlo.

 


 

Di Aldo Piroso, vedi anche i precedenti documentari sugli eventi greci:

Atene, una torrida estate

IL CIELO SOPRA L’ACROPOLI

“Scenari Greci”: un film di Aldo Piroso

CRISI LIBICA: LA Sicilia non vuole la guerra, ma Pace e Cooperazione

chi era Gheddafi-ASpatarodi Agostino Spataro

Le notizie frammentarie che giungono dalla Libia confermano:  da un lato la pericolosa precarietà in cui si dibatte quel popolo, vicino e amico, a seguito del disastroso intervento militare di alcuni paesi della Nato, fra cui l’Italia; dall’altro lato il persistere di scelte politiche dilettantistiche da parte “occidentale” di fabbricare governi, tenuti con lo sputo, che – come si vede – rappresentano poco o nulla di quella immensa e complicata realtà. Continua a leggere

“L’Accordo Nazionale” in Perù per Hugo Blanco

peruGli ultimi giorni del 2016 nel Perù sono stati molto preoccupanti a causa degli effetti del riscaldamento globale provocato dall’emissione di gas serra da parte dei proprietari del mondo: le grandi società transnazionali. “Dieci regioni del paese sono state teatro di incendi boschivi in appena una settimana. I dipartimenti interessati dagli incendi sono La Libertad, Pasco, Lambayeque, Ancash, Tumbes, Piura, Ayacucho, Huancavelica, Lima e Cajamarca.” Continua a leggere

Un 2017 inquieto

trump-obamadi Tonino D’Orazio

L’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Trump sta mostrando l’asprezza del dibattito politico in corso, che, per quel che rappresenta quel paese, diventa per forza mondiale. Obama, nelle sue ultime settimane, sta mostrando come impiantare mine ritardate sul tragitto del successore. Continua a leggere

Monsignor Capucci e la pace, «ossigeno della vita»

mons-capuccidi Marinella Correggia

Monsignor Hilarion Capucci è morto a Roma il 1 gennaio 2017, dunque in occasione della cinquantesima giornata mondiale della pace (istituita da Paolo VI e celebrata per la prima volta il 1 gennaio 1968). E’ morto, a 95 anni, pochi giorni dopo la fine della battaglia di Aleppo, sua città natale. La guerra in Siria era stata fonte di grande dolore per lui, da decenni rifugiato in Italia con status sempre incerto a causa delle sue note vicissitudini come vicario di Gerusalemme…  Continua a leggere

“Via dall’Italia in centomila”. Falso: sono quasi il triplo.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Roma (Italia) Politica Programma tv "Porta a Porta" Nella foto Giuliano Poletti, Susanna Camusso Photo Roberto Monaldo / LaPresse 04-11-2015 Rome (Italy) Tv program "Porta a Porta" In the photo Giuliano Poletti, Susanna Camusso

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
04-11-2015 Roma (Italia)

di Gianluca Roselli – (da Il Fatto Quotidiano 24 dicembre 2016)

Fuori dai piedi – Secondo la Federazione lavoratori emigranti quelli che vanno via sono di più di quelli che Istat riesce a censire: ecco perché.

Causa l’infelice uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, si è tornati a parlare della fuga degli italiani all’estero. Un esodo di massa, iniziato con i primi vagiti della crisi economica tra il 2007 e il 2008, che non sembra arrestarsi. E nel 2017, saranno trascorsi dieci anni. I numeri, però, sono ben più alti di quelli certificati dall’Istat. Secondo l’Istituto di Statistica, gli emigranti italiani sono stati 101mila nel 2014 e 107mila nel 2015. In realtà, nell’ultimo biennio, sarebbero emigrate tra le 250 e le 300mila persone all’anno. Continua a leggere

Buone feste a Aleppo

aleppo-1di Tonino D’Orazio

Aspettando Mossul di cui non ci dicono più niente, anche se penso che qualcuno la stia bombardando “intelligentemente” colpendo un individuo cattivo alla volta. Qualche volta, forse, due o tre. Tanto c’è tempo e i curdi che non si fidano costruiscono trincee. Aleppo sembra la sconfitta (di nuovo) del mondo virtuale da parte di quello della realtà. Un ossimoro. Una città distrutta e un popolo in festa. Donne che liberano i loro capelli al vento, con gesti insofferenti, buttando veli e teli. E’ lo sfregio non solo all’Isis ma anche a tutti quelli che li hanno armati e protetti. Uomini e donne dell’occidente, anche con il loro silenzio. Continua a leggere

Occidente: la riscrittura del passato

The photo which was sent to European police authorities and obtained by AP on Wednesday, Dec. 21, 2016 shows Tunisian national Anis Amri who is wanted by German police for an alleged involvement in the Berlin Christmas market attack. Several people died when a truck ran into a crowded Christmas market on Dec. 19. (Police via AP)

di Manlio Dinucci

«Strage Berlino, perché il terrorista si è lasciato dietro i documenti?»: se lo chiede il Corriere della Sera, parlando di «stranezze». Per avere la risposta basta dare uno sguardo al recente passato, ma di questo non vi è più memoria. È stato riscritto dal «Ministero della Verità» che – immaginato da George Orwell nel suo romanzo di fantapolitica 1984, critico del «totalitarismo staliniano» – è divenuto realtà nelle «democrazie occidentali». Continua a leggere

La guerra di Aleppo non è solo come ve la raccontano

aleppodi Fulvio Scaglione

La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte. Continua a leggere

NO ALLA «RIFORMA» BELLICISTA

Nato-Exitdi Manlio Dinucci

La maggioranza degli italiani, sfidando i poteri forti schierati con Renzi, ha sventato il suo piano di riforma anticostituzionale. Ma perché ciò possa aprire una nuova via al paese, occorre un altro fondamentale No: quello alla «riforma» bellicista che ha scardinato l’Articolo 11, uno dei pilastri basilari della nostra Costituzione. Continua a leggere

VENEZUELA: L’accordo governo-opposizione che non compare sui media italiani e internazionali

venezuela-accordo-governo-opposizione-2016Caracas, (sabato 12 novembre 2016). Il governo del Venezuela e la MUD – contenitore delle opposizioni – hanno firmato un documento comune in 5 punti (di seguito) che è una intesa di grande valore, e corona con successo la prima fase del dialogo. E’ la prima volta che le forze anti-governative siglano un accordo che dà inizio a un dialogo nazionale. E’ la prima che gli antibolivariani mettono da parte il golpismo e la politica del “tanto peggio, tanto meglio”. L’hanno fatto davanti  a Claudio María Celli inviato del Vaticano, Samper presidente dell’UNASUR, e alla presenza di ex presidenti come lo spagnolo Zapatero, Martin Torrijos del Panama e Lionel Fernandez della Repubblica Dominicana. Però nessuno lo sa. Continua a leggere

UN ALTRO MONDO POSSIBILE

am-latina-voltodi Giovanna Martelli (*)

L’intervento di Mario Giro, sul Venezuela, pubblicato nei giorni scorsi mi ha stimolata nella riflessione. Mario Giro narra di una situazione paradossale e confusa in Venezuela in cui solo l’intervento diretto di Papa Bergoglio ha avuto la capacità – un mezzo miracolo come lo definisce Giro – di far ripartire le trattative tra il governo di Maduro e l’opposizione in un Paese che comunque “lentamente scivola nell’anarchia istituzionale”. Continua a leggere

“Che cos’è l’emigrazione: Scritti di Paolo Cinanni”. Presentazione il 2 Dicembre a Roma

che-cos-e-l-emigrazione-scritti-di-paolo-cinanniIn occasione dei cento anni dalla nascita di Paolo Cinanni, – militante comunista, partigiano, dirigente del movimento dei contadini del meridione d’Italia nelle lotte per l’occupazione delle terre improduttive e del latifondo, fondatore, alla fine degli anni ’60, della Filef (la Federazione Italiana dei Lavoratori Emigranti e delle loro Famiglie), assieme a Carlo Levi, Renato Guttuso ed altri sindacalisti, politici e intellettuali sensibili alle questioni dell’emigrazione italiana – la Filef ha realizzato un libro con una selezione dei suoi scritti ed interventi datati tra il 1969 e il 1973, recuperati dagli archivi della federazione. Continua a leggere

Ramonet: le 7 proposte di Donald Trump che i media hanno censurato e spiegano la sua vittoria

trump-vincedi Ignacio Ramonet

Il candidato repubblicano è stato in grado di interpretare quella che potremmo chiamare la ‘ribellione della base’. Meglio di chiunque altro ha percepito la frattura sempre più profonda tra le élite politiche, economiche, intellettuali, e mediatiche da una parte, e la base dell’elettorato conservatore dall’altra.

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I segreti delle elezioni Usa: Julian Assange parla con John Pilger

pilger-assangeL’intervista è stata filmata presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra – dove Julian Assange è rifugiato politico – e mandata in onda il 5 novembre 2016 da RT.

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Dentro il governo invisibile: guerra, propaganda, Clinton & Trump

john-pilgerdi John Pilger

Il giornalista americano, Edward Bernays, viene spesso descritto come l’uomo che ha inventato la propaganda moderna. Nipote di Sigmund Freud,  il pioniere della psicanalisi, è stato Bernays che ha coniato il termine “pubbliche relazioni” come eufemismo per  “colpo ad effetto”  e i suoi inganni. Continua a leggere

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