Nel cuore della Calabria ottocentesca, dove povertà e ingiustizie sembrano segnare per sempre il destino degli uomini, Vincenzo, figlio di un molinaro, sogna un futuro diverso.

Dopo l’Unità d’Italia, la vita si fa ancora più dura. Vincenzo decide allora di partire per l’Uruguay, una terra lontana dove lavoro, istruzione e dignità appaiono finalmente possibili. Ma proprio quando il riscatto sembra a portata di mano, un evento improvviso lo costringe a tornare indietro e a confrontarsi di nuovo con il mondo che aveva lasciato.

Tratto da una storia vera, America è anche il racconto di un’epoca e, insieme, di un’esperienza universale: la ricerca di una vita migliore e il coraggio di inseguirla.

Il libro ricostruisce il contesto sociale e umano della Saracena della seconda metà dell’Ottocento, segnato da marcate disuguaglianze che spinsero molti giovani delle classi popolari a tentare la via dell’emigrazione transoceanica

Ispirato a una storia vera, ricostruisce il contesto sociale e umano della Saracena della seconda metà dell’Ottocento, segnato da marcate disuguaglianze che spinsero molti giovani delle classi popolari a tentare la via dell’emigrazione transoceanica.

Al centro della narrazione c’è la figura di Vincenzo, figlio del mulattiere (“molinaro”) del paese, che si imbarca da Napoli alla volta dell’Uruguay in cerca di riscatto sociale. Nel Paese sudamericano il protagonista trova opportunità di lavoro, istruzione e integrazione partecipando attivamente alla nascita delle società di mutuo soccorso.

Sullo sfondo della vicenda si intrecciano le dinamiche storiche post-risorgimentali che accomunarono la Calabria e l’Uruguay — terra di rifugio per Giuseppe Garibaldi e la Legione Italiana —, fino al verificarsi di un evento drammatico che costringerà Vincenzo a fare ritorno al paese d’origine.

Nato dalla scoperta casuale di una testimonianza d’epoca: «È una storia di emigrazione transoceanica, di amore e di morte, di ricerca della felicità e di sogni infranti. Nasce da una memoria privata, ma prova a parlare un linguaggio universale, capace di offrire chiavi di lettura utili anche per comprendere le dinamiche e le rotte delle migrazioni contemporanee».

Luigi Pandolfi, giornalista, scrive di economia e politica per quotidiani, riviste e web magazine. Firma economica de il manifesto, collabora con il quindicinale Rocca, rivista della Pro Civitate Christiana di Assisi, e cura un blog su Huffington Post Italia. Ha pubblicato sette saggi di argomento economico e politologico. Metamorfosi del denaro (Manifestolibri, 2020) e Il neoliberismo è vivo e lotta contro di noi (InfinitiMondi, 2025) sono i suoi lavori più recenti. America segna il suo esordio nella narrativa.

Link per l’acquisto del libro QUI

Intervista a Luigi Pandolfi in occasione della presentazione del libro a Saracena


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