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Italia e Ucraina unite contro le fake news!

di Marinella Correggia

Fake news da ogni parteLa propaganda russa infetterebbe da qualche tempo l’altrimenti purissimo e verissimo spazio dei media non mainstream, di Internet, delle reti sociali.

Contrastare la disinformazione e le fake news nell’era della post-verità: l’esperienza dell’Italia e dell’Ucraina è il titolo della conferenza promossa a Roma dall’Istituto affari internazionali (Iai) e dal sito ucraino www.stopfake.org.

Nato nel 2014, destinato a smontare le “bufale” russe, il sito StopFake (sottotitolo “la battaglia contro l’informazione falsa circa gli eventi in Ucraina) è disponibile in 11 lingue. Fra un Putin con baffetti alla Hitler e articoli come “La disinformazione russa come mezzo per fare guerra agli Stati uniti”, non indica i donatori; l’unico nome che si affaccia su uno spazio laterale è la fondazione svedese Sigrid Rausing Trust.

Più trasparente un’altra Ong ucraina partecipante alla conferenza, l’Ukrainian Crisis Media Center. Ecco chi finanzia: USAID, Ambasciata Usa a Kiev, NATO, National Endowment of Democracy-NED (bravissimi a organizzare, intorno a vere fake news, cordate di Ong contro Stati come la Libia, vari governi europei e perfino…l’Alto Commissariato per i rifugiati – Unhcr.

Quanto ai relatori italiani, secondo i quali la Russia intossica l’opinione pubblica italiana, tengano presente la smentita, da parte dei servizi segreti italiani, di una fake news…non russa, anzi anti-russa. Autore l’ex vicepresidente statunitense Joe Biden che denunciava interferenze russe nella campagna per il referendum sulla riforma costituzionale. Nessuna interferenza, hanno detto al Copasir.

Inoltre chiediamo allo Iai, per par condicio, di organizzare una conferenza sulle vere fake news: le menzogne belligeranti usate dall’asse Nato/Golfo come pretesto per annientare paesi. Chi ha finanziato quella montagna di vere notizie false? Chi le ha diffuse?

C’è un “attento monitoraggio” da parte dell’intelligence sul rischio di ingerenze straniere sulle consultazioni elettorali italiane. E, finora, non ci sono evidenze che quanto denunciato dall’ex vicepresidente Usa Joe Biden a proposito di interferenze russe nella campagna per il referendum sulla riforma costituzionale, si sia verificato. Lo hanno riferito – si apprende – i direttori di Aisi e Aise, Mario Parente e Alberto Manenti, ascoltati rispettivamente ieri e oggi dal Copasir.

 

FONTEhttp://www.sibialiria.org/wordpress/?p=3442


 

Qui di seguito, alcuni appunti dalla conferenza

Cos’hanno detto alla conferenza “Contrastare la disinformazione e le fake news nell’era della post-verità: l’esperienza dell’Italia e dell’Ucraina”, Iai – StopFake, 15 gennaio 2018, Roma.

 

Mauro Voerzioresponsabile italiano del sito fake.org

C’è il pericolo che la Russia possa influenzare le elezioni in Italia…con falsi sondaggi per esempio. E ha citato “la nuova dottrina militare russa di Valery Gerasimov che vede l’informazione come un’arma”.

 

Luigi Germanidell’Istituto Gino Germani

I tre principali obiettivi della propaganda russa all’estero: la Russia non cerca un’egemonia globale ma di essere riconosciuta come un potere globale; vuole ricostruire una propria sfera nell’ex spazio sovietico e prevenire altre fuoriuscite verso il blocco occidentale; cerca di fomentare divisioni a Ovest, non per invadere o aggredire, ma per screditare la Nato e creare problemi ai paesi che non sono amici della Russia Con le fake news la cleptocrazia al potere in Russia cerca di legittimarsi facendo credere ai cittadini di essere sotto attacco da parte dell’Occidente. Nell’Unione europea la propaganda russa agisce nei modi seguenti, non sappiamo quanto efficaci: fake news, corruzione dei politici, pressioni economiche, attacchi cibernetici ecc. In Germania i russi hanno usato una rete criminale di ceceni. In Italia i partiti sovranisti, non ci sono prove che prendano soldi ma certo godono di un sostegno mediatico e politico e magari inconsapevolmente, diventano strumenti della propaganda. Diffondono notizie come il fatto che la Nato minaccia la Russia, che gli Usa sostenevano l’Isis, oltre a notizie destabilizzanti riguardo all’Italia.

 

ANDREA ROMANO, Partito democratico

Le fake news sono un pericolo per la democrazia e uno strumento geopolitico. E’ dunque un risultato molto buono il fatto che di recente a livello internazionale l’Unione europea abbia organizzato una Commissione mista di studio del problema. Siccome l’Italia vuole essere amica della Russia anche in futuro, la Russia deve essere coinvolta nella strategia di lotta contro le fake news, nella ricerca, nell’informazione, nella sensibilizzazione.

Fra le soluzioni alle fake news, che riguardano molti campi, non solo la propaganda russa ma ad esempio i vaccini, prima di pensare a una legge è meglio coinvolgere e ottenere collaborazione dalle grandi compagnie del web.

 

YEVHEN FEDCHENKO, cofondatore di StopFake e direttore della Mohyla School of Journalism, Ucraina

L’Ucraina ha reagito nel 2014 di fronte alle fake news diffuse dalla Russia e ha messo al bando i canali televisivi russi. Così adesso in Ucraina c’è più spazio mediatico, è un buon mercato.

Non dovete credere che l’Italia sia al riparo dalle fake news, più dell’Ucraina che è sotto attacco diretto; voglio ricordarvi che anche la Russia sembrava una democrazia, ma in poco tempo è diventata un esempio di come la democrazia si possa distruggere dal suo interno. E adesso la propaganda del Cremlino avvelena milioni i persone.

(Nota. Illustra con diapositive il lavoro antifake news elencando le principali da parte della propaganda russa – vedere diapositiva)

 

VASYL MIROSHNICHENKO, Ukrainian Crisis Media Centre, Ucraina

Con la “rivoluzione della dignità” nel 2014, alla quale tutti abbiamo partecipato, ho pensato di dovermi impegnare in favore di un’informazione corretta, così ho cofondato il Media Centre, finanziato da donazioni private. (Nota: Non è vero: vedere sopra)

I media russi hanno imparato da quelli statunitensi l’infotainment.

 

RUSLAN DEYNYCHENKO, Stopfake, and Mohyla School of Journalism, Ucraina

Abbiamo smontato migliaia di fake news. A chi mi chiede se questo lavoro alla fine non aiuti a diffondere le notizie false, sovrastimando l’influenza russa (e magari Putin vuole proprio quello), rispondo che grazie al nostro lavoro il livello di fiducia nei media russi in Ucraina è molto basso e riguarda solo il 5% della popolazione

Alcuni amici dei Balcani ci chiedono se c’è una soluzione universale per proteggere il pubblico dalle notizie false. Diciamo che non c’è.

La propaganda russa non va demonizzata e sovrastimata ma nemmeno presa sotto gamba. Nel 2014 ignoravamo il fenomeno…ma poi quando vedi che come risultato della disinformazione migliaia di persone prendono le armi…

Riguardo l’idea di normative contro le fake news, non mi sembrano praticabili per l’informazione online perché ogni persona dotata di uno smartphone può diffondere quello che vuole.

La Russia sta facendo una manovra: cercare di coinvolgere l’Onu e le organizzazioni internazionali nell’individuazione di che cosa sia fake news oppure no.

 

JULIA KAZDOBINA, esperta dell’Ukrainian Center for Independent Political Research e consulente del Ministero ucraino per la politica dell’informazione, Ucraina

No: la Russia non deve essere assolutamente coinvolta negli sforzi per una strategia contro le fake news. Quando, grazie alla Rivoluzione della dignità, il presidente Ianukovic fuggì, i russi trovarono il pretesto per occupare la Crimea e iniziare la guerra nel Donbass.

L’Ucraina è un caso unico e al tempo stesso generale riguardo al fenomeno delle fake news. Che stravolgono la realtà per destabilizzare.

Quando l’Ucraina ha messo al bando i canali russi, in Occidente ci sono state proteste. Ma eravamo obbligati a proteggere il nostro spazio da questi deliberati sforzi di destabilizzazione.

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Discussione

Un pensiero su “Italia e Ucraina unite contro le fake news!

  1. Assolutamente incredibile. Per evitare le fake news dovremmo chiudere tutti i canali provenienti dagli Usa e dalla Nato, es. sky, Cnn … per evitare di essere “disturbati” e “educati” alla loro strana democrazia e tenerci i vari Mediaset se non la linda e pulita Rai!! Siccome grazie a internet la gente sa scegliere (anche se più o meno) cercando notizie credibili bisogna tenerla sotto controllo, magari con delle leggi democratiche, cioè un bel po’ fasciste… nel pensiero unico non può che esserci una verità unica… anche se è una fake…

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    Pubblicato da Tonino | 19/01/2018, 09:55

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