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“BRAVO” CAMBIAILMONDO, ma non come i Canuts !

canuts-musee-lyon-gadagnedi Pierre Assante (Marsiglia)

Lo leggo ogni giorno e sono interessato ai diversi punti di vista che si esprimono e alle diverse visioni dell’Italia e del Mondo, che ci fanno uscire dal dominante suono di campane. Faccio una piccola osservazione su un punto sviluppato da qualche partecipante a questo sito dando succintamente il mio modo di vedere il problema dell’ Europa e dell’Euro: come si può pensare che il Capitale sarebbe più clemente con una Grecia, un’Italia, una Francia che tornasse alla moneta nazionale o/e che uscissero dall’Unione Europea ?

Gli stessi mezzi sarebbero impiegati dalla Troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca centrale Europea, Commissione Europea – non eletta) agendo sia all’ interno che all’esterno per prosciugare le finanze nazionali, chiudere il rubinetto della moneta alla popolazione, privarla dei mezzi di scambio e di produzione per farla piegare ancora più facilmente che con le armi.

È ciò che la Commissione Europea – non eletta – ha cominciato a fare per ottenere una resa parziale dopo il referendum greco.

Ritornare a/alle monete nazionali è scatenare una guerra di popoli attraverso una guerra delle monete.

La dittatura della Commissione Europea consiste a impedire qualsiasi tipo di politica anti-austerità da parte di ogni governo della sinistra « radicale » e impedire la costituzione di forti unioni politiche maggioritarie PROGRESSISTE nelle diverse nazioni e anche allo stesso livello europeo.

La dittatura della Commissione Europea consiste nell’ impedire la costituzione di un’ Europa Confederale di nazioni costituite storicamente e in MOVIMENTO, e di regioni nella nazione.

La dittatura della Commissione Europea consiste nell’ impedire la cooperazione, nell’ impedire alla cooperazione di svilupparsi contro la competizione.

La dittatura della Commissione Europea consiste nel permettere al sistema finanziario attuale di proseguire la politica del capitale e dei suoi uomini.

Non si tratta di spezzare (rompere) il sistema finanziario come i CANUTS (1) rompevano i nuovi telai più moderni che li rendevano disoccupati e diminuivano i loro salari ma di trasformarlo « dal locale al globale » e permettergli economicamente e politicamente di investire nei bisogni umani e non più nella speculazione e nel saccheggio del mondo.

Spezzare il sistema finanziario sarebbe spezzare la circolazione degli scambi vitali tra gli esseri umani : rimedio peggiore della malattia.

E se la Grecia non è stata espulsa della zona Euro e dall’ Europa, da Schauble e consorte, e se ha ottenuto 86 miliardi di Euro che potrà (forse) utilizzare per il suo sviluppo, è perchè esistono comunque delle forze come il Partito della Sinistra Europea, Syriza, Podemos ecc. e dei partiti di trasformazione sociale come il Partito Comunista Francese e altri, ed un movimento operaio e popolare che possono ancora pesare sufficientemente ed influenzare le decisioni politiche e contrastarle relativamente : forze che si sviluppano di nuovo  e in un modo nuovo.

Certamente il rapporto di forza e la solidarieta’ organizzata dei popoli europei sono stati insufficienti per fare indietreggiare la Troika rispetto alle lotte popolari in Grecia.

Ma il rapporto di forze in Europa noi possiamo farlo aumentare per un sviluppo dei popoli e delle nazioni in Europa come ZONA ECONOMICA E CULTURALE sufficientemente PERTINENTE nella mondializzazione che è la realta’ del mondo di oggi.

Il genere umano è come un bambino che cresce. Non si può farlo ridiventare più piccolo. Ma si può curarlo e aiutarlo a svilupparsi sano.

Se la Commissione Europea -non eletta- non è andata fino in fondo alle sue intenzioni contro la Grecia, malgrado le apparenze, è perchè lei sa che facendo seccare totalmente un membro del corpo europeo, avrebbe nello stesso tempo portato un colpo ai meccanismi del capitale : contraddizione che fa parte degli elementi del rapporto di forze che gioca in favore della lotta che noi vogliamo per un’ altra Europa.

Una cosa essenziale è volere il cambiamento del sistema finanziario.

Altra cosa essenziale è creare UN SAPERE popolare capace di gestire un altro sistema finanziario al servizio dei popoli.

FORMARSI, in particolare economicamente, è la chiave del CAMBIAMENTO.

Pierre Assante, Marsiglia, pensionato, ex membre del Consiglio Nazionale della F.S.U. (Federazione Sindacale Unitaria -Sindacato principale della scuola in Francia), membre del’ P.C.F.

P.S. Sono considerazioni semplici, ma penso sia sempre utile ricordarle

———————–

(1) CANUTS : operai della seta di Lione che nella prima meta’ dell 800 si ribellarono per migliaia contro le nuove  tecniche di produzione. Fu inviato un esercito di 20.000 soldati e 150 cannoni che ebbero la meglio dopo giorni di combattimento con migliaia di morti e feriti, donne, uomini, operai e famiglie.


 

Histoire

Depuis le xviiie siècle, la « fabrique » (c’est-à-dire l’industrie de la soie) a fait de Lyon la première ville ouvrière de France. Au début du xixe siècle, l’arrivée des métiers à tisser de grande taille (tels que les métiers Jacquard) va profondément modifier le travail de la soie, mais également le mode de vie des ouvriers. Ces métiers à tisser sont trop hauts pour pouvoir être utilisés dans les logements des quartiers de Saint-Nizier, Saint-Georges et Saint-Jean.

Les anciens couvents de la Croix-Rousse, aux plafonds très élevés, sont parfaits pour héberger les premières mécaniques, mais très vite il faut de nouveaux immeubles pour y installer les tisseurs (ex. : le clos Dumenge). On construit les bâtiments en fonction de ces imposants métiers, qui ont en moyenne 4 mètres de hauteur, et on les dote de hautes fenêtres, les plafonds étant renforcés par des poutres en chêne.

La commune de la Croix-Rousse, qui n’est alors pas encore rattachée à la ville de Lyon, offre d’autres avantages : c’est une zone dispensée de l’octroi, à l’abri des inondations, et dont les loyers sont moins élevés que ceux de Lyon2.

On assiste ainsi à la naissance d’un quartier manufacturier et surtout d’une catégorie professionnelle spécifique, les « canuts ».

On distingue alors deux catégories de travailleurs de la soie : les maîtres tisseurs (ou chefs d’atelier) et les compagnons, les premiers ne se distinguant que par le fait qu’ils sont propriétaires de leurs métiers à tisser.

Au milieu du xixe siècle, on compte environ 8 000 chefs d’atelier à Lyon (dont la moitié à la Croix-Rousse) et près de40 000 compagnons.

La révolte des canuts

Article détaillé : Révolte des canuts.

Les canuts, étant soumis à de rudes conditions de travail (ils travaillaient dix-huit heures par jour), se révoltent à de nombreuses reprises (cf. l’article détaillé Révolte des canuts). Leur première révolte, en novembre 1831, est considérée comme l’une des premières révoltes ouvrières. Ils occupent Lyon aux cris de : « Vivre libre en travaillant ou mourir en combattant ! ». Le roi Louis-Philippe envoie 20 000 hommes de troupe et 150 canons pour réprimer l’émeute.

Le 14 février 1834, les canuts se révoltent de nouveau, en occupant les hauteurs de Lyon, et ils font face pendant six jours à 12 000 soldats, en mettant à profit les traboules, passages obscurs qui permettent d’aller d’une rue à l’autre à travers les immeubles.

Une troisième insurrection a lieu en 1848, au moment de la proclamation de la Deuxième République. Elle est menée par la société ouvrière des « Voraces ». La république permettra aux sociétés ouvrières de sortir de la clandestinité en autorisant les associations de type mutualiste ou coopératif.

Les mêmes Voraces mènent une quatrième insurrection en 1849, en écho au soulèvement des républicains parisiens. Circonscrite sur le faubourg de la Croix-Rousse, elle est violemment réprimée.

 

  • Les Canuts,publié dans le recueil Sur la route (1899)

Pour chanter Veni Creator
Il faut une chasuble d’or.
Pour chanter Veni Creator
Il faut une chasuble d’or.
Nous en tissons…
Pour vous, grands de l’Église,
Et nous, pauvres canuts,
N’avons pas de chemise.

C’est nous les canuts,
Nous sommes tout nus.
C’est nous les canuts,
Nous allons tout nus.

Pour gouverner il faut avoir
Manteaux ou rubans en sautoir.
Pour gouverner il faut avoir
Manteaux ou rubans en sautoir.
Nous en tissons…
Pour vous, grands de la Terre,
Et nous, pauvres canuts,
Sans drap on nous enterre.

C’est nous les canuts,
Nous sommes tout nus.
C’est nous les canuts,
Nous allons tout nus.

Mais notre règne arrivera
Quand votre règne finira.
Mais notre règne arrivera
Quand votre règne finira.
Nous tisserons…
Le linceul du vieux monde
Car on entend déjà
La révolte qui gronde.

C’est nous les canuts,
Nous n’irons plus nus.
C’est nous les canuts,
Nous n’irons plus nus.

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