Annunci
CRISIS, Lavoro economia società, Politica

Rapporto ILO: una ripresa senza occupazione?

disoccupati anni 30di Silvana Cappuccio
La necessità di un radicale cambio di politiche per la creazione di lavori dignitosi, come urgente priorità per lo sviluppo globale, è quanto emerge dal dettagliato Rapporto sulle Tendenze Globali dell’Occupazione 2014, presentato in questi giorni dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Il Rapporto sulle tendenze globali dell’occupazione 2014 (Global Employment Trends 2014 – Risk of a jobless recovery?) dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO, International Labour Organisation) disegna uno scenario cupo e basato su dati 2013 allarmanti, come l’aumento di 5 milioni del numero di disoccupati, che arriva a 202 milioni, per un tasso del 6% su scala mondiale; circa 23 milioni di lavoratori che hanno abbandonato il mercato del lavoro; un tasso di disoccupazione giovanile che va oltre il 13%, più del doppio del tasso generale globale, e che rappresenta in termini assoluti 74,5 milioni di disoccupati sotto i 25 anni; 839 milioni di persone che vivono con meno di 2 dollari al giorno e circa 375 milioni di lavoratori che vivono con le loro famiglie con meno di 1,25 dollari al giorno, soglia di povertà assoluta. Questi ultimi sono diminuiti solo del 2,7% a livello globale, una delle percentuali più basse degli ultimi 10 anni, fatta eccezione per quelli immediatamente successivi all’inizio della crisi.

Nei paesi in via di sviluppo, il lavoro informale resta diffuso e il percorso verso un miglioramento della qualità dell’occupazione rallenta. Ciò significa che meno lavoratori riusciranno ad uscire dalla condizione di povertà da lavoro.

La ripresa globale dei mercati del lavoro è frenata dal deficit della domanda aggregata. In molte economie avanzate, la drastica riduzione della spesa pubblica e l’aumento della tassazione sul reddito e sui consumi ha gravato pesantemente sulle imprese private e sulle famiglie. Inoltre, la mancanza di coordinamento strategico tra politiche monetarie e fiscali ha accresciuto in maniera sostanziale le incertezze sul mercato del lavoro, con gli imprenditori spesso reticenti ad assumere o a fare investimenti di lungo termine.

La durata della disoccupazione si è allungata in maniera considerevole. In alcuni paesi come Spagna e Grecia, le persone in cerca di un lavoro hanno bisogno del doppio del tempo per trovare una nuova occupazione rispetto al periodo pre-crisi.

I profitti dati dall’andamento positivo di diversi settori nel 2013 hanno ancora alimentato i mercati finanziari a discapito dell’economia reale, pregiudicando le prospettive occupazionali a lungo termine.

200 milioni di nuovi posti di lavoro saranno creati da qui al 2018, se si seguono gli attuali ritmi. Questo è un dato ampiamente insufficiente ad assorbire il numero crescente di ingressi nel mercato del lavoro.

Guy Ryder, Direttore Generale dell’ILO ha anche in quest’occasione sottolineato l’impellente necessità di un ripensamento delle politiche: “Sono necessari maggiori sforzi per accelerare la creazione di posti di lavoro e sostenere le imprese che creano occupazione”.

Guardando alle singole aree regionali, va ancora rilevato che nelle economie avanzate e nell’Unione Europea (UE), le condizioni del mercato del lavoro non hanno visto segnali di miglioramento sul versante occupazionale nel corso del 2013, nonostante ci sia stata una ripresa delle attività. La qualità del lavoro nella maggior parte dei paesi della regione è peggiorata a causa dell’ulteriore aumento dell’incidenza del lavoro temporaneo involontario e part-time, della povertà da lavoro, del lavoro informale e delle disuguaglianze di reddito. La fragilità della ripresa è in parte dovuta al perseguimento delle politiche di austerità nella regione, in parte alle particolari caratteristiche della crisi, ovvero una forte espansione dei prezzi dei beni e degli investimenti immobiliari.

Nei paesi dell’ Europa centrale e sudorientale (paesi non UE) e della Comunità di Stati Indipendenti (CSI), la diminuzione della disoccupazione, che aveva registrato il suo picco massimo nel 2009, ha invertito il suo andamento nel corso del 2013.

In America Latina e nei Caraibi, la crescita dell’occupazione continua invece ad essere più rapida dell’aumento della forza lavoro. Nel sudest asiatico e nel Pacifico, il tasso di occupazione è aumentato dell’ 1,6% nel 2013 e nei prossimi anni dovrebbe superare la crescita della popolazione in età da lavoro.

Nell’Asia del sud, i mercati del lavoro continuano a registrare enormi aree di informalità nel settore agricolo, con i lavoratori che percepiscono salari estremamente bassi e sono privi di protezione sociale.

In Medio Oriente e nel Nord Africa, nel 2013 il tasso di crescita economica è stato troppo basso per creare posti di lavoro sufficienti ad una popolazione che aumenta rapidamente, mentre la disoccupazione continua ad essere la più elevata al mondo.

Nell’Africa sub-Sahariana, le opportunità di lavoro retribuite sono scarse e il tasso di occupazione vulnerabile, al 77,4 % nel 2013, è il più elevato tra quelli registrati.

Gli autori del Rapporto ribadiscono che una virata verso politiche più favorevoli all’occupazione e a un incremento dei redditi da lavoro rafforzerebbe la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Nei paesi emergenti e in quelli in via di sviluppo, è cruciale rafforzare i sistemi di protezione sociale di base e promuovere transizioni verso l’occupazione formale, poiché così si sosterrebbero la domanda aggregata e la crescita globale.
Secondo il Direttore Generale questo quadro chiaramente “mostra che la creazione di lavori dignitosi è la priorità più urgente per lo sviluppo globale. Questo dovrebbe essere il perno dell’agenda per lo sviluppo quando la comunità internazionale adotterà i nuovi Obiettivi di Sviluppo post 2015”.

Il Rapporto è interamente scaricabile in inglese all’indirizzo:
http://www.ilo.org/global/research/global-reports/global-employment-trends/2014/WCMS_233953/lang–en/index.htm

Fonte: Cgil – Uff. Politiche Globali

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Annunci

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

Restituire la sovranità agli elettori: firma la petizione

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.328 follower

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Blog Stats

  • 738,517 hits

ARCHIVIO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: