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CRISIS, Europa, Italia, Politica

Estrema destra, paure, larghe intese e assenza di prospettive in Europa

europa-disgregazionedi Tonino D’Orazio
L’ascesa elettorale, con alte percentuali, delle destre estremiste, è utilissima a fomentare la paura del fascismo e dell’autoritarismo in larghi settori delle popolazioni europee. I sondaggi aiutano i governi a organizzarsi al centro, sempre più frequentemente con grandi coalizioni. La paura dei comunisti per il momento è passata, si fa per dire, anche se potrà risultare di nuovo utile in futuro. Per stare al centro bisogna isolare parimenti le aree politiche laterali, facendole vivere, ma possibilmente, demonizzandole. Democraticamente. Bipolarmente.

L’ultimo esempio lampante è quello della Germania. Si poteva fare un governo Spd-Verdi-Linke. Troppo radicale. Sarebbe andato contro il Pensiero Unico globale finanziario. Meglio adeguarsi e evitare l’alternativa. La Spd non poteva e non voleva rischiare. Ormai, da tempo, non ha più un progetto di società diversa e sembra aver imposto questo approccio a tutto il PSE continentale.

Nel momento in cui il capitalismo attraversa la più grave delle sue crisi dopo quella degli anni ’30 del ‘900, i principali partiti “di sinistra” rimangono muti e imbarazzati. Nel migliore dei casi promettono di rabberciare il sistema, cercando di dar prova di “senso dì responsabilità” governativa, raccomandando a loro volta purghe liberiste più mirate e efficaci. Quanto potrà durare questa blindatura del sistema politico, mentre la rabbia sociale continua a salire?

Ma sale davvero o semplicemente ci piacerebbe che salisse? Oppure vince la paura?

La rabbia sembra canalizzata in vicoli ciechi. In paure differenti e allargate. Individualizzate. Sostenute e ripetute. I cattivi Black Blok (forse collusi con servizi deviati), quei facinorosi della Tav e dei centri sociali, quei rivoluzionari nichilisti della Fiom che non accettano di farsi super-sfruttare e schiavizzare (lo sfruttamento “normale” è già diffuso e legalizzato), ecc …

La paura è stata l’asso nella manica del neoliberismo globale, fin dal tuttora misterioso crollo delle torri gemelle di New York (per stare al recente) e dal successivo utilizzo della forza, imponente e cieca, verso qualsiasi “terrorismo”, soprattutto se situato in Asia o in Africa; infine, o parallelamente, è sfociata nella massa al margine di ogni pensiero critico.

Apro ogni mattina il sito della mia mail di Libero: Sono aggredito. “Hai l’amante? Rischi l’infarto”; “E’ iniziata la nuova piccola era glaciale”; “Un asteroide di 50Km di diametro è lanciato sulla scia della Terra e, nell’eventuale impatto, avrebbe l’effetto di cento bombe atomiche  distruggendo la vita sulla terra”; “Ecco che fine farà il nostro pianeta”; “Avremo l’inverno più rigido degli ultimi cento anni” (caspita, non ho soldi per un tale necessario riscaldamento, come farò?); “Arriva la super stangata Irpef”; “E’ scientifico: il cancro si sviluppa anche con l’aria che respiriamo”; horror: “Renzi incontra Napolitano”; “Stress da lavoro. Malattia del millennio” (figuriamoci senza lavoro!); “Dormono e mangiano in servizio. Lasciano incustodita la bomba atomica”; “Aumenta il terrorismo nel mondo”; “Terremoti prossimi. Ecco la mappa in Italia”; “Lo spread risale vorticosamente”; “Su ogni figlio gravano 35.000 euro di debito pubblico”. “Tagliare Pubblica Amministrazione, sanità, salari, pensioni”.

Oppure: “quanto stiamo meglio, pur con il fango alla gola, in confronto ad altri paesi!” Afganistan:”decapitati due fidanzatini” (il nostro femminicidio è una bazzecola di fronte a civiltà così barbare); “Rubano pacemaker dalle salme”; “Vuole uccidere la compagna. Accoltella il figlio”; “Facebook cambia: autorizzati video con decapitazioni, violenze e atti terroristici”; “Picchiata dal figlio muore dopo 5 giorni di agonia”; “Se non paghi ti violento”; “L’aneurisma, una bomba pronta a esplodere”; “Tra pochi anni un bambino su 2 soffrirà di rinite allergica”; “Il cancro al polmone è in continua crescita”; “L’Italia è coperta di eternit. Aumento dell’amianto mortale nell’aria”; “La pausa caffè riduce lo stress” (eccetto a Marchionne ovviamente); “Le venti cause di morte più probabili”.

Si può continuare ad libitum, ogni mattina è una litania di pericoli vari, di fobie individuali, di omicidi, di insicurezza ben alimentata (TV, pubbliche, si fa per dire, e private, radio e giornali, web), di sospetti, di giustizialismo (tipo “dagli all’untore”, “dallo sguardo si capisce che è colpevole”), tante le dichiarazioni scientifiche esposte dal severo professore universitario o dall’esperto di turno.

Tanto più realistico, vivace, truce e scandalistico è il materiale in quanto tocca gli archetipi culturali, genitori, famiglia, bambini, patria, salute. L’aggregato mediatico diventa distruttivo e può lasciare una traccia permanente di indefinita e permanente paura e spaesamento. Si disarticolano le poche certezze. Gli immigrati sono un ottimo e costante ingrediente dell’operazione di intimidazione.

E allora: ti preoccupi perché sei disoccupato, non trovi lavoro e intravvedi una vita di miseria? Non vedi quanto sei fortunato ad essere ancora vivo?

Il pericolo dell’incedere dell’estrema destra politica, si avvicina per certi versi, alle stesse dinamiche psicosociali. Cosa ci tramanda la storia ?

E’ abbastanza evidente che per i conservatori di destra, di centro e di centrosinistra, fomentare ulteriormente questi timori, non può che portar loro benefici. In Italia, dove conservatori e destra sono storicamente assimilati, la questione assume caratteri forse meno pregnanti. L’estrema destra italiana, nascosta dietro il berlusconismo, governa l’Italia, in varia compagine, ufficialmente da vent’anni; ufficiosamente da cinquanta almeno. La riduzione della classe lavoratrice e l’ulteriore arricchimento dei già ricchi ne sono il risultato evidente. Era l’obiettivo principe già stabilito in alcuni ambienti dagli anni ’60.

Oggi c’è il PD, variamente impostato ad assecondare l’annichilimento della Costituzione antifascista e, giocoforza, o inconsapevolmente, ad adempiere al programma della P2:  pareggio di bilancio, riforme costituzionali, efficienza (rispetto a cosa?), rapidità delle decisioni, maggioritario allargato, esecutivo forte, governance contro governo democratico, ecc.

Domanda: lo Stato (questo Stato) potrà ricorrere alla forza contro una massa di cittadini inviperiti perché derubati socialmente ed economicamente ? Comincia ad insinuarsi il timore che un atto di forza sia pensabile, possibile. Teorema di Thomas: è più potente l’insinuazione che la possibilità concreta.

Non è la stessa cosa in Germania, dove l’estrema destra (sotto diverse sigle) è effettivamente rinata e sembra ripercorrere strade che ricordano vagamente gli esiti della repubblica di Weimar (con invertiti rapporti di scambio commerciali e di capitali rispetto all’altra Europa).

La sua incentivazione (e parallela demonizzazione) porta acqua al mulino del centro, ma non evita il crescere del nazionalismo infido. La Spd combatte la stessa battaglia alla sua sinistra: verfassungschutz contro Die Linke.

Questa estrema destra-sinistra diventa necessaria a incutere timore dell’ignoto e quindi al voto utile, alle necessità delle larghe intese, alle Grosse Koalitionen.

Non è la stessa cosa in Francia, dove l’estrema destra lepenista viene da sempre bloccata grazie alla legge elettorale con doppio turno, con un accesso proporzionale all’Assemblea Nazionale, ma, per esempio, ciò non potrà ripetersi per le elezioni europee, dove vige il proporzionale. E dove, probabilmente, il Front National farà incetta di voti provenienti anche, in buona parte, da elettori del PSF.

La paura di Marine Le Pen riavvicina dunque sempre più i conservatori e il PS di Hollande. Nei programmi e nei fatti. La sinistra unita, giustamente, non ha voluto partecipare a questo governo pilotato comunque dalla Troika neoliberista, come lo era quello di Sarkozy, che vede il sociale come punto secondario: il punto dirimente era quello di salvare le banche francesi (tanto per essere ecumenici ed europeisti), dalla Grecia in poi. Ma il divario con la potenza produttiva tedesca si allarga. E non lascia molti spazi di manovra ai cugini d’oltralpe.

D’altra parte, in seno all’Unione europea, nota Benoìt Hamon (portavoce del PS francese) nel suo ultimo libro, il Partito socialista europeo (Pse) è storicamente associato, grazie agli storici compromessi che lo lega alla democrazia cristiana continentale (PPE), alla strategia di liberalizzazione del mercato interno, con le sue conseguenze su diritti sociali e servizi pubblici. Sono stati i governi socialisti a negoziare i parametri d’austerità voluti dall’Unione europea e poi sperimentati insieme al Fondo monetario internazionale (Fmi) sia in Spagna, che in Portogallo che in Grecia.

Se consideriamo il Pd come “associato esterno” (o aderente, o nella famiglia, boh!) del Pse, possiamo dire che per l’Italia vale il Monti-Letta. Anche se il compromesso italiano, sempre atipico e per certi versi all’avanguardia in Europa, ha tentato una sua costruzione direttamente all’interno di un contenitore  nominalmente progressista, il  Pd, contendendo un’analogo progetto – dopo vent’anni senza successo -, sul lato di centro-destra (dove coesistevano elementi di neoliberismo spinto, con quelli di  conservazione corporativa), lasciando scoperto un’intero fronte a sinistra, di carattere socialista o socialdemocratico potenzialmente alternativo, ma del tutto inconcludente.

Alternativa che quindi non è riuscita e non riesce a configurarsi, oltre che per demeriti propri, anche perché bloccata da una legge elettorale anticostituzionale, definita “una porcata” da chi l’ha firmata, e indispensabile ai due blocchi che oggi, dopo l’incursione grillina, debbono tenersi unificati in “larghe (e imperiture?) intese” se vogliono sopravvivere.

Popolari e Socialisti europei, comunque e dovunque, in un sodalizio unico di “centro-destra-sinistra”, si trovano oggi a sostenere questo tipo di “puntellamento” (o distruzione) dell’Unione e dell’Euro. Hanno un medesimo progetto di società, non solidale o comunitario, ma di estrema competitività interna ed esterna, di disgregazione sociale e di super sfruttamento dei più deboli, sia dentro i confini nazionali che dentro i confini continentali, che oltre di essi, con l’unica finalità di salvaguardare le grandi corporations globali produttive e finanziarie. Anche se il problema non risolto è tuttora la quota di mercato (di accesso) che spetta ad ogni comparto e frazione nazionale di questi agglomerati ed elites.

Le “larghe intese” nazionali servono a sostenere queste dinamiche in ogni paese. Si tratta in qualche modo del tentativo di far quadrato e difendere le borghesie nazionali in un conflitto geopolitico interno all’Unione contro gli “altri” esterni ed interni.

In questa ottica, presto o tardi tutti saranno tentati di abolire le quote proporzionali, per cautelarsi che nessuno si azzardi ad intralciare il gioco, e infine, quando e se l’equilibrio sarà raggiunto, anche le elezioni europee saranno maggioritarie…

Le prossime elezioni europee decideranno il prosieguo dell’assalto. Le singole destre nazionali faranno moina perché legate costitutivamente al padronato interno ai singoli confini, in funzione anti-lavoratori, con un approccio di populismo social-nazionalista; le sinistre resteranno senza molte speranze perché, proponendo una rottura vera con questa Europa in mano alle banche e ai tecnocrati, nella loro articolazione nazional-continentale, non saranno facilmente comprensibili e credibili.

La paura generale di un cambiamento radicale, pur indispensabile per rompere la logica descritta, è dilagante e continuamente alimentata. Le destre populistiche aiutano non poco i manovratori. La miseria, la povertà e la paura aumentano.

Che fare ?

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Discussione

Un pensiero su “Estrema destra, paure, larghe intese e assenza di prospettive in Europa

  1. Trovo completamente errato la convinzione sulla mancanza di prospettive in Italia e in Europa. Purtroppo il pensiero generale guida ancora le masse verso scelte politiche fondate sui Partiti, i quali sono da considerare prodotti di consumo per favorire questo o quel Partito con i medesimi prodotti, cambia soltanto il nome. Il PD con l’appoggio di diversi Partiti dal concetto ormai defunto, vuole comandare incolpando le destre formate da Imprenditori e Capitalisti desiderosi di chiudere bottega per l’impossibilità di gestire una Impresa in considerazione degli alti costi del lavoro imposti dai nababbi della Casta Politica. I COSTI DELLA POLITICA.
    In Parlamento e al Senato pensano come salvare la propria posizione e non agli interessi del Paese.
    Una persona capace di gestire una Impresa anche Politica, non ha bisogno di tanti Parlamentari, Senatori, Consulenti, Consiglieri, Porta Borse, Auto Blu, Autisti, Apri porta, Guardie del Corpo, ecc.
    Di progetti per far ripartire l’Italia ci sono a bizzeffe ed i capitali pure, ma vengono sprecati favorendo interessi personali di gruppi di potere. Bisognerebbe cambiare il sistema Politico e Costituzionale per poter salvare il Paese ormai giunto nella fase finale di soprevvivenza.
    Da uno studio Economico verrebbe favorito un radicale cambiamento con lo sviluppo di un Sistema Referendario per eliminare le Lobby Politiche che frenano lo sviluppo del Paese.

    COME AL TEMPO DEL DILUVIO UNIVERSALE – RAPE E CAMMELLI SULL’ARCA DELLO STIVALE.
    Dopo le ridicole sceneggiate politiche di questi ultimi anni, che hanno bollato l’Italia come il Paese della corruzione, della censura e dei continui scandali, richiamando la sfiducia del mondo, bisogna ammettere che ci ritroviamo con rape e cammelli dalle palle atrofizzate scambiate per esseri sopranaturali con le palle di acciaio.
    La tradizionale iniziativa nel fare politica di vecchio stampo, rubare protetti dalla loro Giustizia, soffocare l’informazione, scambiare nomi, significati e colori per adeguarli alle capacità esemplari dei despota senza anima, nel sopprimere i cittadini con gravi speculazioni e tasse addizionali, per proteggere la Casta di rape e cammelli, che vivono nel benessere più sfrenato ostacolando la ripresa, per paura dei cambiamenti che porterebbero alla perdita dei privilegi.
    Cinquanta mila Euro al mese più l’auto Blu, più autista, più i pranzi, più la scorta, non vi sembra una esagerazione? E quell’altro con dieci mila euro al mese di pensione non vi sembra fuori luogo? La Politica malsana che viene da lontano, descritta persino da Dante nell’Inferno:
    Giuda è il traditore di Cristo fondatore del potere papale, Bruto e Cassio sono i traditori di Cesare, mentre il Politico è il traditore della Patria.
    Arrivasti ad allietare il nostro spirito Nazionale – Dall’ombelico fosti ben nutrito – Crescesti sano di corpo – Come una angelica creatura – A scuola ti mandarono – Di un Dio ti graziarono – Ma rapa rimanesti in natura – La tua unica speranza – La Politica per il tuo quotidiano – Sempre a quel ver c’ha faccia di menzogna – Tante vite soffrir hai fatto – Di sé lasciando orribili dispregi – Meritasti il profondo castigo – Passando per li cerchi senza scorta – Dove la divina vendetta martella – Per me é la città dolente – Per me é l’eterno dolore – Per me si va tra la perduta gente .

    In questo angolo di mondo la perduta gente inizia dalla vita terrena, oltre le mura del Quirinale, i vari Palazzi del Governo e del Parlamento, i Castelli e le Ville nelle Regioni, nelle Province e nei Comuni, abitate da esseri abituati a camminare sulle teste dei propri fratelli, dei lavoratori, delle famiglie, dei Pensionati e dei più deboli. Per burla ci definiscono un popolo sovrano, ma dov’è quel Dio tanto distante è sempre distratto nel vegliare sui suoi servi della Nazione?

    Anche Gesù viveva in lussuosi Palazzi e Castelli, si muoveva in Mercedes, Elicotteri, Aerei, Donne incantevoli e tante guardie del corpo, non si faceva mancare nulla, o no, forse non era Gesù, mi confondo con la gerarchia terrena infernale, padrona del mondo e della nostra vita.

    Dove sono gli amici? Che in tempo del dolore si prodigano partecipi alle sofferenze? Dov’è la libertà? Dov’è la coscienza e l’onore? Dove sono coloro che si battono contro le ingiustizie sventolando le bandiere della Pace? Soltanto parole cariche di spregevoli comportamenti che diffondono menzogne contro i propri fratelli, esattamente come ci insegna la Chiesa, soggiogati dal popolo eletto, la Casta Politica e Spirituale della nostra grande piccola Italia.
    Il mondo ci ride dietro, la Comunità sta per esplodere, paragonando il nostro Regime ad alcuni Paesi delle Repubbliche di Regime dell’Africa, del Medio Oriente e dell’America Latina, Colombia, Perù, Bolivia, Cile, Ecuador, Argentina con i desaparecidos, dell’Uruguay con i simboli di Libertad o Muorte e del Paraguai con Regimi di povertà dominati dalla Religione Cristiana, mentre la Nazione Italia descritta per arte e bellezze che fu Capitale di ogni cosa, sprofonda a vista d’occhio scambiando le palle atrofizzate di persone patologicamente malate di gloria e arrivismo, per uomini dalle palle d’acciaio ben protette dalle Brigate Armate, per glorificare le rape e i cammelli che crescono sul lungo filo dell’incoscienza, dai bordi del marciume umano che ci sovrasta con tanti Politici e Consiglieri di ogni colore, sin nel centro dell’ombelico Nazionale del sistema.
    L’uomo dalle palle d’acciaio e dal cervello costruito sull’etica e sulla legalità, con spirito sociale ed umano, ha ancora da venire dal di là dello Stivale, forse da Oriente o dall’Africa sotto le spoglie del clandestino, in rappresentanza del Messia tanto atteso, per riordinare il mondo Politico e Spirituale Italiano.
    Le rape che hanno distrutto il Paese, ce ne sono tante e per tutti i gusti, tutte impunite:
    Escludendo l’innocuo vegetale di colore bianco o rossiccio dal gusto insipido usato per le minestre dei poveri, ricco di potassio. Oggigiorno di limitato impiego sostituito da altri vegetali di maggiore nutrimento e piacere del palato.
    Con la decadenza nel consumo delle rape, si sono creati prodotti alternativi riconosciuti come rape umane, ma con le palle atrofizzate scambiate per palle d’acciaio, vantate dai sapientoni che credono di sapere, ricorrendo ai miti del passato scientifico e letterario, nominando Froid, Nietze, Dante, Galileo, Leonardo, per dimostrare la loro preparazione nei vari campi, divagando dalla politica alle lezioni di comportamento, dalla Lira all’Euro e come investire i tuoi risparmi di una vita nel tentativo di impadronirsi.
    Le rape consigliano di comprare casa anzi due, una in città ed una o due in montagna o al mare, di modo che quella casa fra mutuo, tasse e imprevisti, maledirai il giorno di non aver comperato una tenda da campeggio per una vita sana all’aria aperta, senza Santi ne strozzini.
    La rapa umana generalmente si riconosce dalla presenza, cammina col fare da bullo per farsi notare fra la gente. Occupa posizioni di rilievo conquistate a forza di gomitate. Per farsi capire movimenta continuamente le mani e le braccia, ma tende a sgonfiarsi con il passare del tempo, in considerazione del fatto che viene man mano allontanato e isolato dalla società.
    Nella vita non bisogna mai scoraggiarsi e se un individuo ha la mis-fortuna o privilegio di nascere rapa, può sempre trovare da vivere nei campi agricoli per sottomettere i braccianti, o in Politica dove sono ricercatissimi a copertura dei furbetti di Partito, nel settore del Giornalismo in supporto dei falsi ideologici, o fare il Prete senza preoccupazioni della famiglia, oppure in Medicina che vanno ad arricchire le imprese Farmaceutiche ai danni dell’Ente nazionale Malattie.
    Le rape umane fanno quello che vogliono, agiscono d’impulso senza pensare alle conseguenze, hanno disautorato il Parlamento, la Costituzione, le Opposizioni, i Sindacati e la Giustizia, il Paese è in ginocchio e dopo le varie battaglie interne per mantenere le poltrone, ora pensano alla guerra in Medio Oriente come intervento di Pace, mentre la Pace manca nel nostro Paese.
    I Cammelli invece sono quadrupedi di costituzione sana adatta a sopportare il caldo afoso dei deserti e nutrirsi di avanzi della vegetazione che cresce miracolosamente lungo i percorsi infuocati e sabbiosi delle dune.
    I Cammelli umani ve ne sono tanti, si riconoscono dalla camminata a testa bassa, masochisti per natura, vivono di sacrifici e fanno del male a se stessi, piuttosto di pretendere i propri diritti.
    Sono la ricchezza della Società dei furbi, i quali non disdegnano di prendere il loro posto a tavola e nella vita.
    Essi sono perdutamente Cristiani, Martiri delle filosofie astratte di convinzioni con visioni virtuali, che essi confermano veritiere per meritarsi il Paradiso promesso attraverso i sacrifici e i fioretti nel corso della vita a vantaggio dei più scaltri.
    Un tributo di alto valore Sociale e Umano, per i contributi delle rape bianche rosse gialle e blu incluso i cammelli umani ed i loro sostenitori, unitamente ai grandi ladri in libertà, autori della corruzione e degli scandali impuniti, i quali continuano a distruggere il Paese.
    Nel frattempo migliaia di Ditte di rilievo produttivo hanno cessato le attività, altre si sono trasferite all’estero dando vita al grande miracolo Nazionale dove il livello di disoccupazione del Paese, per nostra fortuna si è bloccato sul 12%. Sarà vero? Non si sa, è tutto nelle loro mani. Parlare e scrivere agli autori dell’inferno Italiano, non serve più a nulla, nel frattempo la Madonna ci invita a pregare per salvare il Paese dalle rape e dai cammelli.
    Anthony Ceresa.

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    Pubblicato da Anthony Ceresa Milano Italia | 11/11/2013, 19:31

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