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Consiglio supremo di difesa presieduto da Napolitano: il Parlamento non conta

napolitano-elmetto“Il Parlamento non può porre veti al governo sull’adozione di provvedimenti riguardanti l’ammodernamento delle forze armate. Questa, in sintesi, la sostanza di un comunicato diffuso al termine della riunione del Consiglio Supremo di Difesa, tenutasi oggi al Quirinale e presieduta dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano.  Apparentemente generica e un po’ sibillina, la nota scaturisce in realtà da una specifica vicenda e da un passaggio parlamentare altrettanto preciso: gli F35 e la mozione di maggioranza, approvata lo scorso 26 giugno, che impegna il governo a non procedere a “nuove acquisizioni” nell’ambito del programma di acquisto dei caccia americani senza che il Parlamento si sia espresso dopo un’indagine conoscitiva di sei mesi.” (da La Repubblica del 3 luglio 2013)

L’affermazione del Consiglio Supremo di Difesa emanato oggi costituisce l’esito di un percorso iniziato tempo fa, vedi la decisione della guerra alla Libia su cui il Presidente Napolitano sostenne che quell’azione era la “naturale” conseguenza delle risoluzioni dell’ONU, naturale conseguenza molto soggettiva sia nel merito (la risoluzione istituiva solo una no-fly zone e non un attacco contro l’esercito libico) che nel metodo, poiché non vi fu alcun rispetto dell’Art. 11 della nostra Costituzione, né di fu una discussione approfondita in Parlamento.

L’affermazione odierna, che si concretizza sempre sotto la guida suprema del medesimo Presidente della Repubblica al suo secondo mandato, impone alcune semplici riflessioni:

1) – Se il Parlamento è visto come un potenziale organismo di veto, significa che è già in atto un potere superiore allo stesso Parlamento.

2) – La materia della difesa (o della guerra) non sembra più essere di pertinenza dell’organo rappresentativo, ma ad un esecutivo che è visto come disgiunto dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene e che vive di vita propria. La cosa è ancora più impressionante se si pensa che la mozione di maggioranza bipartisan ha raccolto i consensi di oltre i due terzi del Parlamento.

3) – I trattati internazionali a cui il nostro paese aderisce contemplano evidentemente degli accordi indicibili che mettono l’Italia sotto tutela esterna.

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni assisteremo al bombardamento mediatico sul golpe in Egitto, ma senza essercene accorti anche noi, in Italia, siamo già in un’altra epoca.

Altro elemento delle ultime ore che desta non poca inquietudine, la notizie del nome di Gianni De Gennaro, ex capo della polizia ed ex sottosegretario con delega ai Servizi segreti (si ricordi Genova e Bolzaneto nel 2001), quale probabile nuovo presidente di Finmeccanica, nell’assemblea in programma domani, 4 luglio. Stiamo andando verso un’ampia e rapida militarizzazione istituzionale e dei residui pezzi dello Stato ? 

Cosa dicono i Presidenti di Camera e Senato ?

————————–

Dal Blog di Beppe Grillo:

http://www.beppegrillo.it/2013/07/gli_f35_bombardano_il_parlamento.html

“E’ deciso. Il Parlamento non può pronunciarsi sull’acquisto dei cacciabombardieri americani, gli F35. A questo punto, su cosa possa decidere e legiferare il Parlamento non lo sa più nessuno. Può solo, alla bisogna, approvare i decreti legge del Governo, che in realtà dovrebbe governare e non legiferare. Nient’altro. Il Parlamento aveva posto il veto su nuovi F35 in assenza dell’approvazione delle Camere. Aerei da guerra rifiutati da molte nazioni per la loro inaffidabilità e dal costo di svariate decine di miliardi. Questo rifiuto non s’aveva da fare. E’un delitto di lesa maestà, di lesa americanità. Come si permettono i deputati? Come bloccare quindi la decisione del Parlamento?
Dal cilindro è spuntato il Consiglio Supremo di Difesa, “organo di rilievo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica che esamina i problemi generali politici e tecnici attinenti alla difesa nazionale e determina i criteri e fissa le direttive per l’organizzazione e il coordinamento delle attività che la riguardano“. Il Consiglio si è riunito in tutta fretta non per tutelare i confini della Patria, per una guerra in corso o per accertare la presenza di spie nel Paese. Si è riunito per dichiarare guerra al Parlamento. Ha avvertito i parlamentari non hanno alcun diritto di veto sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate e quindi che sugli F35 deve decidere il governo.
Un cittadino si immagina che dietro al Consiglio Supremo di Difesa ci siano generali con file di medaglie sul petto e ammiragli in alta uniforme con mostrine, distintivi e stellette. Nulla di tutto ciò. Il Consiglio è presieduto da Napolitanoe formato da:
presidente del Consiglio dei ministri (con funzioni di vicepresidente): Capitan Findus Letta
ministro degli Esteri: Bonino
ministro dell’Interno: Alfano
ministro dell’Economia e delle Finanze: Saccomanni
ministro della Difesa: Mauro
ministro dello Sviluppo Economico; Zanonato
Capo di Stato maggiore della Difesa; Luigi Binelli Mantelli
Altre personalità possono essere invitate.
Il Consiglio si riunisce due volte all’anno ed è convocato dal presidente della Repubblica, anche dietro richiesta del Presidente del Consiglio dei ministri, ogniqualvolta ne ravvisino la necessità (e questa volta era necessario!).
In pratica è un Consiglio dei ministri con Napolitano a capotavola al posto di Letta.
Ricapitoliamo:
– il Parlamento a maggioranza non ravvisa la necessità di nuovi F35
– il governo sa di non poter porre il voto di fiducia per evitare di cadere
– il governo, con un gioco di prestigio, si trasforma nel Consiglio Supremo di Difesa con a capo Napolitano
– Il Consiglio Supremo di Difesa (in sostanza il governo mascherato) decide che sugli F35 deve decidere il governo
– il Parlamento è una scatola di tonno vuota.”

Discussione

6 pensieri su “Consiglio supremo di difesa presieduto da Napolitano: il Parlamento non conta

  1. Ci sono segreti di Stato che non vengono spiattellati ai quattro venti, tanto meno ad un Parlamento che non rappresenta il volere degli Italiani di cui il partito maggiore é formato dai non votanti.
    Purtroppo viviamo in un mondo dove la difesa dei propri diritti é indebolita da opposizioni comprate, vendute, acquistate in un mercato identico a quello dei vegetali.
    Gesù é stato venduto per pochi denari, immaginatevi nel mondo attuale quanto può valere un Onorevole, un Capo di Stato, un Ministro.
    Non c’é più l’amor Patrio, non c’é più il rispetto, i diritti umani, Dio é stato sostituito dal soldo, dai piaceri personali, dall’io, dall’egoismo, dalle lobby, soffocando l’uso della coscienza, della saggezza e del rispetto sociale.
    Dalla mia umile esperienza attraverso i cinque continenti, ho sempre pensato che per avere la Pace nel mondo, bisognerebbe che ogni cittadino avesse a portata di mano quel pulsante che metterebbe in riga i bastardi della terra i quali fanno il male, ma hanno una paura matta di morire.
    Anthony Ceresa.

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    Pubblicato da Anthony Ceresa Milano Italia | 03/07/2013, 21:07
  2. L’autore d. articolo sembra ignorare che, purtroppo, ci sono da tanti decenni, 2 Italie.

    Quella formale/istituzionale (che funziona sempre meno per la non esistenza dell’unità degli Italiani, mai fatta) ; e quella del sottofondo, che ha sempre governato, talora con veti, talora con trattative nascoste…..

    E’ tale realtà, cui nessuno dedica attenzione, il magior fattore generatore di RECESSIONE !

    La Doppiezza italiana nella vita sociale è stata genrata da tale situazione molto negativa….

    Quei politici (forse anche Letta ?) che promettono la CRESCITA sono dei Fatui-Illusori !

    Ed il popolo bove, ignorante in materia sociale (per volere dei politici), accetta !

    Sic transit gloria Italiae

    Ulrich Realist
    ulrich33@orange.fr

    http://www.corrierecaraibi.com/RUBRICA_SPECIALE_URealist_110221_IL-grande-evento-europeo-del-1861.htm

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    Pubblicato da Ulrico reali | 04/07/2013, 09:13
    • Carissimo Ulrico,

      Il tuo commento vale zero assoluto, dimostra l’opinione di un cervello in cofusione. Tante parole senza una formale via di uscita che significa continuare per la stessa strada. Fai un piacere agli Italiani, non scrivere per terminare con Mazzini. Viviamo all’inizio del terzo millennio e in questo modo finiremo per imparare dagli Africani come si conquistano i diritti umani.
      Anthony Ceresa.

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      Pubblicato da Anthony Ceresa Milano Italia | 04/07/2013, 14:48
      • l’Italia soffre di 150 anni di errori, abusi, finzioni, fallimenti per aver mandato al potere i peggiori…..

        EUROPEIZZARE L’ITALIA (CON QUALCHE VALORE)
        Operazione “BACK TO BASIC”

        Obiettivo : aumentare la competitività del Paese. La quale richiede il funzionamento corretto delle istituzioni, il funzionamento della società tutta. Solo modo per creare occupazione… !

        Partiamo dalle radici profonde degli annosi problemi sociali italiani, per ricavarne un “approccio per il progresso” (che vuole essere una base di discussione).

        PREMESSA

        Gli imprenditori italiani vorrebbero un’economia più competitiva per poter sfruttare a pieno le nostre grandi capacità creative. I cittadini vorrebbero poter trovare lavoro.

        Competitività significa migliorare la qualità del prodotto o servizio e abbassare il costo unitario dello stesso. Se gli sprechi sono diffusi, le inefficence accettate, la competitività rischia di abbassarsi al livello di quella latino-americana.

        Perché il sistema Italia si avvicini, come efficenze e qualità di prodotti e servizi, agli altri Paesi della U.E., ci vorrà sia la promozione realistica del lavoro di qualità che una reintroduzione di alcuni valori, che sono stati spesso accantonati.

        La BASE DI PARTENZA necessaria : l’UNITA’ del Paese, che non ha i FONDAMENTALI, perché fu fatta solo unificazione del territorio….Ecco perché le congreghe, le camarille, le consorterie, le bande, etc…

        Il concetto di base ne è : la promozione di tali valori, una volta proposta (a categorie di cittadini preoccupati del futuro del Paese), dovrà essere discussa a livello nazionale, con la collaborazioni dei più interessati : le categorie che chiedono competitività (imprenditori, esercenti, precari, disoccupati). Naturalmente un gruppo di cittadini d’iniziativa deve preparare l’evento.

        Uno dei più importanti strumenti sarà l’uso nelle scuole di una nuova e adeguata pedagogia, che punti sulla qualità, su metodi di lavoro, sulla responsabilità e sui valori sotto elencati. La formazione di maestri e profs sarà necessaria, per garantire un cambiamento di cultura.

        Si tratta, in sintesi, dell’obiettivo : passare dall’inefficienza totale all’efficienza sociale.

        Le resistenze alla europeizzazione della società che nasceranno saranno certamente legate al desiderio di conservare nicchie e fette di potere antiquate, che sono spesso fonte di strozzature sociali (colli di bottiglia, li chiamava Ciampi). Con determinazione, impegno ed una buona strategia di comunicazione, esse potranno essere vinte.

        I VALORI
        [ da introdurre con la collaborazione della P.I. e di un comitato di cittadini attivi ]

        L’organizzazione ( e la programmazione seria ad essa collegata ) dovrà essere .introdotta ovunque non esista e divenire un valore primario, come lo é già negli altri Paesi della U.E. ;
        La chiarezza nella espressione orale e scritta va perseguita ovunque, specie:

        ^ nelle scuole,
        ^ nelle leggi e regolamenti, che oggi sono talora ingestibili,
        ^ nei documenti ufficiali.

        In Europa Occidentale la chiarezza è perseguita dalle istituzioni, con questo obiettivo : una sola l’interpretazione possibile di uno scenario X. Anche l’Italia sociale deve arrivarci……
        I valori positivi di una Società della Fiducia (definizione di Peyrefitte) sono listati nel testo “La Lapide”. Essi dovranno,e potranno, con una catarsi, rimpiazzare i valori negativi attuali (furbismo, impunità, confusione, lassismo, comparaggio, monopolio, sonno delle leggi).

        Promuovere con insistenza, nella vita sociale e nelle scuole, la riflessione, che dovrà essere preferita rispetto alle .scelte intuitive. Soprattutto quando una decisione ha conseguenze di larga portata.
        Promuovere inoltre l’uso della logica, della coerenza e del realismo, i quali sono tanto più necessarii, quanto più un fenomeno complesso é soggetto a molte influenze, evoluzioni e limitazioni.
        Eliminare il “doppio scenario” nella vita sociale : cosa possibile promuovendo la coerenza, la chiarezza, l’efficienza e l’impegno in ogni tipo di lavoro, in un quadro di valorizzazione del merito.
        Imparare a ragionare lucidamente, in maniera realista ed oggettiva, in modo costruttivo e chiaro.
        Contemporanea .promozione della conoscenza dei diritti ed obblighi da parte dei cittadini e conoscenza dei doveri e responsabilità dei dipendenti pubblici. La seconda potrà realizzarsi solo con criteri seri di reclutamento dei funzionari.

        Un punto di base : se la forma del pensiero, il metodo di lavoro (imparati a scuola) sono efficienti, tutta la società puo’ progredire !

        a) NELLA SOCIETÀ TUTTA.

        La reintroduzione del senso di responsabilità, che già esiste come valore primario diffuso negli altri Paesi della U.E., dovrà essere promossa in tutta la società, incluse la scuola e la formazione alle professioni.
        Responsabilità del proprio operato e impegno professionale sono valori intimamente legati.
        Perché la reintroduzione della responsabilità sia effettiva, ci vorrà oculatezza, buon senso, riflessione su modi e conseguenze del cambiamento. Ma anche seri bastoni e carote.
        E impegno dei vertici.

        b) NEL SETTORE PUBBLICO

        Introduzione della seria selezione della classe dirigente (l’eccellenza) per merito ed esperienza, non più per allacci personali o di clans. Fondare una vera Nazione (non un’unificazione di territori, 150 anni fa), è possibile !
        Valutazione dell’operato delle persone fatta con realismo ed obiettività. Gestione seria del personale. Fine dell’.impunità.

        —————————————————————————————————————
        L’ attuazione del programma suddetto (che sembra necessario agli espatriati) non dovrebbe esser fatta “all ‘ italiana”, ma con testimonianze di espatriati qualificati…..

        CONSEGUENZE

        Dopo l’applicazione dei suddetti valori, con determinazione, rigore e impegno,
        di conseguenza tenderanno via via a diminuire/scomparire le incertezze,
        le zone grige nelle leggi, regolamenti, contratti, manuali, etc.,
        che sono troppo spesso causa di strozzature. Si dovrà instaurare il culto del lavoro di qualità anche nelle istituzioni.
        Diminuiranno le sopraffazioni dello stato sui cittadini.
        Le gestioni di enti pubblici, di imprese, condominii, etc. potranno divenire più efficienti.
        L’affidabilità degli attori sociali ( che é una delle basi di una buona società )
        andrà aumentando.
        Diminuirà col tempo il senso di sicurezza di piccoli e grandi VIPs e
        l’ impunità per i nullafacenti. Dovrà sparire il delitto impunito, con la professionalità; si puo’ fare…
        Aumenterà la motivazione, le carriere dovranno dipendere dal merito e dall’impegno.
        Ritornerà il senso del dovere legato al ruolo ricoperto.
        Ritornerà anche l’impegno, l’obbligo di servire il cittadino.
        Alle poltrone sarà di nuovo legata la responsabilità del proprio operato,
        da privilegiare rispetto all’ uso del potere per scopi personali, che é oggi possibile.
        —————————————————————————————————————

        SE [ invece ] NON RINNOVIAMO.
        Se non fosse deciso un rinnovamento simile,
        dovremmo riconoscere apertamente che non siamo capaci di applicare la costituzione
        e le leggi per tutti i cittadini ( la divaricazione fra i sacri testi e la realtà ). Che non sappiamo, non vogliamo, divenire efficienti. Con la conseguenza delle diminuite occupazione e competitività….. I giovani andranno a cercarsi lavoro in altri Paesi. La povertà avanzerà ! La certezza del diritto diminuirà !

        Ulrich Realist (analista dei vizietti italici)
        ulrich33@orange.fr
        (disponibile a testimonianze, se esiste un’ associazione che voglia discuterne)

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        Pubblicato da Ulrico reali | 05/07/2013, 08:15
  3. ciao a tutti mi e’ capitato una tragedia mi hanno sfrattato con un bimbo disabile non lavoro non ce la faccio piu’ a vivere in questo modo senza un euro per sfamare la mia famiglia aiutatemi presto 338 25 51 147per non peggiorare le cose vi prego mandate questo commento a tutti salvateci stiamo in un metro quadratolmonare di stanza con questo caldo 4 persone in cui uso ventilatore po
    lmonare abbiate pieta’

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    Pubblicato da dantoniociro | 28/07/2013, 17:54

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  1. Pingback: Consiglio supremo di difesa presieduto da Napolitano: il Parlamento non conta | Informare per Resistere - 05/07/2013

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