di Leopoldo Tartaglia
Con una riunione degli Sherpa il 12 dicembre, è iniziata anche operativamente la presidenza russa del G20. A seguito di precedenti incontri tra il governo russo e il sindacato FNPR, assieme alla Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC-CSI), sono state superate le iniziali diffidenze sulla partecipazione dei sindacati, riuniti nel Labour 20 (L20), alla consultazione con i Ministri del Lavoro e con il Capi di Stato e di Governo, così come è stata confermata la Task Force sull’occupazione, istituita nel G20 sotto la presidenza francese e continuata, quest’anno, con la presidenza messicana.
Secondo il calendario provvisorio definito dalla presidenza russa, per la prima volta dalla nascita del G20, il tema dell’occupazione sarà discusso in un incontro congiunto tra i Ministri delle Finanze e quelli del Lavoro il 19 luglio, a Mosca, preceduto dalla consultazione con le parti sociali, L20 e B20 (imprese).
I sindacati russi FNPR e KTR, la ITUC-CSI e il TUAC (Comitato consultivo sindacale presso l’OCSE) hanno lanciato, in un incontro a Mosca il 13 dicembre, i temi centrali del Labour 20 per il 2013, tra cui: un piano per l’occupazione dei paesi del G20; la regolazione dei mercati finanziari e l’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie; strumenti e risultati operativi per la Task Force sull’occupazione.
Il segretario generale dell’ITUC, Sharan Burrow, nel presentare il documento di orientamento del sindacato internazionale per il G20 del 2013 (vedi allegato), ha sottolineato ancora una volta l’urgenza di risposte concrete alla dilagante disoccupazione (200 milioni di persone di cui 75 milioni di giovani), la necessità di passare dalle politiche di austerità, soprattutto in Europa, a quelle di crescita e il pericolo di una definitiva perdita di credibilità dei governi del G20 e delle Istituzioni Internazionali se non passeranno dalle dichiarazioni ai fatti concreti verso la soluzione della crisi economico e finanziaria globale.
Allegato: Documento del SIndacato internazionale per il G-20














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