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G20: Il piatto piange

Divisione tra USA ed Entità Europea, e tra questi e il BRICS – Emergenti esigono cambio statuto del FMI o non cacciano un euro – Madame Lagarde aveva chiesto 600 miliardi di euro per una ricapitalizzazione emergenziale del FMI, gliene hanno promessi solo 456. Pochini, quando si pensa che per tamponare l’emoraggia spagnola ce ne sono voluti ben 100. Pochissimi, per chi ricorda che alla fine del 2011 hanno regalato ai banchieri europei un miliarduccio a fondo perduto. Senza risolvere nulla, solo per guadagnare un pò di tempo, ma non spazio di manovra. 200, ossia quasi la metà, proverrà dalle tasche dei cittadini europei. 60 miliardi lo sborseranno i giapponesi. Appena 75 dovrebbe arrivare dal BRICS *, di cui 43 la Cina e 10 a testa la Russia e l’India. Il Messico elargirà altri 10 miliardi. Non è dato sapere quanto sborseranno gli Stati Uniti? Tutte le accuse di Obama per attribuire la paternità del crack in corso unicamente all’Entità Europea, fa pensare che Washington non scucirà nulla.

Il G20 ha partorito un topolino, utile per arrivare fino ad ottobre. Obama andrà alle elezioni in condizioni presentabili, ma poi c’è da cambiare lo statuto del FMI.

Il blocco dei Paesi emergenti non accetta più che sia un feudo “occidentale”, e sborserà i 75 miliardi dopo che l’avranno fatto USA ed europei, e dopo che avranno eseguito i “contributi” decisi ad aprile scorso. Per ottobre dovrà essere riformato lo statuto del FMI, altrimenti il BRICS non sarà disponibile a capitalizzare un’istituzione in cui non è rappresentata nel vertice direttivo, e che destina i fondi comuni alla grande banca privata “occidentale” ed alle privatizazioni. Perchè il FMI non è una semplice banca che fissa un tasso ai prestiti. No, è un organismo che pianifica e modella le economie e le finanze delle nazioni, al di fuori di ogni controllo.

Il G20 ha mostrato la frattura esistente tra USA ed  Europa, e tra questi e il blocco delle economie emergenti, che hanno conservato un ruolo definitorio per lo Stato, posseggono una banca centrale autorevole ed autonoma, che governa una moneta nazionale, da cui deriva un modello funzionale di economia mista. I nodi stanno venendo al pettine. Il  FMI è una creatura dell’egemonismo USA, datata e con osteoporosi, ma il mondo non è più quello del 1945 ed i rapporti di forza sono profondamente cambiati. A sfavore dei Paesi industrializzati, oggi altamente indebitati.

Non c’è nessuna ricetta salvifica, navigano a vista, con scadenza e verifiche trimestrali. Alla conferenza Rio+20, la presidente brasiliana Dilma Russef ha scandito “..un Paese non  esce dalla crisi, ma ci sprofonda, se continua con i tagli di bilancio e smette di fare investimenti”.
Un dato è certo: l’Italia dovrà dare dai 20 ai 30 miliardi, dove li prenderà?

*Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica

FONTE: http://www.selvasorg.blogspot.com (T.P.) Caracas

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Approfondimento correlato

DICHIARAZIONE CONCLUSIVA

Dichiarazione finale dei Capi di Stato e di Governo del G20 di Los Cabos

1. Noi, Capi di Stato e di Governo del G20, ci siamo riuniti a Los Cabos il 18 – 19 giugno 2012.

2. Siamo uniti nella decisione di promuovere la crescita e l’occupazione.

3. Dal nostro ultimo incontro, la ripresa globale ha continuato ad affrontare numerose sfide. Gli squilibri esterni, fiscali e finanziari sono ancora evidenti ed hanno un grande impatto sul ristabilimento della fiducia e sulle prospettive di crescita e di occupazione. Chiaramente, l’economia globale resta vulnerabile, con un impatto negativo sulla vita quotidiana delle persone in tutto il mondo, interessando i posti di lavoro, il commercio, lo sviluppo e l’ambiente.

4. Agiremo insieme per rafforzare la ripresa e affrontare le tensioni nei mercati finanziari.

5. Lavoreremo collettivamente per rafforzare la domanda e ristabilire la fiducia allo scopo di sostenere la crescita e favorire la stabilità finanziaria e per creare posti di lavoro di alta qualità e uguali opportunità per tutti i cittadini. Oggi abbiamo concordato il piano d’azione coordinato di Los Cabos per la crescita e il lavoro per conseguire questi obiettivi.

6. I paesi dell’euro zona membri del G20 adotteranno tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità e la stabilità dell’area, migliorare il funzionamento dei mercati finanziari e rompere il circolo vizioso fra i debiti sovrani e le banche. Ci auguriamo che l’euro zona lavori in partnership con il prossimo governo greco per garantire che prosegua nel cammino delle riforme e della sostenibilità nell’ambito dell’euro zona.

7. Stiamo attuando l’agenda di riforme strutturali e di regolazione per rafforzare le prospettive di crescita nel medio periodo e costruire sistemi finanziari maggiormente resilienti. Rimaniamo impegnati a ridurre gli squilibri rafforzando le finanze pubbliche dei paesi in deficit con politiche sane e sostenibili che tengano conto dell’evolversi delle condizioni economiche e, nei paesi con un grandi surplus delle partite correnti, rafforzando la domanda interna e muovendosi verso un regime di cambio più flessibile.

8. Nonostante le sfide che noi tutti affrontiamo sul piano interno, abbiamo concordato che il multilateralismo riveste un’importanza ancora maggiore nel contesto attuale e rimane il modo migliore per risolvere le difficoltà dell’economia globale.

9. Riconoscendo l’impatto della crisi continua sui paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi a basso reddito, intensificheremo i nostri sforzi tesi a creare un ambiente più favorevole per lo sviluppo, compreso il sostegno agli investimenti infrastrutturali. La nostra azione politica permetterà di migliorare le condizioni di vita in tutto il mondo e di proteggere i più vulnerabili. In particolare, dando stabilità ai mercati globali e favorendo una crescita più forte, creeremo effetti positivi significativi sullo sviluppo e sulla riduzione della povertà in tutto il globo.

 

Sostenere la stabilizzazione economica e la ripresa globale
10. Una crescita forte, sostenibile ed equilibrata rimane la massima priorità del G20, perché porta alla creazione di un maggior numero di posti di lavoro e aumenta il benessere delle persone in tutto il mondo. Ci impegniamo ad adottare tutte le misure politiche necessarie per rafforzare la domanda, sostenere la crescita globale e ristabilire la fiducia, affrontare i rischi nel breve e nel medio periodo, migliorare la creazione di occupazione e ridurre la disoccupazione, come espresso nel Piano d’Azione di Los Cabos per la Crescita e il Lavoro. Attueremo tutti i nostri impegni in modo tempestivo e monitoreremo rigorosamente la loro attuazione.

11. In un contesto di nuove tensioni nei mercati, i paesi dell’euro zona membri del G20 adotteranno tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità e la stabilità dell’area, migliorare il funzionamento dei mercati finanziari e rompere il circolo vizioso fra i debiti sovrani e le banche. Accogliamo con favore le significative misure adottate nell’ultimo vertice dell’euro zona per sostenere la crescita, garantire stabilità finanziaria e favorire la responsabilità dei bilanci pubblici come contributo alla cornice del G20 per una crescita forte, sostenibile e equilibrata. In questo contesto, accogliamo con favore il piano della Spagna di ricapitalizzazione del sistema bancario e l’annuncio dell’Eurogruppo di appoggiare l’autorità di ristrutturazione finanziaria spagnola. L’adozione del Fiscal Compact e la sua attuazione in corso, insieme alle politiche che favoriscano la crescita e le misure di riforma strutturale di stabilità finanziaria, sono passi importanti verso una maggiore integrazione fiscale ed economica che conducano a costi finanziari sostenibili. L’imminente istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità rappresenta un sostanziale rafforzamento della barriera (firewall) europea anti-crisi. Sosteniamo pienamente le misure dell’euro zona che si muovono verso il completamento dell’Unione Economica e Monetaria. A tal fine, sosteniamo l’intenzione di considerare passi concreti verso un’architettura finanziaria più integrata, che includa supervisione, risoluzione, ricapitalizzazione bancaria e assicurazione dei depositi. I paesi membri dell’euro zona favoriranno l’aggiustamento attraverso le riforme strutturali per rafforzare la competitività nei paesi in deficit e per stimolare la crescita della domanda nei paesi in surplus. I paesi europei membri del G20 sono determinati a portare avanti con solerzia le misure a sostegno della crescita, che comprendono il completamento del Mercato Unico Europeo, il miglioramento dell’uso degli strumenti finanziari europei, come ad esempio la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), i project bonds pilota e i fondi strutturali e di coesione, a favore di investimenti, occupazione, crescita e competitività più mirati, mentre, nel contempo, mantengono il fermo impegno ad attuare il consolidamento fiscale che sarà valutato su una base strutturale. Ci auguriamo che l’euro zona lavori in partnership con il prossimo governo greco per garantire che prosegua nel cammino delle riforme e della sostenibilità nell’ambito dell’area euro.

12. Tutti i paesi membri del G20 adotteranno le misure necessarie per rafforzare la crescita globale e ristabilire la fiducia. Le economie avanzate faranno in modo che il ritmo del consolidamento fiscale per sostenere la ripresa sia adeguato, tenendo conto delle situazioni specifiche del paese e, in linea con gli impegni di Toronto, affronteranno le preoccupazioni in materia di sostenibilità fiscale nel medio periodo. Le economie avanzate e quelle emergenti che hanno un margine di manovra di bilancio, lasceranno funzionare gli stabilizzatori fiscali automatici, tenendo conto delle situazioni nazionali e delle attuali condizioni della domanda. Nel caso in cui la situazione economica dovesse peggiorare ulteriormente in modo significativo, quei paesi che dispongono di un sufficiente margine di manovra di bilancio sono pronti, nel caso, a coordinare e ad applicare misure di bilancio appropriate per sostenere la domanda interna. Un maggiore investimento nell’istruzione, nell’innovazione e nell’infrastruttura può sostenere ora, in molti paesi, la creazione di posti di lavoro, mentre aumenta la produttività e le prospettive di crescita futura. Riconoscendo la necessità di perseguire politiche orientate alla crescita che sostengano la domanda e la ripresa, gli Stati Uniti calibreranno il ritmo del consolidamento fiscale, garantendo che le finanze pubbliche siano poste su un percorso sostenibile di lungo periodo in modo da evitare una brusca contrazione finanziaria nel 2013.

13. La politica monetaria manterrà la stabilità dei prezzi nel medio periodo, pur continuando a sostenere la ripresa economica. Rafforzeremo la fiducia nelle nostre banche, pur mantenendo lo slancio della riforma del settore finanziario, necessaria per salvaguardare i nostri sistemi finanziari nel medio periodo, mentre si adotteranno misure appropriate per proteggere i canali del credito e l’integrità dei sistemi di pagamento e regolamento a livello globale. Le banche sane, con capacità di erogare prestiti, sono fondamentali per la ripresa globale.

14. I paesi membri del G20 rimarranno vigili sull’evoluzione dei prezzi petroliferi e saranno pronti a mettere in atto ulteriori misure necessarie, tra cui l’impegno dei paesi produttori di continuare a garantire un adeguato livello di fornitura coerente con la domanda. Accogliamo con favore la disponibilità dell’Arabia Saudita a ricorrere, se necessario, alle riserve esistenti per garantire una fornitura adeguata. Rimarremo, inoltre, vigili sugli altri prezzi delle materie prime.

15. Alcuni mercati emergenti stanno conoscendo ora un rallentamento della crescita. Questi paesi stanno rispondendo in modo appropriato, dirigendo le politiche monetarie e fiscali a sostegno della crescita, e mentre garantiscono la stabilità, stanno introducendo, in alcuni casi, nuove misure per sollevare le loro economie, rafforzando in particolare la domanda interna in un contesto di debole domanda esterna.

16. Accogliamo con favore i progressi realizzati dai paesi con grandi surplus delle partite correnti per aumentare la domanda interna e le misure adottate dai paesi con grandi deficit per aumentare i risparmi nazionali. Le economie emergenti in surplus metteranno in atto ulteriori misure per aumentare il consumo interno, che comprendono l’eliminazione delle distorsioni nel sistema dei prezzi e del fisco e il rafforzamento delle reti di sicurezza sociale, mentre le economie avanzate in surplus o quelle che presentano una domanda privata relativamente debole, favoriranno la domanda interna, specialmente attraverso la liberalizzazione dei settori dei servizi e la promozione degli investimenti, anche attraverso la rimozione delle inefficienze. Risparmi nazionali più elevati nei paesi che presentano deficit contribuiranno a ridurre in modo duraturo gli squilibri globali. Riconosciamo le situazioni particolari dei grandi esportatori di materie prime per quanto concerne il surplus delle partite correnti. Ribadiamo il nostro impegno a muoverci più rapidamente verso sistemi di cambio determinati dal mercato e da una flessibilità del cambio che riflettano i fondamentali sottostanti, evitare disallineamenti persistenti del cambio, e astenerci dalla svalutazione competitiva delle valute. Accogliamo, inoltre, con favore l’impegno della Cina a permettere alle forze del mercato di svolgere un ruolo maggiore nel determinare i movimenti del Remnimbi (RMB), di continuare la riforma del sistema del cambio e di aumentare la trasparenza della politica dei cambi.

17. Tutti i paesi del G20 devono portare avanti riforme strutturali per rafforzare e sostenere la domanda globale, sostenere la creazione di posti di lavoro, contribuire al riequilibrio globale e aumentare il potenziale di crescita. Queste includono riforme del mercato dei prodotti per aumentare la competizione, misure per stabilizzare il settore edilizio, riforme del mercato del lavoro per incentivare competitività e occupazione, così come passi per rafforzare le reti di sicurezza sociale in modo che siano fiscalmente responsabili, far avanzare la riforma fiscale per aumentare la produttività, aumentare gli investimenti infrastrutturali e favorire una crescita verde inclusiva e uno sviluppo sostenibile adeguato alla situazione del paese. Chiediamo ai ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali di prendere in considerazione i modi in cui il G20 può favorire gli investimenti infrastrutturali e garantire la disponibilità di fondi sufficienti per progetti infrastrutturali, tra cui il finanziamento e il supporto tecnico delle Banche di Sviluppo Multilaterale (MDB).

18. In tutte le aree delle nostre politiche ci impegniamo a minimizzare gli effetti negativi diffusivi su altri paesi delle politiche attuate per motivi interni. Ribadiamo il nostro interesse comune a un sistema finanziario forte e stabile. Mentre i flussi di capitale possono essere vantaggiosi per le economie destinatarie, ribadiamo che l’eccessiva volatilità dei flussi finanziari e i movimenti disordinati dei cambi hanno implicazioni avverse per la stabilità economica e finanziaria.

19. Riconoscendo l’importanza della trasparenza e dell’affidabilità per rafforzare fiducia e credibilità, abbiamo concordato il Quadro di Valutazione di Affidabilità di Los Cabos che accompagna il Piano d’azione per la Crescita e l’Occupazione. Questo quadro stabilisce le procedure che seguiremo per informare dei progressi realizzati per l’attuazione dei nostri impegni politici. Accogliamo con favore il primo rapporto di affidabilità all’interno di questo nuovo quadro. Diamo mandato ai ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali di presentare il secondo rapporto di affidabilità al Vertice che si terrà a San Pietroburgo nel 2013.

Occupazione e protezione sociale

20. L’occupazione di qualità è al centro delle nostre politiche macroeconomiche. Posto di lavoro con diritti del lavoro, copertura della sicurezza sociale e reddito dignitoso contribuiscono a creare una crescita più stabile, a rafforzare l’inclusione sociale e a ridurre la povertà. Noi, quindi, approviamo le raccomandazioni dei Ministri del Lavoro e dell’Occupazione volte a combattere con urgenza la disoccupazione attraverso appropriate misure del mercato del lavoro e a incoraggiare la creazione di lavori dignitosi e di posti di lavoro di qualità, in particolare per i giovani e per gli altri gruppi vulnerabili, che sono stati gravemente colpiti dalla crisi economica. Ribadiamo il nostro impegno a incoraggiare l’accesso dei giovani a posti di lavoro di qualità, che aumenteranno le loro prospettive di vita. Accogliamo con favore il lavoro della Task Force del G20 sull’occupazione ed estendiamo il suo mandato per un ulteriore anno nei termini proposti dai nostri Ministri. Coerentemente con il Piano d’Azione per la Crescita e l’Occupazione di Los Cabos, riteniamo che le riforme strutturali, nel pieno rispetto dei principi e dei diritti fondamentali del lavoro, possano svolgere un ruolo importante nell’aumentare la crescita economica per creare opportunità, mobilità e occupazione nel mercato del lavoro. Ci impegniamo, inoltre, ad intensificare i nostri sforzi tesi a rafforzare la cooperazione nel settore dell’istruzione, dello sviluppo delle capacità e delle politiche di formazione, tra cui tirocini formativi e formazione al lavoro, che sostengano una riuscita transizione scuola-lavoro.

21. La creazione di posti di lavoro e la riduzione della disoccupazione, in particolare tra i giovani e coloro più colpiti dalla crisi, è fondamentale per tutti i nostri paesi. Accogliamo con favore il rapporto della Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale in materia di potenziamento dei posti di lavoro e degli standard di vita nei paesi del G20. Continueremo a concentrarci su misure tese ad accelerare il ritmo della ripresa dei posti di lavoro e della riduzione della disoccupazione.

22. Riconosciamo l’importanza di istituire una protezione sociale di base, social protection floor, decisa a livello nazionale. Continueremo a incoraggiare la coerenza, il coordinamento e la cooperazione politica tra le agenzie internazionali e la condivisione della conoscenza per assistere i paesi a basso reddito nella capacity building per la realizzazione di livelli di base di protezione sociale definiti a livello nazionale. Chiediamo alle orgianizzazioni internazionali di identificare con i paesi a basso reddito opzioni politiche sulle modalità di sviluppo di livelli base di protezione sociale efficaci e sostenibili.

23. Ci impegniamo ad adottare misure concrete per superare le barriere che si frappongono alla piena partecipazione sociale ed economica delle donne e ad ampliare le opportunità economiche per le donne nelle economie del G20. Intendiamo, inoltre, esprimere il nostro fermo impegno per far avanzare l’uguaglianza di genere in tutti i settori, compresa la formazione delle competenze, i salari e gli stipendi, il trattamento sul posto di lavoro e le responsabilità nella cura della famiglia.

24. Chiediamo ai nostri Ministri del Lavoro di esaminare i progressi compiuti in merito a questa agenda e accogliamo con favore le consultazioni con le parti sociali. A tale proposito, esprimiamo apprezzamento per il contributo dato dal Business 20, B20, e Labour 20, L20, al processo del G20 sotto la Presidenza del Messico.

25. Riconosciamo nel ruolo del viaggio e del turismo un veicolo per la creazione di occupazione, di crescita economica e di sviluppo, e, pur riconoscendo il diritto sovrano degli stati a controllare l’ingresso di stranieri, lavoreremo per sviluppare iniziative che facilitino i viaggi per sostenere la creazione di occupazione, il lavoro di qualità, la riduzione della povertà e la crescita globale.
Commercio

26. Ci siamo fermamente impegnati ad aprire il commercio e gli investimenti, ad espandere i mercati e a resistere al protezionismo in tutte le sue forme, condizioni necessarie per una ripresa sostenibile dell’economia, dell’occupazione e dello sviluppo a livello globale. Sottolineiamo l’importanza di un sistema commerciale multilaterale aperto, prevedibile, regolamentato e trasparente e ci impegniamo a garantire la centralità della Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

27. Riconosciamo l’importanza degli investimenti a sostegno della crescita economica, e ci impegniamo a mantenere un contesto economico favorevole agli investitori.

28. Esprimiamo profonda preoccupazione per l’aumento di casi di protezionismo nel mondo. Facendo seguito al nostro impegno assunto a Cannes, ribadiamo il nostro fermo impegno fino alla fine del 2014 per quanto concerne le misure che riguardano il commercio e gli investimenti, e il nostro impegno a respingere qualsiasi nuova misura protezionistica, incluse nuove restrizioni alle esportazioni e misure per stimolare le esportazioni incoerenti con l’OMC. Ci impegniamo, inoltre, a comunicare tempestivamente le misure restrittive al commercio e agli investimenti. Sosteniamo il lavoro di inventario e di monitoraggio dell’OMC, dell’OCSE e della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) sulle misure in materia di commercio e di investimenti e li incoraggiamo a rafforzare e ad approfondire il lavoro in questi settori, coerentemente con i rispettivi mandati.

29. Apprezziamo la discussione tenuta dai nostri Ministri del Commercio a Puerto Vallarta in merito alla rilevanza delle catene del valore a livello globale e regionale, riconoscendo il loro ruolo nel favorire la crescita economica, l’occupazione e lo sviluppo e sottolineiamo la necessità di rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo in queste catene del valore. Incoraggiamo l’approfondimento di queste discussioni nell’OMC, nell’UNCTAD e nell’OCSE nell’ambito dei rispettivi mandati, e li invitiamo ad accelerare il loro lavoro di analisi sul funzionamento delle catene globali del valore e della loro relazione con il commercio, i flussi di investimento, lo sviluppo e l’occupazione, e di come misurare i flussi commerciali per meglio capire come le nostre azioni possano influenzare i nostri e gli altri paesi e li invitiamo a relazionare sui progressi realizzati sotto la Presidenza della Russia.

30. Conformemente al comunicato di Cannes, appoggiamo il mandato dell’agenda di Doha per lo sviluppo e ribadiamo il nostro impegno a perseguire approcci nuovi e credibili per promuovere negoziati commerciali a tutti i livelli. Continueremo a lavorare per concludere i negoziati del ciclo di Doha, compresi i risultati in aree specifiche dove è possibile realizzare dei progressi, come le facilitazioni al commercio e altri problemi che preoccupano i paesi meno sviluppati. Sollecitiamo progressi nello snellimento delle procedure di accesso all’OMC dei paesi più poveri del mondo.

31. Sosteniamo il rafforzamento dell’OMC attraverso il miglioramento del modo in cui conduce la propria regolare attività e del sistema di risoluzione delle controversie. Abbiamo, inoltre, dato istruzione ai nostri rappresentanti per ulteriori discussioni in merito alle sfide e alle opportunità del sistema commerciale multilaterale in un’economia globalizzata.

Rafforzare l’architettura finanziaria internazionale

32. Riconosciamo l’importanza di efficaci reti di sicurezza a livello globale e regionale. Apprezziamo il fermo impegno ad aumentare le risorse disponibili per il FMI. Questo rappresenta il risultato di una vasto sforzo di collaborazione internazionale che include un importante numero di paesi. Gli impegni superano i 450 miliardi di dollari e si aggiungono all’aumento delle quote secondo la riforma del 2012. Queste risorse saranno disponibili per l’intera membership del FMI e non saranno destinate ad alcuna regione in particolare. Queste risorse, che si qualificano come attività di riserva, saranno canalizzate attraverso prestiti e investimenti bilaterali, come ad esempio i contratti di smobilizzo titoli di credito (purchase agreement) al Conto Generale delle Risorse del FMI, secondo le modalità approvate dal Consiglio esecutivo del FMI. Questo sforzo indica l’impegno del G20 e della comunità internazionale a prendere le misure necessarie per salvaguardare la stabilità finanziaria globale e rafforzare il ruolo del FMI nella prevenzione e risoluzione delle crisi.

33. Ribadiamo l’impegno di attuare in pieno la riforma del 2010 delle quote e della governance entro la data concordata degli incontri annuali tra il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale nel 2012. Queste riforme sono cruciali per rafforzare la legittimità, la rilevanza e l’efficacia del FMI, e sosterranno gli sforzi per rafforzare ulteriormente la sorveglianza del Fondo e per garantire che il FMI sia adeguatamente finanziato per svolgere il suo ruolo sistemico. Ci siamo impegnati, nell’ambito di queste riforme, a completare, entro gennaio del 2013, la revisione generale della formula delle quote per affrontare le carenze e le debolezze della formula delle quote in corso e a completare la prossima revisione dell’agenda delle quote entro gennaio del 2014. Concordiamo che la formula debba essere semplice e trasparente, coerente con i ruoli multipli delle quote, tradursi in parti calcolabili e ampiamente condivisibili dai membri, ed essere praticabile per l’attuazione basata su dati tempestivi, di alta qualità e largamente disponibili. Ribadiamo che la distribuzione delle quote sulla base della formula dovrebbe riflettere meglio il peso relativo dei paesi membri del FMI nell’economia mondiale che è cambiato sostanzialmente in considerazione di una forte crescita del PIL nei dinamici mercati emergenti e paesi in via di sviluppo. Ribadiamo l’importanza di continuare a proteggere la voce e la rappresentanza dei membri più poveri del FMI. Chiediamo ai ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali di esaminare i progressi realizzati su questa questione quando si incontreranno a novembre.

34. Concordiamo che l’attuale quadro di sorveglianza debba essere notevolmente rafforzato attraverso una migliore integrazione della sorveglianza bilaterale e multilaterale, con un’attenzione alla stabilità finanziaria a livello globale e nazionale, inclusi gli effetti diffusivi delle politiche nazionali. Apprezziamo il lavoro del FMI per aver avanzato considerazioni riguardo ad una proposta di decisione di sorveglianza integrata e per l’impegno a sostenere il processo decisionale. Sottolineiamo l’importanza di una rigorosa sorveglianza sulle politiche dei cambi e sosteniamo una copertura più ampia delle attività di vigilanza, dove misure rilevanti che comprendono la liquidità globale, i flussi di capitale e il conto capitale, le politiche monetarie e finanziarie e le politiche nel settore delle riserva e del fisco, potrebbero avere un impatto sulla stabilità esterna. Accogliamo con favore il lavoro in corso del FMI per produrre un rapporto sul settore esterno, che rafforzerebbe l’analisi multilaterale e migliorerebbe la trasparenza della sorveglianza. Riconosciamo, inoltre, che la responsabilità e la capacità attrattiva della politica è cruciale per una sorveglianza efficace, e che il Comitato Monetario e Finanziario Internazionale (IMFC) svolge un ruolo nel facilitare la partecipazione attiva di tutti i paesi membri del FMI. Attendiamo di vedere progressi sostanziali entro il prossimo incontro annuale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.

35. Accogliamo con favore il rapporto intermedio sui progressi realizzati e attendiamo di vedere il rapporto annuale congiunto in merito ai progressi compiuti a sostegno dello sviluppo dei mercati obbligazionari di valuta locale che sarà preparato dalla Banca Mondiale, dalle Banche per lo Sviluppo Regionale, dal FMI, dall’OCSE e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS). Il rapporto completo sarà presentato in occasione dell’incontro di novembre dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20. La questione è di grande importanza per i mercati emergenti e per i paesi in via di sviluppo, in considerazione del fatto che la liquidità, l’efficienza e il funzionamento di questi mercati si trovano a dover affrontare le sfide dell’attuale situazione finanziaria globale.

Riformare il settore finanziario e promuovere l’inclusione finanziaria

36. Accogliamo con favore il rapporto intermedio del Consiglio di Stabilità Finanziaria (FSB) sull’avanzamento degli impegni del G20 per rafforzare la stabilità finanziaria e il monitoraggio FSB dell’attuazione a livello nazionale. Ci impegniamo ad attuare tempestivamente, pienamente e coerentemente le politiche concordate per sostenere un sistema finanziario stabile e integrato a livello globale e a prevenire le crisi future.

37. Accogliamo con favore la pubblicazione delle schede di valutazione che tracciano i progressi compiuti in materia di attuazione di tutte le raccomandazioni di riforma finanziaria e ci impegniamo ad adottare tutte le misure necessarie per realizzare progressi nei settori dove sono stati individuate difficoltà per attuare le politiche di sviluppo.

38. Riconosciamo, in particolare, i notevoli progressi realizzati fino ad oggi nei settori prioritari della riforma individuati dal Quadro di Coordinamento del FSB per l’Attuazione del Monitoraggio (CFIM); il quadro di Basilea sul capitale e liquidità; il quadro di riferimento per le istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica (GSIFI), i regimi di risoluzione della crisi, la riforma dei prodotti derivati over-the counter (OTC), il sistema bancario ombra e le pratiche di compensazione. Ci impegniamo a completare il lavoro in questi importanti settori per raggiungere la piena attuazione delle riforme.

39. Ribadiamo l’impegno che tutti i contratti dei prodotti derivati OTC standardizzati debbano essere commerciati in scambi o piattaforme elettroniche di trading e, dove appropriato, compensati attraverso le contro parti centrali entro la fine del 2012, i contratti dei derivati OTC devono essere segnalati a repertori di dati sulle negoziazioni e i contratti non compensati attraverso le contro parti centrali, dovranno soddisfare requisiti patrimoniali più elevati. Apprezziamo il rapporto del FSB sui progressi compiuti in merito all’attuazione. Ora che sono stati conseguiti progressi notevoli nelle quattro misure di salvaguardia per raggiungere un quadro globale e resiliente di compensazione dei derivati a livello centrale, le giurisdizioni dovrebbero rapidamente finalizzare le loro decisioni e mettere in atto i regolamenti e le leggi necessarie per rispettare l’impegno del G20 in materia di compensazione a livello centrale. Riconosciamo i progressi realizzati per lo sviluppo di principi chiave volti a promuovere norme minime coerenti a livello internazionale sulla marginazione dei derivati non compensati a livello centrale e per aver incoraggiato la normazione internazionale a finalizzare la proposta di standard globali sulla marginazione entro la fine di quest’anno, in modo che corrisponda con la scadenza per l’attuazione di altre riforme dei derivati OTC e con il quadro di Basilea sul capitale.

40. Accogliamo con favore i progressi compiuti per l’attuazione di Basilea II, 2.5 e III e sollecitiamo le giurisdizioni ad attuare pienamente gli standard secondo la tempistica concordata. Accogliamo con favore le proposte consultive del Comitato di Basilea per una profonda revisione del quadro dei rischi di mercato. Accogliamo il rapporto del FSB sui progressi realizzati in merito all’attuazione dei principi e degli standard per le buone pratiche di compensazione, e ribadiamo il nostro impegno a garantire che queste vengano seguite e chiediamo al FSB di continuare il suo costante monitoraggio.

41. Ribadiamo il nostro impegno a rendere i regimi nazionali di risoluzione coerenti con gli Attributi Fondamentali del FSB per i Regimi di Effettiva Risoluzione in modo che nessuna banca o altre istituzioni finanziarie siano “troppo grandi per fallire” (“too-big-too-fail”). A tal fine, sosteniamo, inoltre, l’elaborazione in corso dei piani di recupero e di liquidazione e gli accordi di cooperazione transfrontaliera sull’istituzione specifica per tutte le istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica (GSIFI). Reiteriamo il nostro impegno a rafforzare l’intensità e l’efficacia della supervisione del SIFI e chiediamo al FSB di relazionare su ulteriori progressi in quest’area alla riunione dei Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali del G20 di novembre 2012.

42. Accogliamo con favore i progressi realizzati per lo sviluppo di una serie di principi come cornice comune per l’individuazione di misure politiche in materia di banche nazionali di rilevanza sistemica (D-SIB), e chiediamo ai ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali di esaminare le raccomandazioni in questi settori nel loro prossimo incontro di novembre. Sosteniamo la prosecuzione del lavoro per il rafforzamento della vigilanza e della regolamentazione del sistema bancario ombra e ci auguriamo che i ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali esaminino le raccomandazioni in questi settori nel prossimo incontro di novembre. Chiediamo al Consiglio di Stabilità Finanziaria in consultazione con l’Associazione Internazionale degli Organi di Vigilanza nel settore Assicurativo (IAIS) di completare il loro lavoro per l’individuazione di misure politiche a favore di assicuratori di rilevanza sistemica a livello globale entro aprile 2013. Rispetto alla riduzione del rischio sistemico, attendiamo la preparazione da parte del Consiglio di Stabilità Finanziaria, in consultazione con l’Autorità di Controllo dei Mercati Finanziari (IOSCO), di metodologie per l’individuazione di altre entità finanziarie non bancarie di rilevanza sistemica entro la fine del 2012 e invitiamo il Comitato per i Sistemi di Pagamento e Regolamento (CPSS) e la IOSCO a proseguire il loro lavoro sulle infrastrutture di mercato di rilevanza sistemica. Chiediamo, inoltre, che gli Organi di Vigilanza nel settore Assicurativo proseguano il loro lavoro volto a sviluppare una cornice comune nella supervisione dei gruppi assicurativi attivi a livello internazionale entro la fine del 2013.

43. Chiediamo che vengano accelerati i progressi da parte delle autorità nazionali e dagli organismi di normazione per porre fine all’affidamento meccanico al rating del credito e ad incoraggiare passi che rafforzino la trasparenza e la competizione tra le agenzie di rating del credito. Sosteniamo la prosecuzione del lavoro volto a raggiungere la convergenza su un corpo unico di standard di alta qualità. Accogliamo con favore il rapporto dell’Autorità di Controllo dei Mercati Finanziari sul funzionamento del mercato dei credit default swap e invitiamo la IOSCO a segnalare i futuri passi entro l’incontro dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del novembre 2012.

44. Approviamo le raccomandazioni del FSB relative al quadro per lo sviluppo di un sistema identificatore delle entità giuridiche a livello globale (LEI) impegnate nelle transazioni finanziare, con un quadro di governance globale che rappresenta l’interesse pubblico. Il sistema LEI sarà lanciato entro marzo 2012 e invitiamo il Consiglio di Stabilità Finanziaria a segnalare i progressi compiuti in merito all’attuazione entro l’incontro dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del novembre 2012. Incoraggiamo l’adozione a livello globale del sistema identificatore delle entità giuridiche a livello globale per sostenere le autorità e gli operatori del mercato nell’individuazione e gestione dei rischi finanziari.

45. Accogliamo con favore lo studio del Consiglio di Stabilità Finanziaria, preparato in collaborazione con il FMI e la Banca Mondiale, per individuare le potenziali conseguenze involontarie della riforma della regolamentazione finanziaria concordata per i Mercati Emergenti e le Economie in Via di Sviluppo (EMDE). Incoraggiamo la prosecuzione dell’analisi di monitoraggio e della segnalazione da parte del Consiglio di Stabilità Finanziaria e del dialogo tra il Consiglio di Stabilità Finanziaria, gli organismi di normazione, le istituzioni finanziarie internazionali e le autorità nazionali dei Mercati Emergenti e delle Economie in Via di Sviluppo, per far fronte alle eventuali conseguenze materiali involontarie senza compromettere il nostro impegno ad attuare la riforma concordata.

46. Approviamo le raccomandazioni e le revisioni dello statuto del Consiglio di Stabilità Finanziaria per mettere il Consiglio di Stabilità Finanziaria in condizioni organizzative durevoli, con personalità giuridica, con una governance rafforzata, una maggiore autonomia finanziaria e una maggiore capacità di coordinare lo sviluppo e l’attuazione delle politiche di regolamentazione finanziaria, pur mantenendo forti legami con la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS). Chiediamo che vengano attuate pienamente le raccomandazioni entro il nostro prossimo incontro e realizzati progressi sostanziali entro l’incontro dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del novembre 2012. Chiediamo al Consiglio di Stabilità Finanziaria di continuare a tenere sotto controllo la struttura di rappresentanza.

47. Accogliamo con favore il lavoro in corso del Consiglio di Stabilità Finanziaria riguardo l’adesione alla vigilanza e agli scambi di informazioni sulla regolamentazione e l’adesione alla collaborazione sugli standard, e attendiamo una nuova dichiarazione pubblica sui progressi realizzati nell’ambito dell’iniziativa prima dell’incontro dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del novembre 2012.

48. Ribadiamo il nostro impegno a rafforzare la trasparenza e lo scambio di informazioni complete nel settore fiscale. Ci congratuliamo per i progressi realizzati riportati dal Global Forum e sollecitiamo tutti i paesi a rispettare pienamente lo standard e ad applicare le raccomandazioni individuate nel corso delle revisioni, in particolare le 13 giurisdizioni la cui cornice finanziaria non consente di qualificarle nella fase 2 di questo stadio. Ci aspettiamo che il Global Forum avvii rapidamente l’esame sull’efficacia delle pratiche relative in materia di scambio di informazioni e riferisca a noi e ai nostri ministri delle Finanze. Accogliamo con favore il rapporto OCSE sulla pratica dello scambio automatico di informazioni, di cui continueremo a dare l’esempio. Ci appelliamo ai paesi affinché aderiscano, se del caso, a questa pratica in aumento e incoraggiamo fortemente tutte le giurisdizioni a firmare la Convenzione su Mutua Assistenza Amministrativa. Accogliamo, inoltre, con favore gli sforzi tesi a rafforzare la cooperazione inter-agenzie per la lotta contro i flussi illeciti, che comprendono i risultati dell’incontro a Roma del Dialogo di Oslo. Ribadiamo la necessità di impedire l’erosione della base e lo spostamento dei profitti e seguiremo con attenzione il lavoro in corso dell’OCSE in questo settore.

49. Sosteniamo il rinnovo del mandato della Task Force di Azione Finanziaria (FATF), sostenendo in tal modo gli sforzi a livello globale tesi a combattere il riciclaggio di danaro e il finanziamento del terrorismo e la proliferazione di armi di distruzione di massa. I paesi membri del G20 apprezzano, inoltre, l’adozione degli standard rivisitati dalla Task Force di Azione Finanziaria e attendono che vengano attuati. Apprezziamo il progresso realizzato dalla Task Force di Azione Finanziaria in materia di individuazione e monitoraggio delle giurisdizioni ad alto rischio che presentano carenze strategiche in materia di riciclaggio di danaro e finanziamento del terrorismo (AML/CTF), nell’uso degli strumenti AML/CFT nella lotta contro la corruzione, nel miglioramento della trasparenza di veicoli aziendali e nell’aumento della cooperazione contro i reati fiscali, nell’affrontare i rischi creati dai paradisi fiscali, nonché nell’aumentare la portata e l’efficacia delle misure AML/CFT, tenendo conto anche degli sforzi diretti a facilitare l’inclusione finanziaria. Attendiamo che l’aggiornamento del processo di valutazione della Task Force di Azione Finanziaria sia completato nel prossimo ciclo di valutazioni reciproche nel 2013.

50. Accogliamo con favore i progressi realizzati dalla Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria (GPFI) in merito all’attuazione delle cinque raccomandazioni stabilite nel rapporto del 2011 e invitiamo la Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria a proseguire il lavoro per raggiungere la loro piena attuazione. Approviamo l’insieme di base degli indicatori relativi all’inclusione finanziaria elaborati dal GPFI. Riconoscendo il ruolo fondamentale che le Piccole Medie Imprese svolgono nello sviluppo economico e nella riduzione della povertà, accogliamo con favore il lancio del Finance Compact per le Piccole e Medie Imprese che sosterrà modelli di sviluppo e approcci innovativi per affrontare l’accesso particolare alle sfide della finanza e ai vincoli incontrati dai paesi in via di sviluppo per quanto riguarda il finanziamento alle Piccole e Medie Imprese. Salutiamo la prossima conferenza della Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria sugli organismi di normazione e sull’inclusione finanziaria come mezzo per favorire la creazione di un contesto normativo favorevole e invitiamo la Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria a riferire dei progressi compiuti ai ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali a novembre. Infine, esprimiamo sostegno allo sforzo in corso di creare un quarto sottogruppo della Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria che si concentrerà sulla protezione del consumatore e sui problemi di alfabetizzazione sui fenomeni finanziari.

51. Apprezziamo gli sforzi di quei paesi membri del G20 e di quelli che non lo sono per essersi impegnati su piattaforme e strategie di coordinamento nazionale a favore dell’inclusione finanziaria nell’ambito del “Programma Peer Learning di Inclusione Finanziaria del G20” e incoraggiamo sforzi simili per far avanzare l’effettiva attuazione dei Principi del G20 per l’Inclusione Finanziaria innovativa, come ad esempio gli impegni di azioni concrete volte a promuovere l’inclusione finanziaria compiuta dai paesi in via di sviluppo ed emergenti nell’ambito della dichiarazione di Maya. Riconosciamo gli sforzi in corso e il sostegno del Gruppo della Banca Mondiale, dell’Alleanza per l’Inclusione Finanziaria e di altre parti interessate, che comprendono le Nazioni Unite e i donatori bilaterali, a favore dell’inclusione finanziaria.

52. Riguardo l’eduzione finanziaria, approviamo i Principi di Alto Livello della Rete Internazionale di Educazione Finanziaria dell’OCSE (INFE) sulle strategie nazionali per l’educazione finanziaria e invitiamo l’OCSE/INFE e la Banca Mondiale, in collaborazione con la Partenership Globale per l’Inclusione Finanziaria, a fornire ulteriori strumenti per promuovere l’educazione finanziaria fornendo un rapporto sui progressi realizzati al prossimo Vertice. Riguardo ai progressi dell’agenda per la protezione finanziaria del consumatore, prendiamo atto della discussione relativa agli Statuti della Rete per la protezione internazionale del consumatore di prodotti finanziari (FinCoNet) e delle questioni relative alla struttura formale e al sostegno finanziario per garantire lo scambio di buone pratiche. Approviamo, inoltre, il Piano d’Azione presentato dalla Task Force per la protezione del consumatore di prodotti finanziari del G20/OCSE a favore dello sviluppo di approcci efficaci a sostengo dell’attuazione dei Principi di Alto Livello per la Protezione del Consumatore di Prodotti Finanziari, e attendiamo un aggiornamento del rapporto da parte dei Capi di Stato e di Governo nel Vertice di San Pietroburgo che si terrà nel 2013.

53. Riconosciamo la necessità per le donne e i giovani di ottenere l’accesso ai servizi finanziari e all’educazione finanziaria, e invitiamo il GFPI, l’OCSE/INFE e la Banca Mondiale a individuare gli ostacoli cui fanno fronte e a presentare un rapporto sui progressi compiuti che dovrà essere consegnato entro il prossimo Vertice.

54. Salutiamo il lancio della Sfida per l’Inclusione Finanziaria presentata in Messico: Soluzioni Innovative per Sbloccare l’Accesso all’inclusione finanziaria, un invito alle innovazioni che affrontino gli ostacoli all’inclusione finanziaria attraverso la creazione di servizi finanziari valutabili, convenienti, sicuri e completi.
Migliorare la sicurezza alimentare e affrontare la volatilità dei prezzi delle materie prime

55. Il Piano d’Azione sulla Volatilità dei Prezzi Alimentari e sull’Agricoltura adottato dai ministri dell’Agricoltura nel 2011 ha sottolineato che per sfamare la popolazione mondiale, che dovrebbe superare i 9.3 miliardi entro il 2050, la produzione agricola dovrà aumentare del 50 – 70% e di circa il 100% nei paesi in via di sviluppo. Riconosciamo che l’aumento della produzione e della produttività su una base sostenibile, pur tenendo conto della diversità delle situazioni agricole, è una delle sfide più importanti che il mondo deve affrontare oggi. La crisi nel Sahel e nel Corno d’Africa sottolinea anche che il rafforzamento di riposte di emergenza e di lungo periodo all’insicurezza alimentare rimane una sfida pressante. Prendiamo atto, inoltre, che la malnutrizione cronica è un enorme prosciugamento delle risorse umane di un paese, e, pertanto, sosteniamo il movimento Scaling Up Nutrition e incoraggiamo una più vasta partecipazione dei paesi membri del G20.

56. Salutiamo i considerevoli progressi realizzati nell’attuazione del piano d’azione e del piano d’azione pluriennale di sviluppo di Seul fondato sui pilastri della sicurezza alimentare. Sosteniamo il rapporto dei vice ministri dell’Agricoltura, annesso alla presente Dichiarazione, sui progressi realizzati rispetto agli impegni precedenti e sulle raccomandazioni fondamentali relative all’aumento della produttività agricola sostenibile, contenenti direttive provenienti da diverse organizzazioni internazionali e coordinate dalla Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dell’OCSE, oltre alle altre raccomandazioni del B20 e della società civile.

57. Ci impegniamo a continuare gli sforzi delle nostre iniziative per combattere la fame, ce comprendono la Piattaforma per l’Agricoltura Tropicale, la Piattaforma per la Gestione dei Rischi Agricoli, il Monitoraggio Agricolo a livello Globale (GEO), iniziative di ricerca per il grano, il riso e il mais, il Forum di Risposta Rapida, le riserve alimentari di emergenza a livello regionale, il Programma Globale per la Sicurezza Alimentare e l’Agricoltura e il sostegno ai Principi per un Investimento Responsabile nel Settore Agricolo. Riconoscendo l’importante contributo che una più vasta trasparenza darebbe alla riduzione della volatilità dei prezzi alimentari, accogliamo con favore i progressi realizzati nell’attuazione del Sistema di Informazione sul Mercato Agricolo (AMIS). Riconosciamo che un sistema commerciale maggiormente stabile, prevedibile, senza distorsioni, aperto e trasparente, che include il settore agricolo, svolge un ruolo cruciale nella promozione della sicurezza alimentare.

58. Ribadiamo il nostro impegno a rimuovere le restrizioni all’esportazione e le tasse straordinarie sull’acquisto di alimenti per scopi umanitari non a fini commerciali da parte Programma Alimentare Mondiale (WFP). Incoraggiamo l’attuazione delle Linee Guida volontarie per la governance responsabile del possesso della terra, della pesca e delle foreste nel contesto di sicurezza alimentare nazionale.

59. Salutiamo con forza il lancio dell’iniziativa “AgResults”, finalizzata a migliorare la sicurezza alimentare dei poveri e dei vulnerabili, che incoraggia l’innovazione del settore privato con nuovi prodotti agricoli e sistemi forzati dai fallimenti del mercato nel settore agricolo. Attendiamo il lancio di progetti pilota focalizzati sulle innovazioni di colture agricole di sostanze nutritive, su soluzioni per l’immagazzinamento dei rifiuti dopo il raccolto e sulla qualità delle colture nell’Africa sub-sahariana. Ci congratuliamo con coloro che si sono già impegnati o che hanno già segnalato la loro intenzione ad impegnarsi a finanziare questa iniziativa e incoraggiamo una più vasta partecipazione.

60. Riconosciamo la necessità di adeguare l’agricoltura al cambiamento climatico e riconosciamo l’importanza di migliorare l’uso efficiente dell’acqua e del suolo in modo sostenibile. A tal fine, sosteniamo lo sviluppo di un uso maggiore delle tecnologie disponibili, di pratiche note e di tecniche come, ad esempio, la valorizzazione della fertilità del suolo, la lavorazione minima e l’agro-foresta, e invitiamo le organizzazioni internazionali a fornire un rapporto sulle scelte che si basano sulla scienza per migliorare l’uso efficiente dell’acqua nel settore agricolo inclusi modi particolarmente idonei per le piccole aziende.

61. Riconosciamo l’importanza per la ripresa economica a livello globale del mantenimento della stabilità nei mercati internazionali delle materie prime. Sottolineiamo l’importanza del buon funzionamento e della trasparenza dei mercati finanziari delle materie prime e di ridurre l’eccessiva volatilità dei prezzi per raggiungere la sicurezza alimentare e una crescita forte che sia sostenibile e inclusiva. Riconosciamo che l’eccessiva volatilità del prezzi delle materie prime presenta implicazioni significative per tutti i paesi, aumenta l’incertezza degli attori economici e riduce potenzialmente la stabilità dei bilanci e la prevedibilità della programmazione economica. Riconosciamo che l’attenuazione degli effetti negativi della volatilità dei prezzi delle materie prime sui più vulnerabili, è un importante componente per la riduzione della povertà e per stimolare la crescita economica. Approviamo, pertanto, le conclusioni del rapporto del G20 sugli impatti macroeconomici di un’eccessiva volatilità dei prezzi delle materie prime sulla crescita e sull’individuazione di scelte politiche che i paesi potrebbero prendere in considerazione, tenendo conto delle situazioni nazionali per attenuare tale effetto. Riconosciamo e apprezziamo, inoltre, la partecipazione e i preziosi interventi del FMI, della Banca Mondiale e dell’UNCTAD. Invitiamo i nostri ministri delle Finanze a segnalare nel 2013 i progressi realizzati in merito al contributo dei paesi del G20 volto a facilitare il buon funzionamento di questi mercati fisici, prendendo atto delle possibili aree su cui lavorare ulteriormente, come esposto nel rapporto. Ribadiamo l’impegno a rafforzare la trasparenza e ad evitare gli abusi nei mercati finanziari di materie prime, tra cui il mercato OTC, utilizzando poteri efficaci di intervento dei regolatori e delle autorità di mercato, un’adeguata regolamentazione e una cornice di vigilanza. A tale proposito, attendiamo il rapporto dell’Autorità di Controllo dei Mercati Finanziari (IOSCO) in merito all’attuazione delle raccomandazioni sui mercati dei derivati delle materie prime entro novembre 2012.

62. Riconosciamo che l’eccessiva volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche è anche un’importante fonte di instabilità economica. Rimaniamo impegnati a perseguire mercati energetici trasparenti e ben funzionanti. Continueremo a lavorare per migliorare la tempestività, la completezza e l’affidabilità dei dati nell’ambito dell’Iniziativa Comune relativa ai dati delle Organizzazioni nel settore petrolifero, JODI-OIL, e attendiamo per il prossimo anno il rapporto sui progressi realizzati. Lavoreremo sulla banca dati del JODI-GAS seguendo gli stessi principi. Ci aspettiamo che il rapporto del Forum Internazionale dell’Energia (IEF) sul miglioramento dell’affidabilità della banca dati JODI-OIL e il rapporto sulla trasparenza nei mercati internazionali del gas e del carbone presentato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), IEF, e dall’Organizzazione dei Paesi Produttori di Petrolio (OPEC), sarà discusso dai ministri delle Finanze a novembre. Ci attentiamo, infine, le raccomandazioni della IOSCO, volte a migliorare il funzionamento e la vigilanza delle Agenzie Rilevamento Prezzi, che saranno elaborate in collaborazione con altre organizzazioni incaricate (IEF, IEA a OPEC), e, se necessario, assegneremo ai ministri delle Finanze il compito di adottare misure concrete in questo settore.

Affrontare le sfide dello sviluppo

63. Eliminare la povertà e raggiungere una crescita forte, inclusiva, sostenibile ed equilibrata rimangono gli obiettivi fondamentali dell’agenda del G20 per lo sviluppo. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare con i paesi in via di sviluppo, in particolare con i paesi a basso reddito, e a sostenerli nell’attuazione delle politiche guidate a livello nazionale che sono necessarie per conseguire gli obiettivi dello sviluppo concordati a livello internazionale, in particolare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) ed oltre.

64. Accogliamo con favore l’iniziativa del Gruppo di Lavoro sullo Sviluppo che si baserà sul lavoro delle precedenti presidenze del G20, e l’attenzione data durante la presidenza messicana alle tre priorità: sicurezza alimentare, infrastruttura e crescita inclusiva e verde. Ci congratuliamo per i progressi raggiunti rispetto ai nostri impegni assunti nel Piano d’Azione Pluriennale di Seul e sosteniamo il rapporto intermedio del Gruppo di Lavoro sullo Sviluppo del 2012, allegato alla presente Dichiarazione. Invitiamo il Gruppo di Lavoro sullo Sviluppo ad esplorare le vie per mettere in atto un processo che garantisca la valutazione e l’affidabilità delle azioni del G20 a favore dello sviluppo entro il prossimo Vertice.

65. Gli investimenti infrastrutturali sono fondamentali per una crescita economica sostenibile, per la riduzione della povertà e per la creazione di occupazione. Accogliamo, quindi, con favore il forte progresso realizzato nell’ambito del Piano d’Azione Pluriennale che comprende l’attuazione delle raccomandazioni del Piano d’Azione delle Banche Multilaterali per lo Sviluppo (MDB) e del Gruppo di Alto Livello sull’Infrastruttura.

66. Pur riconoscendo che il finanziamento pubblico a progetti di sviluppo delle infrastrutture nei paesi in via di sviluppo rimane essenziale, crediamo che esso debba essere integrato dall’investimento del settore privato. Incoraggiamo le Banche Multilaterali per lo Sviluppo a continuare i progressi nell’ambito del Piano d’Azione e esprimiamo apprezzamento per il rapporto che affronta la percezione sbagliata del rischio e del rendimento nei paesi a basso reddito. Questo contiene messaggi importanti riguardo la giusta percezione dei rischi, nonché le opportunità offerte dagli investimenti infrastrutturali nel lungo periodo nei paesi a basso reddito. Nel riconoscere la sfida che presenta una rapida urbanizzazione e la necessità di rendere le città più sostenibili, accogliamo con favore i progetti infrastrutturali e le buone pratiche nel settore del trasporto urbano di massa nelle medie e grandi città dei paesi in via di sviluppo, e sosteniamo il follow-up di azioni, come esposto nel rapporto del Gruppo di Lavoro sullo Sviluppo.

67. Ribadiamo gli impegni assunti in materia di partenariato globale per lo sviluppo, come stabilito negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, e accogliamo con favore gli sforzi che vanno in questa direzione, che includono il Partenariato Globale per una Efficace Cooperazione allo Sviluppo che sarà lanciato, con una partecipazione volontaria, sotto gli auspici di un vasto consenso raggiunto nel 4° Forum di Alto Livello sull’efficacia degli aiuti tenuto a Busan in Corea.

68. Riconosciamo il valore degli strumenti per la gestione dei rischi di disastri naturali (DRM) e delle strategie per meglio evitare i disastri naturali, per proteggere le popolazioni e i beni e per gestire il loro impatto economico sul piano finanziario. Esprimiamo apprezzamento per gli sforzi congiunti, con il sostegno delle Nazioni Unite, tesi a fornire contributi e una vasta partecipazione alla discussione sulla gestione dei rischi dei disastri naturali.

Promuovere prosperità di lungo periodo attraverso una crescita verde inclusiva

69. Lo sviluppo e la prosperità di lungo periodo per le generazioni attuali e future ci impone di guardare oltre l’immediata crisi economica. Riconosciamo l’importanza di trovare il modo in cui cui la crescita economica, la protezione ambientale e l’inclusione sociale possono integrarsi e rafforzarsi l’un l’altra. La crescita economica inclusiva in un contesto di sviluppo sostenibile e di eliminazione della povertà può contribuire a raggiungere gli obiettivi di sviluppo ed economici, proteggendo nel contempo l’ambiente e migliorando il benessere sociale da cui dipende il nostro futuro. La crescita verde inclusiva non deve essere usata per introdurre misure protezionistiche.

70. Ci impegniamo a continuare ad aiutare i paesi in via di sviluppo, a sostenere e a rafforzare il loro sviluppo attraverso misure appropriate, tra cui quelle che favoriscono la crescita verde inclusiva. Ribadiamo l’impegno a favore dello sviluppo sostenibile nella Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile del 2012 (Rio+20). Ci impegniamo a mantenere una particolare attenzione alla crescita inclusiva verde come parte della nostra agenda del G20 e alla luce degli accordi raggiunti a Rio+20 e della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC).

71. Il cambiamento climatico continuerà ad avere un impatto significativo sull’economia mondiale e i costi saranno più elevati nella misura in cui ritarderemo ad agire. Ribadiamo il nostro impegno a combattere il cambiamento climatico e accogliamo il risultato della 17^ Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico. Ci impegniamo ad attuare pienamente i risultati di Cancun e di Durban e lavoreremo con il Qatar, presidenza entrante, per raggiungere un risultato di successo ed equilibrato nella 18^ Conferenza delle Parti (COP 18). Sottolineiamo la necessità di trasformare strutturalmente le economie verso un percorso ecocompatibile nel medio periodo. Accogliamo con favore la creazione del gruppo di studio del G20 sulla finanza per il clima al fine di esaminare i modi per mobilitare efficacemente le risorse, tenendo conto degli obiettivi, delle disposizioni e dei principi dell’UNFCCC, conformemente all’accordo di Cancun, e invitiamo a fornire un rapporto sui progressi realizzati ai Ministri delle Finanze a novembre. Sosteniamo l’operatività del Fondo Verde per il Clima.

72. Il Gruppo di Lavoro sullo Sviluppo ha discusso un’ampia gamma di misure e azioni pratiche e volontarie che hanno il potenziale per aiutare i paesi a definire il loro cammino verso uno sviluppo sostenibile sulla base delle proprie situazioni e priorità. Crediamo che i paesi in via di sviluppo debbano poter accedere alle istituzioni e ai meccanismi che possano facilitare la condivisione della conoscenza, la mobilitazione delle risorse e la capacity building tecnica e istituzionale per elaborare e attuare strategie e politiche per una crescita inclusiva e verde. Accogliamo con favore gli sforzi internazionali per il lancio della Piattaforma di Conoscenza per una Crescita Verde e continueremo ad esplorare le possibilità per fornire un sostegno adeguato ai paesi in via di sviluppo interessati. Accogliamo con favore l’insieme di strumenti non normativi e volontari delle scelte politiche a favore di una crescita verde inclusiva e incoraggiamo gli sforzi per promuovere la loro attuazione. Incoraggiamo un’ulteriore esplorazione di meccanismi efficaci per mobilitare fondi pubblici e privati per investimenti a favore di una crescita inclusiva verde nei paesi in via di sviluppo, anche attraverso la Piattaforma pubblica e privata di Dialogo per Investimenti Inclusivi Verdi. Accogliamo con favore l’Alleanza di Azione per la Crescita Verde del B20.

73. Vogliamo mettere in luce che la crescita verde e lo sviluppo sostenibile hanno un forte potenziale per lo stimolo della prosperità e del benessere nel lungo termine. Accogliamo con favore il rapporto preparato dall’OCSE, dalla Banca Mondiale e dalle Nazioni Unite sull’introduzione delle politiche a favore della crescita verde e dello sviluppo sostenibile nell’agenda delle riforme strutturali, adeguate alle situazioni specifiche e al livello di sviluppo del paese. Riconosciamo, inoltre, gli sforzi del G20 per aver fatto un’autovalutazione volontaria delle azioni attuali intraprese per integrare la crescita verde e lo sviluppo sostenibile nell’agenda delle riforme strutturali. Faremo una nuova autovalutazione nel 2012, su basi volontarie, e invitiamo i funzionari competenti a relazionare sugli sforzi e sui progressi dei paesi in merito all’introduzione delle politiche a favore della crescita verde nell’agenda delle riforme strutturali e nei piani nazionali pertinenti per promuovere lo sviluppo sostenibile.

74. Accogliamo con favore i progressi realizzati nel rapporto in materia di sussidi ai combustibili fossili e ribadiamo l’impegno a razionalizzare e ad eliminare progressivamente gli inefficienti sussidi ai combustibili fossili che incoraggiano un consumo inutile nel medio periodo, provvedendo, nel contempo, un aiuto mirato ai più poveri. Chiediamo ai ministri delle Finanze di relazionare entro il prossimo Vertice sui progressi realizzati, e riconoscendo la rilevanza dell’affidabilità e della trasparenza, chiediamo di esplorare le possibilità di un processo di revisione, peer revieew, per i paesi membri del G20 entro il prossimo incontro. Accogliamo con favore, infine, un dialogo sui sussidi ai combustibili fossili con altri gruppi già impegnati in questo lavoro.

75. Ci siamo impegnati a Cannes a promuovere strategie per uno sviluppo a basso contenuto di carbonio al fine di ottimizzare il potenziale di crescita verde e garantire lo sviluppo sostenibile nei nostri paesi e oltre. Accogliamo, quindi, con favore il rapporto sulle tecnologie per l’efficienza energetica e l’energia pulita e riconosciamo gli sforzi dei paesi del G20 volti a favorire gli investimenti in queste tecnologie, condividendo le esperienze nazionali riguardo alle sfide che l’uso della tecnologia presenta.

76. Accogliamo con favore l’istituzione di un sito web sul meccanismo di condivisione delle buone pratiche per la protezione dell’ambiente marino a livello globale e ne attendiamo il lancio, conformemente al mandato di Cannes.

Intensificare la lotta contro la corruzione

77. La corruzione ostacola la crescita economica, minaccia l’integrità dei mercati, indebolisce un’equa competizione, distorce l’allocazione delle risorse, distrugge la fiducia dell’opinione pubblica e mina lo stato di diritto. Invitiamo tutti i soggetti interessati a svolgere un ruolo attivo nella lotta alla corruzione.

78. Colmare il divario di attuazione e applicazione rimane una priorità importante e continuiamo a fare progressi significativi per la piena attuazione del Piano d’Azione del G20 di Seul contro la Corruzione e degli impegni assunti nel rapporto di monitoraggio di Cannes. Ribadiamo l’impegno a ratificare e ad attuare pienamente la convenzione delle Nazioni Unite Contro la Corruzione (UNCAC), e l’impegno più attivo, su base volontaria, con il gruppo di lavoro OCSE in materia di corruzione. Accogliamo con favore il continuo impegno da parte del B20 nella lotta contro la corruzione e, conformemente ai termini di riferimento del meccanismo di revisione, chiederemo la partecipazione, su base volontaria, del settore privato e della società civile nel processo di revisione dell’UNCAC. Approviamo, oggi, i principi del Gruppo di Lavoro del G20 contro la Corruzione per negare l’ingresso nei nostri paesi ai funzionari corrotti ed a coloro che li corrompono e continueremo a sviluppare quadri di cooperazione in materia. Approviamo, infine, i principi del Gruppo di Lavoro per l’apertura dei sistemi in materia di informativa finanziaria per funzionari competenti al fine di evitare, individuare e gestire adeguatamente conflitti di interesse.

79. Ci impegniamo ad applicare la legge contro la corruzione e a perseguire coloro che ricevono e richiedono tangenti, nonché coloro che le pagano, conformemente alla legge dei nostri paesi. Per facilitare la cooperazione internazionale tra il G20 e i governi che non fanno parte del G20 nelle indagine e nel perseguimento della corruzione, pubblicheremo una guida sull’assistenza giudiziaria reciproca dei paesi del G20, nonché informazioni sulla tracciabilità dei beni nelle giurisdizioni dei paesi del G20. Rinnoviamo l’impegno a negare rifugio sicuro ai proventi della corruzione ed a recuperare e restituire i beni sottratti.

80. Estendiamo il mandato al Gruppo di Lavoro contro la Corruzione di due anni, fino alla fine del 2014 e chiediamo al Gruppo di Lavoro di preparare un piano d’azione generale e un secondo rapporto di monitoraggio, entrambi saranno presentati per la valutazione e l’adozione dagli sherpa entro la fine del 2012.

Altri paragrafi

81. Alla luce delle interconnessioni dell’economia mondiale, il G20 ha portato ad un nuovo paradigma della cooperazione multilaterale necessario per contrastare in modo efficace le sfide attuali e future. Il carattere informale e flessibile del G20 gli permette di facilitare la cooperazione internazionale economica e finanziaria e ad affrontare le sfide che affronta l’economia globale. E’ importante che noi continuiamo a migliorare ulteriormente la trasparenza e l’efficacia del G20 e a garantire di poter rispondere alle richieste pressanti. Come contributo e conformemente all’impegno assunto a Cannes, gli sherpa hanno elaborato una serie di pratiche di lavoro del G20 in continua evoluzione.

82. Un incontro informale dei ministri degli Affari Esteri del G20, tenuto a Los Cabos a febbraio, ha esplorato i modi in cui i paesi membri del G20 potrebbero contribuire più efficacemente ad affrontare le sfide fondamentali della governance mondiale.

83. Riconoscendo l’impatto di vasta portata delle decisioni del G20, accogliamo con favore gli ampi sforzi tesi al coinvolgimento intrapresi dalla Presidenza del Messico, tra cui gli incontri di Business 20, Labour 20, Youth 20 e Think 20. Continueremo ad aumentare gli sforzi con i paesi che non sono membri del G20, le organizzazioni regionali e internazionali, tra cui le Nazioni Unite e altri attori. Conformemente al mandato di Cannes, e al fine di garantire che la nostra opera di coinvolgimento rimanga coerente ed efficace, accogliamo una serie di principi in questo settore elaborati dagli sherpa.

84. Ringraziamo le organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, il FMI, la Banca Mondiale, l’OMC, il FSB, l’OIL, la FAO e l’OCSE, nonché la società civile, per il loro contributo al processo del G20. I loro rapporti e le loro raccomandazioni hanno fornito contributi validi alle discussioni del G20, in aree che vanno dallo sviluppo sostenibile alla regolamentazione finanziaria.

Conclusioni

85. Ci auguriamo di continuare il resto del lavoro che avrà luogo durante la Presidenza del Messico fino al 30 novembre. Il 1 dicembre del 2012, la Russia inizierà a presiedere il G20. Ci riuniremo a San Pietroburgo, sotto la Presidenza della Russia. Ringraziamo il Messico per aver ospitato il riuscito Vertice di Los Cabos.

 
(Traduzione di Maria Teresa Polico – Uff. Politiche Globali CGIL)

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