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Confessioni Audit Eterodossie Satire, CRISIS, Informazione e media, Politica

Governano il mondo e la nostra vita.

di Tonino D’Orazio
In pochi e “intrecciati” fra di loro. Ecco la mappa esatta. Ovviamente manchiamo noi italiani tra i primi 20 (siamo solo nei 50 con Unicredito annaspante), perché solo cooptati o consociati tramite partecipazioni o magari con i nostri soldi ci sono gli svizzeri, e i francesi anche con Axa in fallimento “aiutato” dall’agenzia (in realtà francese) di rating Ficht. Il mondo appartiene agli anglosassoni. In realtà per due terzi all’antica e storica finanza ebrea ben salda nelle strutture anglosassoni. Insieme alle loro “sotto-banche” posseggono, da privati, tutte le principali Banche Nazionali, cosiddette autonome, dei paesi più industrializzati. Una manna.
Le tavole illuminanti e scientifiche presentate sono tratte dal lavoro “La rete globale di controllo aziendale” di Stefania Vitali, James B. Glattfelder, e Stefano Battiston * della Cattedra di Design Systems, ETH di Zurigo, Svizzera. [PLoS ONE 6 (10): e25995. doi: 10.1371/journal.pone.0025995]
La struttura della rete di controllo delle multinazionali incide sulla concorrenza del mercato globale e la stabilità finanziaria. Finora sono stati studiati solo piccoli campioni nazionali e non c’era una metodologia appropriata per valutare il controllo a livello globale. Gli autori presentano la prima indagine sull’architettura complessa della rete delle proprietà internazionali, insieme con il calcolo del controllo detenuto da ciascun attore globale. Vediamo che le multinazionali formano una gigantesca rete-struttura e che controllano gran parte dei flussi delle istituzioni finanziarie mondiali semplicemente con un piccolo nucleo affiatato. Questo nucleo, oggi nudo, può essere visto come una superentità ”economica” che solleva nuove questioni importanti sia per la democrazia, sia per i ricercatori che per i  responsabili politici, se ce ne sono ancora.

Questa prima immagine mostra le partecipazioni incrociate delle multinazionali bancarie/finanziarie che hanno “occupato” il mondo. Si capisce meglio perché il fallimento di una di queste avrebbe trascinato tutte le altre e perché Obama, ma più di lui e in modo illegale La Banca Nazionale Usa, gestita a maggioranza assoluta dai Rothchild, ha dovuto iniettare miliardi di dollari nel sistema. Ma non basta, il mondo intero deve ripianare i loro debiti. Notate la presenza di Deutsche Bank e Commerzbank e il perché la Merkel è irremovibile affinché il resto dell’Europa paghi il loro deficit.

La seconda immagine è ottenuta con ricerca e algoritmi precisi ed è ancora più stupefacente.

La SCC (strongly connected component) dispone di1.318 nodi e 12.191 link. Le scale e i nodi sono calibrati logaritmicamente con i ricavi delle operazione e le partecipazioni, il colore del nodo di controllo della rete va dal giallo al rosso. I collegamenti di colore verde variano di intensità con il peso delle transazioni. Interrelazioni così vaste lasciano pensare che “Non Vi Sono Alternative”.

Il calcolo di controllo ha richiesto una analisi preventiva del topologia. In termini di connettività, la rete consiste di molti piccoli componenti collegati, ma il più grande (3/4 di tutti i nodi) contiene tutte le multinazionali più grandi (della figura 1) per un valore economico pari al 94,2% delle entrate totali di funzionamento della TNC (Trans National Corporations). Oltre alla solita statistica di rete, sono da rilevare due proprietà topologiche. Il primo è l’abbondanza dei cicli di lunghezza con mutue partecipazioni incrociate che nella governance globale sono ben studiati come motivi aziendali. La TNC diventa così una componente fortemente connessa (SCC), cioè un insieme di imprese in cui ogni membro detiene direttamente e /o indirettamente azioni di ogni altro membro. Questo tipo di struttura, finora osservato solo in piccoli campioni, ha spiegazioni come strategie anti-takeover, riduzione dei costi di transazione, condivisione del rischio, fiducia crescente e gruppi di interesse e di potere. Non importa la sua origine, tuttavia è un meccanismo di accentramento che indebolisce la concorrenza di mercato, altro che libero mercato. La seconda caratteristica è che la componente più grande contiene un solo componente dominante fortemente connesso (con 1.347 nodi). Così la rete TNC ha la particolarità che la componente fortemente connessa, o core, è molto piccola rispetto alle altre strutture. Il nucleo è molto capillare, con i membri che hanno, in media, i legami con  altri 20 membri in rete. Con il risultato che circa 3/4 della proprietà delle imprese rimane nelle mani delle imprese del nucleo stesso. In altre parole, è un affiatato gruppo di aziende che cumulativamente detengono la quota di maggioranza di tutti gli altri. Gli Stati, non la democrazia, si sono messi a loro disposizione.

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