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politica internazionale

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“Occidente / Oriente LA FRATTURA”

Nuovo libro di Agostino Spataro

Dedicato ad Aldo Moro e a Enrico Berlinguer

 

(In copertina: soldati Usa all’assalto della Ziqqurat di Ur durante l’aggressione all’Iraq. Il monumento, innalzato dai Sumeri intorno al 2000 a.C., era consacrato al Dio Luna e simboleggiava l’unione cosmica tra Terra e Cielo, tra uomini e dei. Foto da Google)

 

 

Introduzione

La frattura, le fratture

1…           Questo lavoro ha uno scopo prevalentemente archivistico, ma vuole essere anche una  testimonianza del travaglio che stiamo vivendo in questa lunga e confusa fase di transizione dal vecchio al nuovo ordine internazionale. Continua a leggere

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Siria, la guerra non deve finire

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di Tommaso Di Francesco

Medio Oriente. Chi guadagna dall’accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l’attuale crisi di legittimità di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunità al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza. Continua a leggere

L’Unione Europea e le fake news

Tonino D’Orazio 9 aprile 2018.

Un vero pantano definire giuridicamente cosa sono esattamente le fake news. Già da gennaio un gruppo di 39 esperti provenienti dalla “società civile”, dalle piattaforme dei media sociali, da organi di stampa, giornalisti e universitari si riunisce perché deve consigliare l’Unione Europea sulle misure politiche da individuare per contrare le fake news e la disinformazione.   Continua a leggere

Appello della Lista No Nato per fermare la guerra imperialista in Siria

Gli Usa, il Regno Unito, la Francia, Israele, con la Nato al seguito, dopo averlo minacciato, preparano un attacco alla Siria, Stato arabo laico, democratico e socialista  ancora in piedi dopo 7 anni di aggressione e massacri, attacco che inevitabilmente coinvolgerà i suoi alleati, russi, iraniani e Hezbollah e non potrà non provocare reazioni e  culminare in una catastrofe planetaria, addirittura nucleare. Continua a leggere

Non chiamatela soltanto «fuga dei cervelli». L’ultimo numero della Rivista delle Politiche Sociali dedicato alla nuova emigrazione italiana.

di Stefano Cecconi

Negli anni della crisi è tornata a crescere l’emigrazione italiana. Ma quella odierna ha tratti diversi e alcune peculiarità che la rendono ben diversa rispetto al passato. Se ne parla nel n. 4/2017 della Rivista delle Politiche Sociali

Il numero 4/2017 de La Rivista delle Politiche Sociali, a cura di Enrico Pugliese e Stefano Boffo, dedica la sezione Tema alla crescita dell’emigrazione degli italiani all’estero. Un fenomeno che credevano fosse relegato al nostro passato, ma che invece è ripreso da alcuni anni. Causato certamente dalla crisi, si connota tuttavia per le dimensioni e alcuni aspetti peculiari, come un vero e proprio nuovo ciclo dell’emigrazione italiana. Continua a leggere

Nucleare: Una buona notizia

di Giorgio Nebbia

Un altro paese, il Venezuela, ha depositato alle Nazioni Unite lo strumento di ratifica del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari che vieta la produzione, il possesso, la presenza al proprio interno e il transito nel territorio di armi nucleari.

Finora il Trattato è stato ratificato da sette paesi — Santa Sede, Cuba, Guaiana, Messico, Palestina, Tailandia, Venezuela — sui 57 che l’hanno firmato. La situazione delle firme e ratifiche si può leggere nel sito: http://www.icanw.org/status-of-the-treaty-on-the-prohibition-of-nuclear-weapons/

della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), l’istituzione Premio Nobel per la Pace 2017.

Il Trattato entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno 50 paesi. Continua a leggere

La missione italiana in Niger si insabbia prima di partire

 

di Andrea Vento

Avevamo già denunciato a fine anno attraverso queste pagine (https://cambiailmondo.org/2017/12/28/la-mia-africa-la-missione-italiana-in-niger/) i rischi della missione militare italiana in Niger individuandone le non indifferenti criticità. Provammo ad entrare nel merito dell’intervento stesso, apparso sin dall’inizio agli analisti di questioni militari incongruente rispetto al fine di bloccare i flussi migratori a sud del confine libico ma, ne evidenziammo anche l’inadeguato iter legislativo, in quanto approvata dal governo il 27 dicembre a poche ore dal decreto presidenziale di scioglimento del parlamento e convertita in legge con ampia maggioranza bipartisan alla Camera (ormai sciolta) il 17 gennaio. Una missione che dovrebbe portare in Niger 140 soldati entro giugno per poi raggiungere a pieno regime le 470 unità con una spesa per le casse dello stato di 50 milioni di euro annui. Continua a leggere

“L’Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!”

Dal comunicato della Rete NoWar:

“L’Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!”

Con l’affare Skripal, la Gran Bretagna aizza la Guerra Fredda. Orchestra una grossolana montatura contro la Russia e poi, all’unisono, quasi tutti i paesi della NATO espellono “per solidarietà” oltre 100 diplomatici russi. Eppure la GB ha emesso un verdetto senza prove, senza inchiesta indipendente, senza far vedere i rilievi del laboratorio. Un linciaggio bell’e buono. Continua a leggere

Pillole economiche 3-4: dis-ordine mondiale in fibrillazione.

di Tonino D’Orazio

Pillole economiche dal mondo (3 – 15 marzo 2018)

Che bellezza la globalizzazione! A volte però sembra un boomerang. Possibile che solo quello “scemo” di Trump abbia capito qualcosa? Li Shufu, miliardario cinese e padrone dell’industria cinese di automobili Geely, dopo essere diventato proprietario della Volvo (al 100% dal 2010), ha acquistato in segreto, con 7,2 miliardi di euro, il 10% della Daimler-Mercedes, (diventandone il primo azionista), la quale, a sua volta è partner in una alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi Motors che viene, a questo punto, non poco scombussolata. La Daimler è numero uno mondiale per macchine di lusso, da competizione e per ricerca, e primo anche nei mezzi pesanti di trasporto. Una bella preda di alta tecnologia. Continua a leggere

La deriva autoritaria degli Stati Uniti

di Tonino D’Orazio

La leggendaria democrazia americana si sta visibilmente deteriorando. Qualcuno dirà: ormai già da tempo, e qualcun altro a quella strana democrazia capitalistica non ha mai creduto. E’ vero ma oggi è davanti agli occhi di tutti.

Per l’ideologia di sinistra non poteva essere diversamente. Negli Stati Uniti non è la politica che gestisce il paese, ma un sistema capitalistico arrivato, come previsto da Marx, al suo culmine. Cioè alla gestione di pochi, o di poche famiglie, sul tutto paese e “sul mondo”. Continua a leggere

Brasile: nera, femminista e attivista contro la violenza della polizia. Hanno ammazzato Marielle Franco

di Tiziana Barillà

«Quanti altri devono ancora morire affinché questa guerra finisca?», si chiedeva Marielle Franco su twitter il 13 marzo scorso. La sera seguente, per le strade della sua Rio, è stata raggiunta da almeno quattro colpi di pistola alla testa. E uccisa. Per gli inquirenti e la politica si tratterebbe di un’esecuzione. Oggi (15 marzo) a partire dalle 11 il corpo di Marielle sarà esposto nella Casa degli Aldermen, mentre in diverse città brasiliane si terranno manifestazioni per chiedere verità e giustizia per la morte di Marielle. La consigliera socialista che si batteva contro la violenza della polizia nelle Favelas.

Mais um homicídio de um jovem que pode estar entrando para a conta da PM. Matheus Melo estava saindo da igreja. Quantos mais vão precisar morrer para que essa guerra acabe? 

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Gero Grassi: chi e perché ha ucciso Aldo Moro (1978-2018)

Gero Grassi racconta i fatti emersi dal lavoro della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, smontando, pezzo per pezzo, la versione conosciuta negli ultimi 40 anni.

Geo Grassi è un ex parlamentare del PD, componente della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, dopo essere stato presentatore e relatore della proposta di legge istitutiva della Commissione stessa.

(Video realizzato da Raffaele Marino Registrato presso lo studio “Office” di Keyfour srl Roma luglio 2017) Continua a leggere

El Salvador: Farabundo Martì sconfitto nelle urne

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Foto: Telesur

Il 4 marzo scorso, nel “pollicino d’America” si sono svolte le elezioni legislative (84 deputati in una sola Camera) e le elezioni comunali (262 comuni). Nonostante la presentazione di ricorsi in due dipartimenti del Paese, i risultati sono praticamente definitivi. Con un’affluenza di poco maggiore che quella delle elezioni legislative del 2015 (+ 70.000), il governante Fronte Farabundo Martí per la Liberazione nazionale (FMLN) esce sconfitto da una dura contesa. Continua a leggere

L’AVVERTIMENTO NUCLEARE DI PUTIN

di Manlio Dinucci (da Il Mnifesto del 9/3/2018)

Il discorso del presidente russo Putin sullo stato della nazione, dedicato alle questioni interne e internazionali, ha suscitato in Italia scarso interesse politico-mediatico e qualche commento ironico. Eppure dovrebbe essere ascoltato con estrema attenzione. Continua a leggere

Dentro il teatro

di Tonino D’Orazio

Come da copione inizia il teatro. Il risultato elettorale e la distribuzione dei seggi in parlamento è più o meno quel che era stato previsto e – vergognosamente – preannunciato: l’interessata “non governabilità”, che avrebbe aperto la strada al “due contro uno” (Grosse Koalition) a lungo programmata. Solo che alcune schede del puzzle non sono proprio andate al loro posto ottimale. Tuttavia anche questa sfasatura era nel novero delle cose, in modo che il popolo sovrano non potesse uscire dalla gabbia nella quale è rinchiuso da una serie di leggi elettorali con spesse venature anticostituzionali che ormai si susseguono da un buon ventennio. Continua a leggere

«GUERRA NUCLEARE, IL GIORNO PRIMA», sul nuovo libro di Manlio Dinucci.

di Mario Agostinelli (recensione al libro di Manlio Dinucci «GUERRA NUCLEARE, IL GIORNO PRIMA»)

Seguire con cura gli appuntamenti settimanali di Manlio Dinucci sul quotidiano «il manifesto» assicura un privilegio: anticipazioni, notizie e conferme volutamente negate dai media che sopravvivono a un presente permanente e sono sordi all’inquietante battito dell’orologio immaginato dal «Bulletin of the Atomic Scientists», il Doomsday Clock che, da dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, segue simbolicamente il rischio di una guerra nucleare e ora è stato spostato a soli due minuti alla mezzanotte. Continua a leggere

Sicurezza e insicurezze: Gli immigrati fanno diminuire i reati

di Salvatore Palidda (*)

“Dal latino sine cura : senza preoccupazione; il termine (lemma) sicurezza indica la condizione che rende e fa sentire di essere esenti da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli, e simili” (Enciclopedia Treccani).
E’ quindi ovvio che la sicurezza sia da sempre una delle prima preoccupazioni degli esseri umani rispetto a tutti i più diversi tipi di insicurezze, ergo la sicurezza è uno dei principali scopi dell’organizzazione politica della società (sinonimo di Stato). Continua a leggere

El Salvador al voto: a sinistra un cammino in salita

Foto: Ultima Hora SV

di Marco Consolo

Il prossimo 4 marzo, in Centro America, El Salvador sarà chiamato alle urne sia per le elezioni politiche parlamentari (84 deputati), che per le municipali di 262 comuni. I sondaggi, seppur poco affidabili, danno la vittoria alla destra, ma con un 47% di indecisi. Si tratta di un test importante, anche in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo anno e determineranno il futuro governo in una Repubblica presidenziale. Quelle elezioni sono la vera incognita. Continua a leggere

ASSEMBLEA NAZIONALE di LAVORO e SOCIETA’: PER UNA CGIL UNITA E PLURALE.

Per una CGIL unita e plurale

Contributo al dibattito congressuale

Questo è il contributo che vogliamo portare nell’innovativo percorso di ascolto che ci porterà al prossimo congresso della CGIL. Un congresso di confronto e unità sul merito sindacale, sui nostri assetti organizzativi, sulla natura confederale dell’organizzazione e il suo essere soggetto politico di rappresentanza sociale. Un congresso che dovrà vedere il più largo coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti, per definire le strategie e le prospettive della CGIL. 

(Sul sito www.sinistrasindacale.it la registrazione audio degli interventi all’Assemblea nazionale del 28 febbraio)

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“Neoliberismo ed Europa, serve una svolta”. Lettera aperta a Liberi e Uguali.

“Liberi e Uguali non sta riuscendo in quello che si era esplicitamente proposto, cioè chiamare a raccolta quel ‘popolo di sinistra’ che sempre più numeroso ha abbandonato il Pd”. Da un gruppo di intellettuali un appello affinché LeU dia un forte segnale di discontinuità con il passato, soprattutto rispetto all’accettazione delle idee del neoliberismo e all’adesione al Trattato di Maastricht e agli accordi che ne sono seguiti.

per aderire all’appello: appelloaleu@gmail.com

Negli ultimi quarant’anni la scienza e la tecnologia hanno fatto progressi inimmaginabili e la ricchezza del mondo è aumentata, tanto nei paesi che avevano un minor livello di sviluppo che in quelli di più antica industrializzazione. In questi ultimi, però, la maggiore ricchezza generata è andata quasi esclusivamente nelle mani di un piccolo numero di persone, invertendo la tendenza a una più equa distribuzione che si era verificata a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Non si è trattato di una fatalità o di un fenomeno impossibile da controllare: è stato il frutto dell’ideologia economico-politica che ha conquistato l’egemonia dagli anni ’80 del secolo scorso.  Continua a leggere

Jean Claude Juncker è stato lucidissimo. Ecco cosa ci aspetta dopo il voto.

di Paolo Ferrero

Di fronte alle dichiarazioni di Jean Claude Juncker qualche commentatore ha sostenuto che erano estemporanee e che hanno spaventato i mercati. In qualche modo Juncker si confermerebbe come un eurocrate con qualche vizietto etilico che ogni tanto fa dichiarazioni improvvide da cui poi torna indietro.

Io penso al contrario che Juncker sia stato lucidissimo e che le sue dichiarazioni straccino il velo delle menzogne che i principali partiti spargono a piene mani nella campagna elettorale. Continua a leggere

Euro sì o no? Il dilemma della sinistra in Europa

“ Per il Partie de Gauche (PG) e, indubbiamente, per altri partiti della Sinistra europea, è diventato impossibile venire associati allo stesso movimento di Syriza […] .” È questo il verdetto che il Partie de Gauche di Jean Luc Mélènchon ha emesso, attraverso un comunicato, sul proprio sito web.

di Alexander Damiano Ricci

Il PG ha di fatto chiesto l’espulsione del Partito greco dalla federazione comunitaria dei partiti della sinistra. Perché?

Nel comunicato si legge che il PG esprime il proprio “dispiacere” in relazione alla promozione, da parte di Tsipras, della logica dell’austerità al punto da restringere il diritto di sciopero, “sottomettendosi agli ordini della Commissione europea” (CE). La risposta di Syriza si è fatta tweet: la richiesta di Mélènchon sarebbe “anti-democratica, provocatoria e divisiva.” Continua a leggere

IL SERVILISMO DELLA POLITICA ITALIANA NEI CONFRONTI DEL SIONISMO. Ovvero…

OVVERO: PERCHE’ BATTERSI PER I DIRITTI DEI PALESTINESI VUOL DIRE BATTERSI PER I NOSTRI DIRITTI.

di Ugo Giannangeli

Dico “nei confronti del sionismo” e non solo “nei confronti di Israele” perché il diffuso atteggiamento condiscendente e complice riguarda non solo lo Stato ebraico ma il complessivo progetto sionista in corso di realizzazione: non sappiamo fin dove intende espandersi territorialmente; certamente mira a uno Stato esclusivamente ebraico; certamente ambisce  avere l’intera città di Gerusalemme come propria capitale. Continua a leggere

America Latina: ciclo economico e dinamiche geopolitiche

di Andrea Vento

La ricerca effettuata cerca di indagare sulle correlazioni intercorrenti fra l’andamento politico dell’ultima parte della Stagione dei governi progressisti latinoamericani (dopo il 2014) e quello del corrispondente ciclo economico macroregionale, considerando anche la struttura economica ed il modello di sviluppo che caratterizza i paesi dell’area. Una fase storico-geopolitica iniziata col nuovo millennio sostanzialmente in modo inatteso che, dopo il trentennio delle dittature civico-militari degli anni 50′-60′-70′ ed il difficile ritorno a forme incompiute di democrazia degli anni 80′, ha portato al centro dell’azione politica significative nuove istanze: il rispetto delle regole democratiche, la difesa dei diritti umani e l’attuazione di politiche più sensibili alle istanze sociali. I governi progressisti, nelle varie declinazioni nazionali, insediati in questi anni in Venezuela (il primo nel 1999), Brasile, Argentina, Cile, Bolivia, Uruguay, Ecuador, Paraguay, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras (benché scosso da un golpe nel giugno 2009[1]), e, a fine 2014, dal Salvador, hanno conseguito importanti progressi in ambito sociale e dato origine al processo di integrazione regionale Sud-Sud più avanzato su scala globale. Continua a leggere

La “sinistra” europea punta sul tema “sicurezza” per tornare a conquistare voti

di Alexander Ricci

Macron annuncia di raggiungere il 2% di spesa sul pil per la Difesa, in Germania l’SPD cerca di recuperare terreno sul tema della sicurezza. Intanto Corbyn accusa Theresa May per i tagli alle forze dell’ordine e in Polonia vengono annunciati 4mila nuovi ingressi nelle forze di polizia

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