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Venezuela: a dieci giorni dall’insediamento della Costituente

Caracas, Venezuela September 8, 2016. REUTERS/Henry Romero – RTX2OPUC

A distanza di dieci giorni dall’elezione della Assemblea Costituente svoltasi lo scorso 30 luglio in Venezuela, il paese si troverebbe, secondo i maggiori media occidentali con al seguito quelli italiani con i calzoncini corti (perché insistiamo ad essere un paese strutturalmente “al seguito”), nel… CAOS !

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Argentina, le politiche di Mauricio Macri riportano il paese al 2001

Mauricio Macri (R) in un brindisi durante il pranzo ufficiale offerto in occasione della visita di Sergio Mattarella alla Casa Rosada a Buenos Aires, Argentina, l’8 Maggio 2017.  EFE/David Fernandez

di Cristiana Zanetto (Buenos Aires, da Il Fatto Quotidiano)

Da quando vivo una parte dell’anno in Argentina, non so quante volte mi sono sentita dire che eccessiva burocrazia e corruzione sono “una triste eredità degli italiani“. I miei amici scherzano, perché sanno bene che i milioni di immigrati italianiche arrivarono su queste coste, hanno portato anche ingegno, creatività, tradizioni culinarie e voglia di lavorare. Ultimamente, mi sto convincendo però, del fatto che i miei amici potrebbero iniziare a dirmi che dall’Italia hanno importato anche un detto che noi conosciamo molto bene: “Tutto cambia perché nulli cambi”. Nel 2015, infatti, ha vinto le elezioni presidenziali Mauricio Macri, figlio di un immigrante italiano che è diventato uno degli uomini più ricchi del paese durante la dittatura militare. Continua a leggere

Il tempo e l’ora del Venezuela

di Emir Sader

Essere a favore del governo del Venezuela non è solo una questione politica, ma anche di carattere. E’ imbarazzante che persone che pretendono di appartenere alla sinistra, istituzioni con una tradizione di sinistra, partiti che in linea di principio appartengono al campo popolare, che essi rimangano in silenzio o si avvalgano di critiche al governo per giustificare la mancanza di solidarietà con il governo del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela: la Costituente rimuove la Procuratrice della Repubblica, Luisa Ortega Diaz. Spieghiamo i motivi.

di Attilio Folliero (Caracas, 5 agosto 2017)

La Assemblea Costituente, dopo il suo insediamento ufficiale il 4 agosto e l’elezione degli organi amministrativi, nella sessione odierna ha deciso la destituzione immediata della Procuratrice della Repubblica, Luisa Ortega Diaz. Al suo posto è stato nominato, in via transitoria, Tarek William Saab, che svolgeva le funzioni di “Difensore del popolo”. La Costituente ha anche dichiarato la necessità di ristrutturare la Procura della Repubblica.

Contro la Procuratrice della Repubblica, lo scorso 4 luglio, era iniziato un processo davanti al Tribunale Supremo, equivalente alla Corte Costituzionale italiana. La sentenza del Tribunale Supremo prevede la sospensione dall’incarico, l’interdizione dai pubblici uffici, la proibizione di lasciare il paese ed il sequestro dei conti correnti bancari e di tutti i beni. Continua a leggere

Ancora Fake News sul Venezuela del Televideo RAI

di Attilio Folliero (da Caracas – testimonianza del 04/08/2017)

Oggi, il Televideo RAI ha pubblicato una notizia totalmente falsa sul Venezuela. Ultim’ora delle 22:15 del 4 agosto 2017, il Televideo della RAI scrive che a Caracas c’è altissima tensione dopo l’insediamento dell’Assemblea Costituente. E prosegue: “La Guardia Nazionale Bolivariana ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di oppositori che ha organizzato una imponente manifestazione davanti al Parlamento”. Continua a leggere

Autonomia di classe in Venezuela

di Valerio Evangelisti (da Carmilla online)

Per mettere subito le cose in chiaro, non prendo nemmeno in considerazione le tesi di chi dice che in Venezuela, con la formazione di un’Assemblea costituente, sia in gioco la sopravvivenza della democrazia (chi lo dice, da quasi vent’anni, ha sostenuto che nel paese vigesse una dittatura). In gioco la democrazia lo è, ma non per mano dei costituenti. Continua a leggere

Ginevra: Dichiarazione congiunta di 57 paesi a favore del Venezuela e contro ogni intervento esterno

Nel Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, riunito a Ginevra, 57 stati firmano una dichiarazione che manifesta il chiaro appoggio al Venezuela bolivariano e il rifiuto di qualsiasi forma di intervento straniero nella sue questioni interne.

La dichiarazione è stata sottoscritta da: Russia, Cina, India, Sud Africa, Iran, Vietnam, Algeria, Egitto, Giordania, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Irak, Libano, Libia, Angola, Etiopia, Palestina, Qatar, Bielorussia, Arabia Saudita, Azerbaigian, Siria, Ecuador, Bolivia, Cuba, Nicaragua, San Vicente y las Granadinas, San Cristóbal y Nieves, Dominica, Bahrein, Isole di Comore, Gibuti, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen, Repubblica Democratica Popolare di Corea, Eritrea, Namibia, Laos, Filippine, Sudan del Sud, Repubblica del Congo, Burundi, Zimbawe, Myanmar, Timor Est, Tagikistan, Oman, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Guinea Ecuatoriale, Mauritania, Mozambico, Togo, Venezuela. Di seguito il testo integrale della dichiarazione. Continua a leggere

Situazione in Venezuela: reazioni da Francia, Inghilterra e Germania

La Francia rifiuta di sanzionare il Governo di Maduro e aspira a facilitare il dialogo.

Il governo francese rifiuta possibili sanzioni dell’UE contro il governo di Nicolas Maduro e si mantiene a disposizione per facilitare il dialogo tra l’opposizione e il governo per tentare di uscire dalla crisi. Continua a leggere

Libia, Alberto Negri: “Dopo le bombe piovono le balle”

di Alberto Negri*

Sulla Libia dopo le bombe piovono balle.

L’Italia non si oppose nel 2011 all’intervento della Francia e si è unita ai bombardamenti perché i nostri alleati minacciavano di colpire anche i terminali Eni come testimoniano l’ex ministro degli Esteri Frattini e l’ex capo di stato maggiore Camporini, come del resto dichiarato pubblicamente dal primo. Continua a leggere

USA: Tillerson e CIA all’arrembaggio contro Caracas – Fitzpatrick a favore del dialogo

Il governo di Trump non riesce a mettersi d’accordo su che tipo di relazioni mantenere con il Venezuela. Da un lato c’è il catastrofismo intimidatorio del ministro degli esteri Tillerson (scuderia Exxon petrolio), gli ultimatum di Mike Pompeo (coordinatore delle “agenzie”). Poi c’è il consueto estremismo ideologico del baby anticastrista Maco Rubio (i maligni gli hanno affibbiato il nomignolo Narcorubio), e dall’altra le espressioni più equilibrate di Michael Fitzpatrick, responsabile delle relazioni con il Sudamerica.

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Sanzioni, sanzioni, sanzioni ! (all’Europa)

di Tonino D’Orazio

E’un’ Europa completamente soggiogata dagli Usa con le mezze e i mezzi busti televisivi ad arrampicarsi sugli specchi contro Trump e contro sé stessi. Le nuove sanzioni provengono dal partito bicefalo degli Usa, repubblican-democratici. E si tratta dal solito doppio gioco. Si colpisce la Russia e si fa pagare all’Europa. Continua a leggere

Venezuela, Prc: «Meglio Andreotti che Gentiloni»

Sul Venezuela il Presidente del Consiglio Gentiloni sceglie una linea di totale subalternità alle posizioni dell’amministrazione Trump in compagnia del governo di centrodestra spagnolo. C’è da rimpiangere Andreotti e la politica estera della “prima repubblica”. Gentiloni e Alfano gettano alle ortiche la possibilità che l’Italia abbia un ruolo di mediazione nella crisi venezuelana e scelgono irresponsabilmente di essere tra quelli che gettano benzina sul fuoco. Lo fanno per subalternità agli USA e anche per calcoli elettoralistici cercando di ingraziarsi  quella parte della comunità italo-venezuelana che appoggia l’opposizione. Continua a leggere

Venezuela: Chi sono Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma e perchè la revoca dei domiciliari

Il sottosegretario italiano agli Esteri Mario Giro sostiene che in Venezuela non c’è più stato di diritto perché due esponenti della destra, Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma, si sono visti revocare i domiciliari ottenuti poco tempo fa e sono tornati in carcere. Paolo Gentiloni parla di “inaccettabile arresto”. Nè Giro, nè Gentiloni sono ben informati.

La loro è una storia criminale non indifferente: essendo stati mandati agli arresti domiciliari come misura “distensiva” con l’opposizione, i due hanno continuato a emettere proclami, incitando a continuare le manifestazioni violente attraverso video e scritti. Cosa che era loro vietata dalle misure di carcerazione domiciliare. In Italia, e ovunque, sarebbero stati rimessi in prigione ben prima di quanto non lo abbiano fatto le autorità venezuelane. Continua a leggere

Venezuela: La pace sconfigge Trump.

di Miguel Angel Nuñez Nuñez *

Donald Trump – nazionalista, conservatore, razzista in ogni spazio sociale nel quale interviene – si pone come imperatore dei presidenti latinoamericani, di  Argentina, Brasile, Messico, Perù e Colombia. In questo video, Santos si dichiara appunto “vassallo dell’impero” https://www.aporrea.org/tiburon/n312183.html. Dichiarazioni che ci confermano l’appoggio ai narco-paramilitari colombianosi e alla controrivoluzione venezuelana, con l’organizzazione degli atti fascisti che colpiscono il Venezuela da oltre cento giorni. Continua a leggere

VENEZUELA, PRC: VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

COMUNICATO STAMPA PRC

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori). Continua a leggere

Venezuela: grande risultato di partecipazione per la Costituente. Superati gli 8 milioni di votanti.

Un risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente: secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale), uno dei 5 poteri autonomi in cui è articolato lo Stato venezuelano, gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Si tratta del risultato più grande che può vantare il chavismo tra tutti i processi elettorali che si sono svolti negli ultimi 18 anni. Continua a leggere

Venezuela, voto costituente: cosa c’è da sapere per disinnescare le bombe della disinformazione globale

Oggi in Venezuela si vota per insediare i membri dell’Assemblea Costituente. Nei media italiani, tv, radio, cartacei e on-line, salvo una sparuta minoranza di giornalisti e di operatori dell’informazione partecipata, si susseguono informazioni false, assemblaggi mirati di notizie tendenziose e artefatte con le migliori (peggiori) metodologie previste per la manipolazione delle masse.

Per difendersi da questo attacco mediatico alle coscienze dell’opinione pubblica è bene sapere alcune cose che di seguito riepiloghiamo:

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Caracas – “Case bruciate, assalti ai centri di votazione ma la Costituente in Venezuela non si ferma”

di Geraldina Colotti

Un sistema elettorale a prova di frodi, certificato nel corso degli anni e di 20 elezioni (questa la 21ma), da centinaia e centinaia di osservatori internazionali. Lo abbiamo visto da vicino partecipando alla messa a punto delle macchine e del sistema di sicurezza informatico gestito da server locali. Soprattutto, abbiamo toccato con mano quanto tutto questo sia vicino alle persone, qualcosa di tangibile che rende concreto e pieno il concetto di “democrazia partecipata e protagonista”. Nelle numerose sale di controllo, il personale – specializzato e motivato – è composto soprattutto da giovani, che hanno studiato – del tutto gratuitamente – in questi 18 anni di “rivoluzione bolivariana”: nessun feticismo delle forme, per tutti la consapevolezza di essere “una rivoluzione pacifica ma anche armata”.  Continua a leggere

VENEZUELA: CON LA ASSEMBLEA COSTITUENTE CONTRO IL GOLPISMO FASCISTA

Comunicato Stampa Rifondazione Comunista – A poche ore dallo storico voto per l’elezione dell’Assemblea Nazionale Costituente, legittimamente convocate dal Presidente venezuelano Nicolàs Maduro in base alla Costituzione della Repubblica Bolivariana, si moltiplicano gli attacchi al governo venezuelano. Continua a leggere

Ucraina 2014, Venezuela 2017: analogie e differenze

di Ramiro Gómez

Le strade di Caracas e di alcune altre località venezuelane hanno vissuto cento giorni di violenza, da quando l’opposizione ha dato inizio a una escalation per far cadere con la forza il governo di Nicolás Maduro. Dalle iniziali manifestazioni degli oppositori in seguito a una decisione del Tribunale supremo di giustizia – che stabiliva l’illegalità delle azioni della cupola parlamentare, la quale stava procedendo a nomine illegali – tutto è sfociato in una serie di violenze che ricordano gli eventi come Euromaidan, sfociati nel 2014 nella caduta del presidente ucraino Victor Ianukovic. Le analogie fra i due eventi saltano agli occhi e hanno suscitato l’allarme del governo venezuelano e di movimenti politici internazionali. Continua a leggere

Venezuela, Assemblea Nazionale Costituente: Cosa si vota il 30 luglio?

“Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originale, nell’esercizio di tale potere può convocare un’Assemblea Nazionale Costituente, al fine di trasformare lo stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova costituzione”. Art. 347, Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela: la Costituente, passaggio decisivo per una democrazia partecipata e per l’indipendenza del paese

In Venezuela non c’è il Partito unico. Vi sono oltre cento tra partiti e partitini che si organizzano liberamente. In Venezuela c’è piena libertà di stampa e di opinione: solo il 5% delle emittenti radio e tv appartiene allo Stato, un 25% sono radio e tv comunitarie locali e ben il 70% è in mani private. In Venezuela vige la divisione dei poteri; non ve ne sono solo tre (esecutivo, parlamentare e giudiziario), ma 5, con il Cne, che è il Consiglio nazionale elettorale, completamente autonomo dagli altri, e il Potere cittadino, quello che garantisce una partecipazione e un controllo diretto dei cittadini sugli atti e i comportamenti dell’apparato pubblico. Continua a leggere

APPELLO ai politici italiani e europei sul Venezuela. Non appoggiate l’opposizione violenta e golpista! Non rendetevi complici della distruzione di un altro paese!

APPELLO AI POLITICI  ITALIANI  ED  EUROPEI  SUL VENEZUELA

“NON APPOGGIATE L’OPPOSIZIONE, VIOLENTA E GOLPISTA! NON RENDETEVI COMPLICI DELLA DISTRUZIONE DI UN ALTRO PAESE!

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Senato: Il voto sul Ceta slitta a settembre

“Siamo soddisfatti che il voto sul Ceta, previsto per quest’oggi (25 luglio) in Senato, sia stato rimandato a settembre, salvo improbabili colpi di mano agostani. È un primo risultato della mobilitazione e dell’impegno profuso da un gran numero di associazioni, tra cui la Cgil e le sue categorie”. Così in una nota il responsabile politiche europee e internazionali Fausto Durante. Continua a leggere

“Plebiscito” in Venezuela: Una consultazione – illegale – per la pura rappresentazione mediatica.

di Víctor Hugo Majano (Caracas)

Per la MUD (Mesa de Unidad Democratica, ovvero il conglomerato politico che si oppone al governo Maduro, ndr) non basta il tempo e non bastano i centri – illegali – adibiti alla consultazione elettorale, che hanno chiamato “plebiscito”. Nel migliore dei casi, la partecipazione a questo voto non supererebbe 2,6 milioni di voti. Questo, nel migliore dei casi, appunto e concentrando al massimo i votanti nelle 9 ore di operazioni che iniziano alle 7 del mattino del 16 luglio 2017.
E la ragione è molto semplice: i punti in cui si può esprimere il voto per un processo elettorale illegale e anomalo è pari al 13 per cento dei seggi previsti nelle normali elezioni organizzate dal CNE (organo costituzionale che gestisce le elezioni in Venezuela, ndr) e a meno del 5 per cento dei tavoli di voto. Un seggio elettorale è costituito, in media, da circa 3 tavoli. Continua a leggere

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