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«IL SAHEL È IN GUERRA DI LIBERAZIONE. NON SAREMO MAI PIÙ RICOLONIZZATI»
Il primo ministro del Niger Lamine Zeine Ali Mahaman alle Nazioni Unite: “Signore e signori, mentre vi parlo, ai nostri confini nord-orientali si trovano le milizie proxy guidate dalla Francia, sostenute dall’Ucraina e da altri due paesi.” “E sapete benissimo a quali paesi mi riferisco.” “Queste milizie proxy sono armate, guidate e dirette, e stanno per attaccare le nostre postazioni militari e i nostri impianti petroliferi. Ma avranno ciò che si meritano, inshallah.” “Il nostro Sahel è in guerra. Una guerra di liberazione contro una cospirazione volta alla sua ricolonizzazione.” “Ciò che alcuni definiscono terrorismo nella nostra regione è un cinico piano di ricolonizzazione mascherato da estremismo.”
«L’uranio del Niger, l’oro del Mali e del Burkina, il litio, il gas, il petrolio e tante altre ricchezze fanno venire l’acquolina in bocca alle vecchie potenze.» «Questa perfida destabilizzazione del Sahel centrale, guidata dalla Francia con la complicità attiva dell’Ucraina — documentata, ampiamente documentata.» «L’uranio del Niger illuminava le città europee mentre le nostre rimanevano al buio. Questa ingiustizia ora è finita. È finita.” “Un popolo che ha deciso di essere libero non può essere ricolonizzato, né con la paura, né con l’astuzia, né tantomeno con la violenza selvaggia.”















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