Max Civili, corrispondente per Press Tv e giornalista freelance, si trova a L’Avana e siamo riusciti ad entrare in collegamento con lui, aggirando le sanzioni che bloccano molte piattaforme online. Civili ha vissuto in Australia, dove si è occupato di emigrazione e immigrazione (anche nell’associazionsimo italiano a Sydney) e svolgendo attività giornalistica per la SBS Australia per circa un decennio; più recentemente ha realizzato importanti servizi e video-documentari in Donbass, in Iran, in Italia e altri paesi. In questa intervista da Cuba ci racconta le condizioni umanitarie dell’isola, l’atmosfera politica, commentando anche le parole di Bruno Rodriguez all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha ribadito che l’Avana reagirà se Washington si spingerà fino ad un intervento militare.
L’Iran è sotto sanzioni dal 1979, quando la Rivoluzione Islamica ha instaurato la Repubblica Islamica, Cuba invece è sotto sanzioni dal 1960-’62, Tuttavia molti giornalisti in Occidente considerano questi atti violenti che si abbattono sulle popolazioni e sui cittadini degli innocui “pacchetti”. A Cuba si trova anche la prigione militare statunitense di Guantanamo, attivata da Bush nel 2002, un “buco nero” la definisce Max Civili dove sparisce il diritto dei detenuti all’incolumità: diversi osservatori internazionali denunciano da anni condizioni di tortura psico fisica, isolamento e privazione dei diritti fondamentali. Si alternano i volti alla Casa Bianca, il buco nero resta lo stesso… (Da L’ANTIDIPLOMATICO)















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