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Il Trattato franco-tedesco per “guidare” l’Unione

di Tonino D’Orazio

Vi concedo che il testo sia lungo, ma commentare un trattato pericoloso di questa portata non si risolve in due righe. Il Trattato sarà firmato il 22 gennaio 2019 a Aquisgrana (simbolo non casuale: capitale dell’Impero di Carlo Magno), oggi Aachen. Il trattato misterioso è stato reso pubblico appena il 16 gennaio, impedendo di fatto una sua pubblicità e una discussione critica. Troppo rapido e vicino alle prossime elezioni europee. La fuga in avanti si deduce dal testo impressionante. Vi traduco solo gli articoli principali in modo da evitare le solite fakes news che si scateneranno sul web. Il primo articolo condensa ovviamente la sostanza e le parole sono pietre. Gli altri paesi che vorranno, seguiranno dopo.

Trattato tra la Repubblica francese e la Repubblica federale di Germania sulla cooperazione e l’integrazione franco-tedesca.

Due frasi del preambolo.

Convinti che sia giunto il momento di elevare le loro relazioni bilaterali a un livello superiore …

Convinti che la stretta amicizia tra Francia e Germania sia stata decisiva e rimanga un elemento indispensabile di un’Unione europea unita, efficace, sovrana e forte …

Impegnati ad approfondire la loro cooperazione in materia di politica europea al fine di promuovere l’unità, l’efficacia e la coesione dell’Europa, mantenendo nel contempo questa cooperazione aperta a tutti gli Stati membri dell’Unione europea,  …  (ndr. Venite a firmare dopo, intanto noi promuoviamo l’unità e … ).

Impegnati a migliorare costantemente le condizioni di vita e di lavoro in conformità con i principi del pilastro europeo dei diritti sociali(ndr. Inesistente da Nizza, 2000, e principi e diritti sociali peggiorati vistosamente).

Riaffermano l’impegno dell’Unione europea a creare un mercato globale aperto, equo e basato su regole, il cui accesso si basa sulla reciprocità e sulla non discriminazione e che è regolato da elevati standard ambientali e sociali … (ndr. Le grandi chiacchiere necessarie a fare finta e continuare sulla competitività …)

Convinti che la prosperità e la sicurezza possono essere raggiunte solo agendo con urgenza per proteggere il clima e preservare la biodiversità e gli ecosistemi … (ndr. Altre chiacchiere. Se non si modifica la produzione e il consumo complessivo. L’aumento delle eco-tasse non potranno continuare a lungo).

 

Capitolo 1: Affari europei

 

ARTICOLO 1°

I due stati approfondiscono la loro cooperazione sulla politica europea. Promuovono una politica estera e di sicurezza comune efficace e forte e rafforzano e approfondiscono l’Unione economica e monetaria. Si sforzano di completare il mercato unico e si sforzano di costruire un’Unione competitiva basata su una solida base industriale, che serva da base per la prosperità, promuovendo la convergenza economica, fiscale e sociale, nonché la sua durata in tutte le sue dimensioni.

(Ndr: ma in nome di cosa dovrebbe convergere con gli standard tedeschi, e non italiani o danesi ad esempio?).

 

ARTICOLO 2

I due Stati si consultano regolarmente a tutti i livelli prima delle principali scadenze europee, cercando di stabilire posizioni comuni e di concordare i discorsi coordinati dei loro ministri. Coordinano il recepimento della legge europea nella propria legislazione nazionale.

 

Capitolo 2: Pace, sicurezza e sviluppo

 

ARTICOLO 3

I due Stati approfondiscono la loro cooperazione in materia di politica estera, difesa, sicurezza esterna e interna e sviluppo, cercando al contempo di rafforzare la capacità di azione autonoma dell’Europa. (ndr: loro due per tutti). Si consultano a vicenda al fine di definire posizioni comuni su qualsiasi decisione importante che riguardi i loro interessi comuni e di agire congiuntamente in tutti i casi in cui ciò sia possibile.

(Ndr: ma in nome di cosa dovremmo convergere con le visioni e le esigenze tedesche, e non quelle spagnole ad esempio? Ci sono ormai paesi di seconda classe nell’Unione?)

 

ARTICOLO 4

(1) In seguito agli impegni che li vincolano ai sensi dell’articolo 5 del trattato del Nord Atlantico del 4 aprile 1949 e dell’articolo 42, paragrafo 7 del trattato sull’Unione europea del 7 febbraio 1992, modificato dal trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 che modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea, i due Stati, convinti dell’indissociabilità dei loro interessi di sicurezza, convergono sempre più i loro obiettivi e le loro politiche di sicurezza e difesa, rafforzando in tal modo i sistemi di sicurezza collettiva di cui fanno parte. Si prestano ad assistenza e si assistono con tutti i mezzi a loro disposizione, compresa la forza armata, in caso di aggressione armata contro i loro territori. L’ambito di applicazione territoriale della seconda frase del presente paragrafo corrisponde a quello dell’articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull’Unione europea. (ndr. Bel modo della Germania di acquisire la bomba atomica in comune. Bel riarmo a spesa d’altri).

(2) I due Stati agiranno congiuntamente in tutti i casi, ove possibile, conformemente alle rispettive norme nazionali, al fine di mantenere la pace e la sicurezza. Continuano a sviluppare l’efficienza, la coerenza e la credibilità dell’Europa nel campo militare. In tal modo, si impegnano a rafforzare la capacità d’azione dell’Europa e a investire congiuntamente per colmare le proprie lacune in termini di capacità, rafforzando così l’Unione europea e l’Alleanza del Nord Atlantico.

(3) I due Stati si impegnano a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le loro forze armate al fine di stabilire una cultura comune e schieramenti congiunti. Intensificano lo sviluppo di programmi di difesa comuni e li espandono ai partner. (ndr. Come non ringraziarli!). In tal modo, intendono promuovere la competitività e il consolidamento della base industriale e tecnologica della difesa europea. Sostengono la più stretta cooperazione possibile tra le loro industrie della difesa sulla base della fiducia reciproca. Entrambi i paesi svilupperanno un approccio comune alle esportazioni di armi in relazione a progetti comuni(Ndr: esportare armi, una priorità … a proposito, si sono già ricomperati le nostre industrie di armamenti? O lo danno per scontato?).

(4) I due stati istituiscono il Consiglio di difesa e sicurezza franco-tedesco come organo politico per guidare questi reciproci impegni. Questo Consiglio si riunirà al più alto livello a intervalli regolari.

 

ARTICOLO 5

I due stati estendono la cooperazione tra i ministeri degli affari esteri, incluse le loro missioni diplomatiche e consolari. Si scambieranno lo staff di personale ad alto livello. Stabiliranno scambi all’interno delle loro rappresentanze permanenti presso le Nazioni Unite a New York, in particolare tra le loro squadre del Consiglio di sicurezza, le loro rappresentanze permanenti presso l’Organizzazione del trattato del Nord Atlantico e le loro rappresentanze permanenti presso le Nazioni Unite. Unione europea, nonché tra gli organismi dei due Stati responsabili del coordinamento dell’azione europea.

(Ndr: ma in nome di cosa dovremmo convergere con le visioni e le esigenze tedesche, e non l’inglesi o americane per esempio? Diciamo che a volte i tedeschi siederanno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu al posto dei francesi, bel colpo).

 

ARTICOLO 6

Nel settore della sicurezza interna, i governi dei due Stati stanno rafforzando ulteriormente la loro cooperazione bilaterale nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata, nonché la loro cooperazione nel settore giudiziario e in materia di intelligence e polizia. Esse attuano misure comuni di formazione e impiego e creano un’unità comune per le operazioni di stabilizzazione nei paesi terzi.

(Ndr: quindi per poter andare in guerra insieme. Perché non è indicato magari “dopo l’approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”? Siamo al riarmo guerriero dei tedeschi, superando il loro divieto costituzionale, sulle spalle francesi).

 

ARTICOLO 7

I due Stati si impegnano a stabilire un partenariato sempre più stretto tra l’Europa e l’Africa rafforzando la loro cooperazione sullo sviluppo del settore privato, l’integrazione regionale, l’istruzione e la formazione professionale, l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile, con l’obiettivo di migliorare le prospettive socio-economiche, la sostenibilità, il buon governo e la prevenzione dei conflitti, la risoluzione delle crisi, in particolare nel contesto del mantenimento della pace, e la gestione delle situazioni post-conflitto. I due stati stabiliscono un dialogo politico annuale sulla politica di sviluppo internazionale per intensificare il coordinamento della pianificazione e dell’attuazione delle politiche. (Ndr: difficile non pensare un ritorno dei tedeschi in Africa … nelle pianificazione …)

 

ARTICOLO 8

(1) Nel quadro della Carta delle Nazioni Unite, i due Stati coopereranno strettamente in tutti gli organi delle Nazioni Unite. Essi coordineranno strettamente le loro posizioni, come parte di un più ampio sforzo di consultazione tra gli Stati membri dell’UE che siedono nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in conformità con le posizioni e gli interessi dell’Unione europea. Agiranno di concerto per promuovere alle Nazioni Unite le posizioni e gli impegni dell’UE nei confronti delle sfide e delle minacce globali. Faranno del loro meglio per raggiungere una posizione unitaria dell’Unione europea negli organi competenti delle Nazioni Unite.

(2) I due Stati si impegnano a proseguire i loro sforzi per concludere i negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’ammissione della Repubblica Federale di Germania come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è una priorità della diplomazia franco-tedesca. (Ndr: No. Veramente la priorità sarebbe portare India, Nigeria o Sud Africa e Brasile o Argentina, in modo che il loro continente sia rappresentato … Oggi possiamo credere che la Germania non abbia perso la guerra e che non fosse esclusa per questo).

 

Capitolo 3: cultura, istruzione, ricerca e mobilità

 

ARTICOLO 9

Entrambi gli stati riconoscono il ruolo decisivo svolto dalla cultura e dai media nel rafforzare l’amicizia franco-tedesca. Di conseguenza, sono determinati a creare per i loro popoli uno spazio condiviso di libertà e opportunità, nonché uno spazio culturale e mediatico comune. Sviluppano programmi di mobilità e di scambio tra i loro paesi, in particolare per i giovani nel quadro dell’Ufficio gioventù franco-tedesco, e definiscono obiettivi quantificati in questi settori. Al fine di promuovere legami sempre più stretti in tutti i settori dell’espressione culturale, anche attraverso istituti culturali integrati, stanno mettendo in atto programmi specifici e una piattaforma digitale specialmente per i giovani.

 

ARTICOLO 10

Entrambi gli stati allineano i loro sistemi di istruzione attraverso lo sviluppo di apprendimento reciproco della lingua dell’altro, per l’adozione, in conformità con la loro organizzazione costituzionale, di strategie per aumentare il numero di studenti che studiano la lingua del partner, un’azione per il reciproco riconoscimento dei diplomi e la creazione di strumenti di eccellenza franco-tedesco per la ricerca, formazione professionale e istruzione, così come doppi programmi franco-tedeschi integrato all’interno del istruzione superiore.

(Ndr:, fuori i britannici, il tedesco, ovviamente, il linguaggio strategico del XXI secolo … Per la cronaca, le sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite sono: inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese e russo.)

 

ARTICOLO 11

Entrambi gli stati promuovono il collegamento in rete dei loro sistemi di istruzione e di ricerca, nonché le loro strutture di finanziamento. Continuano lo sviluppo dell’Università franco-tedesca e incoraggiano le università francesi e tedesche a partecipare a reti di università europee.

 

ARTICOLO 12

I due Stati hanno istituito un fondo comune dei cittadini per incoraggiare e sostenere le iniziative dei cittadini e il gemellaggio tra le città allo scopo di avvicinare i loro due popoli.

 

 

Nessun commento, ma necessità di approfondire seriamente.

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