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ITALIA-UE: NESSUNA MONETA E’ ETERNA

Dal 1918, ben 67 Paesi sono usciti da unioni monetarie – E la vita continua…

di Coriolanis 

Le unioni monetarie non sono state mai eterne, durano quel che durano. La storia conferma che non esiste segno monetario immutabile o che ci abbia accompagnato dai tempi di Adamo ed Eva. Neppure dall’epoca dell’antica Roma o – piú modestamente – da Napoleone. Neppure quelli in cui la potenza marittima britannica consolidó la sterlina e un breve ma redditizio impero. L’Europa sopravviverá alla UE (non viceversa), perché il millenario crogiolo di civiltá-popoli-nazioni è cosa altra dal neototalitarismo liberista di fine millenio.

No, il potere economico non deve assolutamente annettersi il potere politico: unica arma rimasto alla portata della plebe.
L’UE è l’impotente spettatrice del crollo dell’utopia della fede nei “macroindicatori” di Maastricht, come cemento per edificare un blocco continentale con un elevato livello di consumi. Oggi i diritti sociali passano sotto la mannaia della ghigliottina.

 

Un’altra cosa è certa: l’Italia sopravviverá alla UE perché -tra l’altro- ha una divisa che non ha mai fatto bancarotta, com’è invece il caso della Germania o della Francia, e perché continua ad esportare in misura comparativamente maggiore alla Germania, Francia e Olanda. Tacer non sanno, né possono, i cattivi maestri che si sono accaparrati la Commissione di Bruxelles per volere germanico.

Berlino si sbarazza della terza economia della UE?

Scenario: vittoria di Pirro sull’Italia e accelerazione della disgregazione-implosione del blocco. Perde il fronte del Mediterraneo, sottomisione crescente ai micro-Stati del Baltico e ipoteca più paralizzante da parte del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia).

Non è proprio esaltante, ma a Washington la contentezza fa fregar le mani. In fondo, l’unica politica che stanno eseguendo è la frammentazione del resto del mondo, innalzando il livello delle insidie, ostilitá e ritorsioni. Fino alla riedizione degli squadroni della morte sudamericani e del terrore neonazi in Ucraina,

Briglia sciolta ai Soros e ai Bannon per “filosofare” fuori porta: non sono neppure l’ombra reincarnata di Machiavelli o Guicciardini, ma l’ammirazione allucinata la dice lunga sullo status decrepito della cultura in UE. Rockstars e “ideologi” liberisti pari sono, purché sopravviva lo spettacolo e il provincialismo (imperiale).

Berlino ripiega cosí a tappe forzate sull’euro luterano, limitato alle repubblichette monarchiche del nord e alla Francia (finché dura Macron). Castigo esemplare all’Italia? Risalterá a lettere di fuoco l’incapacitá di essere il perno idoneo ad articolare l’unitá geopolitica della penisola occidentale europea. Compito troppo grande per un paese  ossessionato dal proprio passato. Pervicace reiterazione – eroica e tragica – spinta fino all’epilogo della debacle totale. Poca lungimiranza e grandezza, troppa ragioneria truffaldina, ergo nessuna capacitá di quagliare egemonia duratura. Troppo arrendevoli con gli USA e spietati con gli “europei” non banchieri, e i popoli eretici perché si discostano dal liberismo.

Sull’altra sponda atlantica, siamo al tramonto parallelo del biglietto verde sorto con l’annichilamento delle due economie egemoniche della Germania e del Giappone negli anni ’40. Su questo potere distruttivo, gli USA disegnarono il mondo a misura dei propri appetiti onnivori. Dopo una breve parentesi terminata negli anni ’60, perduto il primato mondiale delle esportazioni, tornarono all’essenza della forza marziale. A “Hiroshima, mon amour” come unico fondamento del dollaro. L’abbandono unilaterale dell’oro come copertura ha svelato una vuota autoreferenzialitá, che non giova più alla convivenza fruttifera e pacifica delle genti.

La UE, fondata sulla sudditanza alla grande banca, ha una moneta fittizia tributaria del dollaro. Serve per applicare gabelle e tribolazioni ai suoi popoli, ma non per pagare la fattura petrolifera all’Iran. Il patto di sangue tra Washington e la petromonarchia saudita: io stampo la cartamoneta dollaro, voi mettete gli idrocarburi. Chi deve comprare petrolio – e tutte le altre materie prime – deve indebitarsi per rifornirsi di dollari. Il multipolarismo, peró, sta svincolando le principali materie prime dal dollaro. I giochi si sono riaperti.

Tutto questo mondo recante il marchio del 1945 é in via di archiviazione ma i “saggi” yesman di Bruxelles – adusi solo a numeri e tabelline – assomigliano troppo a quei patrizi che alla quarta invasione e sacco dei Barbari, giuravano che Roma sprizzava di salute. Hanno perso la bussola, per questo non sopportano la critica. Non trattengono più il livore contro tutto quel che evoca la parola popolo.

 

 

FONTEhttp://selvasorg.blogspot.com/2018/10/italia-ue-nessuna-moneta-e-eterna.html

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