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Trump il “fascista”: l’altra faccia di una psicopata politica di nome Hillary Clinton

trump-hillarydi James Petras

Da sinistra a destra un rauco coro si è levato a denunciare il candidato presidenziale repubblicano di punta in quanto “fascista”. Essi  citano le sue promesse durante la campagna di costruire un muro in stile israeliano lungo il confine degli U.S.A.; le sue minacce di espellere undici milioni di immigrati senza documenti; e di proibire ai Musulmani stranieri di entrare negli U.S.A., come anche il modo in cui la sua faccia pugnace e il braccio assomigliano a quelli di Benito Mussolini (’proietta in fuori il mento, solleva il braccio’).

Si considera il suo estremo nazionalismo come ‘rassomigliante alla politica di Hitler’, con le quali parole si intende la sua opposizione ad accordi di libero commercio sfavorevoli e al suoslogan: “Rendiamo grande l’America. Di nuovo.”

In questo articolo, analizzerò criticamente la corrente immagine da cartone animato del fascismo, confrontandola con la realtà storica del fascismo, e poi procederò ad analizzare la politica del cosiddetto “male minore”, che sta dietro la re-invenzione di un fascista americano alla maniera del miliardario Donald Trump.

Il fascismo: realtà e finzione

Storicamente, la politica fascista ha coinvolto movimenti di massa organizzati, milizie armate e gruppi paramilitari, che hanno aggredito gli avversari politici, censurato il discorso critico violentemente e represso il diritto di riunione. Il fascismo ha reso le minoranze capro espiatorio, in particolare zingari ed Ebrei, ha bruciato sedi sindacali e della sinistra, ha assassinando i loro leaders e picchiato i loro membri. Programmaticamente, hanno attaccato i pacifisti e difeso le guerre d’oltremare e gli imperi, in nome dello ‘spazio vitale’. Evocando un passato di gloria imperiale, essi non erano ‘isolazionisti’.

Il candidato Trump non ha organizzato qualcosa di simile a un movimento di massa, per non parlare di una milizia armata. Non ci sono ‘strombazzanti camicie brune’. Al massimo, la polizia e una manciata di suoi (spesso anziani) sostenitori bianchi hanno preso a pugni alcuni provocatori vestiti da KKK, che hanno fisicamente interrotto e minacciato gli incontri pubblici di Trump e il suo esercizio di libertà di parola. In realtà, l’interruzione ‘fascista’ delle libertà democratiche sembra essere per lo più organizzata e praticata dai suoi rivali politici.

Trump, lungi dal fare da capro espiatorio della potente minoranza ebraica di questo paese, ha tenuto un discorso spudoratamente Israele-centrico e ha ricevuto una standing ovation da quasi 18.000 Ebrei in gran parte prominenti, in occasione della riunione del marzo 2016 della principale lobby pro-Israele (AIPAC).

La sua retorica, per quanto riguarda l’espulsione di 11 milioni di lavoratori senza documenti provenienti dal Messico e dall’America centrale e la costruzione di un muro di confine, è ben lontana dalla pratica di imprigionare e espellere con la violenza oltre due milioni di latinos senza documenti sotto i regimi di Clinton-Bush-Obama / Clinton.

Nel peggiore dei casi, Trump promette di continuare la politica federale vigente in materia di immigrazione e non di creare una rottura ‘fascista’ con le amministrazioni precedenti. È forse un ‘muro di cemento di retorica’ peggiore del vero muro di polizia di frontiera armata, elicotteri e vettori armati che hanno operato sotto le presidenze di Clinton – Bush – Obama/Clinton, con le loro centinaia di morti di migranti nel deserto?

Sono le dichiarazioni di una politica di immigrazione repressiva, provenienti dai discorsi altisonanti di Trump, più ‘fascisti’, rispetto alla pratica ufficiale di strappare violentemente i lavoratori privi di documenti dalle loro case e luoghi di lavoro e assoggettarli alla reclusione a lungo termine e all’espulsione?

Espellere giovani, cresciuti ed educati in questo paese, o separare violentemente famiglie produttive, ben integrate e imprigionare i loro principali sostenitori per mancanza di documenti … questa è la politica ufficiale dell’attuale e delle ultime tre amministrazioni.

C’è molto di meno dell’approccio veramente fascista della guerra preventiva e dell’invasione nei discorsi di Trump che nelle reali politiche perseguite dai regimi di Clinton-Bush-Obama/Clinton. In effetti, tra i numerosi critici di Trump, in particolare i suoi rivali Repubblicani e il campo di Hillary Clinton, sentiamo le più forti denunce della sua politica estera non interventista (isolazionismo), che è “fuori linea” con gli interventisti, le guerre d’oltremare della corrente amministrazione e di quelle repubblicane e democratiche del passato.

I critici di Trump e gli esperti dei media sono ‘inorriditi’ dalla sua apparente disponibilità a cooperare con il presidente russo Putin contro i nemici comuni, come l’ISIS. Il suo approccio pragmatico verso la Russia è più o meno fascista del sostegno dei suoi rivali al putsch ucraino, orchestrato dal regime di Obama in alleanza con i fascisti ucraini anti-semiti armati bona fide?

Le sue invocazioni a scaricare la NATO come una costosa zavorra per il Tesoro degli Stati Uniti e la manodopera hanno portato l’élite a ululare in oltraggio!
I propagandisti, che dipingono Trump come un moderno fascista americano, citano le sue rozze osservazioni sessiste come “esempi di un totalitario misogino”, mentre si punta favorevolmente al candidato democratico Hillary Clinton poiché potenzialmente il ‘primo presidente femminista’.

Per quanto riguarda la sua presunta misoginia, ‘Donald’ ha attaccato la promozione e il ruolo strategico della Signora First Lady, Senatrice e Segretario di Stato Clinton nelle guerre degli Stati Uniti contro la Libia, l’Iraq e la Siria, dove oltre un milione di donne sono state rese profughe, violentate, ferite o uccise. Cosa è peggio, ci si può chiedere: crude battute da spogliatoio o milioni di bambini e bambine orfani cui sono stati negati i genitori, le case, gli studi e un eventuale futuro nel Medio Oriente e in Nord Africa? Questo è il mondo che l’Ostetrica Hillary Clinton ha contribuito a far nascere.

 

La misoginia è nell’occhio del seduttore.

Gli attacchi verbali di Trump sulla pratica delle multinazionali U.S.A. di trasferirsi all’estero per evitare le tasse e delle società finanziarie di Wall Street che nascondono i miliardi delle élites statunitensi oscenamente ricche nei paradisi fiscali off-shore, sono forse più dannose per i “valori americani” (come vuole l’accusa)  del sostegno di Wall Street da parte di Hillary Clinton, che intasca più di $ 300.000 per ogni prestazione da sicofante di 45 minuti  (pubblicizzate come ‘conferenze sulla politica “), o i suoi decenni spesi a promuovere attivamente la globalizzazione – compreso il NAFTA, che ha distrutto posti di lavoro negli Stati Uniti?

È chiaro che Trump attualmente manca del programma, dell’organizzazione e della pratica che definiscono un politico fascista. Nella peggiore delle ipotesi, imita a pappagallo la linea generale di attacco contro gli immigrati e i Musulmani. Finora, li espellerebbe semplicemente dagli Stati Uniti, ma non li bombardarebbe riportandoli indietro ‘all’età della pietra’.

Questo dovrebbe essere confrontato con le attuali politiche realizzate dai criminali di guerra Clinton / Bush / Obama-Clinton. Sarebbe difficile per Donald ‘vincere a briscola’ contro Hillary, quando questa ha minacciato di ‘cancellare l’Iran’ e le sue decine di milioni di cittadini, a causa del ‘programma nucleare’ – fittizio – dell’Iran.

D’altra parte, gli stessi incontri e raduni di Trump sono stati oggetto di ripetute interruzioni da parte di gruppi organizzati, che agiscono come delinquenti fascisti. Inversione di ruolo nella vita reale: Trump, il bersaglio di rabbiosi ripetuti attacchi da parte dei mass-media, viene definito fascista.

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Battere Trump: un sostegno di riserva per Hillary, la militarista psicopata

Se il caso oggettivo per l’etichettatura di Trump come ‘un fascista’ è debole o inesistente, perché così tanti accademici di prestigio e giornalisti giocano questo stupido gioco di definizioni?
La spiegazione di buon senso delle loro spacconate raffazzonate è che promuovono il ‘Trump-Drago di Paglia’, al fine di portare avanti la malefica Signora Segretario Hillary Clinton come il ‘candidato- male minore’ a Presidente degli Stati Uniti.

Nessun osservatore serio minimamente a conoscenza dell’abbraccio carnale di Clinton verso le molteplici simultanee guerre, disastrose e distruttive, in Ucraina, Iraq, Afghanistan, Yemen, Siria e Libia, potrebbe sostenerla, a meno che non siano convinti che un pericolo maggiore si profila all’orizzonte e che “noi dobbiamo sconfiggere Trump il fascista a tutti i costi “.

Nessun serio democratico o impiegato salariato e stipendiato può ignorare il ruolo di Madame Clinton come la ruffiana più sfacciata di Wall Street, a meno che non credano che un altisonante ‘fascista di New York sia peggio di Wall Street.’

L’allarmismo falso sul “fascismo” di Trump serve solo a coprire la più servile promozione da parte di Clinton di guerre traditrici a vantaggio di Israele. Si dovrebbero immaginare le migliaia di rifugiati siriani disperati aggrappati alle decrepite imbarcazioni nel Mediterraneo durante la lettura di stralci delle e-mails private di Clinton: secondo Wikileaks, Hillary ha dichiarato che “il modo migliore per aiutare Israele a fronteggiare la crescente capacità nucleare dell’Iran (sic) è aiutare (sic) il popolo della Siria a rovesciare il regime di Bashar Assad. … La caduta della Casa di Assad potrebbe innescare una guerra settaria tra gli Sciiti e la maggioranza sunnita della regione prospiciente l’Iran, il che, a giudizio dei comandanti israeliani, non sarebbe una brutta cosa per Israele e i suoi alleati occidentali”.

Non è una cosa negativa per Israele – ma una politica crudele e criminale contro una nazione sovrana e la sua società multi-etnica. La signora Clinton ha insistito su queste dichiarazioni dementi, che possono essere solo considerate come genocide! Clinton ha promosso la guerra per procura più violenta, sradicando oltre la metà della popolazione civile della Siria e uccidendo centinaia di migliaia di persone, mentre triturava una nazione sovrana. Ha assecondato in tal modo i suoi mentori israeliani e i suoi finanziatori Pluto-sionisti.

Per giustificare il sostegno a una guerrafondaia seriale, un Segretario di Stato U.S.A. che ha servito gli interessi di Israele e una politica che ha fatto commercio carnale dei suoi “principi femministi” con i miliardari di Wall Street, gli untuosi sostenitori di Hillary Clinton hanno dovuto inventare un avversario che è ancora peggio: creare e poi denunciare “Trump il fascista” serve come giustificazione di riserva per il supporto a una psicopatica politica provata!

[Traduzione dall’inglese per ALBAinformazione di Marco Nieli]

 

Fonte: https://albainformazione.com/2016/04/23/trump-il-fascista/

 


Trump “The Fascist”: Backdoor Backing of a Political Psychopath Named Hillary Clinton

http://petras.lahaine.org/?p=2079

04.12.2016 :: United States

Introduction: From left to right a raucous chorus has emerged to denounce Republican Presidential primary frontrunner Donald Trump as a ‘fascist’. They cite his campaign promises to build an Israeli-style wall along the US border; his threats to expel eleven million undocumented immigrants; and to restrict foreign Muslims from entering the US, as well as the way his pugnacious face and arm resemble those of Benito Mussolini (’he juts out his chin, he raises his arm’).

They decry his extreme nationalism as ‘resembling Hitler’s policy’, by which they mean his opposition to detrimental free trade agreements and his slogan to “Make America Great.. Again.”

In this article I will critically address the current cartoonish image of fascism with fascism’s historical reality, and then proceed to analyze the so-called “lesser evil” politics behind the re-invention of an American fascist in the guise of billionaire Donald Trump.

Fascism: Fact and Fiction

Historically, fascist politics involved organized mass movements, armed militia and paramilitary groups who assaulted political opponents and violently censored critical speech and suppressed the right to assemble. Fascists scapegoated minorities, especially gypsies and Jews, and burned trade unions and leftist headquarters, assassinating their leaders and beating their members. Programmatically, they attacked pacifists and defended overseas wars and empires in the name of ‘living space’. Evoking a past imperial glory, they were not ‘isolationists’.

Candidate Trump has not organized anything resembling a mass movement, let alone an armed militia. There are no ‘Trumpeting Brown Shirts’. At most, the police and a handful of his (often elderly) white supporters have punched a few KKK-dressed provocateurs who have physically disrupted and threatened Trump’s public meetings and his exercise of free speech. In fact, the ‘fascist’ disruption of democratic freedoms seems to be mostly organized and practiced by his political rivals.

Trump, far from scapegoating the powerful Jewish minority in this country, gave a shamelessly Israel-centric speech and received a standing ovation from nearly 18,000 mostly prominent Jews at the March 2016 meeting of the major pro-Israel lobby (AIPAC).

His rhetoric, concerning the expulsion of 11 million undocumented workers from Mexico and Central America and the building of a border wall, is a far cry from the practice of imprisoning and violently expelling over two million undocumented Latinos under the Clinton-Bush-Obama/Clinton regimes. At its worst, Trump promises to continue the existing federal policy on immigration and not create a ‘fascist’ rupture with past administrations. Is a ‘rhetorical cement wall’ worse than the real wall of armed border police, helicopters and armed carriers that have operated under the Presidencies of Clinton – Bush – Obama/Clinton with its hundreds of migrant deaths in the desert? Are declarations of a repressive immigration policy more ‘fascist’ coming from Trump’s loud mouth than the actual official practice of violently seizing undocumented workers from their homes and workplaces with long-term imprisonment and expulsion? Expelling youth, raised and educated in this country, or violently splitting up productive, well-integrated families and imprisoning their main breadwinners for lack of documents…that’s the official policy of the current and past three administrations.

There is far less of the truly fascist embrace of pre-emptive war and invasion in Trump’s speeches than in the actual policies pursued by the Clinton-Bush-Obama/Clinton regimes. In fact, among Trump’s numerous critics, especially his Republican rivals and the Hillary Clinton camp, we hear the loudest denunciations of his non-interventionist foreign policy (isolationism), which is “out of line” with the interventionist, overseas wars of current and past Republican and Democratic administrations. Trump’s critics and media pundits are ‘horror-struck’ at his apparent willingness to co-operate with Russian President Putin against common enemies, such as ISIS. Is his pragmatic regard of Russia more or less fascist than his rivals’ support for the Ukrainian putsch, orchestrated by the Obama regime in alliance with bona fide armed anti-Semitic Ukrainian fascists? His calls to dump NATO as an expensive drain on US treasure and manpower have the elite howling in outrage!

The propagandists, who paint Trump as a modern American fascist, cite his crude sexist remarks as ‘examples of a misogynist totalitarian’ while pointing favorably to Democratic candidate Hillary Clinton as potentially the ‘first feminist President’. In regard to his alleged misogyny, ‘the Donald’ pointed to Madame First Lady, Senator and Secretary Clinton’s promotion and critical role in US wars against Libya, Iraq and Syria where well over one million women have been rendered refugees, raped, injured or killed. Which is worse, one may ask: Crude locker room jokes or millions of orphaned boys and girls denied parents, homes, education and any future in the Middle East and North Africa? That is the world Midwife Hillary Clinton had helped to deliver.

Misogyny is the in the eye of the deceiver.

Are Trump’s verbal attacks on the practice of US multi-nationals relocating abroad to avoid US taxes and Wall Street financial houses hiding billions of the US elites’ obscene wealth in offshore tax shelters, more detrimental to ‘American values’ (as charged) than Hillary Clinton’s pandering to Wall Street while pocketing over $300,000 for each 45 minute sycophantic performance (marketed as her ‘policy lectures’), or her decades of actively promoting globalization – including the US job-destroying NAFTA?

Clearly Trump currently lacks program, organization and practice that define a fascist politician. At the very worst, he parrots the general line of attack against immigrants and Muslims. So far he would just bar them from the US but not bomb them ‘to the stone-age’. This should be contrasted with the actual policies carried out by the war-criminals Clinton/Bush/Obama-Clinton. It would be hard for Donald to ‘trump’ Hillary when she threatened to ‘obliterate Iran’ and its scores of millions of citizens because of Iran’s fictitious ‘nuclear program’.

On the other hand, Trump’s own meetings and rallies have been the victim of repeated disruption by organized groups acting like fascist thugs. Role reversal in real life: Trump, the target of rabid sustained mass media attacks, is pronounced the fascist …

Bashing Trump: Backdoor Backing of Hillary the Militarist Psychopath

If the objective case for labeling Trump ‘a fascist’ is weak or non-existent, why do so many prestigious academics and journalists play this stupid game of name-calling?

The commonsense explanation of their ruffled bluster is because they are setting up ‘Trump-the- Straw-Dragon’ in order to promote the poisonous Madame Secretary Hillary Clinton as the ‘lesser evil candidate’ for President of the United States.

No serious observer minimally aware of Clinton’s carnal embrace of multiple simultaneous disastrous and destructive wars in Ukraine, Iraq, Afghanistan, Yemen, Syria and Libya, could possibly support her – unless if they are convinced that a greater danger looms on the horizon and “we have to defeat fascist Trump at all cost”? No serious democrat or wage and salaried employee can ignore Madame Clinton’s role as Wall Street’s most shameless pimp unless they ‘believe’ that a loud-mouth New York ‘fascist is worse than Wall Street’.

The phony scaremongering about Trump’s “fascism” just serves to cover up Clinton’s most servile promotion of traitorous wars for the benefit of Israel. One should envision the thousands of desperate Syrian refugees clinging to decrepit boats in the Mediterranean when reading excerpts of Clinton’s private e-mails: According to WikiLeaks, Hillary declared that “the best way to help Israel deal with Iran’s growing nuclear capability (sic) is to help (sic) the people of Syria overthrow the regime of Bashar Assad. … The fall of the House of Assad could well ignite a sectarian war between the Shiites and the majority Sunnis of the region drawing in Iran, which, in the view of Israeli commanders would not be a bad thing for Israel and its Western allies”. Not a bad thing for Israel – but a cruel and criminal policy against a sovereign nation and multi-ethnic society. Madame Clinton followed through with these demented pronouncements, which can only be viewed as genocidal! Clinton promoted the most violent proxy war, uprooting over half of the civilian population of Syria and killing hundreds of thousands, while shredding a sovereign nation. She thus pandered to her Israeli mentors and Pluto-Zionist funders.

To justify backing a serial war monger, a US Secretary of State who has served Israel’s interests, and a politician who has carnalized her ‘feminist principles’ with Wall Street billionaires, Hillary Clinton’s smarmy supporters have had to invent an opponent who is even worse: Creating and then denouncing “Trump the Fascist” serves as a backdoor justification for supporting a proven political psychopath!

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