Ancora un greco, Tsipras e il suo governo, come Leonida e i suoi 300, sacrificandosi, sta cambiando la storia dell’occidente!
Tsipras paga le conseguenze dei governi precedenti che incominciando con quello del socialista PAPANDREOU che per slogan aveva “I SOLDI CI SONO”, ma non l’ha mai trovati!… e nonostante avesse accettato l’imposizione europea di ben 2 memoranda viene scalzato dalla stessa Europa perchè, di ritorno da un incontro fallimentare a Bruxelles, sulla via di Damasco, si era permesso di pronunciare la parola “REFERENDUM!”
Il suo governo andò in pezzi e fu sostituito da uno tecnico, (come da noi Monti!) capeggiato dal banchiere Papadimos richiamato, a sua insaputa, dall’America.
Non soddisfatti nenache dall’ultimo banchiere primo ministro i poteri europei impongono di nuovo elezioni e fanno vincere di un soffio su Syriza il ben navigato esponente della destra Samaras, che conduce la sua campagna politica con lo slogan “STRAPPERO’ i 2 MEMORANDA” e a Bruxelles gliele canteremo noi agli europei, perchè non sanno di che pasta sono fatti i greci!
Alle ultime elezioni, vinte da Syriza, il partito di Samaras usava slogan talebani, di distruzione di massa e del tipo “se vince Tsipras il giorno dopo non avrete neanche la carta igienica!”
Adesso dopo circa 5 mesi di governo Tsipras, stabile nei suoi principi e le sue promesse, con la forza dell’incorrutibilità (che per i vertici europei non rientrava nella logica ormai consacrata delle trattative con tutti i precedenti governi greci, ma anche con gli altri Governi membri dell’unione!…) i greci si trovano di fronte ad un nuovo attacco che però non viene più dalle Termopoli e da nemici interni o esterni dichiarati, ma peggio ancora, da paesi che in teoria sono amici e alleati!
Dopo 5 anni di cosiddetti aiuti europei la situazione economica e sociale continua a peggiorare ormai a vista d’occhio; solo gli imbecilli di turno – che vanno dai professori cattedratici o esperti analisti economici da 4 soldi, locali o internazionali- vorrebbero, come in una crociata, salvare l’euro e l’Europa attraverso la cavia greca; lo fanno con antibiotici economici ormai scaduti che non curano minimamente neanche la febbre del malato, bensì gli danno il colpo di grazia continuando a proporre aiuti della stessa solfa degli anni passati!
Il referendum non è come dice Renzi una scelta tra la dracma e l’euro, ma l’ultima chance per ridare una scossa morale ad un Europa ormai da troppo tempo cinica e incattivita!
Comunque vada il referendum del prossimo 5 luglio, Tsipras ha comunque vinto perchè, come Leonida, ha cambiato per sempre il corso della storia europea!















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