Annunci
America, CRISIS, Geopolitica Conflitti Pace

CUBA: alba o tramonto!

Cubadi Carlo Lambiase

Il 17 di dicembre a Cuba si festeggia San Lazaro che, nella santeria cubana, porta il nome di Babalù Ayè, unisce la figura del santo cattolico con quella della divinità africana ed è il protettore degli ammalati e dei sofferenti. In prima pagina c’è ancora una volta questa isola insidiosa, amata da tutti, accarezzata e desiderata, vista da un lato come un mito che resiste e dall’altra come un’esperienza che deve scomparire e finire nel baratro degli errori della storia.

Questa prima pagina è dovuta al volere di due uomini tanto diversi.

La figura snella e ben curata, ancora giovanile, del presidente nero cozza contro l’immagine del vecchio generale dell’esercito rebelde.

 

Obama condanna la scelta del suo paese di ricercare attraverso la linea dell’embargo per oltre cinquanta anni di rovesciare l’esito della rivoluzione cubana.

Ammette che questa scelta disastrosa ha fatto solo del male ai cubani e non ha raggiunto in nessun momento il suo obiettivo.

Chiede al suo paese di valutare, repubblicani permettendo, di considerarsi, da oggi in poi, amici dei cubani: “somos todos americanos”.

Glielo ha chiesto anche Francesco e, quindi, concede l’avvio di una relazione nuova marcandola con alcune centellinate concessioni.

Bisogna riconoscere che quest’uomo ha usato tutta la sua forza per cambiare il verso alla storia.

La guerra fredda tra USA e Cuba durava da 62 anni.

Durava sin da quando Fidel, abbracciando Nikita Sergeevic Krusciov, salvando la sua rivoluzione dalla forza del “Imperio del Norte”, si avventurava nelle contraddizioni del mondo socialista di allora.

Questa guerra fredda è finita.

Ciò è straordinario perché svolta una pagina oramai appassita.

Raul Castro ha letto attentamente il suo conciso messaggio ai cubani.

Ha parlato cubano e non poteva essere altrimenti.

Ha toccato i punti chiave dell’accordo ed ha ovviamente voluto fare il più bel regalo per fine anno a Fidel riportandogli a casa finalmente “los cinco”- i “cuban five”: quei suoi figli considerati oramai eroi, come lo sono stati migliaia e migliaia di cubani durante le tre guerre di indipendenza dalla Spagna, durante la rivoluzione cubana e nei tanti interventi militari in Africa, soprattutto in Angola dove morirono oltre 5.000 cubani per difendere la rivoluzione di Agostino Nieto..

Sentiremo ancora molto parlare di questi cinque cubani nel futuro a differenza del cubano-americano che Cuba ha liberato e che resta segreto, come un agente della CIA, come una spia.

Los cincos invece sorridono dopo anni di prigionia, abbracciano le loro mogli ed i loro figli, si offrono alla loro gente.

Una pagina nuova quindi si apre.

Dice Raul alla fine del suo messaggio: Como hemos repetido, debemos aprender el arte de convivir, de forma civilizada, con nuestras diferencias.

Qui finisce un’epoca di contrapposizione.

Cuba ha smesso, da almeno venti cinque anni, di vivere nel suo mito.

I cubani non possono più aspettare che il Socialismo trionfi sul Capitalismo.

E lo sa bene il Partito Comunista cubano.

E con l’autorità e la dignità di un popolo che, mentre contribuisce a curare l’ebola in Africa e mangia riso a fagioli tutti i giorni riesce anche ad avere la più bassa mortalità infantile e la più alta scolarizzazione d’America, accetta la sfida.

C’è tutta la voglia di una ricerca antica, contadina, nelle parole di Raul.

Apprendere l’arte di unire gli sforzi anche se siamo e saremo sempre diversi.

Non si vince più distruggendo i diversi da noi.

Cuba che si sente alla pari di tutti gli altri paesi del pianeta non poteva continuare ad essere considerata incredibilmente Stato Canaglia.

Cuba non può continuare a ottenere la maggioranza del 99,9 nelle votazioni annuali sulla fine dell’Embargo con i soli voti contrari di USA e Israele ma a rimanere esclusa dal mercato globale.

Questa svolta va letta anche e soprattutto guardando alle implicazioni che sicuramente avrà nello sviluppo delle politiche e delle scelte economiche dell’intero continente americano.

La sinistra americana dovrà adesso tentare di parlarsi di più in maniera decisa superando steccati e avviando un governo più ampio delle sue immense risorse.

La svolta tra Cuba e USA apre un dibattito ovunque.

E questo mi appare importante.

La vecchia sinistra europea è in agonia e si è aggrappata spesso al mito cubano per continuare a sognare.

L’obiettivo di Cuba in quest’accordo è quello di non cedere le armi ma è quello di provare a dialogare.

Tra qualche giorno o forse già domani i media spegneranno le luci su questa scena e parleranno di altro.

Il percorso avviato sarà ovviamente in salita.

A Cuba la gente invece spera molto sul cambio delle relazioni.

Il punto vero è che l’Embargo è ancora li e anche se le diplomazie continueranno a lavorare dovranno fare i conti con tutto quello che vi si opporrà per ragioni di politica interna soprattutto negli USA.

La svolta storica non può farci dimenticare gli insegnamenti del passato.

L’America sta cambiando a tal punto da permettere la fine dell’Embargo verso Cuba?

Se è vero quello che dice stasera l’inviata di Rai 3, Botteri, che gli americani sperano solo nei sigari e nel rhum cubano e sembra che tutto il resto non interessi poi tanto, allora non c’è da fidarsi molto.

A Cuba comunque è festa e questo è una bella realtà.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Annunci

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

Restituire la sovranità agli elettori: firma la petizione

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.398 follower

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Blog Stats

  • 752,854 hits

ARCHIVIO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: