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Considerazioni sul romanzo di WALTER SITI – “RESISTERE NON SERVE A NIENTE”

resistere non serve a niente - walter sitidi Vittorio Stano (Hannover)
É un romanzo sulla famosa “zona grigia” tra criminalitá e finanza fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti piú lussuosi e insospettabili. Walter Siti dá loro un volto, li immagina nella vita reale.
Ne viene fuori un quadro desolante dell´Italia contemporanea, stuprata dalla globalizzazione galoppante e senza regole. Vent´anni di berlusconismo hanno cambiato antropologicamente buona parte del popolo italiano e reso piú affannoso il lavoro dei “resistenti”. Il futuro non puó-non deve essere di queste oligarchie malavitose e barbariche. Il nuovo medioevo che si staglia all´orizzonte va combattuto con forza e coraggio da civili rivoluzionari. Siti prefigura un aldilá della democrazia: un inferno contro natura che va guardato, con sofferenza capito e radicalmente combattuto in tutte le sue forme. È in gioco la civiltá, oltre che le conquiste civili e sociali degli ultimi 70 anni di storia.

Walter Siti con stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrire un ritratto ravvicinato di Tommaso, ex proletario della borgata romana di Pietralata, ex obeso, matematico mancato ma diventato giocoliere della finanza grazie all´interessato sostegno della “famiglia”. Tutt´altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto (…il padre, delinquente di borgata, diventa assassino per riparare ad un presunto sgarro. Marcendo in carcere “assicura” un futuro alla moglie e al figlio, mettendoli nelle mani della “famiglia”…) e di inconfessabili frequentazioni, Tommaso si muove in un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso é l´unico criterio di valore, il corpo é moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Tommaso si innamora di Gabry , un´olgettina bella, spregiudicata, perversa e ricattatrice. Lui la tiene nel suo libro paga. ma il rapporto non puó reggersi su quei principi.
Edith, una scrittrice impegnata, tenta col suo amore disinteressato verso di lui, di riportarlo sui binari di un dialogo che potrebbe redimerlo, ma invano. Il groviglio inestricabile dei suoi sentimenti e il potere dei soldi sporchi e puliti, travolgono lei e il padre, piccolo imprenditore emiliano-romagnolo che cerca una via d´uscita alla crisi economica e difendere la dignitá dei suoi operai e delle loro famiglie.
L´unico vero amico di Tommaso é Nando, rimasto il sereno delinquente di borgata di sempre. Morgan é invece un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. È il rampollo di una famiglia mafiosa “sconfitta” dal patto con lo Stato. Il patto Stato-mafia portó all´inabissamento della mafia stragista. Da allora i capitali mafiosi vengono incanalati nell´economia legale col sostegno dei politici collusi e con lo strabismo degli altri. Per questa generazione di mafiosi ultratrentenni l´obiettivo oggi é il riciclaggio, quindi la violenza non serve. Per Morgan la sua generazione é stata fregata dalle scelte dei genitori, dalla loro stupida contrapposizione alle autoritá e alla loro violenza autolesionista. Per “colpa” loro hanno dovuto cambiare paese di residenza. Erano allora adolescenti. All´estero hanno studiato nelle migliori universitá, diverse delle quali tedesche e oggi, rimpatriati e con i beni quasi intatti, si vedono costretti a cambiare radicalmente strategia: traghettare i capitali nel nuovo millennio. Sono giá il rumore di fondo e la metastasi del tessuto normale dell´economia.

La finanza mondiale per loro é irresistibile come la marea e loro vogliono essere la luna. Per loro la violenza é un asset come gli altri, un´estrema ratio da delegare ai disperati, serve solo a rendere piú attraente e funzionale il prodotto, eliminando le lungaggini. Si considerano una holding del terziario avanzato che offre un pacchetto di servizi completi: protezione, prestiti a tassi ridotti, manodopera a prezzo calmierato, smaltimento delle pratiche amministrative, assistenza legale. Per questi la democrazia ha perso da tempo la sua spinta propulsiva. Il futuro appartiene alle oligarchie illuminate che scavalcano i confini e le leggi dei singoli Stati. Molte nazioni se volessero sopravvivere, dovrebbero chiedere aiuto a loro. Hanno giá salvato, con i loro soldi, parecchie banche nel mondo.
L´Italietta é un laboratorio di rispettabilitá criminale, con uno dei loro ricattati, Berlusconi, posto al vertice cosí a lungo.

Il core-business di questi delinquenti non é piú l´intimidazione, la paura, la sparatoria. Non possono piú permettersi di riciclare i profitti in beni individuali sul territorio. La speculazione finanziaria é il nuovo linguaggio e la rete per loro é fondamentale perché non si conoscono tutti. Molte cose, poste certe premesse e una visione comune, vanno in automatico e si allarga l´influenza convincendo altre signorie locali. Secondo loro nella storia del mondo si riproducono continuamente, sotto diverse forme, le medesime caste: i cavalieri, i comunicatori, i commercianti, i consumatori e …gli schiavi. I mafiosi “moderni” si ritengono i cavalieri.
Questa é un´idea fascista della storia e delle organizzazioni sociali, politiche e professionali dei cittadini del mondo. I mafiosi del XXI secolo non si distinguono dai capitalisti della finanza. Insieme ci preparano un mondo neocoloniale e fascista. Spetta ai miliardi di cittadini che aborrono questo sistema di contrastare, capitalisti & mafiosi, con tutti i mezzi a loro disposizione.

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Discussione

Un pensiero su “Considerazioni sul romanzo di WALTER SITI – “RESISTERE NON SERVE A NIENTE”

  1. Sarà un gran bel romanzo , ma la realtà non è rappresentabile in letteratura, dove c’è sempre la soggettività e la fantasia del narratore. Manzoni ha tenttato il verosimile, Pasolini il vero in Ragazzi di vita, ma in tutti i romanzi c’è il diletto del falso lo si sa dalla poetica di Aristotele, quindi Siti inventa un personaggio che potrebbe essere laureato in scienze politiche o altro oppure essere un autodidatta con la scuola dell’obbligo Quello che mi spiace è che, a volte , anzichè gli autori prendano spunto dalla realtà è la realtà che prende spunto dalla letteratura Vedi il ritratto di Dorian Gray

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    Pubblicato da valeria manini | 21/08/2013, 11:04

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