venezuela-violenze caprilesOPPOSIZIONE DENUNCIA BROGLI – l’UNASUR, RUSSIA, CINA, BRASILE, ECUADOR ed ARGENTINA SALUTANO IL NEO-PRESIDENTE ELETTO – ATTACCHI ARMATI DEGLI SQUADRISTI DI CAPRILES A OSPEDEDALI PUBBLICI – UCCISE 5 PERSONE – GRAVE INTROMISSIONE NEGLI AFFARI INTERNI – MADRID ALL’UNISONO CON L’OPPOSIZIONE VIOLENTA

Il vuoto lasciato da Chávez non è colmabile in una semplice tornata elettorale, che non è stata una formalità quale una registrazione notoriale di un lascito testamentario. Maduro ha assicurato la prima vittoria dei bolivariani nel post-Chávez, è stata di stretta misura. L’opposizione, invece, pur raggiungendo il miglior risultato in quindi anni, vede svanire l’illusione di un crollo automatico dell’altro blocco una volta sepolto il suo  fondatore. Le elezioni di ieri, hanno dimostrato che si tratta di qualcosa di più solido e 
radicato di un fenomeno determinato solo dal carisma di un leader o dal culto della personalità.
Maduro non riesce a capitalizzare tutte le forze che muoveva Chávez, e l’opposizione deve prendere atto che affronta un realtà dall’identità complessa, che ha messo radici, di cui non ha ancora effettuato una lettura corretta.

L’UNASUR, Cina, Russia, Brasile ed Argentina si sono congratulate con il neo-presidente Maduro, sottolinenado la buona prova fornita dal potere elettorale del Venezuela.
La coalizione anti-chavista denuncia brogli ed impugna la correttezza dei risultati, spalleggiata dal consorzio informativo della famiglia Capriles e dal restante 70% del sistema mediatico nazionale. I media internazionali fanno eco alla denuncia veemente di una mancanza di equilibrio informativo nel canale televisivo statale. Capriles, però, si guarda bene dal pretendere lo stesso equilibrio al settore dell’informazione privato, che ha dedicato solo il 6% del suo spazio al neo-pesidente Maduro. Il canale pubblico è un fragile contrappeso al monopolio privato e alla TV via cavo.

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GRAVE INTROMISSIONE NEGLI AFFARI INTERNI – MADRID ALL’UNISONO CON L’OPPOSIZIONE VIOLENTA – ATTACCHI ARMATI DEGLI SQUADRISTI DI CAPRILES A OSPEDEDALI PUBBLICI – UCCISE 5 PERSONE

Sedi del partito governativo, ambulatori e ospedali, negozi e centri di distribuzione di alimenti a prezzi controllati, radio comunitarie sono state attaccate con molotov ed armi da fuoco in varie regioni del Paese. Cinque persone, tra cittadini e militanti bolivariani, sono stati uccisi. Le autorità parlano di strategia multifochista scatenata dai squadristi neoliberisti. Sono entrati in azione dopo l’appello lanciato da Capriles Radonksy per una campagna di protesta contro il “broglio” di cui si proclama vittima. La sollecitazione a protestare è stata interpretata come il via libera per sfogare i peggiori istinti. Tutti i dirigenti dell’opposizione -e i loro sponsorforestieri- approvano queste azioni anti-democratiche?

Un gruppo di mascherati ha attaccato con armi da fuoco un centro medico della struttura sanitaria nazionale, colpendo con proiettili un gruppo di cittadini che stava difendendo pacificamente il diritto alla salute. E’ stato ucciso un giovane. L’imboscata è avvenuta a Baruta, una zona della capitale che è feudodi Primero Justicia, il partito d’estrema destra di Capriles Radonsky.

L’ex ministro dell’informazione Andres Izarra denuncia che squadristi dell’opposizione hanno attaccato la residenza del suo anziano padre, aggredito fisicamente e  costretto a trovare riparo in un altro quartiere. Gruppi di facinorosi hanno attaccato il domicilio di Tibisay Lucena, direttrice del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE). Sono state lanciate bombe molotov contro la sede del Partito socialista di Barinas, incemdiandola. In Anzoategui hanno dato alle fiamme due veicoli stazionati davanti alla sede centrale del PSUV. 

Il Presidente Maduro ha chiamato a consulta l’ambasciatore venezuelano a Madrid, dopo che il ministro degli esteri spagnolo García Margallo ha sposato le pretese illegali della coalizione d’opposizione tendenti a non riconoscere la legalità del processo elettorale, e delegittimare una istituzione sovrana. La Spagna è una voce solitaria nel coro di approvazione della comunità internazionale. Maduro ha replicato a Madrid con fermezza “Speriamo che rettifichino, altrimenti prenderemo misure a livello diplomatico, economico ed economico contro tutti quelli che che si intromettono negli affari interni del Venezuela”.

Dopo la nazionalizzazione del settore telefonico e di parte di quello bancario, la Spagna ha ancora forti interessi economici nel Paese sudamericano dove la Repsol ha la concessione in un gran giacimento di gas.

Fonte: Selvasorg.blogspot.com


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