Le parole del questore di Roma e dei Carabinieri sono una offesa all’intelligenza degli Italiani. E dimostrano come sia impossibile, nell’Italia del 2012, fidarsi delle forze dell’ordine che pestano a sangue, bombardano i manifestanti, violano la legge e poi sviano le indagini per coprirsi le spalle. I fatti sono noti, le immagini sono chiare. Come raccolto da Repubblica,  il 14 Novembre, durante lo sciopero europeo, un gruppo di manifestanti, in fuga e non certo organizzato a testuggine per attaccare la polizia, cioè un semplice gruppo di manifestanti che esercitavano un loro diritto democratico, è stato bombardato da lacrimogeni lanciati dall’ultimo piano del Ministero di Grazia e Giustizia.

Secondo questore e carabinieri questo bombardamento non è mai avvenuto. Il lacrimogeno che si vede (o meglio 3 dei 4 lacrimogeni che si vedono) sarebbero il risultato di un candelotto lanciato da terra (da circa 150 metri di distanza) che si sarebbe infranto contro il ministero e poi rimbalzato in mezzo alla folla.

Davvero? Vediamo:

– Diamo prima per buona questa farsesca versione delle forze dell’ordine: perchè dei lacrimogeni vengono lanciati contro una folla non ostile, che sta arretrando, che è lontana dagli scontri (almeno 150 metri) e che non rappresenta nessun pericolo? Se così fosse, si tratterebbe comunque di una rappresaglia e ci aspetteremmo quindi indagini, licenziamento in tronco dei carabinieri/poliziotti che han sparato e del funzionario di pubblica sicurezza che era al comando dei carnefici. O no?

– Data l’altezza, il candelotto è stato sparato altissimo, quindi ha una gittata circa di un cannone, altro che 150 metri, ne faceva comodi 3/400. Che armi usa la polizia? Come per altro evidenziato dal video, perché si spara così lontano, non sapendo chi o cosa si colpisce? Ritornando al punto precedente, i lacrimogeni servono a disperdere la folla durante una carica, non a colpire punti lontani non meglio determinati. Se la follia di questa spiegazione fosse vera (ma non lo è) la situazione sarebbe forse ancora peggiore.

– Ma passiamo a vedere il video come è e non come ricostruito dai Carabinieri: non c’e’ nessuna scia del candelotto sparato, ma solo le scie di quando si rompe. Come mai?

– Come mai il candelotto si è rotto in 3 parti – un candelotto di metallo che è al massimo della sua gittata e quindi ormai senza forza? Candelotti che mai si rompono, come sa qls persona mai andata in piazza?

– Il Ministro Severino, il primo giorno, ha detto che era un candelotto a strappo, cioe’ in funzione prima di essere lanciato. Oggi invece e’ cambiato, è di quelli sparati col lancia granate. Come mai? boh

– C’e’ un quarto candelotto con una traiettoria che non ha nulla a che fare con quello degli altri 3. Per altro parte da più in alto; e’ una sorta di candelotto magico tipo la pallottola di Oswald?

– Pure i 3 frammenti in questione partono da punti diversi cadendo appunto con tempi diversi. Impossibile che siano tutti frammenti dello stesso candelotto

– In ultimo, la cosa piu semplice e’ guardare il video: i candelotti escono dalla finestra.

FONTE: ResistenzaInternazionale


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