Con ogni evidenza Israele sta facendo di tutto per far saltare la tregua stipulata tra Iran e Stati Uniti. Netanyahu vuole la guerra sia per salvarsi dalla galera sia perché persegue il progetto della “grande israele” che va dal Nilo all’Eufrate e quindi, attraverso la guerra, vuole espandere indefinitamente lo stato di Israele. Per fermare questo progetto genocida e criminale è necessario demistificare le falsità ideologiche, prima fra tutti la coincidenza tra antisionismo e antisemitismo.
Per questo, nella piena solidarietà e difesa del popolo Ebraico, occorre boicottare Israele, per obbligare questo stato criminale a porre fine al genocidio dei palestinesi e alla guerra nel Medio Oriente.
Boicottare i medicinali TEVA, la frutta prodotta in Israele, i grandi marchi da Hewlett Packard fino a Carrefour che collaborano e contribuiscono a finanziare il genocidio dei palestinesi è un dovere civico a cui dobbiamo rispondere. Così come chiediamo al governo italiano di interrompere le relazioni con Israele fino a quando non porrà fine alle sue politiche genocidarie.














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