Osservatorio Italiano sul Neoliberalismo (da Facebook 17/2/2025)
In Ucraina si sta realizzando proprio ciò che, per 2 anni, è stato sostenuto da quella parte di opinione pubblica che è stata soggetta alla più becera e sporca campagna diffamazione a cui si è potuto assistere negli ultimi decenni. In poche parole, chi ha cercato di portare verità e razionalità nel dibattito pubblico è stato accusato delle peggiori nefandezze possibili, di tradimento, di “collusione col nemico”.
L’Ucraina è stata usata dagli USA per spaccare i rapporti politici ed economici Europa e Russia; la classe dirigente europea, che in tanti casi individuali deve la carriera politica all’appartenenza al sistema di potere atlantista, ha portato il continente europeo sull’orlo del precipizio; oggi che l’obiettivo della sottomissione europea è raggiunto, agli USA non serve più né la mattanza degli ucraini, né l’esistenza dell’impalcatura politico-istituzionale europea.
Dopo che ci hanno ormai portati allo scontro frontale con quello che sarebbe il nostro principale partner politico ed economico, la Russia, gli USA sanno bene che non abbiamo alternative nel breve termine rispetto all’aumentare la posta in gioco per provare a contare qualcosa nelle trattative per il nuovo assetto politico; e infatti, i principali leader europei stanno parlando di inviare truppe in Ucraina, perché la fine delle ostilità arriva proprio nelle modalità peggiori per una classe politica che si è giocata tutto nel conflitto contro la Russia, e sa che ne pagherebbe un grave conto in termini di legittimità e di capacità della tenuta di ciò che rimane dell’unità europea.
La classe dirigente peggiore della storia europea, che ci ha letteralmente portati in un vicolo senza uscita. Questo avviene anche perché un pezzo rilevante di opinione pubblica, intrisa di fanatismo ideologico e completamente persa nell’irrazionalità di guerra, ha passato gli ultimi due anni a diffamare quotidianamente quelle voci che sostenevano che le cose sarebbero finite proprio come sono finite. Un tempo, questa parte di opinione pubblica aveva l’ardore di definirsi “europeista”, ma da anni a questa parte ha solo e soltanto lavorato contro gli interessi politici ed economici dell’Europa e dei popoli europei. Il fanatismo ideologico atlantista ha sepolto ogni barlume di intelligenza e lungimiranza. A chi si è prestato alla propaganda di guerra contraria agli interessi europei, bisognerebbe chiedere:
– Siete contenti?
– Centinaia di migliaia di ucraini massacrati per gli interessi statunitensi, sono un prezzo di sangue adeguato per il mantenimento del sistema di potere che sostenete, e – probabilmente – grazie al quale avete un reddito?
– Vi fa piacere che i prossimi decenni vedranno le società di cui fate parte in una crisi politica e istituzionale senza precedenti?
– Siete soddisfatti che il costo della vita, anche e soprattutto quale conseguenza della fine dei rapporti economici tra Europa e Russia, sta aumentando giorno dopo giorno?















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