Bernie Sanders ha rappresentato una parte importante della storia politica degli Stati Uniti. Ha avuto il merito di sdoganare le idee socialiste all’interno di un corpo politico, quello del partito democratico, sostanzialmente liberale.
Per quanto, alla veneranda età di 83 anni alla data di uscita di questo libro, sia lucido e presente sulla scena politica, è lecito parlare in termini di eredità.
Riuscirà la Squad, che nel frattempo aumenta ogni giorno di numero ricevendo sempre nuove adesioni, e con lei tutto il movimento socialista statunitense, a portare avanti l’eredità del Senatore del Vermont?
Riuscirà la Squad a compattare e a indirizzare un blocco sociale fatto di minoranze, giovani, attivisti, lavoratori e classe media “riflessiva” e a renderlo elettoralmente maggioritario nel Paese?
E infine il termine “socialismo”, smetterà di essere una parolaccia negli States?”
BERNIE SANDERS E’ VIVO E LOTTA INSIEME NOI
Recensione di “Bernie Sanders. Il socialista e la sua eredità politica” di Mario Michele Pascale
Le recenti elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno fatto rilevare un generale arretramento del fronte progressista. Nei collegi “twister”, ovverosia quelli in bilico, dove si concentrava un elettorato centrista e moderato contenibile sia dai Democratici che dai Repubblicani, i Repubblicani hanno vinto. Non sono bastate le battaglie sui diritti, né l’appoggio delle star del mondo della musica e di Hollywood a dare ossigeno a Kamala Harris.
L’area liberal del Partito Democratico esce pesantemente sconfitta.
Il socialismo statunitense invece resiste e si conferma come una realtà minoritaria, ma in espansione. Alla veneranda età di 83 anni Bernie Sanders è stato rieletto come Senatore del Vermont e le sue nipoti spirituali della Squad, con in testa la Ocasio-Cortez, sono state rielette alla Camera dei Rappresentanti.
Questo risultato è stato reso possibile da una piattaforma politica che parlava di pace, di questioni razziali indissolubilmente legate alle differenze economiche, di giustizia sociale e salariale.
In una parola di socialismo che, a destra come in molti ambienti Dem, continua ad essere una parolaccia.
Ma cosa sappiamo noi in Italia di Bernie Sanders e della Squad? Ben poco. I riflettori si sono accesi solo in occasione delle due campagne del Senatore del Vermont alle primarie democratiche, dove si è misurato con Hillary Clinton e Joe Biden. I più pensano a Sanders come ad un panda che la struttura dei Dem espone come trofeo per far bella mostra di tolleranza.
Molti non sanno nemmeno che Sanders è un indipendente che non ha mai preso, orgogliosamente, la tessera di quel partito.
Sanders viene da lontano. Ha maturato una grande esperienza come sindaco di Burlington, creando un modello amministrativo che è stato ampiamente replicato nel Paese. Più volte alla Camera dei Rappresentanti e al Senato. Tra i pochi oppositori della seconda guerra del Golfo e delle altre avventure militariste. Alfiere di una riforma sanitaria universale sul modello europeo. Sostenitore dell’accesso gratuito all’istruzione universitaria. Posizioni terribilmente ardite per il panorama politico statunitense.
Bernie Sanders è un personaggio complesso e, in Italia, semi sconosciuto. Mario Michele Pascale con il suo volume “Bernie Sanders. Il socialista e la sua eredità politica”, vuole colmare questa lacuna. E ci riesce, passando in rassegna la biografia politica del Senatore, le sue origini ideologiche, i punti forti e le critiche, negli USA e in Europa, al suo programma, le identità e le divergenze con Melenchon e Corbyn, aprendo una finestra sulle possibilità della Squad che rappresenta la sua eredità politica.
Un volume sicuramente da leggere.

Mario Michele Pascale
Bernie Sanders. Il socialista e la sua eredità politica
Pagg. 168
Euro 16
Mario Pascale editore
L’AUTORE:
Mario Michele Pascale è editore, conduttore radiofonico e televisivo. E’ condirettore della testata giornalistica “Forza Lavoro”. Si dichiara “socialista ascendente De Michelis”.















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